Due squadriglie composte dall'ultimo nato nella numerosa (e letale) 'famiglia' di caccia da superiorità aerea (con secondarie capacità da attacco al suolo) Sukhoi-30SM ('Flanker-C' in parlay militare NATO) saranno create nei prossimi mesi per la componente atmosferica delle Forze Aerospaziali Russe.
La notizia é stata diffusa stamane dall'agenzia stampa TASS.
La prima delle due squadriglie riceverà tra poche settimane i suoi jet dalla Corporazione Aeronautica Irkut.
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giovedì 23 novembre 2017
Due nuove squadriglie di Sukhoi 'Flanker C' per l'Aviazione Russa verranno create nel 2018!
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mercoledì 10 aprile 2013
F-18 Usa si schianta nel Golfo Persico mentre il Pentagono 'mette a terra' 17 squadriglie di aerei per tagli al bilancio!
Gli Stati Uniti d'America, esaurita definitivamente la loro "finestra di unipolarismo" dovuta alla dissoluzione dell'Unione Sovietica dal 1989-1991 (una fase di predominio internazionale durata a ben vedere solo un ventennio) si stanno avviando a un declino imperiale sempre più marcato mano a mano che le ristrettezze economiche impediranno alla Casa Bianca di mantenere rodato a sufficienza l'elefantiaco apparato militare esteso su quasi tutto il globo che già adesso, davanti agli impegni imposti da Obama per 'fare presenza' e non lasciare intuire all'opinione pubblica diffusa quanto esso si sia in effetti indebolito, comincia già preoccupantemente a scricchiolare e mostrare la corda.
Gli indizi sono già tutti "scritti sul muro" per chi abbia la conoscenza e la pazienza di riconoscerli e metterli in fila: tanto per cominciare nella giornata di ieri un F-18 'Super Hornet' si é schiantato sul ponte della portaerei 'Eisenhower' attualmente distaccata presso la Quinta Flotta di base in Barhein, nel cuore del corrotto emirato di Al-Khalifa, che rimane sul trono torturando e massacrando la propria popolazione in rivolta. Che un incidente del genere abbia colpito un apparecchio che, dopo il chimerico F-22, dovrebbe essere il più moderno nella linea di volo americana (l'F-18 'Super' infatti é un profondo redesign del normale 'Hornet' che secondo i pundit aeronautici dovrebbe contare come un modello a sé stante) é estremamente indicativo.
Mai comunque come l'annuncio dato di recente che il Pentagono metterà "a terra" almeno fino a Settembre 2013 ben 17 squadriglie dell'aviazione che, per effetto dei tagli "a cascata" risultati dal fallimento dell'Amministrazione Obama di scongiurare una volta per tutte la 'Fiscal Cliff' entro lo scorso mese di marzo hanno forzato alla cancellazione di ben 44.000 ore di volo d'addestramento necessarie a mantenere i Top Gun dell'USAF oltre la soglia minima di operatività.
I reparti colpiti saranno: una squadriglia di F-22, quattro di F-15, sei di F-16, tre di A-10 (di cui una sarà sciolta per sempre), due di bombardieri strategici B-1 e una di vetusti B-52. La situazione non é rosea nemmeno per i reparti restanti però molti dei quali per effetto dei tagli si vedranno degradare l'operatività da: 'Combat Mission Ready' a 'Basic Mission' (cioé da unità pronta per l'impiego bellico a unità in grado unicamente di compiere routinarie attività da tempo di pace).
Le squadriglie 'grounded' rimarranno a terra fino a settembre quando toccherà ai 'contafagioli' dell'Amministrazione cercare di mettere insieme le risorse necessarie (prendendole da dove?) per riattivare almeno una frazione dei reparti, altrimenti molti di essi rischiano di dovere essere sciolti.
Gli indizi sono già tutti "scritti sul muro" per chi abbia la conoscenza e la pazienza di riconoscerli e metterli in fila: tanto per cominciare nella giornata di ieri un F-18 'Super Hornet' si é schiantato sul ponte della portaerei 'Eisenhower' attualmente distaccata presso la Quinta Flotta di base in Barhein, nel cuore del corrotto emirato di Al-Khalifa, che rimane sul trono torturando e massacrando la propria popolazione in rivolta. Che un incidente del genere abbia colpito un apparecchio che, dopo il chimerico F-22, dovrebbe essere il più moderno nella linea di volo americana (l'F-18 'Super' infatti é un profondo redesign del normale 'Hornet' che secondo i pundit aeronautici dovrebbe contare come un modello a sé stante) é estremamente indicativo.
Mai comunque come l'annuncio dato di recente che il Pentagono metterà "a terra" almeno fino a Settembre 2013 ben 17 squadriglie dell'aviazione che, per effetto dei tagli "a cascata" risultati dal fallimento dell'Amministrazione Obama di scongiurare una volta per tutte la 'Fiscal Cliff' entro lo scorso mese di marzo hanno forzato alla cancellazione di ben 44.000 ore di volo d'addestramento necessarie a mantenere i Top Gun dell'USAF oltre la soglia minima di operatività.
I reparti colpiti saranno: una squadriglia di F-22, quattro di F-15, sei di F-16, tre di A-10 (di cui una sarà sciolta per sempre), due di bombardieri strategici B-1 e una di vetusti B-52. La situazione non é rosea nemmeno per i reparti restanti però molti dei quali per effetto dei tagli si vedranno degradare l'operatività da: 'Combat Mission Ready' a 'Basic Mission' (cioé da unità pronta per l'impiego bellico a unità in grado unicamente di compiere routinarie attività da tempo di pace).
Le squadriglie 'grounded' rimarranno a terra fino a settembre quando toccherà ai 'contafagioli' dell'Amministrazione cercare di mettere insieme le risorse necessarie (prendendole da dove?) per riattivare almeno una frazione dei reparti, altrimenti molti di essi rischiano di dovere essere sciolti.
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domenica 12 febbraio 2012
La crisi economica colpisce le armate sioniste: "Cancellate sei esercitazioni maggiori nel 2012!"
Cinque esercitazioni a livello di Brigata (Ugdah), l'unità operazionale-base dell'esercito sionista, corrispondente alla Divisione degli eserciti occidentali o al Corpo corazzato della dottrina militare russo-sovietica, previste per diversi momenti del 2012 sono state ufficialmente cancellate, insieme a esse, ça va sans dire, è stata "sforbiciata" anche una manovra maggiore, che doveva vedere varie 'Ugdah' muoversi di concerto e mobilitarsi come in caso di una guerra 'vera', testando rapidità ed efficacia del sistema militare sionista di fronte a un'emergenza stile 'Guerra del Ramadan', qualcosa che non si verifica da trentanove anni.
Invece, niente.
Nonostante la mostruosa quantità di denaro che, come cimice insaziabile, Tel Aviv succhia ogni anno dalle tasche dei contribuenti americani e tedeschi (sotto forma di 'aiuti al terzo mondo' dagli uni e 'compensi per l'olocau$to' dagli altri) sprechi, corruzione e programmi voraci e stravaganti come 'Arrow 2', 'Iron Dome' e 'Magic Wand' (sulle cui lacune e sfighe ci siamo a lungo intrattenuti a parlare in passato) prendono il loro pedaggio e, in questi tempi di vacche magre, non consentono di tenere nemmeno uno shekel per compiti più 'terreni' come addestrare i riservisti a concentrarsi nei punti di raccolta, armarsi, equipaggiarsi e dirigersi alle aree di schieramento.
Ovviamente noi siamo contentissimi di questi sviluppi: meno esercitazioni si tengono per le armate sioniste e peggio che male esse si comporteranno sul campo di battaglia domani, quando si arriverà al 'redde rationem', cosa diranno allora i fantaccini di israele di fronte ad avversari determinati e decisi che si faranno avanti per affrontarli: "Non prendetevela con noi, noi abbiamo speso miliardi di dollari in sistemi anti-razzo e anti-missile!". In passato la leadership israeliana riguardo al militare puntava al sodo: il criminale Ben Gurion, himmlerianamente, voleva una forza di fanteria da mobilitarsi tra i contadini armati delle colonie; i leader e i generali degli anni '60 riconobbero il potere del jet e del carro armato e modificarono le forze armate di concerto, ma sempre puntando al risparmio e all'efficacia, rimodernando vecchi 'Sherman' della 2a Guerra Mondiale, comprando carri francesi armati col cannone del 'Panther' nazista e così via, sempre attenti al rapporto costo/efficacia.
Da quando invece si é fatta prevalente l'influenza americana (giusto dal 1973 in poi) Israele é stato pronto ad assorbirne il peggio: fideismo nella tecnologia e nella gadgettistica contrapposto al 'fattore umano', malaffare sistemizzato nella collusione politicanti/industriali/stati maggiori, progetti faraonici ed elefantiaci che puntualmente partoriscono topolini.
"Oy Vey!", si preparano tempi molto molto duri per le 'moralissime' forze armate di Tel Aviv!
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giovedì 29 settembre 2011
Vacche magre per l'esercito sionista! Il Comitato anti-crisi del Governo Netanyahu annuncia tagli per 3 miliardi di shekel!
"Tagli ai budget militari per 3 miliardi di NIS (circa 600 milioni di Euro)", ecco la cura da cavallo annunciata dal 'Comitato Trachtenberg', nominato dal Governo di Benji Netanyahu per affrontare alla radice la grave crisi economica in cui si dibatte il regime ebraico, che ha già portato alla bancarotta compagnie statali un tempo floride come l'Agrexco e ha portato in piazza centinaia di migliaia di cittadini facendo temere disordini e rivolte. Quando Israele taglia le spese militari é segno certo che la situazione é gravissima visto che deve la sua stessa esistenza alla continua presenza di un apparato militare aggressivo e superarmato (anche se mantenuto per la maggior parte coi denari grassati a Usa e Germania).
Si vede che adesso quei quattrini sono richiesti altrove (magari a sostenere il munifico e dispendioso programma di colonizzazione illegale e occupazione della Cisgiordania), quindi i generali di Tel Aviv sono stati rapidamente e poco cerimoniosamente invitati a stringere la cinghia, ma non tutti hanno risposto "signorsì".
Secondo il quotidiano sionista Yediot Ahronot diversi membri dello Stato Maggior generale hanno protestato, lamentando che i profondi tagli agli emolumenti militari causeranno "il totale arresto" dello sviluppo dei sistemi antimissile 'Iron Dome', 'Magic Wand' e 'Arrow'. Sull'inconsistenza di tali fantasie masturbatorie (perché altro non sono) abbiamo già elaborato in passato, quindi possiamo concludere che i gallonati sionisti in questo caso si lamentano solo perché dal blocco dei finanziamenti per questi chimerici progetti deriverà anche il blocco delle corpose mazzette che percepiscono dalle industrie in essi coinvolti.
Ma, lamentano allo stesso tempo i generali, "Con questo programma in atto non vi saranno fondi nemmeno per spese basilari come uniformi ed equipaggiamenti per le truppe di riserva, trasporti, alloggiamenti, munizioni per l'addestramento e molte squadriglie dell'aviazione dovranno rimanere a terra". Ecco finalmente una buona notizia! Se e quando questa profezia diventerà realtà le SS di Israele avranno meno libertà di aggredire, bombardare e colpire la Striscia di Gaza, nonché di violare l'integrità territoriale del Libano. Quanto poi ai progetti di colpire l'Iran, finiranno dimenticati in qualche scantinato del Ministero della Guerra.
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