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domenica 25 agosto 2013

Siglato accordo a Caracas: il Venezuela fornirà petrolio alla Palestina a condizioni di favore!

La solidarietà del Venezuela bolivariano e socialista é sempre una solidarietà di fatti prima ancora che di parole e di proclami, se ne é avuta la prova durante tutto il periodo della Presidenza di Hugo Chavez e adesso il suo successore Nicolas Maduro ha tutta l'intenzione di non abbandonare il sentiero tracciato dal suo illustre predecessore.

Il Ministro degli Esteri di Caracas Elias Jaua e l'incaricato dell'Autorità Palestinese Riyad al Malik hanno definito durante il loro ultimo incontro nella capitale venezolana i dettagli per la 'continua fornitura di petrolio e derivati ai territori palestinesi a condizioni agevolate e di favore'.

Malik, che sta visitando l'intero Sudamerica ha raccolto il sostegno e la solidarietà di molti paesi latinoamericani tra cui non solamente la Repubblica Bolivariana, ma anche la Guyana e l'Ecuador, che presto apriranno ambasciate in Cisgiordania.

lunedì 16 gennaio 2012

Ahmadinejad soddisfatto dai risultati del viaggio in Latinoamerica: "Legami strategici coi paesi avversi all'imperialismo Usa!"


Il Presidente della Repubblica islamica Mahmoud Ahmadinejad, tornato dal suo viaggio in quattro tappe che lo ha portato in Sudamerica, America Centrale e nei Caraibi ha 'tirato le somme' di questo suo tour diplomatico evidenziando come l'Iran punti molto sull'espansione e l'approfondimento dei suoi legami con i paesi latinoamericani, specialmente con quelli che nella storia più o meno recente si sono affrancati dalla sottomissione agli interessi Usa e ai loro rappresentanti locali come Cuba, Nicaragua, Venezuela, Ecuador, Bolivia, Brasile e più recentemente il Perù.

La Repubblica islamica sta portando avanti una macro-politica che in ogni teatro ed ambito della scena diplomatica internazionale la vede impegnata a sostenere le popolazioni oppresse e le loro istanze contro le aggressioni e le manipolazioni dell'imperialismo e del neocolonialismo, come affermato proprio sabato scorso nella riunione di Gabinetto cui Ahmadinejad ha presentato risultati e prospettive d'azione emerse durante la recente visita a Cuba, Nicaragua, Venezuela ed Ecuador.

Parlando coi rappresentanti della stampa il Presidente ha lodato le relazioni cordiali tra Teheran e i paesi del Centro e del Sudamerica, affermando che tutti loro condividono un posto nella trincea eretta contro l'egemonia degli arroganti, l'ingiustizia e l'unilateralismo. Gli accordi diplomatici ed economici, inoltre, servono a vanificare i tentativi obamiani (ripetuti anche di recente) di mettere sotto pressione l'Iran isolandolo sulla scena internazionale: la popolarità della Repubblica Islamica invece é in costante ascesa, non solo in America Latina ma anche in Africa e nell'Asia Sudorientale.
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sabato 14 gennaio 2012

Conclusa la missione diplomatica latinoamericana del Presidente Ahmadinejad: "Non sarete mai più 'il cortile di casa' degli Usa!"


Con una conferenza stampa congiunta tenutasi a Quito, fianco a fianco con il collega ecuadioriano Rafael Correa il Presidente della Repubblica Islamica iraniana Mahmoud Ahmadinejad ha terminato il suo tour diplomatico latinoamericano che lo ha portato a visitare Vebezuela, Nicaragua, Cuba ed Ecuador, paesi che in tempi e con modalità diverse hanno incarnato tutta la voglia di riscatto e di lotta di terre e popoli troppo a lungo tiranneggiati dalle ubbìe imperialistiche a stelle e strisce: aggrediti dal militarismo del pentagono, oppressi e torturati dai dittatori amici della Casa Bianca, stritolati e depredati dalle multinazionali Usa.

Dal Venezuela che ha sconfitto il golpe 'Made in Chevron' al Nicaragua che ha sconfitto i Contras finanziati e armati da Reagan e dagli israeliani, dalla Cuba che ha fatto tremare l'imperialismo kennedyano e che ha inviato i suoi soldati in Africa a combattere il razzismo e il neocolonialismo, fino all'Ecuador che grazie al suo Presidente ha saputo dire "no" ai vampiri del FMI e della Banca Mondiale che vogliono esportare ovunque la miseria e lo sfruttamento a favore dei soliti padroni dell'elite finanziaria globalista e parassita, il viaggio di Ahmadinejad é stato ricco di riferimenti storici e significati politici, per quanti hanno la cultura e la prospettiva per saperli individuare ed apprezzare.

La promozione di una comprensiva intesa con i paesi centro- e sudamericani é fra le principali priorità di Teheran; grazie agli ottimi rapporti diplomatici e alle solide intese di cooperazione economica e tecnica l'azione iraniana nella regione ha contribuito molto a fare in modo che, dopo decenni di ingerenze statunitensi l'America Latina non possa più essere considerata 'il giardino di casa' di Washington.
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martedì 10 gennaio 2012

Positivo e fraterno incontro a Caracas tra Hugo Chavez e Mahmoud Ahmadinejad!


Come annunciato gli scorsi giorni il Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad si trova in Venezuela in visita al suo storico alleato Hugo Chavez e, nonostante le vuote e arroganti minacce dell'inquilino nero della Casa Bianca e dei suoi manovratori sionisti i due statisti hanno riaffermato l'intenzione di restare uniti contro ogni minaccia, espandendo e approfondendo i legami tra Teheran e Caracas.

Dopo un lungo incontro a due Ahmadinejad ha dichiarato che "i giorni sono ormai numerati per ogni pretesa egemonica a stelle e strisce non soltanto in Medio Oriente e Latinoamerica, ma ormai ovunque nel mondo: i popoli venezolano e iraniano stanno fianco a fianco sul sentiero della lotta contro l'avidità, l'arroganza e l'imperialismo". La dichiarazione é stata resa sulla scalinata di Palazzo Miraflores, residenza ufficiale di Chavez.

Dal canto suo l'ospite sudamericano ha affermato: "C'é un profondo desiderio da parte nostra e iraniana di continuare un rapporto fecondo e onesto che ci ha portato finora a raggiungere grandi risultati, rallentando e sconfiggendo la follia imperialista a più riprese; i colpi di coda attuali di Washington dimostrano quanto efficacemente abbiamo agito finora, essi non segnalano una ripresa da parte statunitense, sono le ultime scosse di agonia di un organismo minato nel profondo".
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venerdì 30 dicembre 2011

Ahmadinejad si prepara a un lungo viaggio diplomatico in Centro- e Sudamerica dal 7 gennaio in avanti!


Il Presidente della Repubblica Islamica Mahmoud Ahmadinejad si recherà presto in America Latina, nella seconda settimana di Gennaio, secondo quanto rivelato dal Direttore Generale per gli Affari Internazionali del suo ufficio, Mohammad Reza Forqani ha dichiarato che il Capo dell'Esecutivo inizierà la sua visita dal Venezuela, dove sarà ricevuto a Caracas dal suo storico alleato e grande amico Hugo Chavez.

Quindi Ahmadinejad si recherà in Nicaragua, dove prenderà parte quale gradito ospite alla cerimonia di giuramento e insediamento del Presidente sandinita Daniel Ortega, recentemente vittorioso alle urne e confermato nella carica, quindi discuterà con lui degli sviluppi regionali e dei rapporti bilaterali Teheran-Managua.

A quel punto si sposterà nei Caraibi, all'Avana, dove incontrerà Raoul Castro e il suo Governo e visiterà anche il leader storico della Rivoluzione Socialista, Fidel, ormai a riposo dopo aver incarnato per oltre mezzo secolo la volontà di Resistenza del popolo cubano contro l'arroganza dell'imperialismo yankee.

Quindi rotta verso Quito, Ecuador, per incontrare Rafael Correa, il Presidente che ha resistito con successo alle brame neocolonialiste del Fondo Monetario Internazionale e,  ha rifiutato di onorare i debiti contratti dai suoi predecessori. L'attenzione al teatro geopolitico Centro- e Sudamericano é da sempre parte integrante della strategia della Repubblica Islamica, che cerca positivi e fruttuosi legami con tutti gli Stati e i Paesi che lottano per affermarsi contro il neocolonialismo imperialistico delle potenze arroganti.
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lunedì 3 gennaio 2011

Cile e Paraguay annunciano il prossimo riconoscimento dello Stato palestinese


Riyad al-Maliki ha recentemente dichiarato che nelle prossime settimane Cile e Paraguay riconosceranno ufficialmente uno Stato palestinese all'interno dei confini indicati dall'ONU nella Risoluzione 242 (precedente all'aggressione condotta dallo Stato ebraico contro i suoi vicini nel 1967).

L'esponente palestinese, a pochi giorni dalla posa della prima pietra per la futura ambasciata a Brasilia, ha inoltre annunciato che le procedure di assegnazione del terreno e raccolta delle autorizzazioni necessarie sono ormai in corso per la rappresentanza diplomatica a Quito, in Ecuador.

Il Sudamerica, una volta saldamente aggiogato al carro filoisraeliano per via delle dittature di destra che ricevevano cospicue forniture militari dallo Stato ebraico, sta assumendo posizioni sempre più marcatamente filopalestinesi da quando i regimi dei vari caudillos e uomini forti sono stati sostituiti da solide e affermate democrazie. Fra queste Brasile, Argentina, Ecuador e Bolivia hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina sui confini pre-1967: Uruguay, Paraguay e Cile so sono adesso uniti a questo gruppo.

Nel mese di aprile il presidente cileno Pinera si recherà in visita ufficiale in Cisgiordania nel giro di tre mesi.