Secondo le dichiarazioni rese di recente dall'ambasciatore russo a Beirut Aleksandr Zasypkin alla stampa libanese il solo fatto che sia possibile oggi, dopo tre anni di intensa campagna antiterrorismo organizzare elezioni presidenziali in territorio siriano dimostra come la situazione sia volta totalmente a favore delle forze governative e come i gruppi estremisti wahabiti mercenari non esercitino nemmeno una frazione del controllo che vantano di avere sulle zone centro orientali dell paese (per altro le più remote, desertiche, disabitate).
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
L'ambasciatore ha altresì indicato lo sforzo russo per un ordine del giorno al summit di Ginevra per condurre un dialogo intersiriano.
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lunedì 19 maggio 2014
L'ambasciatore Zasypkin: "Pieno sostegno di Mosca al processo elettorale in Siria!"
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mercoledì 15 maggio 2013
La CIA ammette: "Alle prossime elezioni Assad prenderà due voti su tre!" La campagna terrorista ha rafforzato il Presidente siriano!

La notizia conferma come i piani occidentali e imperialisti verso la Siria siano ormai in totale "desarrollo" e come, anzi, l'effetto pratico sul campo del sostegno dato alle frange più barbare e sanguinarie dell'insorgenza qaedista abbia prodotto risultati del tutto opposti a quelli sperati, esattamente come quando, nella speranza di 'fiaccare' il morale di una popolazione eserciti occupanti e invasori si danno al terrorismo indiscriminato che rinfocola e tempra invece la volontà di Resistenza.
L'analis della 'Compagnia' a stelle e strisce arriva fino a prevedere che nelle condizioni attuali Assad rimarrà unico "power broker" di Damasco 'almeno' fino al 2020. Una previsione che ci sentiamo di sottoscrivere pienamente e che, possibilmente, rivedremo volentieri al rialzo!
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giovedì 28 giugno 2012
Il legittimo Premier palestinese Ismail Haniyeh supera ancora il cacicco Abbas nel gradimento dei Palestinesi!
Secondo recenti indagini demoscopiche l'attuale capo del legittimo Governo palestinese Ismail Haniyeh godrebbe ancora di un buon margine di preferenze nel gradimento della popolazione palestinese, che, se chiamata alle urne per scegliere chi mandare a occupare (dopo oltre tre anni dalla scadenza dell'ultimo mandato) la poltrona presidenziale tra l'attuale Premier e l'Ex-presidente Abbas (il cacicco di Fatah che senza titolo ha continuato a occuparla dal gennaio 2009 a oggi), non avrebbero dubbi nello scegliere il primo dei due per l'incarico.
Ovviamente a seconda degli istituti statistici la percentuale di distacco varia da un'incollatura (due punti percentuali) a un margine ben più ampio (nove, dieci punti in un caso) e ovviamente il divario tra i due possibili candidati é ben più vasto a Gaza, dove la popolazione ha potuto verificare con mano l'efficienza del Governo di Hamas pur tra tutte le difficoltà dell'assedio illegale e dei continui attacchi militari sionisti e meno nella West Bank dove, nonostante la connivenza e l'inanità di Fatah e della sua 'Anp' di fronte alle prepotenze e alle persecuzioni sioniste di militari dell'occupazione e coloni giudei fanatici e armati, molte famiglie dipendono dalla corrotta gestione degli 'aiuti occidentali' portata avanti da Abbas e complici per poter sopravvivere.
Ovviamente a seconda degli istituti statistici la percentuale di distacco varia da un'incollatura (due punti percentuali) a un margine ben più ampio (nove, dieci punti in un caso) e ovviamente il divario tra i due possibili candidati é ben più vasto a Gaza, dove la popolazione ha potuto verificare con mano l'efficienza del Governo di Hamas pur tra tutte le difficoltà dell'assedio illegale e dei continui attacchi militari sionisti e meno nella West Bank dove, nonostante la connivenza e l'inanità di Fatah e della sua 'Anp' di fronte alle prepotenze e alle persecuzioni sioniste di militari dell'occupazione e coloni giudei fanatici e armati, molte famiglie dipendono dalla corrotta gestione degli 'aiuti occidentali' portata avanti da Abbas e complici per poter sopravvivere.
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