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domenica 18 novembre 2012

Hamas colpisce una nave sionista: F-16 danneggiato da un missile sembra sia precipitato in mare!

Un vascello militare sionazista che incrociava al largo del ghetto palestinese di Gaza é stato colpito da un proiettile sparato dalle Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato di Hamas, secondo quanto rivelato in un recentissimo comunicato relato da Abu Obeida, portavoce dell'organizzazione di Resistenza.

Ma quello che é più interessante é che la nave colpita avrebbe fatto parte di una 'task-force' di circa una ventina di unità impegnate a scandagliare i fondali prospicenti l'enclave costiera alla affannosa ricerca del relitto di un jet F-16 della IAF colpito mentre effettuava un attacco omicida contro la popolazione civile della Striscia e inabissatosi nelle acque del Mediterraneo Orientale.
La notizia di un abbattimento, invero, circolava già da venerdì sera, ma non aveva finora trovato conferme degne di tal nome, soprattutto in mancanza di un relitto, di pezzi di aereo, o dei cadaveri di pilota e operatore delle armi o dei loro resti, che avrebbero costituito un formidabile "asso" per il morale dei Palestinesi di Gaza e dei loro amici e sostenitori in tutto il mondo.

Tuttavia se l'F-16 sionazista fosse precipitato in mare allora l'abbattimento può anche essere avvenuto senza che i Palestinesi abbiano prove fisiche con cui sostanziarlo.
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sabato 26 maggio 2012

Munizioni dell'Esercito del Qatar trovate nel carico della Lutfallah II destinato ai terroristi wahabiti!

Casse di munizioni riconducibili a stock dell'Esercito del Qatar sono state ritrovate dagli inquirenti che stanno analizzando il carico della Lutfallah II, la nave mercantile intercettata nel Mediterraneo Orientale dalla Marina libanese il mese scorso prima che potesse consegnare 150 tonnellate di munizioni, esplosivi e armamenti ai terroristi attivi in Siria.
Nel carico del bastimento sono stati trovati lanciarazzi anticarro, mitragliatrici pesanti, mortai e bombe e quintali di esplosivi e dozzine di detonatori. La nave doveva attraccare a Tripoli siriaca dopo essersi fermata in Libia. Il ritrovamento delle munizioni qatariote conferma il ruolo motore della dinastia Al-Thani nel rifornire e istigare i mercenari stranieri in Siria ad attacchi sempre più sanguinosi non solo contro l'Esercito e le forze di sicurezza ma anche contro la popolazione civile che é rimasta fedele al Governo legittimo di Bashir Assad.
Il quotidiano egiziano Al-Ghomouria, citando fonti giudiziarie libanesi ha dichiarato che insieme al terrorista sunnita Shadi al-Mawlawi, arrestato recentemente in Libano per traffico di armi, anche il cittadino qatariota Abdul Aziz Atiyeh é stato tratto in custodia; i primi riscontri dopo l'arresto avrebbero confermato come Atiyeh fosse, in effetti, uno dei principali animatori della rete wahabita nella regione.
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mercoledì 9 maggio 2012

Franklin Lamb dal Libano: "La nave Lutfallah II é stata caricata di armi nel porto libico di Bengasi!"

Il corrispondente americano dal Libano Franklin Lamb ha riportato in un suo recente articolo che vi sarebbe un testimone oculare in Libia pronto a confermare di aver visto, insieme a tre altre persone, la nave da trasporto "Lutfallah II" venire caricata di armi e munizioni provenienti dagli ex-arsenali di Gheddafi, acquistate a peso d'oro da mediatori sauditi e qatarioti e sostituite in dodici TEU da sei metri ad altrettanti container carichi di "mercanzie generiche" affidati al mercantile battente bandiera della Sierra Leone.
Le informazioni più rilevanti sarebbero già state acquisite dal Giudice Militare Saqr, che sta perseguendo per direttissima tutti gli arrestati (che rischiano fino alla pena di morte per contrabbando d'armi dirette a forze nemiche dello Stato libanese) e contemporaneamente porta avanti le indagini per scoprire tutti i livelli del traffico mirato a sostenere e rifornire i terroristi takfiri in Siria nella speranza di provocare la caduta del Presidente Bashir Assad.
Secondo quanto trapelato finora i committenti della spedizione sarebbero due uomini d'affari sunniti di nazionalità siriana ma residenti in Arabia Saudita e, nonostante le disperate asserzioni di un sempre meno credibile Mustafa Alloch, protavoce del 'Movimento Futuro', i legami di questi due individui col mezzo saudita Saad Hariri, il Renzo Bossi libanese, sarebbero a un passo dal venire provati al di là di ogni ragionevole dubbio. Tutta la coalizione al Governo, Alleanza 8 Marzo, che riunisce sciiti, armeni, alawiti, drusi e cristiani progressisti, comunisti e nazionalisti pansiriani preme per un'indagine profonda e coraggiosa che sveli una volta per tutte come l'Alleanza rivale, filosionista e filoamericana, stia progettando di trasformare il Libano in un 'trampolino' i terroristi wahabiti e le loro armi.
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martedì 8 maggio 2012

Scandaloso! Armi per i terroristi wahabiti sequestrate dai Libanesi su una nave dell'armatore Grimaldi!

Le Forze di Sicurezza e i Servizi Segreti Militari libanesi hanno sequestrato una enorme quantità di armi in una nave italiana della compagnia armatoriale Grimaldi nel porto di Tripoli Siriaca in un vero e proprio "bis" del 'colpo' della Lutfallah II, bloccata pochi giorni orsono sempre nel Nord del paese, zona in cui prevale la setta sunnita e in cui il mezzo-saudita Saad Hariri, il 'Renzo Bossi libanese', burattino di Washington, Riyadh e Tel Aviv ha la sua roccaforte elettorale e il suo serbatoio di voti.

Le fonti libanesi confermano che tra gli arrestati nell'operazione anti-contrabbando e anti-terrorismo vi sono molte figure collegabili alla coalizione 14 marzo e ai partiti di riferimento di essa (specialmente il Movimento Futuro). La nave dell'armatore Grimaldi era partita dalla Germania, dove la compagnia di navigazione italiana ha una delle sue principali sedi operative europee e aveva fatto scalo ad Alessandria d'Egitto, quartier generale invece per il Mediterraneo meridionale, particolare interessante visto che sempre ad Alessandria aveva fatto scalo anche la Lutfallah II. 

Le armi e le munizioni erano nascoste in due veicoli, trasportati a bordo della nave, che sono stati presi e trasferiti alla base militare di Al-Qubbeh per accurati e approfonditi rilevamenti. Questi sequestri fanno capire quanto sia importante prevenire a ogni costo qualunque avanzata elettorale della coaliazione 14 marzo che se mai tornasse al potere trasformerebbe il Libano in un nuovo Pachistan esattamente come il Pachistan é stato distrutto dal suo status di 'retrofronte' per l'aggressione imperialista occidentale all'Afghanistan così il Paese dei Cedri sarebbe distrutto, sacrifcato sull'altare della nuova aggressione imperialista alla Siria.

Anche i Libanesi di sentimenti conservatori o di fede sunnita devono aprire gli occhi e rendersene conto: se continueranno a votare Hariri il fato della loro nazione é segnato e non sarà differente di quello di Peshawar, Lahore e delle altre città e province Pachistane devastate dai droni di Obama e asservite all'occupazione NATO.
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sabato 28 aprile 2012

Immagini esclusive della nave carica di armi per i terroristi sequestrata dai Libanesi!

Dobbiamo innanzitutto scusarci coi nostri affezionati lettori per un errore commesso sia pure in buona fede nell'articolo precedente su questo evento, nel quale abbiamo usato una incorretta trascrizione del nome del bastimento incriminato, che in realtà é "Lutf-Allah II" e non "Luftallah II" come avevamo scritto noi.
E' interessante notare che la "Lutf-Allah II" era transitata di fronte alle coste dell'entità sionista di occupazione della Palestina eppure non é stata fermata dalle lance di Tel Aviv, così solerti nel bloccare ogni tipo di mercantile che transiti tra Libano ed Egitto e viceversa, anche quando essi non trasportano niente di sospetto.
Si notino nelle foto del carico sequestrato i contenitori impermeabili di plastica che, come da noi riportato, avrebbero consentito di scaricare le armi in mare poco distante dalla costa.
Il Presidente del Libano, l'Ex-Generale Michel Suleiman ha dichiarato che questo grande successo nella sorveglianza contro il traffico e il contrabbando di armi deve spronare i servizi di intelligence e le forze dell'ordine di Beirut a intensificare ancora di più la vigilanza, consci che ogni arma sottratta ai terroristi in Siria é una futura minaccia sventata contro la pace e la stabilità dello stesso Libano.
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La Marina di Beirut blocca nave carica di armi destinate ai terroristi in Siria!

La Marina libanese ha intercettato una nave cargo proveniente dall'Egitto sulla base di fondati rapporti dei servizi di informazione che indicavano come a bordo si sarebbero trovate armi per i terroristi attualmente attivi in Siria. La "Luftallah II" nella serata di ieri é stata intercettata e condotta all'attracco nel porto di Selaata, 50 chilometri a nord di Beirut.

Proveniente da Alessandria la nave é stata sottoposta ad accurata perquisizione risultando carica di armamenti tra cui bombe da mortaio, esplosivi e detonatori, fucili da assalto, mitragliatrici, migliaia di pallottole di ogni calibro e anche sistemi satellitari di comunicazione.

Parte delle armi erano già confezionate in involucri impermeabili, probabilmente per venire gettate in mare lungo la costa in località preordinate, in maniera che i terroristi potessero recuperarle in un secondo tempo. I terroristi attivi negli ultimi mesi in Siria possono godere di un network di sostegno che unisce Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Usa e Israele.

Nonostante le loro attività la popolazione siriana si é stretta attorno al Governo legittimo e al Presidente Assad, accogliendo con favore il suo programma di riforme, anche per questo, avendo fallito nel suscitare una ribellione dall'interno, i mercenari e i provocatori infiltrati in Siria si sono dati ad atti di violenza indiscriminata contro la popolazione, tagliandosi ulteriormente l'erba sotto i piedi.
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