Non si arresta la campagna repressiva delle autorità egiziane nei confronti della Fratellanza Musulmana, che aveva cercato, dopo la deposizione dell'autocrate Hosni Mubarak di imporre il proprio predominio sulla scena politica egiziana secondo un approccio unilateralistico, settario e pesantemente subserviente ai desiderata del Qatar; nelle scorse ore la polizia cairota con un raid in un distretto popolare di Nasr City ha arrestato Gehad al-Haddad, già portavoce dei Fratelli Musulmani, insieme a lui é stato preso in custodia anche Hossam abu Bakr, messo dall'Ikhwan al governo di Qalubiya.
Ormai la dirigenza dell'Ikhwan é stata completamente disarticolata con oltre duemila arresti tra i suoi quadri medio-alti e il risultato si vede nella sempre minore capacità dell'organizzazione di suscitare manifestazioni popolari visto che i durissimi scontri avvenuti a luglio e ai primi di agosto non si sono più ripresentati mano mano che capi e sottocapi della Fratellanza cadevano nelle retate governative.
Intanto Mohamed Badieh, Khairat al-Shater, Rashad Bayoumi, Hazem Salah Ismail, Sawfat Higazi e altri nove dirigenti dell'Ikhwan si sono visti 'congelare' ogni proprietà in attesa del processo per istigazione alla violenza e cospirazione contro le istituzioni che dovrebbe iniziare tra poco.
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mercoledì 18 settembre 2013
Anche il portavoce Gehad Haddad finisce nella rete delle autorità egiziane, confiscati tutti i beni della dirigenza dell'Ikhwan!
domenica 25 agosto 2013
I tre massimi leader dell'Ikhwan egiziana entro oggi davanti al giudice con l'accusa di avere incitato gli scontri di piazza!
Mohamed Badieh, già leader supremo della Fratellanza Musulmana egiziana, non deve aver ancora ben capito quanto sia mutata la sua posizione in seguito allo scioglimento forzoso del Governo del PLG e della Presidenza Mursi da parte della giunta militare capeggiata dal Generale Al-Sisi e continua a comportarsi, questo Stamboliskij egiziano, come se rappresentasse ancora qualcosa.
In realtà egli non rappresenta altro che un movimento fallito che non ha saputo difendere il potere conquistato, dimostrandosi così inadatto a mantenerlo. Dopo il suo recente arresto avvenuto in un sobborgo del Cairo Badieh avrebbe rifiutato di rispondere all'interrogatorio dei magistrati, questionandone la legittimità, cosa che non ha per nulla impedito il proseguire delle procedure del suo processo, che dovrebbe vederlo comparire di fronte al giudice prima di oggi in serata.
Insieme a lui finiranno davanti al giudice Khairat al-Shater e Rashad Bayoumi, anch'essi arrestati nelle recenti retate di dirigenti dell'Ikhwan che hanno letteralmente decapitato i 'quadri' dell'organizzazione contribuendo tra l'altro a far fallire il venerdì di mobilitazione indetto per la giornata di avantieri.
In realtà egli non rappresenta altro che un movimento fallito che non ha saputo difendere il potere conquistato, dimostrandosi così inadatto a mantenerlo. Dopo il suo recente arresto avvenuto in un sobborgo del Cairo Badieh avrebbe rifiutato di rispondere all'interrogatorio dei magistrati, questionandone la legittimità, cosa che non ha per nulla impedito il proseguire delle procedure del suo processo, che dovrebbe vederlo comparire di fronte al giudice prima di oggi in serata.
Insieme a lui finiranno davanti al giudice Khairat al-Shater e Rashad Bayoumi, anch'essi arrestati nelle recenti retate di dirigenti dell'Ikhwan che hanno letteralmente decapitato i 'quadri' dell'organizzazione contribuendo tra l'altro a far fallire il venerdì di mobilitazione indetto per la giornata di avantieri.
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