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giovedì 3 ottobre 2013

Un altro F-16 sionista abbattuto sopra la Siria, inutile il tentativo di Tel Aviv di nascondere la perdita del jet!

Lo scorso 28 settembre un F-16 dell'aviazione sionista è sparito sopra i cieli della città Siriana meridionale di Daraa; il giorno seguente in un striminzito trafiletto, il tabloid Yerodot Aheronot riportava la notizia della scomparsa. La notizia venne però fatta oscurare e cancellata secondo diktat delle alte sfere sioniste, al fine "di non portare un duro colpo al morale delle truppe e del fronte interno".

Ricordiamo ai nostri lettori che la contraerea di Assad aveva già abbattuto un altro F-16 lo scorso maggio, uccidendo l'equipaggio composto da Shmuel Azar e Gary Eyessone.

Gli abitanti della zona interessata all'abbattimento dell'aereo, confermano di aver udito quel giorno alle 2.00 del mattino il rombo di un jet, e di aver visto le scie di due missili che partivano dalla sede della 46° Divisione, seguiti subito da due forti esplosioni e dalla caduta di un relitto ad Est della zona di Nawa.

mercoledì 10 luglio 2013

Mike Chester: il presunto "incidente" dell'F-16 é in realtà il tentativo di Tel Aviv di mascherare le perdite subite su Damasco!

Riprendiamo e pubblichiamo a stretto giro le dichiarazioni dell'esperto di Intelligence e Strategia Mike Chester, regolare firma delle colonne di "Veterans Today" che ha affermato nella giornata di ieri come in realtà nessun F-16 sia, come preteso da Tel Aviv, precipitato in mare davanti alla Striscia di Gaza nella giornata di lunedì 8 luglio.

L'apparecchio denunciato per perso in realtà sarebbe quello abbattuto due mesi fa sopra Damasco dall'antiaerea siriana nel corso del codardo attacco aereo portato dal regime ebraico contro la Repubblica Araba Siriana. A bordo dell'F-16 biposto vi sarebbero stati il pilota Shmuel Azar e il suo vice Gary Eyessone.

Il comportamento del regime razzista dell'Apartheid sarebbe stato in questo caso identico a quello tenuto nell'occasione della perdita di uno dei suoi sottomarini "Dolfin" ('regalo' della sciocca Angela Merkel) perso in circostanze non chiare: da allora la marina di Tel Aviv non ha fatto che 'giocare' con le sigle di identificazione dei vascelli rimanenti nel disperato tentativo di pretendere che tutti i sommergibili siano ancora in servizio.

lunedì 6 maggio 2013

Mahmoud Zahar condanna senza termini l'aggressione sionista alla Repubblica Siriana!

Anche la parte di Hamas che non ha abdicato alla Resistenza senza 'se' e senza 'ma' contro l'occupazione sionista, quella parte sana che sente profonda riconoscenza verso il Presidente Assad e l'ospitalità altruista e disinteressata offerta per ben tredici anni al Movimento musulmano, ai suoi leader e ai suoi quadri, quella parte che ha fatto buon uso delle armi siriane (e iraniane e di Hezbollah) nel corso dei giorni di guerra di inizio 2009 e di fine 2012, ha espresso severe parole di condanna per l'attacco aereo sionazista contro Damasco.

E' stato ovviamente Mahmoud Zahar, leader storico e co-fondatore di Hamas, oggi faro per l'ala non compromessa con il Qatar, con l'Arabia Saudita e con i viscidi e vergognosi "ratti" mercenari wahabiti attivi sul suolo siriano a prendere la parola definendo l'attacco di ieri "Una continuazione delle piratesca politica di terrore che Israele non ha mai smesso di perseguire da prima della sua fondazione a oggi".

Zahar ha proseguito il suo messaggio indicando ai popoli e alle dirigenze dei vari paesi arabi la necessità di mettere da parte ogni differenza settaria e politica e unirsi contro la minaccia sionista e imperialista, la quale in primo luogo cerca di inserire cunei e divisioni tra le varie anime del Mondo Arabo per poter continuare indisturbata le proprie violazioni e i propri abusi delle leggi e delle consuetudini della politica internazionale.

Vahidi: "Col suo attacco contro Damasco il regime ebraico ha solo accorciato le sue speranze di sopravvivenza!"

Il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Iraniana, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha commentato il recente proditorio attacco aereo sionista contro i dintorni di Damasco, risoltosi con la perdita di un apparecchio aggressore, osservando che, andando così apertamente contro tutte le convenzioni di Diritto internazionale il regime ebraico di occupazione della Palestina "Non ha fatto altro che accorciare le proprie speranze di sopravvivenza".

Inoltre, le reazioni di giubilo dei mercenari terroristi presenti sul suolo siriano alla notizia del raid sionista "Hanno esplicitamente evidenziato i legami tra la criminale insorgenza armata e i piani delle potenze arroganti dell'imperialismo internazionale", un concetto che era già ampiamente chiaro a chiunque volesse vedere la verità ma che ora é così macroscopico da essere praticamente innegabile.

Intanto il Viceministro degli Esteri siriano, Faisal al-Miqdad, ha dichiarato che il Governo di Damasco ha "il pieno diritto" di reagire all'aggressione di ieri "nei tempi, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni", come ha già fatto in passato per occasioni simili "ogni volta infliggendo al regime sionista perdite dolorose".

domenica 5 maggio 2013

L'antiaerea siriana abbatte un F-16 sionista intorno a Damasco!


L'aviazione israeliana, la più vigliacca forza aerea della Terra, abituata normalmente a scatenare i suoi violenti bombardamenti sopra obiettivi civili totalmente sprovvisti di copertura antiaerea, ha ricevuto oggi, a opera delle batterie difensive siriane, quali siano i rischi e i pericoli di affrontare, una volta tanto, un nemico in grado di rispondere a tono alle offese.

Dopo un primo annuncio di un 'attacco aereo israeliano' contro la Siria, circolato ieri e smentito in tardo pomeriggio da fonti ufficiali di Damasco, i generali di Tel Aviv hanno cercato oggi l'azzardo di un attacco reale intorno alla capitale siriana, evidentemente nel tentativo di aiutare i loro alleati wahabiti, mercenari estremisti che ultimamente sono stati cacciati molte decine di chilometri distanti dalla cintura urbana della città.

La pronta risposta delle batterie antiaeree siriane si é risolta nell'abbattimento di un F-16 sionista, precipitato senza che il suo equipaggio, composto dal pilota Shmue Azar e dall'assistente Gary Eyessone siano riusciti ad eiettarsi.

Dopo l'abbattimento l'anno scorso di un Phantom turco é la seconda volta che le difese antiaere siriane, rafforzate da hardware e armamenti russi all'avanguardia, dimostrano di poter tenere testa a ogni minaccia imperialista e sionista.