Oltre 650 ex-militanti siriani di sigle estremiste che non avevano approfittato dell'occasione di cedere le armi ed arrendersi durante le evacuazioni nella Provincia di Homs sono riusciti a 'esfiltrare' da Idlib e dintorni e a consegnarsi alle autorità siriane.
Lo ha comunicato nella giornata di ieri il Governatore Tal al-Barazi.
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giovedì 16 agosto 2018
Avevano preso i "bus verdi", ma, di fronte alla prospettiva di venire annientati a Idlib, 650 ex-terroristi hanno preferito arrendersi!
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giovedì 4 gennaio 2018
Settanta militanti takfiri consegnano le armi e si arrendono alle forze siriane ad Hasakah!
Circa una settantina di ex-terroristi takfiri hanno consegnato tutte le loro armi accettando i termini di inchiesta sul loro passato attraverso i tribunali di riconciliazione nazionale, arrendendosi alle forze siriane di Hasakah.
Secondo quanto comunicato dai comandi siriani i sessantotto militanti, di nazionalità siriana, non dovrebbero avere compiuto gravi crimini durante il periodo in cui sono stati affiliati a organizzazioni terroristiche.
Ricordiamo che in certe aree della Siria affiliarsi a un gruppo armato negli anni passati poteva essere l'unico modo per famiglie che non erano riuscite a evacuare verso zone a controllo governativo per ricevere cibo o altri beni essenziali.
Secondo quanto comunicato dai comandi siriani i sessantotto militanti, di nazionalità siriana, non dovrebbero avere compiuto gravi crimini durante il periodo in cui sono stati affiliati a organizzazioni terroristiche.
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venerdì 31 luglio 2015
Oltre cento takfiri dell'ISIS eliminati dalle forze irakene in varie zone della Provincia di Anbar!
Nella giornata di ieri i jet da supporto ravvicinato Su-25 dell'Aviazione di Bagdad hanno messo a segno nuovi 'centri' contro l'ISIS nella cittadina di Rutbah (428 Km a Ovest di Bagdad) uccidendo almeno quindici terroristi; il Generale Raed Shaker Jawdat ha dichiarato che le sue truppe, attaccando l'ISIS nella zona di Al-Madhiq, hanno ucciso almeno un'altra dozzina di takfiri distruggendo cinque loro veicoli a motore.
Il Generale Riyad Khikani ha invece riferito di una cellula di bombaroli ceceni eliminati vicino a Fallujah, con dieci morti confermati. Un altro attacco aereo di Su-25 ad Hay al-Tamim, quartiere di Ramadi, ha distrutto molti veicoli dell'ISIS e ucciso almeno altri dieci militanti.
Il Generale Riyad Khikani ha invece riferito di una cellula di bombaroli ceceni eliminati vicino a Fallujah, con dieci morti confermati. Un altro attacco aereo di Su-25 ad Hay al-Tamim, quartiere di Ramadi, ha distrutto molti veicoli dell'ISIS e ucciso almeno altri dieci militanti.
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mercoledì 8 aprile 2015
SETTANTA TERRORISTI POLVERIZZATI DAI JET DI ASSAD! Cinque comandanti di alto rango tra i morti identificati!
Circa settanta militanti terroristi sono stati eliminati da un precisissimo e devastante attacco aereo dei cacciabombardieri siriani che hanno colpito i dintorni di Busra al-Sham, in risposta a una segnalazione di cittadini siriani leali al Governo centrale e ansiosi di vedere la feccia takfira cacciata dal suolo patrio.
L'aviazione di Damasco si conferma così un'arma efficace e vincente contro i terroristi.
L'aviazione di Damasco si conferma così un'arma efficace e vincente contro i terroristi.
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mercoledì 25 marzo 2015
Mocha, Dhalee e Kirsh conquistate dai combattenti Houthi di Ansarullah! Gli sgherri di Hadi sono in rotta!!
Dopo aver conquistato Taizz, terza città dello Yemen, i combattenti sciiti dell'organizzazione Ansarullah sono entranti a Mocha, a ben 110 Km a Ovest della stessa Taizz, a Dhalee, a 170 Km a Est e infine anche a Kirsh, a 100 Km da Aden, dove si é rifugiato l'Ex-vice-dittatore Mansour Hadi che per conto dei suoi padroni sauditi e sionisti continua a proclamarsi 'Presidente'.
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giovedì 5 febbraio 2015
Le truppe corazzate di Assad si stringono attorno a Raqqa da Nord e da Sud...l'ISIS in Siria ha i giorni contati!!
L'Esercito Arabo Siriano ha iniziato vaste operazioni nella Provincia di Raqqa che dovranno portare alla liberazione dell'area e del suo capoluogo; ultima zona del paese dove gli sgozzatori dell'ISIS (che hanno recentemente dimostrato di avere anche un penchant per i 'barbecue umani') hanno ancora il controllo di una vasta zona di territorio.
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venerdì 30 gennaio 2015
L'ISIS a Raqqa ammazza oltre sessanta combattenti sauditi che volevano scappare!!
Cittadini siriani di Raqqa, fedeli al Governo di Bashar Assad ma costretti dalle circostanze a rimanere sotto il giogo bigotto dei terroristi dell'ISIS riportano che una nuova esecuzione di massa di oltre sessanta combattenti sauditi e degli Emirati Arabi che hanno cercato di disertare le fila del 'Califfato' sia avvenuta pochi giorni orsono.
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domenica 21 dicembre 2014
Clamoroso! L'ISIS in Siria ammazza cento "dei suoi" che si erano stufati della 'jihad' e volevano tornare a casa!
A Raqqa, ultimo centro abitato maggiore della Siria ancora sotto il controllo dell'ISIS dopo che Deir Ezzour é stata per oltre metà liberata dalle truppe di Assad, il 'califfato' ha molti problemi a mantenere la disciplina, visto che negli ultimi giorni é stato costretto a giustiziare oltre cento militanti riottosi.
Gli uccisi, per la maggior parte provenienti dall'Europa, erano stati reclutati nelle moschee e nelle sale di preghiera sorte nella Banlieu parigina, a Londra, a Birmingham, a Milano, come frutto avvelenato dell'immigrazionismo buonista più miope e sregolato ma, una volta arrivati in Siria avevano visto che la realtà della 'jihad' era affatto come gliel'avevano figurata i mullah pagati da Riyadh e da Doha e volevano tornare a casa.
Il fenomeno é talmente vasto che l'ISIS ha dovuto creare una "forza speciale" per inseguire e catturare i disertori. Le esecuzioni sono state pubbliche, per dare un esempio e scoraggiare altri possibili scontenti.
Speriamo che simili episodi si ripetano e che il flusso di cretini aspiranti miliziani dall'Europa, se non si prosciughi, quantomeno si restringa fortemente,
Gli uccisi, per la maggior parte provenienti dall'Europa, erano stati reclutati nelle moschee e nelle sale di preghiera sorte nella Banlieu parigina, a Londra, a Birmingham, a Milano, come frutto avvelenato dell'immigrazionismo buonista più miope e sregolato ma, una volta arrivati in Siria avevano visto che la realtà della 'jihad' era affatto come gliel'avevano figurata i mullah pagati da Riyadh e da Doha e volevano tornare a casa.
Il fenomeno é talmente vasto che l'ISIS ha dovuto creare una "forza speciale" per inseguire e catturare i disertori. Le esecuzioni sono state pubbliche, per dare un esempio e scoraggiare altri possibili scontenti.
Speriamo che simili episodi si ripetano e che il flusso di cretini aspiranti miliziani dall'Europa, se non si prosciughi, quantomeno si restringa fortemente,
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mercoledì 17 dicembre 2014
Vigliacche autobombe wahabite massacrano venti bambini nella città yemenita di Radaa!!
Cacciati da Radaa, cittadina yemenita della Provincia di Bayda, dalla fulminea avanzata dei combattenti Houthi a fine ottobre, i takfiri di Al-Qaeda nella Penisola Araba avevano provato una controffensiva a inizio novembre, venendo nuovamente respinti con gravi perdite.
Non avendo chance in combattimento contro i militanti sciiti dell'organizzazione Ansarullah, che ormai domina incontrastata almeno metà del paese, i wahabiti sostenuti dall'Arabia Saudita hanno deciso quindi di colpire ancora questa volta con l'arma delle autobombe.
La prima delle due, mirata contro il leader Houthi Abdullah Idris, ha mancato il suo bersaglio riuscendo però a sventrare un pullman di scolari che stavano facendo ritorno alle loro case, uccidendo venti bambini.
Una seconda carica esplosiva, esplosa a un posto di blocco dei combattenti sciiti, ha ucciso sei militanti Houthi. Gli abitanti di Radaa, compresi gli uomini delle tribù e dei clan sunniti che per due anni hanno languito sotto il bigotto tallone dei wahabiti, si sono detti pronti a unirsi agli Houthi per trovare i responsabili di questi attacchi e vendicarne le vittime.
Non avendo chance in combattimento contro i militanti sciiti dell'organizzazione Ansarullah, che ormai domina incontrastata almeno metà del paese, i wahabiti sostenuti dall'Arabia Saudita hanno deciso quindi di colpire ancora questa volta con l'arma delle autobombe.
La prima delle due, mirata contro il leader Houthi Abdullah Idris, ha mancato il suo bersaglio riuscendo però a sventrare un pullman di scolari che stavano facendo ritorno alle loro case, uccidendo venti bambini.
Una seconda carica esplosiva, esplosa a un posto di blocco dei combattenti sciiti, ha ucciso sei militanti Houthi. Gli abitanti di Radaa, compresi gli uomini delle tribù e dei clan sunniti che per due anni hanno languito sotto il bigotto tallone dei wahabiti, si sono detti pronti a unirsi agli Houthi per trovare i responsabili di questi attacchi e vendicarne le vittime.
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mercoledì 26 novembre 2014
Forze armate yemenite liberano otto ostaggi di Al-Qaeda tra cui uno straniero!
Evidentemente stanchi di venire costantemente paragonati sfavorevolmente ai militanti sciiti di Ansarullah che in meno di tre mesi hanno preso il controllo di metà del paese cacciandone e neutralizzandovi la minaccia wahabita di Al-Qaeda nella Penisola Araba, i militari di Sanaa si sono impegnati in una missione per la liberazione di ostaggi sequestrati proprio dai terroristi takfiri, riportando un chiaro e limpido successo.
L'azione che si é svolta ieri é stata riportata dai media locali senza eccessivi dettagli: si sa solamente che un militare é rimasto lievemente ferito, che gli otto ostaggi (tra cui uno straniero) sono tutti sani e salvi e che sette qaedisti sono rimasti uccisi nello scontro.
All'inizio di Novembre un ingegniere della Sierra Leone, che lavorava a un progetto fognario venne liberato dopo oltre un anno di prigionia da parte di militanti non identificati.
L'azione che si é svolta ieri é stata riportata dai media locali senza eccessivi dettagli: si sa solamente che un militare é rimasto lievemente ferito, che gli otto ostaggi (tra cui uno straniero) sono tutti sani e salvi e che sette qaedisti sono rimasti uccisi nello scontro.
All'inizio di Novembre un ingegniere della Sierra Leone, che lavorava a un progetto fognario venne liberato dopo oltre un anno di prigionia da parte di militanti non identificati.
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lunedì 24 novembre 2014
Gli Yemeniti (anche sunniti) benedicono l'arrvo dei combattenti Houthi: "Finalmente qualcuno in grado di cacciare Al-Qaeda!"
Mentre regimi corrotti e impopolari come quello Saudita e quello del Qatar sulle loro testate satellitari di menzogne mettono in onda reportage truculenti che parlano di 'Yemen in mano agli Iraniani!' e di 'Sunniti perseguitati', nella terra un tempo nota come Arabia Felix la realtà é ben diversa e anche la popolazione sunnita può tirare un sospiro di sollievo e benedire l'arrivo dei combattenti di Ansarullah che sono riusciti finalmente a respingere i takfiri di Al-Qaeda nella Penisola Araba, sollevando i cittadini delle aree da essi conquistate dal giogo bigotto dei wahabiti.
"Grazie a Dio gli Houthi hanno portato sicurezza e tutti insieme possiamo vivere vite normali, con la scomparsa dei militanti terroristi che minacciavano la stabilità e la pace", dichiara un anziano residente di Radaa, una delle molte località prese in controllo da Ansarullah nelle ultime sei-sette settimane.
"Abbiamo vissuto in un incubo, un vero e proprio incubo per anni: ogni giorno c'erano assassinii, esecuzioni e poi scontri e bombe, per quattro anni interi; grazie a Dio ora abbiamo pace e sicurezza e la gente può lavorare e vivere in armonia grazie agli Ansarullah e alla loro avanzata".
"Grazie a Dio gli Houthi hanno portato sicurezza e tutti insieme possiamo vivere vite normali, con la scomparsa dei militanti terroristi che minacciavano la stabilità e la pace", dichiara un anziano residente di Radaa, una delle molte località prese in controllo da Ansarullah nelle ultime sei-sette settimane.
"Abbiamo vissuto in un incubo, un vero e proprio incubo per anni: ogni giorno c'erano assassinii, esecuzioni e poi scontri e bombe, per quattro anni interi; grazie a Dio ora abbiamo pace e sicurezza e la gente può lavorare e vivere in armonia grazie agli Ansarullah e alla loro avanzata".
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mercoledì 5 novembre 2014
I qaedisti cercano di riprendersi Radaa: attacco con mortai interrotto dalla reazione degli Houthi di Ansarullah!
Ancora scontri in Yemen, ancora morti, quando militanti estremisti di Al-Qaeda nella Penisola Arabica hanno iniziato a bersagliare con fuoco di mortai pesanti quartieri della cittadina di Radaa, loro ex-'roccaforte' da cui però era bastata la rapida e determinata avanzata degli Sciiti di Ansarullah per cacciarli all'inizio dell'autunno, già nei giorni passati un tentativo di 'contrattacco' qaedista verso Radaa era stato respinto con perdite.
Purtroppo sotto le granate dei terroristi molti veicoli civili sono stati distrutti e diverse abitazioni sono rimaste danneggiate; diverse famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case.
Comunque i militanti sciiti Houthi si sono finora dimostrati estremamente più efficienti nel contrastare i terroristi di Al-Qaeda rispetto ai militari e alle forze di sicurezza 'regolari', i cui ufficiali spesso erano corruttibili, quando non direttamente conniventi, con gli estremisti.
Purtroppo sotto le granate dei terroristi molti veicoli civili sono stati distrutti e diverse abitazioni sono rimaste danneggiate; diverse famiglie sono state costrette ad abbandonare le loro case.
Comunque i militanti sciiti Houthi si sono finora dimostrati estremamente più efficienti nel contrastare i terroristi di Al-Qaeda rispetto ai militari e alle forze di sicurezza 'regolari', i cui ufficiali spesso erano corruttibili, quando non direttamente conniventi, con gli estremisti.
venerdì 24 ottobre 2014
Gli Houthi di Ansarullah cacciano i wahabiti dai dintorni di Yarim!!
Ancora scontri tra i combattenti sciiti del movimento Ansarullah e i terroristi wahabiti che fino a poco tempo fa (nonostante la strombazzata e assolutamente inefficiente 'campagna aerea' americana, ostensibilmente mirata contro di loro) spadroneggiavano in tutta la ex-Arabia Felix.
Questa volta i militanti Houthi hanno cacciato gli estremisti di Al-Qaeda nella Penisola Araba dai dintorni della cittadina meridionale di Yarim, nel governatorato di Ibb, il cui capoluogo fu conquistato dagli Sciiti parecchi giorni fa.
La situazione a Yarim e dintorni é tornata calma e molti abitanti che avevano abbandonato le loro case per timore degli eccessi dei terroristi stanno rientrando nelle loro abitazioni. Gli Sciiti Houthi stanno estendendo e consolidando il loro controllo su zone ben al di là della loro provincia di origine, ormai da alcune settimane.
Questa volta i militanti Houthi hanno cacciato gli estremisti di Al-Qaeda nella Penisola Araba dai dintorni della cittadina meridionale di Yarim, nel governatorato di Ibb, il cui capoluogo fu conquistato dagli Sciiti parecchi giorni fa.
La situazione a Yarim e dintorni é tornata calma e molti abitanti che avevano abbandonato le loro case per timore degli eccessi dei terroristi stanno rientrando nelle loro abitazioni. Gli Sciiti Houthi stanno estendendo e consolidando il loro controllo su zone ben al di là della loro provincia di origine, ormai da alcune settimane.
giovedì 23 ottobre 2014
I combattenti Houthi eliminano dozzine di militanti qaedisti nella Provincia yemenita di Bayda!!
Dopo una serie di vittoriosi 'blitz' che hanno consentito loro di conquistare il controllo di città come Ibb, Hodeida, Marib, i combattenti sciiti dell'organizzazione Ansarullah hanno respinto un tentativo di infiltrazione da parte di terroristi sunniti legati alla locale branca di Al-Qaeda intorno a Radaa.
Gli estremisti qaedisti erano già stati cacciati qualche giorno fa da Al-Odain una località che avevano occupato per poche ore sui confini della regione di Bayda
Lo Yemen, conosciuto una volta come 'Arabia Felix' ha visto rovesciato il despota filo-saudita e filo-americano nel 2011, ma per correre poi il rischio di cadere sotto l'egemonia della branca locale dell'Ikhwan filo-qatariota o dei locali militanti di Al-Qaeda.
Gli estremisti qaedisti erano già stati cacciati qualche giorno fa da Al-Odain una località che avevano occupato per poche ore sui confini della regione di Bayda
Lo Yemen, conosciuto una volta come 'Arabia Felix' ha visto rovesciato il despota filo-saudita e filo-americano nel 2011, ma per correre poi il rischio di cadere sotto l'egemonia della branca locale dell'Ikhwan filo-qatariota o dei locali militanti di Al-Qaeda.
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lunedì 20 ottobre 2014
Ancora avanzate e conquiste per gli Houthi di Ansarullah! Prendono il varco di Tawwal e la cittadina di Yarim!!
Ormai i combattenti Houthi di Ansarullah stanno consolidando le loro posizioni e, solamente identificando i punti del loro controllo e delle loro avanzate su una mappa dello Yemen ci si rende conto come i militanti sciiti sarebbero perfettamente in grado di dichiarare e difendere un vero e proprio 'Stato nello Stato' se solamente volessero.
Nelle ultime 48 ore lo strategico varco di confine di Tawwal, sulla frontiera con l'Arabia Saudita, é caduto in mano agli Houthi: il posto di confine permette l'accesso alla Provincia di Hajjah, nella quale l'intera zona di Wagha é già in mano ai combattenti sciiti.
Qualche giorno fa erano stati registrati scontri tra Houthi e Sauditi quando questi avevano cercato di forzare il confine e penetrare in territorio yemenita, evidentemente i comandanti di Ansarullah hanno deciso dopo questo precedente di giocare d'anticipo, visto che già in Bahrein Riyadh intervenne militarmente per evitare che il locale tiranno sunnita venisse deposto e anche in Yemen tra il 2009 e il 2011, truppe saudite avevano prestato aiuto al dittatore Saleh nella persecuzione degli Sciiti.
Inoltre gli Ansarullah hanno occupato la cittadina di Yarim, 170 Km a Sud di Sanaa, nella Provincia di Ibb. Anche Yarim, come Radaa (conquistata recentemente) fino a poco tempo fa aveva fama di 'roccaforte' di Al-Qaeda, ma adesso é saldamente in mano sciita.
Del resto, gli estremisti sunniti si sono dovuti ritirare persino da Al-Odain, che avevano occupato per poche ore dopo la conquista Houthi di Ibb.
Nelle ultime 48 ore lo strategico varco di confine di Tawwal, sulla frontiera con l'Arabia Saudita, é caduto in mano agli Houthi: il posto di confine permette l'accesso alla Provincia di Hajjah, nella quale l'intera zona di Wagha é già in mano ai combattenti sciiti.
Qualche giorno fa erano stati registrati scontri tra Houthi e Sauditi quando questi avevano cercato di forzare il confine e penetrare in territorio yemenita, evidentemente i comandanti di Ansarullah hanno deciso dopo questo precedente di giocare d'anticipo, visto che già in Bahrein Riyadh intervenne militarmente per evitare che il locale tiranno sunnita venisse deposto e anche in Yemen tra il 2009 e il 2011, truppe saudite avevano prestato aiuto al dittatore Saleh nella persecuzione degli Sciiti.
Inoltre gli Ansarullah hanno occupato la cittadina di Yarim, 170 Km a Sud di Sanaa, nella Provincia di Ibb. Anche Yarim, come Radaa (conquistata recentemente) fino a poco tempo fa aveva fama di 'roccaforte' di Al-Qaeda, ma adesso é saldamente in mano sciita.
Del resto, gli estremisti sunniti si sono dovuti ritirare persino da Al-Odain, che avevano occupato per poche ore dopo la conquista Houthi di Ibb.
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sabato 18 ottobre 2014
I takfiri abbandonano Al-Odain, mentre i militanti Houthi conquistano anche Radaa!!
E' durata solamente lo spazio di sei ore la "conquista" takfira di Al-Odain, centro urbano della Provincia di Bayda vicino alla cittadina di Ibb, occupata mercoledì scorso da una veloce avanzata dei combattenti di Ansarullah. Ancora una volta i seguaci dell'estremismo sunnita propagandato da Arabia Saudita e Qatar si mostrano militarmente inferiori ai militanti sciiti che hanno prevenuto e bloccato sul nascere possibili 'attempt' wahabiti contro le posizioni da essi conquistate nelle ultime settimane.
Poco prima di abbandonare Al-Odain i wahabiti hanno tentato una puntata offensiva verso Ibb, venendo respinti con perdite; poco dopo, realizzando come Ibb fosse ormai imprendibile (gli Sciiti avevano rinforzato le loro posizioni con posti di blocco e veicoli blindati) e come la loro posizione risultasse troppo esposta, hanno dovuto ritirarsi.
Intanto gli Ansarullah hanno occupato anche Radaa, nello Yemen centrale, che era stata una delle roccaforti wahabite per oltre due anni. La situazione in 'Arabia Felix' é sempre molto fluida e sta evolvendo in senso estremamente interessante. Rimanete sintonizzati su Palaestina Felix per aggiornamenti puntuali e precisi!
Poco prima di abbandonare Al-Odain i wahabiti hanno tentato una puntata offensiva verso Ibb, venendo respinti con perdite; poco dopo, realizzando come Ibb fosse ormai imprendibile (gli Sciiti avevano rinforzato le loro posizioni con posti di blocco e veicoli blindati) e come la loro posizione risultasse troppo esposta, hanno dovuto ritirarsi.
Intanto gli Ansarullah hanno occupato anche Radaa, nello Yemen centrale, che era stata una delle roccaforti wahabite per oltre due anni. La situazione in 'Arabia Felix' é sempre molto fluida e sta evolvendo in senso estremamente interessante. Rimanete sintonizzati su Palaestina Felix per aggiornamenti puntuali e precisi!
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venerdì 17 ottobre 2014
Terroristi wahabiti occupano Al-Odain in Yemen, vicino alle posizioni presidiate dagli Houthi ad Ibb e a Sudest di Sanaa!!
Ecco spiegato il rapido movimento dei militanti sciiti Houthi che si sono mossi fulmineamente a "coprire" il fianco sudorientale della capitale yemenita Sanaa, lungo il perimetro della Provincia di Bayda, occupando la cittadina di Ibb e muovendo ulteriormente a presidiare anche Taiz e Marib.
Nella giornata di ieri infatti Al-Odain, nella Provincia di Bayda é stata occupata da terroristi wahabiti legati all'Arabia Saudita, che però non potranno avanzare oltre verso la capitale a meno di non accettare battaglia contro i tenaci e determinati guerrieri di Ansarullah.
Ormai Casa Saoud sta giocando tutte le sue carte nella sua paranoica frenesia di mantenere la presa su uno Yemen sempre più determinato a tornare padrone del suo destino, sia nel Nord sciita che nel Sud sempre più 'ostalgico' del vecchio regime socialista di Ali Salem al-Baid.
Nella giornata di ieri infatti Al-Odain, nella Provincia di Bayda é stata occupata da terroristi wahabiti legati all'Arabia Saudita, che però non potranno avanzare oltre verso la capitale a meno di non accettare battaglia contro i tenaci e determinati guerrieri di Ansarullah.
Ormai Casa Saoud sta giocando tutte le sue carte nella sua paranoica frenesia di mantenere la presa su uno Yemen sempre più determinato a tornare padrone del suo destino, sia nel Nord sciita che nel Sud sempre più 'ostalgico' del vecchio regime socialista di Ali Salem al-Baid.
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giovedì 16 ottobre 2014
Centinaia di combattenti Houthi con camion e mezzi corazzati occupano Ibb e marciano su Marib!!
In un nuovo importante sviluppo della situazione in Yemen centinaia di militanti sciiti di Ansarullah, con un notevole numero di furgoni e pickup armati e diversi esemplari di veicoli blindati e corazzati sottratti all'esercito hanno occupato la località di Ibb sul confine con la Provincia di Al-Bayda.
Al-Bayda é conosciuta come una roccaforte degli estremisti sunniti ostili agli Houthi e pare che questa mossa voglia prevenire una mobilitazione di questi ultimi: testimoni oculari asseriscono di avere visto convogli di militanti sciiti procedere verso Taiz e anche verso Marib.
Marib é una località strategica visto che attraverso di essa passerebbe il flusso delle armi contrabbandate nel paese attraverso il porto sul Golfo di Aden di Shuqra. Recentemente i miliziani sciiti avevano occupato anche le località di Dhamar e Hudayda, a sua volta importante bacino portuale.
Al-Bayda é conosciuta come una roccaforte degli estremisti sunniti ostili agli Houthi e pare che questa mossa voglia prevenire una mobilitazione di questi ultimi: testimoni oculari asseriscono di avere visto convogli di militanti sciiti procedere verso Taiz e anche verso Marib.
Marib é una località strategica visto che attraverso di essa passerebbe il flusso delle armi contrabbandate nel paese attraverso il porto sul Golfo di Aden di Shuqra. Recentemente i miliziani sciiti avevano occupato anche le località di Dhamar e Hudayda, a sua volta importante bacino portuale.
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venerdì 10 ottobre 2014
L'Armee Libanaise respinge attacchi takfiiri a Wadi Hmayed e Al-Masyadeh!!
Il Comando Supremo dell'Armee Libanaise ha emesso un comunicato col quale ha reso noto che nella notte tra mercoledì e giovedì un gruppo di armati probabilmente affiliati con formazioni terroriste wahabite ha cercato di forzare il confine siro-libanese presso Wadi Hmayed.
Il comunicato rivela che le truppe ivi dislocate hanno immediatamente risposto alla minaccia aprendo il fuoco e chiamando rinforzi causando la ritirata degli invasori verso l'altipiano da cui erano discesi.
Inoltre, la guarnigione militare di Al-Masyadeh, nella zona di Arsal, é stata fatta segno di fuoco di armi automatiche e granate a razzo proveniente dal vicino campo di sfollati, tra cui probabilmente hanno trovato rifugio anche militanti takfiri.
L'Esercito ha iniziato un'operazione di perquisizioni e rastrellamenti volta a identificare i responsabili dell'attacco ed assicurarli alle autorità competenti.
Il comunicato rivela che le truppe ivi dislocate hanno immediatamente risposto alla minaccia aprendo il fuoco e chiamando rinforzi causando la ritirata degli invasori verso l'altipiano da cui erano discesi.
Inoltre, la guarnigione militare di Al-Masyadeh, nella zona di Arsal, é stata fatta segno di fuoco di armi automatiche e granate a razzo proveniente dal vicino campo di sfollati, tra cui probabilmente hanno trovato rifugio anche militanti takfiri.
L'Esercito ha iniziato un'operazione di perquisizioni e rastrellamenti volta a identificare i responsabili dell'attacco ed assicurarli alle autorità competenti.
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domenica 15 giugno 2014
L'Esercito irakeno elimina trecento terroristi dell'ISIL tra cui il leader Abu Omar al-Esseily!!
Ormai l'iniziativa strategica in Irak é totalmente passata in mano alle forze governative che, contando su numeri superiori e una potenza di fuoco incommensurabile rispetto ai tagliagole dell'ISIL sono riusciti a eliminare centinaia di (alcune fonti dicono oltre trecento) mercenari stranieri due terzi dei quali sorpresi all'aperto con un bombardamento aereo.
Nei dintorni della città di Mosul, capoluogo della Provincia di Ninive, sarebba stato abbattuto anche Abu Omar al-Esseily, colpito mentre tentava di lasciare la città a bordo di un automezzo. Anche i dettagli di questa eliminazione confermano come ormai l'ISIL sia in completa rotta anche dalle località che, grazie alla sorpresa e al comportamento "sospetto" di alcuni ufficiali, aveva temporaneamente occupato qualche giorno fa.
Un grande aiuto alle truppe regolari é venuto dalle migliaia e migliaia di volontari presentatisi spontaneamente per combattere i wahabiti: grazie a loro le unità più addestrate e armate hanno potuto abbandonare i compiti difensivi e di presidio del territorio per dedicarsi 24 ore su 24 alla controffensiva.
Nei dintorni della città di Mosul, capoluogo della Provincia di Ninive, sarebba stato abbattuto anche Abu Omar al-Esseily, colpito mentre tentava di lasciare la città a bordo di un automezzo. Anche i dettagli di questa eliminazione confermano come ormai l'ISIL sia in completa rotta anche dalle località che, grazie alla sorpresa e al comportamento "sospetto" di alcuni ufficiali, aveva temporaneamente occupato qualche giorno fa.
Un grande aiuto alle truppe regolari é venuto dalle migliaia e migliaia di volontari presentatisi spontaneamente per combattere i wahabiti: grazie a loro le unità più addestrate e armate hanno potuto abbandonare i compiti difensivi e di presidio del territorio per dedicarsi 24 ore su 24 alla controffensiva.
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