So benissimo che quasi tutti i miei lettori lo sanno perfettamente, però certe cose bisogna sempre ricordarle, anche a favore di quanti coloro (e, visti i nostri dati di ascolto in ascesa costante, sono tantissimi) si affacciano per la prima volta al mio outlet giornalistico sul Medio Oriente.
Così ripetiamo ancora una volta la verità; in Iran nonostante la percentuale della popolazione sia musulmana al 98 per cento le minoranze (soprattutto cristiani armeni, ma anche una piccola, fiera, comunità ebraica) sono rispettate, hanno i loro rappresentanti in sede istituzionale e praticano liberamente e pubblicamente i loro culti.
Provate a pregare pubblicamente in Arabia Saudita! Vedrete che fine fate!
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martedì 16 aprile 2019
Nella Repubblica Islamica dell'Iran tutte le minoranze religiose sono libere e rispettate!
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lunedì 19 maggio 2014
L'ambasciatore Zasypkin: "Pieno sostegno di Mosca al processo elettorale in Siria!"
Secondo le dichiarazioni rese di recente dall'ambasciatore russo a Beirut Aleksandr Zasypkin alla stampa libanese il solo fatto che sia possibile oggi, dopo tre anni di intensa campagna antiterrorismo organizzare elezioni presidenziali in territorio siriano dimostra come la situazione sia volta totalmente a favore delle forze governative e come i gruppi estremisti wahabiti mercenari non esercitino nemmeno una frazione del controllo che vantano di avere sulle zone centro orientali dell paese (per altro le più remote, desertiche, disabitate).
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
L'ambasciatore ha altresì indicato lo sforzo russo per un ordine del giorno al summit di Ginevra per condurre un dialogo intersiriano.
In un'intervista televisiva, Zasypkin ha dichiarato che le presidenziali sono un affare interno dei siriani, assicurando che il suo paese è al fianco della Siria su questo punto. Inoltre, ha messo in guardia sul sostegno dei paesi occidentali, tra cui gli Stati Uniti ai terroristi takfiri in Siria.
Allo stesso modo, Zasypkin ha assicurato che la soluzione politica in Siria è possibile anche se parti dell'opposizione esterna e alcuni Paesi occidentali sabotano ogni sforzo per raggiungere questo regolamento.
L'ambasciatore ha altresì indicato lo sforzo russo per un ordine del giorno al summit di Ginevra per condurre un dialogo intersiriano.
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mercoledì 15 maggio 2013
La CIA ammette: "Alle prossime elezioni Assad prenderà due voti su tre!" La campagna terrorista ha rafforzato il Presidente siriano!

La notizia conferma come i piani occidentali e imperialisti verso la Siria siano ormai in totale "desarrollo" e come, anzi, l'effetto pratico sul campo del sostegno dato alle frange più barbare e sanguinarie dell'insorgenza qaedista abbia prodotto risultati del tutto opposti a quelli sperati, esattamente come quando, nella speranza di 'fiaccare' il morale di una popolazione eserciti occupanti e invasori si danno al terrorismo indiscriminato che rinfocola e tempra invece la volontà di Resistenza.
L'analis della 'Compagnia' a stelle e strisce arriva fino a prevedere che nelle condizioni attuali Assad rimarrà unico "power broker" di Damasco 'almeno' fino al 2020. Una previsione che ci sentiamo di sottoscrivere pienamente e che, possibilmente, rivedremo volentieri al rialzo!
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mercoledì 17 aprile 2013
17 Aprile: giorno dell'Indipendenza siriana, è il momento di fare il punto sulla situazione di Assad e del suo Governo!
Nel 1946, sessantasette anni fa, esattamente questo stesso giorno, veniva a terminare l'amministrazione coloniale del Mandato Francese del Levante che aveva occupato la Siria dal 1919 in conseguenza dello smembramento dell'Impero Ottomano e della spartizione delle sue spoglie conseguenti al Trattato di Saint-Germain e al successivo accordo Sykes-Picot. I Francesi avevano vulnerato l'integrità territoriale siriana creando artificialmente e artificiosamente uno stato (allora) a maggioranza cristiana (il Libano) in modo da avere un interlocutore privilegiato nell'area anche se i cristiani nel resto del paese avevano combattuto fianco a fianco con le altre confessioni religiose per una Siria autonoma e indipendente: lo dimostra lo stesso ritratto dei 'Padri della Patria' che vedete riportato qui sopra, affiancante un Alawita, un Cristiano, un Druso e un Sunnita.
Proprio l'estrema abitudine alla convivenza tra varie sette ed etnie e la condivisione di una profonda serie di 'valori civili' rappresentano uno dei più importanti "perché" lo Stato siriano grazie alla compattezza del suo popolo sia riuscito a respingere con successo (combattendo per oltre due anni) gli attacchi dei mercenari estremisti wahabiti scatenati contro di esso dalla cospirazione Usa-Nato-Saudita-Qatariota incaricata da Tel Aviv di difendere i suoi interessi abbattendo l'unico stato arabo ancora ufficialmente in guerra col regime ebraico.
I risultati del campo di battaglia ultimamente sono stati più che positivi per le forze di Assad: Damasco, salvo qualche isolato colpo di mortaio e qualche vigliacca autobomba takfira, é sempre più impermeabile ai tentativi di avanzata delle milizie salafite; nel Nord del paese due importanti basi militari assediate da lungo tempo sono state liberate mentre anche gli ultimi miliziani qaedisti hanno dovuto abbandonare i dintorni dell'Aeroporto di Aleppo, la Provincia di Homs é quasi del tutto bonificata di terroristi.
Inoltre, pur duramente provata, la società civile non é collassata: la gente trova costantemente cibo e merci nei negozi e carburante nei distributori, anche se a prezzi sensibilmente aumentati, uffici pubblici e scuole funzionano e i dipendenti pubblici ricevono regolarmente gli stipendi. La Siria prevale non solo dal punto di vista militare e non solo grazie ai suoi soldati ma soprattutto grazie ai suoi cittadini la maggioranza dei quali, pur di credo sunnita, non ha alcuna simpatia per l'estremismo assassino di Al-Qaeda e Al-Nusra.
In particolare la 'fusione' tra la milizia Al-Nusra e quanto rimaneva di 'Al-Qaeda in Irak' ha svelato definitivamente agli occhi del mondo quanto scoperto e spudorato sia il sostegno anglo-francese-americano al più becero estremismo islamico, che viene manipolato da quelli che sono stati (fin dai tempi della CIA, del 'Safari Club' e della crociata islamica antisovietica in Afghanistan) i suoi creatori come comodo strumento contro Assad e la Repubblica Araba di Siria.
Proprio l'estrema abitudine alla convivenza tra varie sette ed etnie e la condivisione di una profonda serie di 'valori civili' rappresentano uno dei più importanti "perché" lo Stato siriano grazie alla compattezza del suo popolo sia riuscito a respingere con successo (combattendo per oltre due anni) gli attacchi dei mercenari estremisti wahabiti scatenati contro di esso dalla cospirazione Usa-Nato-Saudita-Qatariota incaricata da Tel Aviv di difendere i suoi interessi abbattendo l'unico stato arabo ancora ufficialmente in guerra col regime ebraico.
I risultati del campo di battaglia ultimamente sono stati più che positivi per le forze di Assad: Damasco, salvo qualche isolato colpo di mortaio e qualche vigliacca autobomba takfira, é sempre più impermeabile ai tentativi di avanzata delle milizie salafite; nel Nord del paese due importanti basi militari assediate da lungo tempo sono state liberate mentre anche gli ultimi miliziani qaedisti hanno dovuto abbandonare i dintorni dell'Aeroporto di Aleppo, la Provincia di Homs é quasi del tutto bonificata di terroristi.
Inoltre, pur duramente provata, la società civile non é collassata: la gente trova costantemente cibo e merci nei negozi e carburante nei distributori, anche se a prezzi sensibilmente aumentati, uffici pubblici e scuole funzionano e i dipendenti pubblici ricevono regolarmente gli stipendi. La Siria prevale non solo dal punto di vista militare e non solo grazie ai suoi soldati ma soprattutto grazie ai suoi cittadini la maggioranza dei quali, pur di credo sunnita, non ha alcuna simpatia per l'estremismo assassino di Al-Qaeda e Al-Nusra.
In particolare la 'fusione' tra la milizia Al-Nusra e quanto rimaneva di 'Al-Qaeda in Irak' ha svelato definitivamente agli occhi del mondo quanto scoperto e spudorato sia il sostegno anglo-francese-americano al più becero estremismo islamico, che viene manipolato da quelli che sono stati (fin dai tempi della CIA, del 'Safari Club' e della crociata islamica antisovietica in Afghanistan) i suoi creatori come comodo strumento contro Assad e la Repubblica Araba di Siria.
martedì 5 febbraio 2013
Nuove battaglie in Siria tra Esercito e mercenari wahabiti mentre si 'diplomano' in tutto il paese i primi battaglioni della milizia territoriale!
Le forze armate siriane hanno ingaggiato una dura battaglia contro militanti terroristi asserragliatisi attorno alla Moschea di Al-Sadeq al-Amin, snidandoli, eliminandoli ed entrando in possesso della loro intera riserva di armi, munizioni ed esplosivo che avevano raccolto in alcuni tunnel e nascondigli sotterranei in prossimità del loro covo. Tra Tal-Kerdi ed Harasta, inoltre, le forze governative hanno trovato e disinnescato ben dieci congegni esplosivi, caricati con quantità variabili di tritolo ed esplosivo plastico fra i trenta e i sessanta chilogrammi.
Al-Ziyabiyeh, Al-Hejjeira e Al-Husseiniyeh hanno visto altri grandi scontri tra militari e criminali, tutti terminati con lo sterminio di questi ultimi. Inoltre vicino Takhalkah, nei pressi del confine col Libano, un distaccamento di wahabiti mercenari provenienti dal Nord del Paese dei Cedri é stato intercettato al momento di attraversare il confine, circondato e messo in fuga dopo una cruenta sparatoria che ha visto varie dozzine di invasori cadere sotto i colpi dei militari siriani.
Nel frattempo continua a ritmo intenso l'addestramento dei primi reparti della nuova milizia territoriale siriana che affiancherà i gruppi di civili armati già schierati da alcune minoranze (Curdi, Alawiti, Sciiti, Cristiani...) per monitorare il terreno e sollevare le forze armate da compiti di retroguardia: ovviamente l'istruzione fornita a questi volontari si concentra più su compiti di controllo e difesa che non sulle tattiche di attacco...la sorveglianza, il pattugliamento ed il riconoscimento di trappole esplosive ed autobombe, sono argomenti salienti del 'curriculum' di questi miliziani, i cui primi gruppi operativi hanno già dato un importante aiuto alle truppe regolari.
Al-Ziyabiyeh, Al-Hejjeira e Al-Husseiniyeh hanno visto altri grandi scontri tra militari e criminali, tutti terminati con lo sterminio di questi ultimi. Inoltre vicino Takhalkah, nei pressi del confine col Libano, un distaccamento di wahabiti mercenari provenienti dal Nord del Paese dei Cedri é stato intercettato al momento di attraversare il confine, circondato e messo in fuga dopo una cruenta sparatoria che ha visto varie dozzine di invasori cadere sotto i colpi dei militari siriani.
Nel frattempo continua a ritmo intenso l'addestramento dei primi reparti della nuova milizia territoriale siriana che affiancherà i gruppi di civili armati già schierati da alcune minoranze (Curdi, Alawiti, Sciiti, Cristiani...) per monitorare il terreno e sollevare le forze armate da compiti di retroguardia: ovviamente l'istruzione fornita a questi volontari si concentra più su compiti di controllo e difesa che non sulle tattiche di attacco...la sorveglianza, il pattugliamento ed il riconoscimento di trappole esplosive ed autobombe, sono argomenti salienti del 'curriculum' di questi miliziani, i cui primi gruppi operativi hanno già dato un importante aiuto alle truppe regolari.
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