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mercoledì 13 febbraio 2019

Il Viceministro siriano Faisal Miqdad rimarca i grandi successi del fronte della Resistenza antisionista!


Un alto funzionario siriano afferma che il fronte della resistenza anti-israeliana ha ottenuto vittorie eccezionali, sottolineando che tali trionfi continueranno fino a quando tutta la Siria non sarà liberata dalla morsa di gruppi terroristici Takfiri sponsorizzati dall'estero.

"La diplomazia siriana non si presta a interpretazioni e resoconti dei media. È completamente indipendente ", ha dichiarato il Vice Ministro degli Esteri siriano Faisal al-Mekdad in un'intervista esclusiva al sito web della rete televisiva al-Manar in lingua araba basata in Libano.

mercoledì 27 giugno 2018

Ali Larijani incontra il Viceministro degli Esteri siriano: "La Resistenza del vostro popolo ha dato frutti straordinari!"

"La Resistenza della Nazione Siriana ha portato frutti straordinari", così si é congratulato Ali Larijani, Presidente dei Majils (il Parlamento della Repubblica Islamica), nei contronti del suo ospite, il Viceministro degli Esteri siriano, Faisal Miqdad, che nella giornata di ieri ha visitato Teheran.

"Attualmente la Siria vive un costante miglioramento delle sue condizioni".

mercoledì 23 maggio 2018

Il Viceministro siriano Miqdad: "Non prendiamo nemmeno in considerazione di chiedere a Hezbollah o all'Iran di ritirarsi!"

Il Viceministro siriano per gli Esteri, Faisal Miqdad, ha dichiarato nella giornata di oggi che la questione di chiedere alle forze Hezbollah e al personale militare iraniano di ritirarsi dalla Siria non é nemmeno stata presa in considerazione da Damasco.

"La questione non è nemmeno nel novero delle cose lontanamente possibili; la Repubblica Araba Siriana é un paese pienamente sovrano, che ha tutti i diritti di chiedere ai propri alleati di aiutarlo nella lotta al terrorismo, per proteggere i propri cittadini, le loro vite e i loro averi".

giovedì 18 gennaio 2018

Il Viceministro degli Esteri siriano avverte i Turchi: "Se proverete ad attaccare Afrin affronterete la risposta delle nostre forze armate!"

Il Viceministro degli Esteri siriano Faisal Mikdad ha ammonito la dirigenza turca contro la tentazione di lanciare un attacco militare contro la regione di Afrin.

I Turchi ponderano questa opzione in quanto temono che le milizie curde presenti nella zona possano diventare uno "stato nello stato" e favorire operazioni di terrorismo nelle aree turche abitate da Curdi.

Mikdad ha chiarito che l'antiaerea siriana ha ricevuto ordine di affrontare ogni apparecchio che attacchi il suo suolo, qualunque sia la sua origine e che ne ha le piene capacità.

mercoledì 21 dicembre 2016

Il Viceministro iraniano Ansari arriva a Damasco per colloqui con i vertici siriani: gli effetti del vertice di Astana?

I risultati del vertice di Astana sono in pieno svolgimento; oggi a Damasco é arrivato il Viceministro degli Esteri della Repubblica Islamica con Delega Speciale per gli Affari Arabi e Africani, Jaberi Ansari; per lui sono in programma lunghi incontri coi vertici della Repubblica Araba Siriana.

giovedì 5 novembre 2015

48 ore di incontri coi vertici della politica estera iraniana per il Ministro siriano Faisal Miqdad!

Il Portavoce del Consiglio della Shura Ali Larijani nella giornata di ieri ha ricevuto il Viceministro degli Esteri Siriano con delega per gli Espatriati Faisal Miqdad, ribadendo l'impegno dell'Iran nel sostenere la lotta anti-terrorismo siriana. "Non risparmieremo alcuno sforzo per sostenere il nostro alleato siriano nel combattere la minaccia terroristica e restituire al suo paese e al suo popolo sicurezza e stabilità". Da parte sua Miqdad ha espresso ringraziamenti per tutto l'aiuto e il sostegno ricevuto da Iran e Russia, intrattenendosi a lungo sui recenti successi colti sul campo nelle ultime settimane.

Miqdad ha poi incontrato il Consigliere particolare della Guida Suprema, Ali Akbar Velayati, da cui ha ricevuto ulteriori rassicurazioni e ragguagli sulle prossime mosse di Teheran riguardo la situazione siriana e regionale.

giovedì 13 agosto 2015

Il Ministro iraniano Zarif a Damasco incontra il Presidente Assad, poi vola verso il Pachistan!

Dopo la visita a Beirut e gli incontri col Premier Salam e col Leader di Hezbollah il Ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif é volato a Damasco dove, accolto all'aeroporto dal Viceministro degli Esteri Faisal Miqdad é poi stato ricevuto personalmente dal Presidente della Repubblica Araba, Bashir Assad.

Zarif ha ribadito che la posizione della Repubblica Islamica, nella ricerca di una composizione pacifica della crisi nel paese, parte dal concetto che bisogna rispettare l'autonomia, l'indipendenza e le scelte politiche del popolo e della nazione siriana e che nessuna soluzione é possibile con le minacce dirette o indirette di gruppi di interessi o di nazioni straniere.

martedì 4 agosto 2015

Il "Grand Slam" di 'Abu Ali Putin' sta scardinando l'Arabia Saudita dalla coalizione anti-Siria!

Entro la fine di agosto il Principe saudita Khalid bin Ali al-Humaidan, capo supremo dei Servizi Segreti di Riyadh sarà a Damasco.

Ripetiamo,

Entro la fine di agosto il Principe saudita Khalid bin Ali al-Humaidan, capo supremo dei Servizi Segreti di Riyadh sarà a Damasco.

Adesso che avete assorbito la sorpresa siamo pronti a spiegarvi che questa visita, apparentemente mirata a dirimere lo status delle centinaia di prigionieri sauditi nelle carceri siriane (si parla di qualcosa come cinquecento terroristi) in realtà é mirato a porre le fondamenta per il totale disingaggio di Riyadh dall'arena siriana.

domenica 10 maggio 2015

Grande ricevimento a Damasco per celebrare il Giorno della Vittoria dell'URSS sul nazismo!!

Per il settantesimo anniversario della vittoriosa conclusione della Grande Guerra Patriottica che vide le forze di Stalin entrare trionfanti in una Berlino devastata le ambasciate russa, bielorussa e armena a Damasco hanno organizzato un grande ricevimento. Ad esso hanno presenziato il Presidente dell'Assemblea del Popolo Mohammed al-Laham e numerosi Ministri del Governo Assad che hanno recato il saluto e le felicitazioni del Presidente ai rappresentanti degli stati ex-sovietici.

Il Viceministro degli Esteri, Faysal Miqdad, ha espresso la convinzione che certi paesi della NATO che tra il 1941 e il 1945 si trovarono a essere alleati dell'URSS contro il regime hitleriano oggi ne hanno incredibilmente mutuato molti atteggiamenti e comportamenti, sostenendo tra le altre cose gruppi terroristici attivi sul suolo siriano che quanto a violenza, fanatismo, disprezzo per la vita umana e per la cultura e la civiltà non hanno veramente niente da invidiare alle SS del Terzo Reich.

mercoledì 25 marzo 2015

Jafari vola a Damasco e incontra Miqdadi, Moallem, Assad: "La Siria emergerà dalla guerra più forte di prima!"

Nella giornata di ieri il Ministro degli Esteri irakeno Ibrahim Jafari é volato nella capitale siriana Damasco dove é stato accolto all'aeroporto internazionale dal Viceministro degli Esteri Faisal Miqdad; insieme a lui ha compiuto il tragitto verso il centro città e la sede del Ministero, davanti alla quale é stato salutato da una folla radunata spontaneamente che ha salutato nell'ospite il Governo irakeno e la sua lotta contro il terrorismo dell'ISIS.

domenica 30 novembre 2014

Putin ha rassicurato Moallem sulla consegna degli S-300PMU2 a Damasco!

Nel corso del recente incontro con la delegazione siriana guidata a Sochi dal Ministro degli Esteri Walid Moalled (e che comprendeva anche Ayman Sousan, Bouthaina Shaaban e Riyad Haddad) il Presidente russo Putin ha rassicurato i visitatori riguardo all'intenzione di Mosca di completare quanto prima le consegne dei sistemi missilistici S-300PMU2 verso Damasco.

I primi S-300 avanzati erano arrivati a Damasco nel 2013 e la loro presenza nel paese aveva fatto molto per dissuadere americani e loro lacché dal lanciare l'annunciata campagna di bombardamenti contro il legittimo Governo siriano a fine estate di quell'anno. L'abbattimento dell'F-22 mandato da Obama a 'sondare' le difese aeree siriane é da attribuire a quegli avanzati sistemi antiaerei.

Putin si é interessato a fondo dell'attuale situazione politica e militare siriana, esprimendo soddisfazione per la larga affermazione di Assad nelle elezioni presidenziali tenute quest'anno e anche nelle recenti vittorie sul campo di battaglia che lasciano presagire una rapida vittoriosa conclusione della campagna anti-terrorismo.

Il Presidente russo ha assicurato che la Siria riceverà inoltre altri sistemi di Difesa adatti a proteggerla da qualunque avventurismo dell'Esercito turco.

mercoledì 26 novembre 2014

Moallem a Sochi incontra Putin e discute del futuro sostegno russo a Damasco e al suo Governo!!

Una delegazione siriana di altissimo livello, guidata dal Ministro degli Esteri Walid al-Moallem e completata dalla Consulente comunicativa del Presidente Assad Bouthaina Shaaban, dal Viceministro degli Esteri con delega per gli Espatriati Faysal Miqdad, dal sui assistente Ayman Sousan e completata dall'Ambasciatore siriano a Mosca Riyad Haddad é sbarcata oggi a Sochi, sul Mar Nero, dove é stata ricevuta dal Presidente Putin e dal suo entourage.

La delegazione di Damasco é arrivata in risposta all'invito recentemente esteso dal capo della diplomazia del Cremlino, Sergei Lavrov, il quale aveva sottolineato l'urgenza di "Discutere di nuovi sviluppi della situazione in Siria, ancora molto tesa e caratterizzata dall'intensità degli scontri sul campo con organizzazioni come l'ISIS e Al-Nusra".

Ma ovviamente il motivo primario dell'incontro sarà la definizione di 'come', 'quando' e 'quanto' Mosca fornirà ulteriore appoggio al suo primo alleato arabo che proprio per tramite di Moallem recentemente aveva richiesto la fornitura di armi più potenti e sofisticate per scoraggiare tentazioni 'avventuriste' da parte di un'amministrazione americana nel caos totale e prossimamente influenzata dalla maggioranza repubblicana uscita dalle elezioni di midterm.

Pronta era stata la risposta russa che aveva esplicato come Damasco andasse difesa esattamente come si sarebbe dovuta difendere Mosca.


giovedì 7 agosto 2014

Visita a Damasco di una delegazione dell'OLP; la Siria di Assad, come sempre, a fianco dei Palestinesi nella lotta!!

Il Viceministro degli Esteri siriano, Dr. Faysal Miqdad ha sottolineato l'importanza della solidarietà tra la Siria e la Palestina in questa fase difficile durante la quale entrambe i paesi, pure in modi e maniere differenti sono stati attaccati dall'Imperialismo occidentale dal sionismo e dai loro servitori locali.

"La Siria sta con il popolo palestinese contro la guerra genocida israeliana", ha dichiarato Miqdad durante l'incontro con una delegazione dell'OLP guidata da Ahmad Majedalani, membro del suo Comitato Esecutivo. Miqdad ha aggiunto che la Siria sostiene il popolo palestinese la sua autodeterminazione, la creazione del suo stato indipendente con al-Quds come sua capitale.

Ha assicurato che la leadership siriana è soddisfatta dell'unità nazionale del popolo palestinese di fronte a questa aggressione ingiusta.

Majedalani  ha affermato che la sua presenza ha come obiettivo quello di far conoscere alla leadership siriana la sotuazione palestinese; la sua visita in Siria mira al coordinamento con essa per affrontare la guerra lanciata da Israele contro il popolo palestinese.

Majedalani ha dato una panoramica completa dei contatti politici condotti dalla leadership palestinese per mobilitare il sostegno contro l'aggressione israeliana e per fare pressione sul regime ebraico e i suoi sostenitori, al fine di fermarlo e per rispondere alle richieste il popolo palestinese come la rimozione del blocco e il rilascio dei detenuti nelle carceri sioniste.

martedì 21 gennaio 2014

Ecco la 'squadra' siriana in partenza per Ginevra: un Dream Team diplomatico che difenderà i Diritti e la sovranità di Damasco!

E' stata comunicata ufficialmente la lista dei delegati siriani che prenderanno parte ai colloqui della conferenza di Ginevra/Montreux nei prossimi giorni, cinque personalità nominate direttamente dal Presidente Assad che rappresentano il meglio che la nazione siriana possa schierare a difesa dei proprio diritti, della propria sovranità e autonomia, il giusto corrispettivo politico/diplomatico delle eroiche forze armate e delle milizie di difesa nazionale che in questi mesi hanno protetto la popolazione dalle violenze e dalle enormità dei mercenari stranieri.

La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.

Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.

sabato 30 novembre 2013

L'Unione Europea "folgorata sulla via di Damasco" si prepara a riaprire ufficialmente i rapporti con Assad!

"Da maggio (2013 NdR), a poco a poco, abbiamo iniziato, all'inizio in modo prudente per un giorno, poi due, poi tre," questa la quieta, piana, palese dichiarazione resa da un (ancora per poco) ex-ambasciatore europeo attualmente residente in Libano riguardo la ripresa dei contatti con Damasco e il suo Governo. L'ambasciatore, che preferisce per ora restare anonimo, ha parlato con l'Agence France Presse, aggiungendo: "Ora stiamo andando lì una o due volte al mese, penso che nel primo trimestre del 2014 altri miei colleghi europei arriveranno a Damasco".

Che si sappia finora gli ambasciatori di Austria, Romania, Spagna, Svezia, Danimarca e l'incaricato d'affari della UE ormai fanno viaggi regolari a Damasco. Alcuni tra loro hanno incontrato anche il Vice Ministro degli Esteri Faisal Miqdad, all'inizio di questa settimana. "Loro stanno conducendo i contatti per riaprire le ambasciate, e la maggior parte delle ambasciate siriane all'estero sono ormai  riaperte, ad eccezione di quelle che Damasco non intende riattivare per sua scelta", ha dichiarato il Viceministro Miqdad.

Naturalmente nulla di tutto ciò sarebbe accaduto senza il prolungato sostegno fornito alla Siria dalla Russia, dalla Cina e dall'Asse della Resistenza, che ha permesso di portare la situazione militare sul campo vicinissima al definitivo trionfo di Assad e delle forze regolari. Con i terroristi takfiri sul punto di venire sgominati attaccarsi a improbabili 'Governi in Esilio' o a fasulli 'Osservatori di Greenwich per i Diritti Umani' sarebbe stupido oltre che ridicolo.

lunedì 6 maggio 2013

Vahidi: "Col suo attacco contro Damasco il regime ebraico ha solo accorciato le sue speranze di sopravvivenza!"

Il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Iraniana, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha commentato il recente proditorio attacco aereo sionista contro i dintorni di Damasco, risoltosi con la perdita di un apparecchio aggressore, osservando che, andando così apertamente contro tutte le convenzioni di Diritto internazionale il regime ebraico di occupazione della Palestina "Non ha fatto altro che accorciare le proprie speranze di sopravvivenza".

Inoltre, le reazioni di giubilo dei mercenari terroristi presenti sul suolo siriano alla notizia del raid sionista "Hanno esplicitamente evidenziato i legami tra la criminale insorgenza armata e i piani delle potenze arroganti dell'imperialismo internazionale", un concetto che era già ampiamente chiaro a chiunque volesse vedere la verità ma che ora é così macroscopico da essere praticamente innegabile.

Intanto il Viceministro degli Esteri siriano, Faisal al-Miqdad, ha dichiarato che il Governo di Damasco ha "il pieno diritto" di reagire all'aggressione di ieri "nei tempi, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni", come ha già fatto in passato per occasioni simili "ogni volta infliggendo al regime sionista perdite dolorose".

lunedì 11 febbraio 2013

Prime dichiarazioni del nuovo Patriarca Greco Ortodosso di Damasco: "Cristiani e Musulmani di Siria fratelli nelle sofferenze e nelle lotte!"

Dopo la commovente cerimonia di investitura tenutasi ieri nella Chiesa della Santa Croce a Qassaa, Damasco, il nuovo Patriarca della Chiesa Greco-Ortodossa, Giovanni Decimo Yazigi, succeduto a Ignazio Quarto Hazim, ha iniziato ad assolvere i propri compiti pastorali in un momento quanto mai difficile, quando la lotta del popolo siriano contro la violenza terrorista straniera sta arrivando, forse, al punto culminante, ma ancora non tutte le sfide sono vinte.
In un messaggio rilasciato ai media Yazigi ha ricordato come Siriani cristiani e musulmani debbano sempre ricordare di essere fratelli e di avere ciascuno contribuito alla lunga, gloriosa e splendida storia della nazione, soprattutto cooperando e aiutandosi nei momenti di crisi, difficoltà e bisogno; in questo spirito il Patriarca si é augurato che una soluzione che riporti pace e stabilità nel paese venga presto trovata, proprio grazie alla solidarietà e alla cooperazione inter-confessionale e nazionale.

Yazigi ha anche inviato un "saluto speciale" all'attuale Presidente del Libano Michel Sleiman, ricordando che "ogni cosa che minaccia e urta e ferisce la Siria automaticamente minaccia e promette di urtare e ferire anche il Libano". Libano e Siria sono Stati artificialmente ricavati da uno stesso territorio dai passati colonizzatori francesi che artificiosamente separarono le provincie (allora) a maggioranza cattolico-maronita (o comunque cristiana) da quelle a maggioranza musulmana ai tempi del loro Mandato Sykes-Picot.
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lunedì 4 febbraio 2013

Il Viceministro siriano Miqdad é a Pechino per una visita in Cina di quattro giorni, attesa per i numerosi incontri coi vertici della Repubblica Popolare!

Una 'quattro giorni' cinese per Faysal Miqdad, vice di Walid Moallem, capo della diplomazia di Damasco, é il culmine della 'campagna d'asia' intessuta dallo Stato siriano che cerca tra le potenze emergenti del Ventunesimo Secolo gli appoggi necessari a far fronte con saldezza all'aggressione scatenata negli ultimi 24 mesi contro Damasco dalla NATO, dagli Usa, da Israele e dalle potenze arabe reazionarie degli emiri wahabiti.

La Cina ha già molto aiutato il Presidente Assad e il popolo siriano 'vetando' le risoluzioni ONU che miravano a dare 'mano libera' alle potenze imperialiste per un intervento armato nel paese, ma adesso é il momento di ulteriori sforzi per separare definitivamente i rimasugli di 'opposizione politica' dai terroristi puri e duri e far crollare del tutto la loro chimerica coalizione.

Hua Chunying, portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, parlando a una conferenza stampa ha detto che le intenzioni di Damasco e della Repubblica Popolare coincidono: l'obiettivo dichiarato é quello di portare a una soluzione complessiva della situazione attraverso il dialogo e il confronto". Miqdad nei prossimi giorni incontrerà il Ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi e il suo vice Zhai Jun.
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