Ennesima prova dell'ipocrisia e della malafede sionista; nel corso delle cosiddette ore "di tregua" le forze militari del regime ebraico presenti nella Striscia di Gaza non hanno interrotto affatto le loro attività (evidentemente per Tel Aviv 'tregua' voleva dire interrompere solo i bombardamenti assassini sui civili?) ma hanno in realtà continuato le loro attività cercando di individuare tunnel e ricoveri sotterranei della Resistenza.
Le Brigate palestinesi ne hanno tratto le conseguenze e hanno contrastato questi tentativi con efficace fuoco di tiratori scelti e di mortai riuscendo ad abbattere altri quattro militari sionisti dai nomi di: Roy Peles, Avraham Grintzvaig, Barak Refael Degorker e Gal Bason.
Nonostante gli sforzi della propaganda sionista per confondere e nascondere il numero effettivo delle perdite militari esso ormai é ben oltre il centinaio di unità, nella stessa capitale Tel Aviv ieri si sono tenute manifestazioni contro l'intervento militare a Gaza che minaccia di diventare un gorgo di perdite militari simile a quello del 2008-2009 o addirittura a quello del 2006.
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domenica 27 luglio 2014
Tel Aviv non rispetta la tregua: la Resistenza abbatte altri quattro soldati sionisti!!
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giovedì 26 dicembre 2013
La Resistenza non va in vacanza: tiratori scelti palestinesi abbattono militare sionista al confine di Gaza!
In seguito al grave ferimento di un giovane palestinese di Beit Lahiya raggiunto da pallottole sionaziste alla gamba e all'addome nella giornata del 23 dicembre la militanza armata della Striscia ha individuato un militare sionista vicino al confine della zona liberata e lo ha abbattuto col fuoco preciso dei suoi tiratori.
La pronta risposta all'originaria aggressione di Tel Aviv (ultima di una lunghissima serie di abusi contro la popolazione civile del ghetto assediato) dimostra come ormai non sia più possibile per l'occupazione sionista infierire a piacimento contro gli abitanti di Gaza senza subire una commisurata reazione.
In seguito apparecchi da bombardamento sionazisti hanno compiuto un raid sulla Striscia colpendo edifici civili a Khan Younis causando la morte di una bambina di appena tre anni e quella di un adulto.
Ovviamente quando la Resistenza palestinese risponderà a questo attacco coi suoi razzi e i suoi mortai i mendaci e venduti mass-media imperialisti daranno risalto solo a quest'ultimo evento come se i "cattivi palestinesi" abbiano attaccato israhell 'senza motivo'.
Ricordare come ogni azione della Resistenza armata sia solo difensiva e di bilanciamento rispetto agli insensati attacchi di Tel Aviv é il primo dovere di ogni sostenitore della Palestina e della sua causa.
La pronta risposta all'originaria aggressione di Tel Aviv (ultima di una lunghissima serie di abusi contro la popolazione civile del ghetto assediato) dimostra come ormai non sia più possibile per l'occupazione sionista infierire a piacimento contro gli abitanti di Gaza senza subire una commisurata reazione.
In seguito apparecchi da bombardamento sionazisti hanno compiuto un raid sulla Striscia colpendo edifici civili a Khan Younis causando la morte di una bambina di appena tre anni e quella di un adulto.
Ovviamente quando la Resistenza palestinese risponderà a questo attacco coi suoi razzi e i suoi mortai i mendaci e venduti mass-media imperialisti daranno risalto solo a quest'ultimo evento come se i "cattivi palestinesi" abbiano attaccato israhell 'senza motivo'.
Ricordare come ogni azione della Resistenza armata sia solo difensiva e di bilanciamento rispetto agli insensati attacchi di Tel Aviv é il primo dovere di ogni sostenitore della Palestina e della sua causa.
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martedì 4 ottobre 2011
Cecchini sionisti feriscono gravemente a una gamba un ragazzino palestinese all'interno della Striscia di Gaza!
Le truppe di occupazione sioniste hanno aperto il fuoco deliberatemente contro un ragazzino sedicenne disarmato, ferendolo gravemente, nell'area di Jahar al-Deik, nella porzione meridionale della Striscia assediata di Gaza.
La vittima, Mohammad S. é stato raggiunto alla coscia sinistra da un proiettile calibro 5.56mm sparato da un fucile d'assalto sionista, poco a Est di Jahar al-Deik, secondo quanto riferito dal Portavoce ufficiale dei servizi di sanità ed emergenza dell'enclave costiera, Adham Abu Salmiyya.
Il ragazzo, un civile che non stava compiendo alcuna azione ostile contro il regime dell'occupazione o i suoi scherani in uniforme, é stato deliberatamente preso di mira nell'ambito della campagna di intimidazione terroristica che vede i 'militari' israeliani aprire regolarmente il fuoco contro bersagli che si trovano a centinaia e centinaia di metri di distanza non solo dal 'confine' tra la porzione di Palestina liberata dalla Resistenza e quella ancora soggetta all'illegittima presenza sionista, ma distanti altrettanto anche alla cosiddetta 'zona di interdizione' (illegale anch'essa) dichiarata da Tel Aviv attorno ai suoi confini con i territori di Gaza.
Le associazioni umanitarie locali e internazionali hanno a più ripreso diffuso e pubblicato denunce contro la sistematica politica israeliana di aprire il fuoco su contadini, lavoratori, ragazzi e persino raccoglitori di pietre e detriti di cemento.
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