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domenica 30 ottobre 2011

Delegazione di alto livello della Fratellanza Musulmana egiziana visita Gaza e incontra i prigionieri liberati!


Nella giornata di ieri una delegazione di alto livello dell'Ikhwan, la Fratellanza Musulmana egiziana, é arrivata nella Striscia di Gaza per una visita ufficiale: come prima tappa i delegati hanno visitato il Quartier Generale del Consiglio dei Ministri, dove hanno lodato il Governo espresso dal Movimento islamico di Resistenza per la sua grande vittoria culminata nella liberazione di oltre mille prigionieri politici in cambio dell'Ebreo francese che si era arruolato nelle truppe di occupazione sioniste.

La delegazione, che includeva il Vice della Guida Suprema del movimento, Jumu'a Amin, oltre ad altri importanti dignitari come Muhammad Wahdan e Hazim Mansour é stata accolta dal Governo palestinese al completo e da alcuni alti funzionari di Hamas come il leader storico Zahar (di madre egiziana) e diversi altri ancora. Il Premier Ismail Haniyeh ha offerto un segno tangibile dell'apprezzamento di tutti gli abitanti di Gaza e di tutti i Palestinesi per gli sforzi e la solidarietà mostrati verso la Striscia e la Palestina occupata dagli egiziani e dai membri dell'Ikhwan in particolare.

La delegazione egiziana ha quindi visitato la sede del Parlamento e ha incontrato i prigionieri liberati che sono da poco tornati a Gaza; Jumu'a Amin ha quindi espresso le proprie congratulazioni a tutti loro e ha espresso l'augurio che molto presto almeno altrettanti loro compagni di carcerazione e di lotta possano venire liberati, grazie ai successi della Resistenza e al sostegno convinto di tutti gli arabi e tutti i musulmani.

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mercoledì 19 ottobre 2011

Abu Obeida: "Liberazione di mille prigionieri é una vittoria epica nella Lotta per la Liberazione della Palestina!"


In una recente dichiaraziine il leader delle formazioni armate di Hamas Abu Obeida ha dichiarato che lui e i suoi uomini non avranno pace o riposo "fino a quando le carceri dell'occupazione non saranno vuote e deserte dalla presenza di prigionieri palestinesi".

Commentando la liberazione dei detenuti politici scambiati con Gilad Schalit Obeida ha dichiarato: "Un capitolo della Lotta per la Liberazione sta venendo consegnato alla Storia; la sia natura di vittoria epica ci lusinga, ma siamo comunque ansiosi di scriverne molti altri".


In un forte e deciso messaggio rivolto ai cittadini del regime ebraico Obeida dichiara che i loro dirigenti si sono rifiutati di liberare alcuni prigionieri detenuti da lungo tempo e afflitti da gravi malattie; questa scelta disumana avrà delle conseguenze.

Le Brigate Qassam si fanno vanto di aver trattato con umanità e giustizia Gilad Schalit durante tutti i cinque anni della sua prigionia, mentre al contrario il regime sionista ha infierito nei confronti dei detenuti palestinesi con incuria, torture e altre angherie, senza che nessuna nazione occidentale levasse la sua voce contro questi trattamenti disumani.
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martedì 18 ottobre 2011

I primi 477 prigionieri politici in viaggio verso le loro destinazioni!


Riceviamo ora la notizia che tutti i 477 detenuti politici palestinesi inclusi nella prima tranche dello scambio con l'Ebreo francese Gilat Schalit (catturato da Hamas con un'operazione di sicurezza preventiva nel 2006) avrebbero lasciato le carceri dove l'arroganza dell'occupazione avrebbe voluto rinchiuderli per anni, decenni o persino per l'intera loro vita.

Fra di essi sono incluse vere e proprie icone della Resistenza come il veterano della detenzione Nael Barghouti (31 anni in carcere) o la bella e coraggiosa Ahlam al-Tamimi, una delle 27 donne che fino a ieri erano rinchiuse nelle carceri del regime dell'Apartheid; in questo momento non esistono più donne palestinesi nelle carceri israeliane.

Cento dei 477 liberandi verranno rilasciati in Cisgiordania, una trentina verranno accolti da altri paesi arabi (ma Hamas ha già annunciato che li farà rientrare in Palestina in un secondo momento) e il resto raggiungeranno la Striscia di Gaza. Una volta completato il loro ritorno sarà il turno di Schalit di venire restituito alle autorità ebraiche.
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domenica 16 ottobre 2011

Droni israeliani sopra Gaza: il regime ebraico tenterà un "colpo di mano" per non liberare i detenuti politici?


I droni dell'occupazione israeliana hanno aumentato numero, durata e frequenza dei loro 'passaggi' sopra la Striscia di Gaza, un apparente controsenso vista la sigla dell'accordo di restituzione dei prigionieri politici palestinesi in cambio del cittadino francese Schalit, arruolatosi nelle forze sioniste e catturato da Hamas. Il sospetto dei responsabili della Resistenza é che il regime ebraico non si dia per vinto e cerchi con un colpo di mano di riprendersi (o al limite di abbattere) Schalit mentre viene trasportato da Gaza al Sinai egiziano per lo scambio, rendendo così nullo e vuoto l'impegno alla liberazione dei detenuti.

La Quds Press ha citato una fonte di Hamas secondo la quale i droni ricognitori incrociano preferibilmente su una zona ristretta dove evidentemente i capi dello spionaggio ebraico ritengono sia tenuto Schalit. Le forze di sicurezza di Hamas sono state messe in massima allerta, e faranno tutto il possibile per fuorviare i droni di Tel Aviv; fra le contromisure più elementari vi sarà certo l'organizzazione di uno o più convogli 'sospetti' che mandino i velivoli sionisti su false piste mentre Schalit verrà trasferito in Egitto per altre vie.

Nonostante il sospiro di sollievo e il genuino entusiasmo di migliaia di cittadini palestinesi e parenti di prigionieri inclusi nella lista dello scambio, le prossime ore e le prossime giornate saranno probabilmente le più tese e le più rischiose degli ultimi cinque anni e agli uomini di Hamas saranno richiesti sforzi eccezionali per portare finalmente a conclusione una delle più grandi vittorie politiche del movimento nei suoi ventitré anni di esistenza.
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sabato 15 ottobre 2011

Anche il Premier del Qatar si congratula con Hamas e il Cairo per i loro importanti successi diplomatici!


Il Governo del Qatar ha espresso la sua gioia e la sua soddisfazione alla notizia dell'imminente scambio tra gli oltre mille detenuti politici palestinesi incarcerati dall'Occupazione sionista e l'Ebreo francese Gilad Schalit; nel suo comunicato ufficiale l'Esecutivo ha espresso la 'viva speranza' che questo sviluppo preluda al rilascio di tutti i prigionieri palestinesi.

Il Primo Ministro Sceicco Hamad bin Jassem bin Jabor al-Thani ha firmato il comunicato dopo aver presieduto la riunione settimanale del gabinetto, tenuta presso il 'Diwan' dell'Emiro. Il Governo ha esteso le sue congratulazioni all'Egitto, di cui si é riconosciuto il fondamentale ruolo di mediazione. Questo é il secondo grande successo diplomatico del Cairo dopo la cacciata di Mubarak: il primo fu la firma dell'accordo di riconciliazione tra Fatah e Hamas, avvenuta proprio nella capitale egiziana questa primavea.

Lo Sceicco Al-Thani ha anche espresso la propria soddisfazione per le scuse ufficiali recapitate al Cairo dal Ministro della Guerra sionista Ehud Barak, costretto dalla gravità della crisi diplomatica a venire meno alle arroganti dichiarazioni seguite all'uccisione delle guardie di confine nel Sinai, secondo le quali "non si sarebbe mai scusato" per la loro morte.
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venerdì 14 ottobre 2011

Delegazione di Hamas al Cairo: "Schalit non sarà l'ultimo soldato sionista catturato dalla Resistenza!"


Abu Obeida, portavoce della formazione armata di Hamas, le Brigate Ezzedine al-Qassam, ha dichiarato alla stampa egiziana che Gilad Schalit, l'Ebreo francese arruolatosi nelle forze di occupazione sioniste e catturato dai combattenti palestinesi in una operazione preventiva poco prima che coi suoi camerati attaccasse la Striscia di Gaza, "non sarà certo l'ultimo soldato sionista catturato da Hamas o da altre forze della Resistenza, perlomeno fin quando vi saranno detenuti politici da liberare".

Obeida (sopra con la Kefia rossa) ha quindi dichiarato che gli uomini delle Brigate Qassam si sentono dediti alla liberazione di tutti i prigionieri (circa settemila) che restano in mano all'occupazione, e che tale priorità sarà riflettuta dall'agenda operativa cui si dedicheranno appena concluso lo scambio tra Schalit e i 1047 detenuti palestinesi cui il Governo di ultradestra di Benji Netanyahu ha acconsentito pochi giorni orsono.

Secondo quanto filtrato finora una prima tranche di prigionieri verrà liberata entro pochi giorni; quindi sarà il turno di Schalit e, entro un paio di mesi, del secondo gruppo di detenuti palestinesi. Nella giornata di avantieri inoltre i genitori di Schalit, Noam e Aviva, sarebbero tornati nella loro residenza nel nord della Palestina occupata, avendo abbandonato il sito di Gerusalemme che avevano occupato per mesi protestando l'inazione del Governo Netanyahu nel seguire il caso di loro figlio. Certo, bisogna anche considerare che se se ne fossero restati in Francia, anziché prestarsi come pedine all'occupazione della Palestina, nulla di tutto questo sarebbe successo.
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giovedì 13 ottobre 2011

Gaza celebra il rilascio dei prigionieri politici che presto lasceranno le galere dell'occupazione!


Il Movimento di Resistenza musulmano, Hamas, ottenendo la liberazione di oltre mille detenuti politici in cambio del rilascio dell'Ebreo francese Gilad Schalit ha letteralmente fatto esplodere di gioia la Striscia di Gaza, dove tutti, dal capo del Governo Ismail Hanyieh fino ai comuni cittadini sono scesi in piazza per festeggiare e rendere omaggio a questa nuova vittoria della Resistenza che, insistendo su una linea coerente ha piegato alla ragionevolezza anche la pertinace ostinazione di Netanyahu che in passato era stato tetragono a ogni genere di accordo con Hamas.

Cortei e manifestazioni sono esplosi spontaneamente e pacificamente e, tra i ritratti dei liberandi e le bandiere palestinesi e di Hamas hanno fatto capolino anche vessilli di Fatah, segno che, come sottolineato da Khalid Mishaal, il successo di questa liberazione di massa, piuttosto che venire avocato e rivendicato unicamente come una vittoria di Hamas, é sentito come un trionfo di tutta la Palestina e della sua Causa nazionale nel complesso.

Una nota di ansia ed anticipazione é avvertibile nell'appello, esteso alle autorità di Hamas dai parenti dei prigionieri, affinché quanto prima venga resa pubblica e diffusa la lista completa e dettagliata dei prigionieri che saranno liberati, in modo da rendere più completa la gioia delle famiglie di coloro che presto torneranno a casa; il Premier Haniyeh ha ordinato che essa sia preparata e che un degno benvenuto sia approntato per i cittadini liberati.

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