Insieme agli elicotteri Mi-35 che hanno portato a 16 il numero di apparecchi in dotazione alle forze di Bagdad gli irakeni a fine settembre hanno ricevuto anche un numero non specificato (ma probabilmente intorno alla dozzina) di apparati antiaerei PANTSIR e diverse dozzine (forse più di 100) di missili spalleggiabili antiaerei IGLA-S, oltre a un certo numero di postazioni multiple per il lancio di missili IGLA, denominate "DJIGIT".La postazione Djigit rende i missili IGLA molto più precisi e letali, aumentandone drasticamente l'efficienza. La fornitura di queste armi antiaeree dimostra che il rapporto di forniture d'armi Mosca-Bagdad é molto profondo e non unicamente legato all'emergenza ISIS.
Con questi avanzati sistemi missilistici Bagdad in futuro sarà in grado di allontanare la minaccia di raid aerei stranieri nei suoi cieli.
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venerdì 3 ottobre 2014
Oltre ai Mi-35 consegnati all'Irak anche IGLA e PANTSIR!!
lunedì 28 luglio 2014
Una carcassa di F-16 sionista in mano alle Brigate Qassam!! E' il primo jet di Tel Aviv abbattuto su Gaza!!
Dopo avere annunciato di avere colpito un jet F-16 e abbattuto almeno tre droni con le loro nuove armi antiaeree le Brigate Qassam hanno pubblicato queste foto di un relitto di aeroplano sionista paludato di vessilli di Hamas con evidentissimi danni all'ugello del jet e ai piani di coda.
L'aereo é certamente un F-16 e la livrea non mente, appartiene chiaramente all'aviazione di Tel Aviv; purtroppo le condizioni attuali della Striscia di Gaza mi rendono molto difficile contattare i miei referenti in loco e chiedere lumi su questo evento. Se le apparenze fossero confermate si tratterebbe della prima volta in sessantasei anni di lotta che un jet sionazista é stato eliminato dalla Resistenza Palestinese nei cieli di Gaza. Che il secondo lo possa seguire quanto prima!
L'aereo é certamente un F-16 e la livrea non mente, appartiene chiaramente all'aviazione di Tel Aviv; purtroppo le condizioni attuali della Striscia di Gaza mi rendono molto difficile contattare i miei referenti in loco e chiedere lumi su questo evento. Se le apparenze fossero confermate si tratterebbe della prima volta in sessantasei anni di lotta che un jet sionazista é stato eliminato dalla Resistenza Palestinese nei cieli di Gaza. Che il secondo lo possa seguire quanto prima!
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mercoledì 23 luglio 2014
Le Brigate Qassam asseriscono di aver colpito e danneggiato un F-16 sionista sopra la Striscia di Gaza!!
Con un comunicato ufficiale il Comando delle Brigate Ezzedine al-Qassam, ala militare del Movimento Hamas ha dichiarato che nel corso di un raid aereo sulla parte centrale della Striscia di Gaza un jet F-16 sionista é stato colpito e danneggiato da un missile portatile antiaereo sparato da un team di militanti.
Insieme agli abbattimenti, finora, di tre droni senza pilota questo risultato dimostra la crescita delle capacità di difesa antiaerea della Resistenza Palestinese, fino a pochi anni fa del tutto sprovvista di mezzi di contrasto al dominio sionista dei cieli e ora attivamente in grado di contrastare il regime ebraico anche in quell'area.
Ovviamente la disponibilità delle armi in grado di restringere il 'gap' tra la Resistenza e i suoi nemici é ancora una volta da ascrivere all'opera dell'Asse della Resistenza (Hezbollah, Siria, Iran, con la cooperazione probabilmente del Sudan) e non certo dei pigri e pavidi emiri sunniti del Golfo...
Insieme agli abbattimenti, finora, di tre droni senza pilota questo risultato dimostra la crescita delle capacità di difesa antiaerea della Resistenza Palestinese, fino a pochi anni fa del tutto sprovvista di mezzi di contrasto al dominio sionista dei cieli e ora attivamente in grado di contrastare il regime ebraico anche in quell'area.
Ovviamente la disponibilità delle armi in grado di restringere il 'gap' tra la Resistenza e i suoi nemici é ancora una volta da ascrivere all'opera dell'Asse della Resistenza (Hezbollah, Siria, Iran, con la cooperazione probabilmente del Sudan) e non certo dei pigri e pavidi emiri sunniti del Golfo...
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venerdì 11 luglio 2014
La Resistenza palestinese abbatte un drone sionazista nei cieli di Gaza!!
Leggiamo sul sito Al-Alam.ir che poco fa un robot volante delle forze armate sioniste é stato colpito e abbattuto da un missile personale antiaereo utilizzato dai combattenti della Resistenza Palestinese.
Questa notizia ci conferma che le capacità antiaeree delle brigate di Gaza è aumentata esponenzialmente dai tempi di 'Cast Lead' e che grazie a ciò Tel Aviv é costretta a usare sempre più spesso velivoli senza pilota per infierire sui civili di Gaza.
Intanto diverse organizzazioni armate operanti nella Striscia hanno annunciato la creazione di un 'comitato operativo' comune incaricato di coordinare modalità e portata delle rappresaglie in maniera da renderle sempre più efficaci e puntuali.
Questa notizia ci conferma che le capacità antiaeree delle brigate di Gaza è aumentata esponenzialmente dai tempi di 'Cast Lead' e che grazie a ciò Tel Aviv é costretta a usare sempre più spesso velivoli senza pilota per infierire sui civili di Gaza.
Intanto diverse organizzazioni armate operanti nella Striscia hanno annunciato la creazione di un 'comitato operativo' comune incaricato di coordinare modalità e portata delle rappresaglie in maniera da renderle sempre più efficaci e puntuali.
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giovedì 10 luglio 2014
Settantacinque i Palestinesi massacrati da Israhell, ma i razzi della vendetta arrivano fino a Dimona!!
Siamo costretti ad aprire anche questo articolo con una immagine scioccante per insegnare ai biascicatori di menzogne giustificatorie filo-sioniste di quanta 'umanità' sia capace il 'moralissimo' esercito del 'popolo eletto', ai cui cantori e laudatori auguriamo la stessa sorte del Salmo 136: "Beato chi prenderà i tuoi neonati e li sbatterà contro la dura pietra".
Con i ventotto morti di ieri e quelli di questa notte si arriva ormai a settantacinque vittime (per la maggior parte civili) e circa cinquecento feriti in questi primi giorni di guerra: tuttavia dobbiamo notare come la maggior parte dei raid finora siano stati condotti da droni senza pilota o da jet che volavano ad altezze estremamente elevate.
Questo perché, grazie al continuo e intenso supporto iraniano e di Hezbollah alle organizzazioni armate della Striscia di Gaza il numero delle armi antiaeree portatili e spalleggiabili é drasticamente aumentato e i piloti sionisti, vigliacchi come sono si rifiutano di compiere raid a bassa quota delegando sempre più missioni ai robot-volanti forniti dal Pentagono.
Intanto, sempre senza nessun genere di interferenza dal ridicolo e inefficiente 'ombrello' di Iron Dome dozzine di razzi sono piovuti nella notte fino a 100 Km di distanza dai punti di lancio, due vettori hanno addirittura colpito Dimona, sede del centro nucleare illegale di Israhell, dove il regime ebraico produce le sue armi atomiche.
Con i ventotto morti di ieri e quelli di questa notte si arriva ormai a settantacinque vittime (per la maggior parte civili) e circa cinquecento feriti in questi primi giorni di guerra: tuttavia dobbiamo notare come la maggior parte dei raid finora siano stati condotti da droni senza pilota o da jet che volavano ad altezze estremamente elevate.
Questo perché, grazie al continuo e intenso supporto iraniano e di Hezbollah alle organizzazioni armate della Striscia di Gaza il numero delle armi antiaeree portatili e spalleggiabili é drasticamente aumentato e i piloti sionisti, vigliacchi come sono si rifiutano di compiere raid a bassa quota delegando sempre più missioni ai robot-volanti forniti dal Pentagono.
Intanto, sempre senza nessun genere di interferenza dal ridicolo e inefficiente 'ombrello' di Iron Dome dozzine di razzi sono piovuti nella notte fino a 100 Km di distanza dai punti di lancio, due vettori hanno addirittura colpito Dimona, sede del centro nucleare illegale di Israhell, dove il regime ebraico produce le sue armi atomiche.
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domenica 4 maggio 2014
Aggiornamenti dall'Ucraina: banderisti ancora respinti a Slaviansk e Kramatorsk, armi distribuite ai cittadini a Lugansk!
Nonostante l'orrenda strage di Odessa che la stampa occidentale asservita sminuisce o cerca assurdamente di imputare ai "filorussi" (come fa 'L'Unità', un tempo organo del PCI oggi ridotta a straccio filo-NATO dalla codardia e dall'insipienza piddine) l'Est Ucraina rimane off-limits alle gang banderiste e a quei militari che si sono piegati alla giunta dei criminali del Maidan.
Una colonna di veicoli militari che cercava di entrare a Kramatorsk é stata respinta dai miliziani che presidiano la cittadina; il centro di controllo ferroviario che é stato occupato ieri (A yasinuvyata, non a Donetsk come erroneamente riportato anche da noi) é ancora in mano alle milizie russofone e anche a Slaviansk le forze banderiste non sono riuscite a entrare nell'abitato.
Sembra che uno dei maggiori successi dei miliziani dell'Est sia stato quello di dimostrare di avere a disposizione e saper usare con efficacia i missili portatili antiaerei "Strela" e "Igla", che ieri hanno fatto strage di elicotteri e la consapevolezza della cui presenza ha portato a tenere a terra tutti gli assetti aerei disponibili a Kyiv per evitare altri abbattimenti "en masse".
Al Cremlino Putin e consiglieri monitorano accuratamente la situazione e, secondo quanto scrive Miroslav Lazanski su "Intermagazin" avrebbero già stimato in due brigate di paracadutisti e quattro divisioni corazzate e meccanizzate le forze minime da dover mobilitare per occupare senza colpo ferire o quasi l'Est Ucraina a maggioranza etnica russa.
Intanto il Governatore di Lugansk Valerj Bolotov ha dichiarato di avere dato inizio alla distribuzione di armi alla popolazione per aumentare il numero di effettivi disponibili per il presidio di arterie di comunicazione e luoghi-chiave della città mentre almeno due grandi gruppi di ex-poliziotti, agenti della "Berkut", cosacchi e veterani della Guerra in Afghanistan hanno lasciato la Crimea per entrare in Est ucraina e aiutare le milizie russofone e antifasciste nella loro lotta.
Una colonna di veicoli militari che cercava di entrare a Kramatorsk é stata respinta dai miliziani che presidiano la cittadina; il centro di controllo ferroviario che é stato occupato ieri (A yasinuvyata, non a Donetsk come erroneamente riportato anche da noi) é ancora in mano alle milizie russofone e anche a Slaviansk le forze banderiste non sono riuscite a entrare nell'abitato.
Sembra che uno dei maggiori successi dei miliziani dell'Est sia stato quello di dimostrare di avere a disposizione e saper usare con efficacia i missili portatili antiaerei "Strela" e "Igla", che ieri hanno fatto strage di elicotteri e la consapevolezza della cui presenza ha portato a tenere a terra tutti gli assetti aerei disponibili a Kyiv per evitare altri abbattimenti "en masse".
Al Cremlino Putin e consiglieri monitorano accuratamente la situazione e, secondo quanto scrive Miroslav Lazanski su "Intermagazin" avrebbero già stimato in due brigate di paracadutisti e quattro divisioni corazzate e meccanizzate le forze minime da dover mobilitare per occupare senza colpo ferire o quasi l'Est Ucraina a maggioranza etnica russa.
Intanto il Governatore di Lugansk Valerj Bolotov ha dichiarato di avere dato inizio alla distribuzione di armi alla popolazione per aumentare il numero di effettivi disponibili per il presidio di arterie di comunicazione e luoghi-chiave della città mentre almeno due grandi gruppi di ex-poliziotti, agenti della "Berkut", cosacchi e veterani della Guerra in Afghanistan hanno lasciato la Crimea per entrare in Est ucraina e aiutare le milizie russofone e antifasciste nella loro lotta.
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giovedì 16 gennaio 2014
Sionisti "preoccupati" per l'arrivo a Gaza di avanzati missili antiaerei: che possano abbattere i loro jet assassini!!
Leggiamo su "Rai al-Youm" che i comandi militari sionazisti sarebbero "molto preoccupati" dalla possibilità che partite di missili spalleggiabili antiaerei abbiano raggiunto in questi ultimi mesi la Striscia di Gaza e particolarmente siano arrivati in mano a militanti delle Brigate al-Quds e delle Brigate Salah ad-Din, organizzazioni militari rispettivamente della Jihad Islamica Palestinese e dei Comitati Popolari di Resistenza.
Famose per i loro legami con l'Iran e con Hezbollah le due organizzazioni avrebbero fatto la 'parte del leone' nel ricevere gli aiuti tecnici, militari e finanziari della Repubblica Islamica e della potente organizzazione sciita libanese, da quando Hamas ha tradito la fiducia di Teheran e di Nasrallah assumendo posizioni gravemente ambigue sulla questione siriana.
Queste 'preoccupazioni' potrebbero spiegare gli inutili raid avvenuti vicino al campo profughi di Nuseirat nei quali é rimasto gravemente ferito un bimbo di appena tre anni di nome Bahjet Dalal.
Famose per i loro legami con l'Iran e con Hezbollah le due organizzazioni avrebbero fatto la 'parte del leone' nel ricevere gli aiuti tecnici, militari e finanziari della Repubblica Islamica e della potente organizzazione sciita libanese, da quando Hamas ha tradito la fiducia di Teheran e di Nasrallah assumendo posizioni gravemente ambigue sulla questione siriana.
Queste 'preoccupazioni' potrebbero spiegare gli inutili raid avvenuti vicino al campo profughi di Nuseirat nei quali é rimasto gravemente ferito un bimbo di appena tre anni di nome Bahjet Dalal.
domenica 6 gennaio 2013
Forze egiziane bloccano nel Sinai armi dirette a Gaza: è questo il modo in cui Mursi pensa di aiutare la Resistenza?
A poche settimane dal secondo anniversario della Rivoluzione di Piazza Tahrir veniamo raggiunti da una notizia che veramente non avremmo mai voluto dover riferire; sembra che pattugliando la penisola del Sinai forze egiziane abbiano intercettato un carico di armi in transito verso il ghetto assediato di Gaza e lo abbiano sequestrato arrestando chi lo trasportava.
Tra le armi bloccate sembrava ci fossero almeno sei esemplari di missili anticarro e missili personali antiaerei.
Già da tempo ci era sembrato che il Presidente egiziano Mohammed Mursi e i suoi sodali dell'Ikhwan egiziana fossero più interessati a garantirsi buone entrature presso gli emiri petroliferi wahabiti e tramite costoro presso la Casa Bianca e Tel Aviv piuttosto che aiutare gli abitanti di Gaza a migliorare le proprie capacità di Resistenza contro il regime ebraico.
Una presidenza realmente e seriamente filo-palestinese e filo-resistenza avrebbe aperto subito e senza limitazioni il varco di confine di Rafah, avrebbe fatto capire a Obama e ai suoi lacché che il tempo degli 'aiuti' ricattatori e condizionati/condizionanti era finito, avrebbe rafforzato i legami con l'Asse della Resistenza; nulla di tutto questo é avvenuto.
Dal gendarme Mubarak che supervisionava da sud lo strangolamento di Gaza siamo passati al barbuto gendarme Mursi che sequestra i missili anticarro e antiaerei che potrebbero dare una chance di risposta ai Palestinesi contro i panzer sionazisti da 50 tonnellate e contro i jet assassini lanciati contro civili inermi.
Tra le armi bloccate sembrava ci fossero almeno sei esemplari di missili anticarro e missili personali antiaerei.
Già da tempo ci era sembrato che il Presidente egiziano Mohammed Mursi e i suoi sodali dell'Ikhwan egiziana fossero più interessati a garantirsi buone entrature presso gli emiri petroliferi wahabiti e tramite costoro presso la Casa Bianca e Tel Aviv piuttosto che aiutare gli abitanti di Gaza a migliorare le proprie capacità di Resistenza contro il regime ebraico.
Una presidenza realmente e seriamente filo-palestinese e filo-resistenza avrebbe aperto subito e senza limitazioni il varco di confine di Rafah, avrebbe fatto capire a Obama e ai suoi lacché che il tempo degli 'aiuti' ricattatori e condizionati/condizionanti era finito, avrebbe rafforzato i legami con l'Asse della Resistenza; nulla di tutto questo é avvenuto.
Dal gendarme Mubarak che supervisionava da sud lo strangolamento di Gaza siamo passati al barbuto gendarme Mursi che sequestra i missili anticarro e antiaerei che potrebbero dare una chance di risposta ai Palestinesi contro i panzer sionazisti da 50 tonnellate e contro i jet assassini lanciati contro civili inermi.
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domenica 18 novembre 2012
Hamas colpisce una nave sionista: F-16 danneggiato da un missile sembra sia precipitato in mare!
Un vascello militare sionazista che incrociava al largo del ghetto palestinese di Gaza é stato colpito da un proiettile sparato dalle Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato di Hamas, secondo quanto rivelato in un recentissimo comunicato relato da Abu Obeida, portavoce dell'organizzazione di Resistenza.
Ma quello che é più interessante é che la nave colpita avrebbe fatto parte di una 'task-force' di circa una ventina di unità impegnate a scandagliare i fondali prospicenti l'enclave costiera alla affannosa ricerca del relitto di un jet F-16 della IAF colpito mentre effettuava un attacco omicida contro la popolazione civile della Striscia e inabissatosi nelle acque del Mediterraneo Orientale.
La notizia di un abbattimento, invero, circolava già da venerdì sera, ma non aveva finora trovato conferme degne di tal nome, soprattutto in mancanza di un relitto, di pezzi di aereo, o dei cadaveri di pilota e operatore delle armi o dei loro resti, che avrebbero costituito un formidabile "asso" per il morale dei Palestinesi di Gaza e dei loro amici e sostenitori in tutto il mondo.
Tuttavia se l'F-16 sionazista fosse precipitato in mare allora l'abbattimento può anche essere avvenuto senza che i Palestinesi abbiano prove fisiche con cui sostanziarlo.
Ma quello che é più interessante é che la nave colpita avrebbe fatto parte di una 'task-force' di circa una ventina di unità impegnate a scandagliare i fondali prospicenti l'enclave costiera alla affannosa ricerca del relitto di un jet F-16 della IAF colpito mentre effettuava un attacco omicida contro la popolazione civile della Striscia e inabissatosi nelle acque del Mediterraneo Orientale.
La notizia di un abbattimento, invero, circolava già da venerdì sera, ma non aveva finora trovato conferme degne di tal nome, soprattutto in mancanza di un relitto, di pezzi di aereo, o dei cadaveri di pilota e operatore delle armi o dei loro resti, che avrebbero costituito un formidabile "asso" per il morale dei Palestinesi di Gaza e dei loro amici e sostenitori in tutto il mondo.
Tuttavia se l'F-16 sionazista fosse precipitato in mare allora l'abbattimento può anche essere avvenuto senza che i Palestinesi abbiano prove fisiche con cui sostanziarlo.
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martedì 16 ottobre 2012
Lunga vita alla Resistenza palestinese! Il Primo SA-7 é stato sparato contro un apparecchio sionazista!
Fonti affidabili riferiscono che per la prima volta in assoluto un missile antiaereo spalleggiabile 'Strela' di fabbricazione russa é stato sparato dal ghetto assediato di Gaza contro un velivolo sionazista che incrociava nei cieli sopra la Striscia.
Il lancio del missile antiaereo, che pur mancando il bersaglio ha convinto il codardo pilota sionista a desistere dalla missione omicida che era stato inviato a compiere (si sa, i sionisti si sentono forti solo quando possono incrudelire contro 'nemici' che ritengono inermi, come donne, vecchi, bambini e civili disarmati; contro avversari in grado di rispondere al fuoco perdono tutta la burbanza), segnala l'apertura di una nuova fase nello scontro militare tra la superpotenza sionazista e la Resistenza palestinese.
Finora droni e jet con la "svastica a sei punte" erano sicuri di non correre alcun rischio volando sopra Gaza e riversando contro le sue case, le sue scuole, i suoi ospedali e i suoi cittadini bombe guidate, razzi e missili. Tuttavia si sapeva che da tempo Hezbollah, l'Iran e anche la Siria, i paesi cioé dell' "Asse della Resistenza" stessero cercando di fornire ai gruppi palestinesi loro alleati missili antiaerei spalleggiabili (MPSAM), da tempo presenti nei loro arsenali.
Hezbollah aveva sparato missili 'Strela' e 'Igla' contro i jet sionisti nella guerra d'estate di 6 anni fa. Non si sa ancora con certezza a quale gruppo armato appartenesse lo 'Strela' lanciato contro il velivolo sionista: alcuni dicono ai Comitati Popolari di Resistenza (vicini a Hezbollah), altri alla Jihad Islamica palestinese rifornita dall'Iran.
Il lancio del missile antiaereo, che pur mancando il bersaglio ha convinto il codardo pilota sionista a desistere dalla missione omicida che era stato inviato a compiere (si sa, i sionisti si sentono forti solo quando possono incrudelire contro 'nemici' che ritengono inermi, come donne, vecchi, bambini e civili disarmati; contro avversari in grado di rispondere al fuoco perdono tutta la burbanza), segnala l'apertura di una nuova fase nello scontro militare tra la superpotenza sionazista e la Resistenza palestinese.
Finora droni e jet con la "svastica a sei punte" erano sicuri di non correre alcun rischio volando sopra Gaza e riversando contro le sue case, le sue scuole, i suoi ospedali e i suoi cittadini bombe guidate, razzi e missili. Tuttavia si sapeva che da tempo Hezbollah, l'Iran e anche la Siria, i paesi cioé dell' "Asse della Resistenza" stessero cercando di fornire ai gruppi palestinesi loro alleati missili antiaerei spalleggiabili (MPSAM), da tempo presenti nei loro arsenali.
Hezbollah aveva sparato missili 'Strela' e 'Igla' contro i jet sionisti nella guerra d'estate di 6 anni fa. Non si sa ancora con certezza a quale gruppo armato appartenesse lo 'Strela' lanciato contro il velivolo sionista: alcuni dicono ai Comitati Popolari di Resistenza (vicini a Hezbollah), altri alla Jihad Islamica palestinese rifornita dall'Iran.
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domenica 22 gennaio 2012
Il Jerusalem Post titola: "Nuovi sofisticati sistemi d'arma in mano a Hezbollah!" missili antiaerei e razzi a combustibile solido
Sulle pagine del quotidiano Jerusalem Post, 'bibbia' della parte più retriva, razzista e militarista del regime ebraico leggiamo, firmato da tale Yaakov Katz, un articolo secondo il quale i servizi d'informazione dell'esercito sionista starebbero 'valutando' la possibilità che Hezbollah abbia ulteriormente ampliato e raffinato il proprio arsenale, sia dal punto di vista dei missili per la difesa aerea sia da quello dei razzi da battaglia, che già in occasione della guerra di cinque anni e mezzo fa hanno fatto tremare Israele ben oltre la linea del fuoco.
Secondo le informazioni filtrate a Tel Aviv (informazioni che, ricordiamolo, é impossibile verificare stante il collasso delle reti di intelligence americane e israeliane in Libano, distrutte dalla vigilanza del controspionaggio di Hezbollah, NdR) si riterrebbe che il movimento sciita abbia ottenuto dalla Siria avanzati sistemi missilistici tra cui gli ultimi modelli di MPSAM di fabbricazione sovietica e sistemi mobili SA-8, smobilitati dall'Esercito di Assad grazie all'introduzione in linea dei più avanzati SA-17, che hanno per così dire "liberato" i meno moderni 'Gecko', donati quindi al movimento libanese.
Inoltre Hezbollah avrebbe ricevuto "diverse dozzine" di razzi da battaglia M-600, versione siriana dell'iraniano Fateh-110, dal calibro di 302mm, capace di portare una testata da 500 chili di alto esplosivo a 250 km di distanza. Ovviamente abbassando il peso della testa da guerra raggi operativi maggiori sono raggiungibili; in questo caso il razzo sarebbe in grado di minacciare e raggiungere obiettivi finora considerati del tutto "al sicuro" dalle potenzialità belliche degli uomini di Nasrallah.
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sabato 6 agosto 2011
Colpo grosso nel Wardak! La Resistenza afghana abbatte un CH-47 Nato ed elimina 38 occupanti stranieri!!
Un CH-47 delle forze NATO (organizzazione terrorista del nordatlantico) é stato colpito e distrutto dai resistenti afghani che da oltre dieci anni si oppongono strenuamente all'occupazione del loro paese da parte delle truppe imperialiste americane e da quelle dei loro deboli e ipocriti lacché europei. I morti fra i passeggeri sono almeno 38; in massima parte americani ed europei anche se alcune voci affermano che a bordo potevano esserci alcuni scherani del governo collaborazionista di Hamid Karzai, l'ex dipendente della multinazionale Usa UNOCAL, nominato 'Presidente dell'Afghanistan' a furia di brogli elettorali e bustarelle pagate ai clan del narcotraffico.
Il velivolo NATO é stato colpito da un "proiettile" lanciato dalla Valle di Tanji, nella provincia del Wardak; nonostante che il comando degli occupanti abbia cercato inizialmente di attribuire la causa all'ennesimo "guasto meccanico", prove e testimonianze evidenti hanno subito tolto ogni credibilità a tale pretesa, costringendo i militari occidentali ad ammettere che il merito dell'azione va al coraggio e all'intraprendenza delle forze della Resistenza. Persistono tuttavia contrasti sulle modalità dell'abbattimento; la NATO parla semplicemente di una 'granata a razzo' (come quelle delle armi anticarro RPG-7 o -16) sparata contro il birotore da trasporto ma, tra gli osservatori, non manca chi ipotizza che il proiettile usato sia stato un ben più sofisticato missile spalleggiabile modello 'Stinger' (americano) o 'Igla' (russo), in grado di ingaggiare un bersaglio a quote medio alte e di centrarlo anche a dispetto di manovre evasive.
Sia come sia, l'attacco é il maggiore successo delle forze della Resistenza in dieci anni; mai così tanti militari occupanti erano stati eliminati in un colpo solo; l'inquilino nero della Casa Bianca, dopo il gravissimo imbarazzo del 'declassamento' del debito americano da parte degli sciacalli di Standard and Poor's (un evento inaudito fin dalla fondazione dell'agenzia, nel 1917) ha dovuto affrontare una nuova crisi, estendendo messaggi di condoglanze a destra e a manca. I primi mesi del 2011 hanno finora portato circa 400 morti alle truppe NATO, contro i circa cinquecento del 2010 (finora l'anno più sanguinoso), seguendo un trend che vede le perdite degli eserciti occupanti in costante crescita dal 2003 in avanti.
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domenica 3 aprile 2011
Abu Obeida: "Israele vuole giocare col fuoco ma ben presto finirà scottato!"
Le Brigate Ezzedine al-Qassam, ala armata del Movimento musulmano di Resistenza Hamas considerano lo Stato israeliano responsabile nel suo complesso per tutte le conseguenze e le reazioni che seguiranno al raid omicida condotto nel bel mezzo della città di Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia di Gaza, dove hanno trovato la morte tre militanti del partito e altri due sono stati gravemente ferite.
"Questa é un'escalation e Israele ne pagherà presto il prezzo", ha dichiarato in un'affollata conferenza stampa Abu Obeida, portavoce ufficiale delle Brigate Qassam "Hanno voluto giocare col fuoco, ben presto ne rimarranno scottati". Primi rapporti da Gaza erroneamente avevano attribuito le perdite alle Brigate al-Quds, facenti parte invece della Jihad islamica in Palestina (in effetti anche il nostro sito, cercando di riportare notizie simili in tempo reale, era caduto nell'equivoco Ndr).
In notizie correlate, nel tentativo di suscitare paura nell'opinione pubblica dello Stato ebraico il quotidiano sionista "Israel today" ha pubblicato l'annuncio, privo di alcuna fonte verificabile, che le forze della Resistenza palestinese (in particolare Hamas), sarebbero entrate in possesso di missili SAM spalleggiabili di tipo sconosciuto, in grado di fornire anche alle milizie di Gaza una difesa antiaerea contro elicotteri e jet a bassa quota.
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