Salvador Allende e la democrazia socialista cilena vennero assassinati 41 anni fa nel Palazzo della Moneda.
I loro assassini erano generali fascisti che agivano per conto della CIA, della multinazionale dell'elettronica ITT e dell'ebreo Henry Kissinger.
Nonostante fossero dei fascisti i generali cileni erano molto amici del regime razzista di Tel Aviv e molti ricchi e influenti ebrei cileni divennero ministri e ambasciatori di quel regime infame.
Il Cile dei generali insieme ad altri lerci regimi sudamericani venduti a Washington e Tel Aviv diede asilo al peggio della (neo)fascisteria italica sotto la protezione di CIA e Mossad e la usò come manovalanza nell'Operazione Condor.
Il Cile dei generali sionisti e fascisti applicò le ricette dei 'Chicago Boys' e aumentò a dismisura il gap tra i super-ricchi e i lavoratori poveri, chiamando l'aumento del PIL e del reddito nelle fasce agiate "sviluppo economico".
Per questo PALAESTINA FELIX combatte il sionismo.
Per questo PALAESTINA FELIX combatte l'imperialismo Usa.
Per questo PALAESTINA FELIX (pur senza cadere nella trappola del 'facile' antifascismo caciarone e cialtrone da centro sociale) sarà sempre nemico di quei regimi che usano il militarismo e una patina di (finto) nazionalismo per mettersi al servizo di Usa e Israele (vedi Ucraina).
Per questo PALAESTINA FELIX ogni undici settembre onora il Presidente Allende e i martiri della democrazia socialista cilena e SOLTANTO loro!
Visualizzazione post con etichetta Cile. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cile. Mostra tutti i post
giovedì 11 settembre 2014
E' l'11 Settembre, ricordiamo il sacrificio di Salvador Allende assassinato dagli sgherri sionisti e fascisti al soldo di CIA e ITT!!
Etichette:
11 settembre,
1973,
Anniversario,
Cile,
Dittatura,
Golpe,
Imperialismo,
Liberimo,
Operazione Condor,
Pinochet,
Salvador Allende,
Sionismo
giovedì 13 febbraio 2014
Sionisti terrorizzati dai successi del movimento BDS: le loro reazioni scomposte ci suscitano gioia e ilarità!
Roger Cohen é un sionista; ciò vuol dire che é anche un bugiardo, un ladro e un assassino, e non accettiamo obiezioni in merito: il Sionismo é un'ideologia decadente nata dal nazionalismo contaminato di putrido pseudoromanticismo piccoloborghese di fine '800, misto a favolistica del 'destino manifesto' e dell'ansia colonizzatrice e sterminatrice dei vari Cecil Rhodes, chi lo sostiene é sostenitore di una menzogna storica (che non esistesse una Palestina araba cristiana e musulmana con piena dignità di nazione prima dell'arrivo degli invasori giudei) ed é corresponsabile del furto di quella terra e degli stermini genocidi che ne sono seguiti, quindi complice e colpevole insieme a coloro che ne furono originariamente responsabili.
Orbene, il bugiardo, ladro e assassino Roger Cohen pontifica sul 'Jew York Times' sui "pericoli" della campagna BDS di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro il regime ebraico di occupazione, che tanto successo ha riscosso nelle ultime settimane.
Leggere la sua miserabile giaculatoria é musica per noi, che abbiamo sempre sostenuto la campagna BDS come uno dei mezzi (insieme alla Resistenza Armata e altri metodi di pressione politica, diplomatica e militare) come un importante parte della campagna per distruggere Israele come stato razzista discriminatorio esattamente come sono stati distrutti prima di lui l'Iran imperiale dello Shah, il Sudafrica afrikaner, il Cile di Pinochet e l'Argentina di Videla (guarda caso tutti alleatissimi di Tel Aviv, recipienti delle sue armi, delle sue bombe atomiche, dei suoi istruttori di tortura e persecuzione).
" I am a strong supporter of a two-state peace" (Leggasi: "Mi piacciono queste trattative infinite che si protraggono da 20 anni e che hanno permesso al mio regime razzista di riferimento di continuare indisturbato a compiere Crimini contro l'Umanità sul popolo Palestinese).
"the B.D.S. movement...stated aim...(is to)...fight for the right of return of all Palestinian refugees...(this)...equals the end of Israel as a Jewish state" (Al ladro e assassino Cohen non piace l'idea di far tornare tutti i Palestinesi in Palestina dopo BEN 70 anni dalla loro cacciata, però pretende che ogni ebreo di ogni angolo del mondo possa trasferirsi nella Palestina occupata...doppio standard per qualcuno caro Roger???)
"The anti-Apartheid movement in South Africa contained no such ambiguity" (Questa é una menzogna bella e buona, ma da un bugiardo ladro e assassino cosa ci si può aspettare? Il BDS contro l'Apartheid sudafricano voleva portare a UN UNICO STATO DEMOCRATIO dove UN UOMO VALE UN VOTO il che é esattamente quello a cui ha portato e ugualmente succederà in Palestina, ovviamente come i bianchi Afrikaner anche gli Ebrei, una volta ritornati tutti i profughi palestinesi e i loro discendenti, dovranno rassegnarsi a essere minoranza, se non gli andrà bene potranno sempre andarsene dove vorranno...).
"The movement’s anti-Zionism can easily be a cover for anti-Semitism" (Questa é tanto ridicola che non la commentiamo nemmeno).
"A single state cannot mark its Day of Independence and Day of Catastrophe on the same date" (Facciamo che sia DEMOCRATICAMENTE la maggioranza dei cittadini a decidere cosa festeggiare, ok Roger?).
"A Jewish national home is needed" (Chi lo ha mai detto? E perché non vanno a farsela in Khazaria? In Uganda, in Patagonia, in Madagascar??? Chi ha detto che sia necessario rubare la terra dei Palestinesi?).
"B.D.S. is a wake-up call. I oppose it because I do not trust it" (Quello di cui si fidano o non si fidano i bugiardi, i ladri e gli assassini non ha alcuna importanza di fronte alle richieste della Giustizia, della Storia, della Verità e dell'Umanità...Roger Cohen non rappresenta altro che il punto di vista di coloro, come Pinochet, Videla, lo Shah Palhevi e tanti altri, che spenderanno il resto dell'Eternità nella Spazzatura della Storia...).
Orbene, il bugiardo, ladro e assassino Roger Cohen pontifica sul 'Jew York Times' sui "pericoli" della campagna BDS di boicottaggio disinvestimento e sanzioni contro il regime ebraico di occupazione, che tanto successo ha riscosso nelle ultime settimane.
Leggere la sua miserabile giaculatoria é musica per noi, che abbiamo sempre sostenuto la campagna BDS come uno dei mezzi (insieme alla Resistenza Armata e altri metodi di pressione politica, diplomatica e militare) come un importante parte della campagna per distruggere Israele come stato razzista discriminatorio esattamente come sono stati distrutti prima di lui l'Iran imperiale dello Shah, il Sudafrica afrikaner, il Cile di Pinochet e l'Argentina di Videla (guarda caso tutti alleatissimi di Tel Aviv, recipienti delle sue armi, delle sue bombe atomiche, dei suoi istruttori di tortura e persecuzione).
" I am a strong supporter of a two-state peace" (Leggasi: "Mi piacciono queste trattative infinite che si protraggono da 20 anni e che hanno permesso al mio regime razzista di riferimento di continuare indisturbato a compiere Crimini contro l'Umanità sul popolo Palestinese).
"the B.D.S. movement...stated aim...(is to)...fight for the right of return of all Palestinian refugees...(this)...equals the end of Israel as a Jewish state" (Al ladro e assassino Cohen non piace l'idea di far tornare tutti i Palestinesi in Palestina dopo BEN 70 anni dalla loro cacciata, però pretende che ogni ebreo di ogni angolo del mondo possa trasferirsi nella Palestina occupata...doppio standard per qualcuno caro Roger???)
"The anti-Apartheid movement in South Africa contained no such ambiguity" (Questa é una menzogna bella e buona, ma da un bugiardo ladro e assassino cosa ci si può aspettare? Il BDS contro l'Apartheid sudafricano voleva portare a UN UNICO STATO DEMOCRATIO dove UN UOMO VALE UN VOTO il che é esattamente quello a cui ha portato e ugualmente succederà in Palestina, ovviamente come i bianchi Afrikaner anche gli Ebrei, una volta ritornati tutti i profughi palestinesi e i loro discendenti, dovranno rassegnarsi a essere minoranza, se non gli andrà bene potranno sempre andarsene dove vorranno...).
"The movement’s anti-Zionism can easily be a cover for anti-Semitism" (Questa é tanto ridicola che non la commentiamo nemmeno).
"A single state cannot mark its Day of Independence and Day of Catastrophe on the same date" (Facciamo che sia DEMOCRATICAMENTE la maggioranza dei cittadini a decidere cosa festeggiare, ok Roger?).
"A Jewish national home is needed" (Chi lo ha mai detto? E perché non vanno a farsela in Khazaria? In Uganda, in Patagonia, in Madagascar??? Chi ha detto che sia necessario rubare la terra dei Palestinesi?).
"B.D.S. is a wake-up call. I oppose it because I do not trust it" (Quello di cui si fidano o non si fidano i bugiardi, i ladri e gli assassini non ha alcuna importanza di fronte alle richieste della Giustizia, della Storia, della Verità e dell'Umanità...Roger Cohen non rappresenta altro che il punto di vista di coloro, come Pinochet, Videla, lo Shah Palhevi e tanti altri, che spenderanno il resto dell'Eternità nella Spazzatura della Storia...).
Etichette:
Aparhteid,
Argentina,
Bds,
Cile,
Dittature,
New York Times,
Obiezioni,
One State Solution,
Razzismo,
Regime ebraico,
Roger Cohen
martedì 22 febbraio 2011
Una connection Israele-Cile per spiare Iran e Venezuela, il Mossad assoldava i colonnelli di Pinochet!
Dal gran calderone di ovvietà e patacche che si chiama Wikileaks, può anche venir fuori, di tanto in tanto, qualche sporadico chicco di grano in mezzo a staia e staia di loglio...nella fattispecie un memorandum interno made in Usa dove si registra come Israele, facendo fruttare i suoi ottimi contatti nelle forze armate cilene (mai epurate degli ufficiali fedeli a Pinochet e colpevoli di innumerevoli crimini) avesse "cooptato" la collaborazione di diversi alti papaveri degli Stati Maggiori di Santiago, per spiare i rapporti di cooperazione tra Iran e Venezuela.
L'attaché militare israeliano, Colonnello Yoeli Orr (giubilato dal comando della Brigata Hermon dopo la debacle libanese del 2006 e spedito in Sudamerica), avrebbe contattato personalmente gli ufficiali cileni, tutti "veterani" delle campagne di tortura e persecuzione scatenate dal caudillio della Moneda e dai suoi più stretti collaboratori, strenui ammiratori e sostenitori di Israele, per "condividere informazioni e fornirsi addestramento reciproco, quando e dove possibile".
Evidentemente, a "causa" di un ventennio di democrazia, seppur imperfetta e priva del necessario "repulisti" dai cascami della dittatura militare, i boia in uniforme di Santiago avranno sentito il bisogno di una 'rinfrescata' delle loro tecniche di interrogatorio e tortura? Del resto rivolgersi a Israele per simili 'ripassi' non é certo qualcosa di anomalo, visto il ruolo principe che le forze armate dello Stato ebraico ebbero nel rifornire e armare la dittatura di Pinochet e nell'indirizzarla durante il periodo della cosiddetta "Operazione Condor", in cui tutti i regimi militari di destra filo-imperialisti e filo-sionisti si unirono per una caccia all'uomo internazionale contro oppositori politici di sinistra, leader guerriglieri e sindacali.
I rapporti tra Iran e Venezuela, paesi anti-imperialisti, forti esportatori di petrolio e idrocarburi, propugnatori dei diritti delle masse oppresse contro gli interessi di sfruttatori e colonialisti, sono sempre stati visti con viva preoccupazione da Tel Aviv, logico quindi che i capi dello spionaggio israeliano abbiano cercato di rinfrescare i loro contatti meno presentabili (di cui hanno grande dovizia) risalenti agli anni '70 e '80 per tentare di racimolare informazioni in merito.
Secondo il memorandum diplomatico la cooperazione Cileno-israeliana si starebbe attualmente sfilacciando, a causa della decisione del paese latinoamericano di riconoscere ufficialmente lo Stato palestinese nei confini indicati dalla Risoluzione ONU 242.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Cile,
Dittatura,
Iran,
Israele,
Mossad,
Operazione Condor,
Pinochet,
Spionaggio,
Venezuela
martedì 1 febbraio 2011
Anche il Paraguay riconosce lo Stato di Palestina, alla vigilia di importante vertice arabo-americano!
Il Ministro degli Esteri paraguagio Hector Lacognata ha dichiarato nello scorso week-end che il suo Governo riconoscerà ufficialmente uno Stato indipendente palestinese, seguendo le direttive delineate in una serie di Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, mettendosi in linea con le simili iniziative prese da altri paesi sudamericani negli ultimi mesi; fra di essi Asunciòn si allineerà più nettamente a quanti (Argentina, Brasile, Uruguay, Ecuador, Bolivia e Guyana) hanno scelto di riconoscere lo Stato di Palestina all'interno dei confini precedenti l'aggressione israeliana del 1967.
Con il suo proditorio attacco alle spalle infatti Israele mise le mani su Gerusalemme Est e su molte parti della Cisgiordania che occupa ancora adesso, con gli insediamenti di fanatici ebrei e con le barriere e le mura dell'Apartheid. E' ovvio che quando lo Stato Palestinese verrà ufficialmente dichiarato e riconosciuto secondo le norme sull'autodeterminazione dei popoli gli occupanti israeliani dovranno sloggiare da queste aree, o altrimenti subire la piena forza delle ritorsioni internazionali, come già fecero il Sudafrica dell'Apartheid con le sanzioni o la Serbia di Milosevic con gli "attacchi umanitari".
Fra i paesi del Sudamerica che hanno riconosciuto la Palestina invece Cile e Perù hanno preferito non fissare nettamente i confini entro cui riconoscono la sovranità del popolo palestinese.
Israele, naturalmente, non ha preso molto bene la notizia, come già in occasione degli altri riconoscimenti, e ha definito la decisione paraguagia come "interferenza altamente dannosa". Il Paraguay ha annunciato il suo riconoscimento della Palestina alla vigilia di un importantissimo vertice diplomatico ed economico tra paesi sudamericani e nazioni arabe, che si terrà a Lima nel corso di febbraio.
Oltre 130 paesi nel mondo riconoscono lo Stato di Palestina.
lunedì 3 gennaio 2011
Cile e Paraguay annunciano il prossimo riconoscimento dello Stato palestinese
Riyad al-Maliki ha recentemente dichiarato che nelle prossime settimane Cile e Paraguay riconosceranno ufficialmente uno Stato palestinese all'interno dei confini indicati dall'ONU nella Risoluzione 242 (precedente all'aggressione condotta dallo Stato ebraico contro i suoi vicini nel 1967).
L'esponente palestinese, a pochi giorni dalla posa della prima pietra per la futura ambasciata a Brasilia, ha inoltre annunciato che le procedure di assegnazione del terreno e raccolta delle autorizzazioni necessarie sono ormai in corso per la rappresentanza diplomatica a Quito, in Ecuador.
Il Sudamerica, una volta saldamente aggiogato al carro filoisraeliano per via delle dittature di destra che ricevevano cospicue forniture militari dallo Stato ebraico, sta assumendo posizioni sempre più marcatamente filopalestinesi da quando i regimi dei vari caudillos e uomini forti sono stati sostituiti da solide e affermate democrazie. Fra queste Brasile, Argentina, Ecuador e Bolivia hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina sui confini pre-1967: Uruguay, Paraguay e Cile so sono adesso uniti a questo gruppo.
Nel mese di aprile il presidente cileno Pinera si recherà in visita ufficiale in Cisgiordania nel giro di tre mesi.
Etichette:
Abbas,
Ambasciata,
Bolivia,
Cile,
Diplomazia,
Ecuador,
Evo Morales,
La Paz,
Lula da Silva,
Mediazione,
Negoziati,
ONU,
Palestina,
Paraguay,
Quito,
Rafael Correa,
Riconoscimento,
Santiago de Chile,
Usa
sabato 20 novembre 2010
Gli amichevoli rapporti di Israele coi dittatori: Sud America (1)
In tutta la sua storia Israele non é mai stato dalla parte della democrazia, al contrario, tutti i suoi più stretti alleati politici e strategici sono sempre invariabilmente classificabili come dittature di destra, più o meno estrema; questo potrebbe sembrare strano a chi presti orecchio alla favola dei poveri sionisti "perseguitati dal Fascismo" o "addirittura "scampati alle camere a gas" ma chi conosca veramente la genesi del movimento sionista, il suo emergere dal crogiuolo di nazionalismo esasperato da cui sono sorti tutti i fascismi europei non può che riconoscere nel movimento di Theodor Herzl tutti i crismi dell' "Fascismo eterno", da Umberto Eco definito "Ur-fascismo".
Gli aspetti identitari del movimento, la sua capacità di assorbire e utilizzare a suo beneficio metafore e iconografie religiose pur partendo da basi organizzative totalmente laiche e secolari, l'insistenza 'alla Cecil Rhodes' sull'occupazione e l'annessione di terra, persino la sua ossessione con l'avanguardismo pioneristico denotano una personalissima reinterpretazione del concetto del "Fardello dell'Uomo bianco"(sionista) che secondo Herzl doveva incaricarsi di "Respingere indietro l'Asia" (un concetto che sembra tolto dalle labbra di Himmler) e "Costituire un avamposto d'Europa in Oriente", una volta che la Palestina venne selezionata come obiettivo delle mire sioniste.
Che uno stato nato da tali presupposti ("insaporiti" da generose spolverate di razzismo 'fin de siecle' alla Gobineau e alla Chamberlain) non possa che interloquire fecondamente con altre dittature destrorse non deve quindi sorprendere nessuno: é una conseguenza puramente logica e naturale.
Allineandosi alle dittature di destra gli israeliani inoltre aumentavano la loro utilità politica verso i loro sponsor statunitensi, i cui apparati spionistici e repressivi spesso avevano difficoltà a intervenire efficacemente in certe arene geopolitiche a causa dei troppo pressanti controlli esercitati da quei membri del Congresso che sembravano più ingenuamente voler restare attaccati a sorpassate idee di giustizia e Diritto, imponendo ai militari, alla CIA e alle agenzie collegate steccati e restrizioni che invece non impensierivano affatto i realpolitikanten di Tel Aviv.
In ogni lato e angolo del mondo, ovunque fosse stato necessario armare e sostenere dittature fasciste o fascistoidi a mantenere il potere contro la volontà e spesso l'aperta ribellione delle masse popolari e lavoratrici lì si poteva scorgere prima o poi la 'longa manus' israeliana, ora nel ruolo di mercante di armi, ora istruttore di know-how repressivo, a seconda delle necessità.
Una delle arene in cui gli israeliani furono sempre molto ricercati e apprezzati era certo il Sud America, laddove le multinazionali americane avevano sempre bisogno di elite saldamente inserite nei governi locali con cui trattare la vendita e l'usufrutto, ovviamente 'a prezzo di favore', di enormi riserve di materie prime minerali e derrate agricole esotiche (le stesse che ora, grazie all'opera di leader come Chavez, Correa, Morales, Lula, sono riuscite a finanziare il più grande restringimento del gap di ricchezza mai visto nel subcontinente).
Uno dei più fedeli e affezionati clienti di Israele é stato il Cile di Augusto Pinochet, il generale che rovesciò il presidente marxista Salvador Allende (democraticamente eletto) i cui sforzi di redistribuzione della ricchezza nazionale (fra cui la nazionalizzazione del rame cileno) avevano allarmato non poco gli alti papaveri della corporazione ITT. Pinochet già godeva di ferventi ammiratori nella comunità sionista cilena, quali l'ex-senatore di destra Angel Faivovich e il proprietario del quotidiano conservatore PEC Marcos Chamudes, per non menzionare poi Jose Beridichewsky Scher, il brigadiere che ordinò il bombardamento del palazzo presidenziale della Moneda come 'liberi tutti' del colpo di Stato militare dell'11 settembre 1973.
Altri ebrei sionisti vennero poi reclutati nell'esecutivo sostenuto dalle baionette della Junta: mentre i prigionieri politici dagli stadi venivano portati alle camere di tortura della DINA, dove elettrodi erano collegati ai genitali come da prescrizioni del Mossad israeliano (grande esperto di 'interrogatori') economisti friedmaniti come Sergio Melnick scavavano un abisso fra i redditi dei lavoratori e quelli della borghesia sfruttatrice e parassitaria complice della dittatura fino a generare le rivolte e gli scioperi del 1983, mentre il duo padre-figlio di Miguel Schweitzer Speisky e Miguel Schweitzer Walters occupava in periodi diversi le poltrone di Ministro della Giustizia (quindi direttamente coinvolto nelle sparizioni e nelle brutalità) e degli Esteri (per nascondere quelle stesse brutalità agli occhi del mondo) e Berdichewsky veniva inviato in Israele come ambasciatore.
Israele divenne un affidabile ed entusiasta esportatore d'armi verso Pinochet, il cui arsenale presto si trovò a traboccare di mezzi scartati dai depositi israeliani (giacché le corse agli armamenti sudamericane erano all'epoca meno stringenti di quelle mediorientali, anche articoli obsoleti od obsolescenti nel Sinai o sul Golan potevano risultare molto utili fra Cordigliere, Pampas e Sierras), veicolati a Santiago tramite gli ottimi contatti sionisti nel sottobosco dei trafficanti d'armi o addirittura prodotte in Cile su licenza e design israeliano.
Uno dei più grandi successi dell'industria bellica israeliana in Cile fu il riarmamento della componente corazzata dell'esercito, che a inizio anni '80, dopo quasi 10 anni di dittatura, era ancora costituita dal carro leggero americano M24 Chaffee, reliquia della 2a Guerra Mondiale e dagli Sherman M51 migliorati e modificati da Israele (che in Medio Oriente avevano combattuto fin proprio all'anno del golpe cileno); per non venire surclassati dai T-55 e dai T-62 peruviani questi antiquati carri armati avevano bisogno di armamenti più potenti che Tel Aviv fornì sottoforma di cannoni ad altissima velocità dall'inusuale calibro di 60mm, sparanti proiettili subcalibro con punte penetranti in metalli ultradensi, che in seguito, vennero montati anche sulle blindate Mowag-Piranha a sei ed otto ruote.
Ancora adesso, con la maggior parte dei colonnelli e generali cileni provenienti dalle fila del regime (nessun processo di purga e de-pinochetizzazione é stato possibile nel Paese), Israele fornisce moltissime armi all'esercito di Santiago: SUV "AIR-Storm", lanciamissili anticarro SPIKE, obici Soltam M-71 e lanciarazzi multipli LAR-160
Dal 1975 in poi il Cile divenne crocevia dell' "Operazione Condor", tentativo di concertare le azioni di varie agenzie e polizie segrete sudamericane per poter perseguitare, assassinare, torturare profughi politici che erano fuggiti da un paese latino americano rimanendo sempre nel continente. La triste e sanguinosa campagna di rappresaglie, ispirata allo spietato ma inutile "Programma Phoenix" tentato dagli USA in Vietnam contro i sostenitori civili di guerriglieri e partigiani. Gli agenti del Mossad, già presenti in Cile fin dalle prime fasi della dittatura, non fecero mancare il loro appoggio anche a tale operazione, quasi con gusto...
Gli aspetti identitari del movimento, la sua capacità di assorbire e utilizzare a suo beneficio metafore e iconografie religiose pur partendo da basi organizzative totalmente laiche e secolari, l'insistenza 'alla Cecil Rhodes' sull'occupazione e l'annessione di terra, persino la sua ossessione con l'avanguardismo pioneristico denotano una personalissima reinterpretazione del concetto del "Fardello dell'Uomo bianco"(sionista) che secondo Herzl doveva incaricarsi di "Respingere indietro l'Asia" (un concetto che sembra tolto dalle labbra di Himmler) e "Costituire un avamposto d'Europa in Oriente", una volta che la Palestina venne selezionata come obiettivo delle mire sioniste.
Che uno stato nato da tali presupposti ("insaporiti" da generose spolverate di razzismo 'fin de siecle' alla Gobineau e alla Chamberlain) non possa che interloquire fecondamente con altre dittature destrorse non deve quindi sorprendere nessuno: é una conseguenza puramente logica e naturale.
Allineandosi alle dittature di destra gli israeliani inoltre aumentavano la loro utilità politica verso i loro sponsor statunitensi, i cui apparati spionistici e repressivi spesso avevano difficoltà a intervenire efficacemente in certe arene geopolitiche a causa dei troppo pressanti controlli esercitati da quei membri del Congresso che sembravano più ingenuamente voler restare attaccati a sorpassate idee di giustizia e Diritto, imponendo ai militari, alla CIA e alle agenzie collegate steccati e restrizioni che invece non impensierivano affatto i realpolitikanten di Tel Aviv.
In ogni lato e angolo del mondo, ovunque fosse stato necessario armare e sostenere dittature fasciste o fascistoidi a mantenere il potere contro la volontà e spesso l'aperta ribellione delle masse popolari e lavoratrici lì si poteva scorgere prima o poi la 'longa manus' israeliana, ora nel ruolo di mercante di armi, ora istruttore di know-how repressivo, a seconda delle necessità.
Una delle arene in cui gli israeliani furono sempre molto ricercati e apprezzati era certo il Sud America, laddove le multinazionali americane avevano sempre bisogno di elite saldamente inserite nei governi locali con cui trattare la vendita e l'usufrutto, ovviamente 'a prezzo di favore', di enormi riserve di materie prime minerali e derrate agricole esotiche (le stesse che ora, grazie all'opera di leader come Chavez, Correa, Morales, Lula, sono riuscite a finanziare il più grande restringimento del gap di ricchezza mai visto nel subcontinente).
Uno dei più fedeli e affezionati clienti di Israele é stato il Cile di Augusto Pinochet, il generale che rovesciò il presidente marxista Salvador Allende (democraticamente eletto) i cui sforzi di redistribuzione della ricchezza nazionale (fra cui la nazionalizzazione del rame cileno) avevano allarmato non poco gli alti papaveri della corporazione ITT. Pinochet già godeva di ferventi ammiratori nella comunità sionista cilena, quali l'ex-senatore di destra Angel Faivovich e il proprietario del quotidiano conservatore PEC Marcos Chamudes, per non menzionare poi Jose Beridichewsky Scher, il brigadiere che ordinò il bombardamento del palazzo presidenziale della Moneda come 'liberi tutti' del colpo di Stato militare dell'11 settembre 1973.
Altri ebrei sionisti vennero poi reclutati nell'esecutivo sostenuto dalle baionette della Junta: mentre i prigionieri politici dagli stadi venivano portati alle camere di tortura della DINA, dove elettrodi erano collegati ai genitali come da prescrizioni del Mossad israeliano (grande esperto di 'interrogatori') economisti friedmaniti come Sergio Melnick scavavano un abisso fra i redditi dei lavoratori e quelli della borghesia sfruttatrice e parassitaria complice della dittatura fino a generare le rivolte e gli scioperi del 1983, mentre il duo padre-figlio di Miguel Schweitzer Speisky e Miguel Schweitzer Walters occupava in periodi diversi le poltrone di Ministro della Giustizia (quindi direttamente coinvolto nelle sparizioni e nelle brutalità) e degli Esteri (per nascondere quelle stesse brutalità agli occhi del mondo) e Berdichewsky veniva inviato in Israele come ambasciatore.
Israele divenne un affidabile ed entusiasta esportatore d'armi verso Pinochet, il cui arsenale presto si trovò a traboccare di mezzi scartati dai depositi israeliani (giacché le corse agli armamenti sudamericane erano all'epoca meno stringenti di quelle mediorientali, anche articoli obsoleti od obsolescenti nel Sinai o sul Golan potevano risultare molto utili fra Cordigliere, Pampas e Sierras), veicolati a Santiago tramite gli ottimi contatti sionisti nel sottobosco dei trafficanti d'armi o addirittura prodotte in Cile su licenza e design israeliano.
Uno dei più grandi successi dell'industria bellica israeliana in Cile fu il riarmamento della componente corazzata dell'esercito, che a inizio anni '80, dopo quasi 10 anni di dittatura, era ancora costituita dal carro leggero americano M24 Chaffee, reliquia della 2a Guerra Mondiale e dagli Sherman M51 migliorati e modificati da Israele (che in Medio Oriente avevano combattuto fin proprio all'anno del golpe cileno); per non venire surclassati dai T-55 e dai T-62 peruviani questi antiquati carri armati avevano bisogno di armamenti più potenti che Tel Aviv fornì sottoforma di cannoni ad altissima velocità dall'inusuale calibro di 60mm, sparanti proiettili subcalibro con punte penetranti in metalli ultradensi, che in seguito, vennero montati anche sulle blindate Mowag-Piranha a sei ed otto ruote.
Ancora adesso, con la maggior parte dei colonnelli e generali cileni provenienti dalle fila del regime (nessun processo di purga e de-pinochetizzazione é stato possibile nel Paese), Israele fornisce moltissime armi all'esercito di Santiago: SUV "AIR-Storm", lanciamissili anticarro SPIKE, obici Soltam M-71 e lanciarazzi multipli LAR-160
Dal 1975 in poi il Cile divenne crocevia dell' "Operazione Condor", tentativo di concertare le azioni di varie agenzie e polizie segrete sudamericane per poter perseguitare, assassinare, torturare profughi politici che erano fuggiti da un paese latino americano rimanendo sempre nel continente. La triste e sanguinosa campagna di rappresaglie, ispirata allo spietato ma inutile "Programma Phoenix" tentato dagli USA in Vietnam contro i sostenitori civili di guerriglieri e partigiani. Gli agenti del Mossad, già presenti in Cile fin dalle prime fasi della dittatura, non fecero mancare il loro appoggio anche a tale operazione, quasi con gusto...
Etichette:
CIA,
Cile,
DINA,
Dittature,
Mossad,
Operazione Condor,
Pinochet,
Salvador Allende,
Sherman
mercoledì 10 novembre 2010
Coloni ebrei fondamentalisti massacrano turista Cileno: "Sembrava arabo"
Riprendiamo e traduciamo dal quotidiano dello stato ebraico Yediot Ahronoth: nella giornata di avantieri una "gang" di fondamentalisti ebrei appartenenti all'area dei coloni di ultradestra avrebbe letteralmente massacrato a calci e pugni un turista sudamericano a Gerusalemme.
Jose Dominus Nolido, quarantatreenne cittadino cileno, stava soggiornando in Israele per assistere alle nozze del figlio di un amico e aveva deciso di prolungare la sua permanenza per concedersi una visita dei luoghi santi cristiani; di ritorno da un tour di questi ultimi sarebbe stato avvicinato e fermato da un folto gruppo di giovinastri poco fuori dal proprio albergo.
"Stavo giusto uscendo dal Parco dell'Indipendenza", racconta Nolido, steso nel suo letto d'ospedale, la faccia tumefatta e avvolta in bende ormai totalmente irriconoscibile, "quando all'improvviso un ragazzo mi ha attaccato; la cosa mi sorprese molto, perché indossava pantaloni militari e pensai che fosse un soldato israeliano. Mi rialzai, cercando di allontanarmi, ma invece mi imbattei in altri sette come lui, mi hanno tempestato di colpi, sono caduto di nuovo, poi ho perso conoscenza". Il pestaggio é continuato sul corpo esanime, con gli aggressori che infierivano su di esso con bottiglie rotte e persino con una chitarra.
Nolido, trasportato d'urgenza al più vicino pronto soccorso, sanguinava copiosamente da bocca, naso ed occhi, a causa della grandinata di calci che i giovani ultrà fondamentalisti hanno 'coraggiosamente' scaricato su un uomo prono e svenuto. Il team di sanitari che é intervenuto su di lui non ha potuto ancora sciogliere la prognosi e si teme per l'integrità della sua vista, soprattutto dall'occhio destro, che ha ricevuto i danni peggiori.
La polizia israeliana, interrogata in merito, non ha potuto negare che l'attacco, totalmente gratuito e non provocato, sia stato causato dall'aspetto del cittadino cileno, superficialmente assimilabile a quello di un arabo Palestinese. Gli sforzi per identificare gli aggressori per ora si sono limitati al fermo di otto persone ma, visto il tasso di complicità a copertura che esiste fra le forze dell'ordine sioniste e i loro "protetti" degli insediamenti illegali, é lecito pensare che i massacratori del signor Nolido rimarranno liberi e impuniti.
Le violenze e i vandalismi dei coloni ebrei ultranazionalisti a Gerusalemme sono parte integrante del progetto sionista di "giudeizzazione forzata" della città, che mira a far fuggire o deportare i residenti arabi cristiani e musulmani ed é portato avanti a suon di sgomberi, attacchi incendiari, pestaggi e distruzione di proprietà e risorse economiche dei Palestinesi.
Etichette:
Aggressione,
Cile,
Coloni,
Gerusalemme,
Settler,
Turista,
Violenza
Iscriviti a:
Post (Atom)


