Mentre esperti russi hanno compilato un rapporto dettagliato sull'uso da parte dei takfiri cannibali di gas e agenti tossici e nervini contro la popolazione civile siriana le forze armate di Assad hanno conquistato manu militari un deposito di ingredienti per gas controllato da un gruppo terrorista, dove si stavano preparando ordigni chimici in grado di causare enormi stragi se scagliati contro folle di civili inermi.
Il deposito, situato vicino a Banias, nel Governatorato di Tartous conteneva 281 tonnellate di Glicolo Polietilenico (79 fusti) e Glicolo Monoetilenico (67 fusti) oltre a Monotetanolamina(25 fusti), Dietanolamina(68 fusti) e trietanolamina (42 fusti)
Immediatamente il Governo siriano ha invitato l'ONU e il suo investigatore incaricato del 'dossier chimico' Ake Sellstrom, insieme con la responsabile per il mutuo disarmo Angela Kane a visitare il sito e compilare un dossier in merito e a trasmetterlo quanto prima alla sede centrale di New York e all'ufficio del Segretario Generale.
“The Syrian authorities have discovered yesterday, in the city of banias, 281 barrels filled with dangerous, hazardous chemical materials, capable of destroying a whole city, if not the whole country”.
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venerdì 12 luglio 2013
Le truppe di Assad scoprono 281 bidoni di agenti chimici letali in un deposito dei terroristi wahabiti vicino Tartous!
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lunedì 2 luglio 2012
Khaled Mishaal e dignitari di Hamas visitano in Giordania i novelli sposi Ahlam e Nizar Tamimi!
Il Segretario del Politburo di Hamas Khaled Mishaal, accompagnato da alti dignitari del Movimento di Resistenza, ha fatto omaggio ai novelli sposi Ahlam e Nizar Tamimi, fino a pochi mesi fa prigionieri delle carceri sioniste, ora al sicuro nella capitale giordana Amman dove la giovane Ahlam ha da poco raggiunto il suo promesso sposo potendo finalmente convolare a nozze.
Entrambe sono stati liberati con la trattativa per il rilascio dell'Ebreo francese Gilad Schalit, catturato da militanti delle Brigate Qassam mentre si preparava a dare l'assalto alla Striscia di Gaza nel giugno del 2006, che portò alla liberazione di oltre 1000 detenuti politici, molti dei quali condannati al carcere a vita o a lunghissime sentenze.
Purtroppo già poco dopo la liberazione il regime ebraico ha mostrato tutta la sua sfacciata e impunita ipocrisia, pedinando, perseguitando e a volte persino ri-arrestando i prigionieri liberati; per questo Nizar e Ahlam hanno deciso di rimanere ad Amman per il momento, dopo essersi sposati a metà giugno 2012. 39 anni lui e 31 lei, Nizar e Ahlam sono militanti per la Causa palestinese, ma lui fa parte di Fatah, mentre lei ha scelto il Movimento musulmano Hamas.

Durante il soggiorno giordano Mishaal e la delegazione di Hamas hanno contattato la moglie del Presidente del Parlamento palestinese, Aziz Dweik, temporaneamente ricoverata nell'ospedale universitario di Amman, augurandole pronta guarigione.
Entrambe sono stati liberati con la trattativa per il rilascio dell'Ebreo francese Gilad Schalit, catturato da militanti delle Brigate Qassam mentre si preparava a dare l'assalto alla Striscia di Gaza nel giugno del 2006, che portò alla liberazione di oltre 1000 detenuti politici, molti dei quali condannati al carcere a vita o a lunghissime sentenze.
Purtroppo già poco dopo la liberazione il regime ebraico ha mostrato tutta la sua sfacciata e impunita ipocrisia, pedinando, perseguitando e a volte persino ri-arrestando i prigionieri liberati; per questo Nizar e Ahlam hanno deciso di rimanere ad Amman per il momento, dopo essersi sposati a metà giugno 2012. 39 anni lui e 31 lei, Nizar e Ahlam sono militanti per la Causa palestinese, ma lui fa parte di Fatah, mentre lei ha scelto il Movimento musulmano Hamas.

Durante il soggiorno giordano Mishaal e la delegazione di Hamas hanno contattato la moglie del Presidente del Parlamento palestinese, Aziz Dweik, temporaneamente ricoverata nell'ospedale universitario di Amman, augurandole pronta guarigione.
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giovedì 20 ottobre 2011
Ahlam Tamimi, finalmente libera, potrà ora sposare il suo fidanzato Nizar, a sua volta liberato grazie agli sforzi di Hamas!
Ahlam al-Tamimi, la ragazza palestinese che la malvagità dell'occupazione sionista avrebbe voluto fare invecchiare e morire in carcere, é finalmente libera; così anche il suo fidanzato Nizar, che ha speso 18 anni nelle galere dell'Apartheid e che a sua volta avrebbe dovuto morirvi.I due, sono finalmente insieme ad Amman, in Giordania, e, appena possibile, hanno dato l'annuncio delle loro prossime nozze, che ha fatto immediatamente il giro della Palestina e del Mondo Arabo, consacrando ulteriormente il loro ruolo di icone della Resistenza palestinese; chi avrebbe potuto dire, solo pochi anni fa, che i due avrebbero potuto coronare il loro amore? Eppure, grazie alla dedizione e alla perseveranza di Hamas, quel che pareva impossibile é accaduto.
La storia di Ahlam e Nizar é tanto più esemplare in quanto lei é una militante di Hamas, il movimento islamico di Resistenza, mentre lui fa parte di Al-Fatah; il loro matrimonio, secondo molti osservatori e commentatori, incarnerà lo spirito di unità e riconciliazione che necessariamente dovrà prevalere per giungere alla definitiva liberazione della Palestina.
Nizar e Ahlam si sono scritti praticamente ogni giorno durante la loro prigionia e le loro lettere venivano prese in consegna e portate a destinazione solo da personale della Croce Rossa, per evitare che i carcerieri sionisti vi mettessero le mani sopra. Nizar ha chiesto la mano di Ahlam poco dopo l'incarcerazione di lei; prima non aveva osato, sperando, per lei, che si facesse una vita con un uomo libero, ma lei, fedele al suo amore, aveva sempre rifiutato. La proposta di matrimonio era stata accettata e celebrata con una grande festa, anche se nessuno, nel clan Al-Tamimi, all'epoca aveva sperato di poter vedere realizzata quella promessa di nozze.
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mercoledì 19 ottobre 2011
Abu Obeida: "Liberazione di mille prigionieri é una vittoria epica nella Lotta per la Liberazione della Palestina!"
In una recente dichiaraziine il leader delle formazioni armate di Hamas Abu Obeida ha dichiarato che lui e i suoi uomini non avranno pace o riposo "fino a quando le carceri dell'occupazione non saranno vuote e deserte dalla presenza di prigionieri palestinesi".
Commentando la liberazione dei detenuti politici scambiati con Gilad Schalit Obeida ha dichiarato: "Un capitolo della Lotta per la Liberazione sta venendo consegnato alla Storia; la sia natura di vittoria epica ci lusinga, ma siamo comunque ansiosi di scriverne molti altri".
In un forte e deciso messaggio rivolto ai cittadini del regime ebraico Obeida dichiara che i loro dirigenti si sono rifiutati di liberare alcuni prigionieri detenuti da lungo tempo e afflitti da gravi malattie; questa scelta disumana avrà delle conseguenze.
Le Brigate Qassam si fanno vanto di aver trattato con umanità e giustizia Gilad Schalit durante tutti i cinque anni della sua prigionia, mentre al contrario il regime sionista ha infierito nei confronti dei detenuti palestinesi con incuria, torture e altre angherie, senza che nessuna nazione occidentale levasse la sua voce contro questi trattamenti disumani.
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