Quindici certificati di competenza scaduti sulla USS Fitzgerald.
Sette sulla USS Mc Cain.
Ecco il motivo degli schianti.
Altro che i fantasiosi "Hacker di Kim"...o di Putin o di Xi Jinping, o degli omini verdi dei dischi volanti.
Marinai e ufficiali incapaci, non addestrati, non allenati alle più basilari manovre marittime.
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mercoledì 13 dicembre 2017
Altro che "Gli Hacker di Kim!" le navi americane coinvolte nei recenti incidenti marittimi avevano bassissimi livelli di addestramento!
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lunedì 21 aprile 2014
Due palestinesi feriti da attacchi di droni sionisti contro la Striscia di Gaza: la Resistenza risponde con sei razzi!
E' di due feriti il bilancio degli attacchi con razzi sparati da droni telecomandati che hanno colpito nelle ultime ore il centro e il Sud della Striscia di Gaza.
La notizia secondo la quale i feriti sarebbero militanti delle Brigate Ezzedine al-Qassam non é stata ancora confermata da fonti indipendenti.
Intanto la Resistenza armata palestinese ha replicato alla proditoria rottura della Tregua da parte del regime ebraico col lancio di sei razzi contro le colonie sioniste illegali.
L'ultimo intenso scambio di fuoco tra regime sionista di occupazione e milizie palestinesi della Striscia liberata di Gaza si era avuto circa a metà dello scorso mese di marzo.
La notizia secondo la quale i feriti sarebbero militanti delle Brigate Ezzedine al-Qassam non é stata ancora confermata da fonti indipendenti.
Intanto la Resistenza armata palestinese ha replicato alla proditoria rottura della Tregua da parte del regime ebraico col lancio di sei razzi contro le colonie sioniste illegali.
L'ultimo intenso scambio di fuoco tra regime sionista di occupazione e milizie palestinesi della Striscia liberata di Gaza si era avuto circa a metà dello scorso mese di marzo.
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sabato 15 marzo 2014
Mentre la Jihad Islamica prende il controllo della Resistenza militare contro Tel Aviv Hamas vede eclissare la sua popolarità!
Era inevitabile; dopo il brusco rovesciamento del Governo Mursi in Egitto che offriva una sponda islamista e un facile canale per le relazioni con Erdogan e gli Emiri del Qatar, dopo la formidabile resistenza del Governo di Assad che da tre anni infligge sconfitte su sconfitte ai mercenari stranieri istigati contro la Siria e i suoi cittadini; dopo le parole di fuoco e le retromarcie a mezza bocca scambiate con Hezbollah era solo questione di tempo prima che Hamas, isolato politicamente, finanziariamente e militarmente cominciasse a perdere terreno rispetto ad altre organizzazioni palestinesi.
Se ancora ancora al tempo della Guerra degli Otto Giorni nel novembre 2012 Hamas e la Jihad Islamica Palestinese erano riusciti a spartirsi equamente il palcoscenico (cosa comunque rilevante per il grande passo in avanti fatto dall'organizzazione di Ramadan Shallah, che ancora al tempo di 'Piombo Fuso' nel 2008-09 aveva ancora un ruolo marginale) adesso nell'ultimo scambio di fuoco tra Striscia di Gaza e occupazione sionista lo "show" é stato guidato in toto dai ragazzi in nero e oro delle Brigate Al-Quds e Hamas si é messa in azione troppo tardi, risultando in secondo piano persino rispetto al PFLP e alle Brigate Al-Aqsa.
Per ora la Jihad Islamica sembra contenta del suo zenit di esposizione, e sembra voler capitalizzare il suo rapporto esclusivo con Iran ed Hezbollah per confermare e ampliare la sua supremazia militare; non sembra per ora interessata a strappare ad Hamas il controllo politico dell'enclave, posto che l'autorità del gruppo di Haniyeh e Mishaal si tenga ben lontana dalle sue enclavi e dalle sue basi; per domani, si vedrà.
Se ancora ancora al tempo della Guerra degli Otto Giorni nel novembre 2012 Hamas e la Jihad Islamica Palestinese erano riusciti a spartirsi equamente il palcoscenico (cosa comunque rilevante per il grande passo in avanti fatto dall'organizzazione di Ramadan Shallah, che ancora al tempo di 'Piombo Fuso' nel 2008-09 aveva ancora un ruolo marginale) adesso nell'ultimo scambio di fuoco tra Striscia di Gaza e occupazione sionista lo "show" é stato guidato in toto dai ragazzi in nero e oro delle Brigate Al-Quds e Hamas si é messa in azione troppo tardi, risultando in secondo piano persino rispetto al PFLP e alle Brigate Al-Aqsa.
Per ora la Jihad Islamica sembra contenta del suo zenit di esposizione, e sembra voler capitalizzare il suo rapporto esclusivo con Iran ed Hezbollah per confermare e ampliare la sua supremazia militare; non sembra per ora interessata a strappare ad Hamas il controllo politico dell'enclave, posto che l'autorità del gruppo di Haniyeh e Mishaal si tenga ben lontana dalle sue enclavi e dalle sue basi; per domani, si vedrà.
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mercoledì 10 aprile 2013
F-18 Usa si schianta nel Golfo Persico mentre il Pentagono 'mette a terra' 17 squadriglie di aerei per tagli al bilancio!
Gli Stati Uniti d'America, esaurita definitivamente la loro "finestra di unipolarismo" dovuta alla dissoluzione dell'Unione Sovietica dal 1989-1991 (una fase di predominio internazionale durata a ben vedere solo un ventennio) si stanno avviando a un declino imperiale sempre più marcato mano a mano che le ristrettezze economiche impediranno alla Casa Bianca di mantenere rodato a sufficienza l'elefantiaco apparato militare esteso su quasi tutto il globo che già adesso, davanti agli impegni imposti da Obama per 'fare presenza' e non lasciare intuire all'opinione pubblica diffusa quanto esso si sia in effetti indebolito, comincia già preoccupantemente a scricchiolare e mostrare la corda.
Gli indizi sono già tutti "scritti sul muro" per chi abbia la conoscenza e la pazienza di riconoscerli e metterli in fila: tanto per cominciare nella giornata di ieri un F-18 'Super Hornet' si é schiantato sul ponte della portaerei 'Eisenhower' attualmente distaccata presso la Quinta Flotta di base in Barhein, nel cuore del corrotto emirato di Al-Khalifa, che rimane sul trono torturando e massacrando la propria popolazione in rivolta. Che un incidente del genere abbia colpito un apparecchio che, dopo il chimerico F-22, dovrebbe essere il più moderno nella linea di volo americana (l'F-18 'Super' infatti é un profondo redesign del normale 'Hornet' che secondo i pundit aeronautici dovrebbe contare come un modello a sé stante) é estremamente indicativo.
Mai comunque come l'annuncio dato di recente che il Pentagono metterà "a terra" almeno fino a Settembre 2013 ben 17 squadriglie dell'aviazione che, per effetto dei tagli "a cascata" risultati dal fallimento dell'Amministrazione Obama di scongiurare una volta per tutte la 'Fiscal Cliff' entro lo scorso mese di marzo hanno forzato alla cancellazione di ben 44.000 ore di volo d'addestramento necessarie a mantenere i Top Gun dell'USAF oltre la soglia minima di operatività.
I reparti colpiti saranno: una squadriglia di F-22, quattro di F-15, sei di F-16, tre di A-10 (di cui una sarà sciolta per sempre), due di bombardieri strategici B-1 e una di vetusti B-52. La situazione non é rosea nemmeno per i reparti restanti però molti dei quali per effetto dei tagli si vedranno degradare l'operatività da: 'Combat Mission Ready' a 'Basic Mission' (cioé da unità pronta per l'impiego bellico a unità in grado unicamente di compiere routinarie attività da tempo di pace).
Le squadriglie 'grounded' rimarranno a terra fino a settembre quando toccherà ai 'contafagioli' dell'Amministrazione cercare di mettere insieme le risorse necessarie (prendendole da dove?) per riattivare almeno una frazione dei reparti, altrimenti molti di essi rischiano di dovere essere sciolti.
Gli indizi sono già tutti "scritti sul muro" per chi abbia la conoscenza e la pazienza di riconoscerli e metterli in fila: tanto per cominciare nella giornata di ieri un F-18 'Super Hornet' si é schiantato sul ponte della portaerei 'Eisenhower' attualmente distaccata presso la Quinta Flotta di base in Barhein, nel cuore del corrotto emirato di Al-Khalifa, che rimane sul trono torturando e massacrando la propria popolazione in rivolta. Che un incidente del genere abbia colpito un apparecchio che, dopo il chimerico F-22, dovrebbe essere il più moderno nella linea di volo americana (l'F-18 'Super' infatti é un profondo redesign del normale 'Hornet' che secondo i pundit aeronautici dovrebbe contare come un modello a sé stante) é estremamente indicativo.
Mai comunque come l'annuncio dato di recente che il Pentagono metterà "a terra" almeno fino a Settembre 2013 ben 17 squadriglie dell'aviazione che, per effetto dei tagli "a cascata" risultati dal fallimento dell'Amministrazione Obama di scongiurare una volta per tutte la 'Fiscal Cliff' entro lo scorso mese di marzo hanno forzato alla cancellazione di ben 44.000 ore di volo d'addestramento necessarie a mantenere i Top Gun dell'USAF oltre la soglia minima di operatività.
I reparti colpiti saranno: una squadriglia di F-22, quattro di F-15, sei di F-16, tre di A-10 (di cui una sarà sciolta per sempre), due di bombardieri strategici B-1 e una di vetusti B-52. La situazione non é rosea nemmeno per i reparti restanti però molti dei quali per effetto dei tagli si vedranno degradare l'operatività da: 'Combat Mission Ready' a 'Basic Mission' (cioé da unità pronta per l'impiego bellico a unità in grado unicamente di compiere routinarie attività da tempo di pace).
Le squadriglie 'grounded' rimarranno a terra fino a settembre quando toccherà ai 'contafagioli' dell'Amministrazione cercare di mettere insieme le risorse necessarie (prendendole da dove?) per riattivare almeno una frazione dei reparti, altrimenti molti di essi rischiano di dovere essere sciolti.
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