martedì 23 giugno 2015

I Ministri degli Interni siriano e iraniano annunciano la formazione di una 'triade' antiterrorismo Teheran-Bagdad-Damasco!

Iran, Siria e Irak formeranno una triade antiterrorismo; la notizia arriva da Teheran dopo la conclusione dell'incontro tra i Ministri degli Interni Mohammed Ibrahim al-Shaar e Abdolreza Rahman Fazli.

Il Ministro siriano é arrivato nella capitale della Repubblica Islamica per discutere della situazione nel suo paese e per delineare strategia di collaborazione e cooperazione tra Teheran e Damasco.

"I paesi che operano nel campo della resistenza al regime sionista e nella lotta contro il terrorismo, la violenza e l'estremismo, espandono la loro cooperazione e spianano la strada per le attività congiunte", ha chiosato al termine del meeting Rahman Fazli.

Ambulanze sioniste che soccorrevano terroristi takfiri feriti in Siria attaccate dai Drusi del Golan!

Come i nostri lettori sanno benissimo l'aggressione terroristica alla Siria é portata avanti in nome degli interessi strategici del regime ebraico di invasione della Palestina che, dopo aver cercato di aggredire direttamente l'Asse della Resistenza attaccando Hezbollah nel 2006 ha ordito insieme ai suoi burattini americani e takfiri il complotto contro Damasco e Assad nel tentativo di 'spezzare' il collegamento tra l'Iran e la milizia sciita libanese.
In nessuna zona della Siria l'aiuto sionista é più forte che al confine col Golan invaso nel 1967, che Tel Aviv usa per fare entrare in Siria armi e rifornimenti per i terroristi e per portarne via gli stessi quando sono feriti e necessitano di assistenza medica.

La 35esima Flottiglia della Marina militare iraniana lascia il porto di Bandar Abbas!

A pochi giorni dal rientro in patria della 34esima Flottiglia centrata sul cacciatorpediniere Alborz e sulla nave-appoggio Bushehr, l'IRIN ha dato ordine ai suoi successori (cacciatorpediniere Alvand e nave Bandar Abbas), fulcro della 35esima Flottiglia di prendere il mare per continuare l'attività di pattuglia e monitoraggio della libera navigazione nell'Oceano Indiano occidentale.

Come per tutte le flottiglie che le hanno precedute anche la 35esima avrà il primario compito di pattugliare il Golfo di Aden e le bocche di Bab el Mandeb, ingresso meridionale del Mar Rosso; la situazione nello Yemen non ha modificato sensibilmente le priorità della Marina iraniana.

Hamas critica e respinge le manovre di Abbas contro il Governo di unità nazionale!

In seguito alla decisione unilaterale dello scadutissimo Presidente dell'Anp Mahmud Abbas di procedere con lo scioglimento del gabinetto governativo di Ramallah, decisione presa senza alcun avviso o concertazione coi nominali partner di Governo di Hamas, il Movimento musulmano di Resistenza che amministra il territorio liberato di Gaza ha affidato al proprio portavoce Sami abu Zuhri un messaggio di condanna e stigmatizzazione del colpo di mano del vecchio cacicco di Fatah.

In un ulteriore messaggio comunicato ai media nella giornata di ieri lo stesso Zuhri ha dichiarato che Hamas rifiuta di riconoscere la legittimità della decisione di Abbas e che non considererà legittimo qualunque 'Governo' palestinese che si pieghi ai diktat dell'Occidente o che porti avanti politiche non approvate da Hamas.

A questo punto i cosiddetti 'accordi di riconciliazione' sono praticamente morti.

lunedì 22 giugno 2015

Attenzione! La "Forza Tigre" riconquista i pozzi gasiferi di Jazal, Palmyra quasi circondata da Nord!!

Siamo in grado di informarvi IN ESCLUSIVA dell'avvenuta conquista dell'area gasifera di Jazal, a Nord di Tadmur/Palmyra, che é completamente caduta in mano ai commando della 'Forza Tigre' che dopo aver validamente difeso l'omonimo centro abitato hanno esteso il raggio del loro controllo fino a comprendervi tutta l'area dei pozzi di metano.

Adesso solamente la strada che passa per Al-Amariyah consente ai tagliagole dell'ISIS di restare in contatto coi loro complici a Tadmur e non ci vuole molta immaginazione per prevedere che gli ufficiali siriani staranno già studiando le modalità migliori e più sicure per troncare anche questo cordone.

Dopo Sikakah e Sheik Hussein terroristi takfiri sloggiati da ulteriori posizioni ad As-Sweida!

Dopo la riconquista dell'abitato di Sikakah e delle alture di Sheik Hussein i wahabiti di Al-Nusra e i loro tirapiedi della ridicolmente detta 'opposizione moderata' sono stati scacciati da un'altra importante altura nel governatorato di As-Sweida.
L'assalto decisivo é scattato poche ore fa alle otto meno un quarto di mattina (ora locale), quando militari dell'Esercito e volontari dell'NDF si sono lanciati contro Tal Sikakah coperti da un imponente sbarramento di artiglieria e attacchi aerei, prendendo i loro avversari completamente di sorpresa.

Tal Sikakah si trova a Ovest dell'omonimo centro abitato.

Forze irakene controllano i quattro quinti del confine tra Diyala e Salahuddine!

L'80 per cento della zona di confine tra i governatorati di Diyala e Salahuddine, una volta completo dominio dei tagliagole dell'ISIS, si trova ormai sotto il completo controllo delle forze governative irakene e delle loro formazioni ausiliarie, che si tratti di milizie volontarie sciite o degli uomini dei clan e delle tribù locali.

In un suo recente comunicato, il 'pundit' irakeno più informato sulla situazione militare contro l'ISIS, il famoso Haider Sumari, ha dichiarato che recentemente anche le località di Hourat, Khadhra, Ghazila, Nahr al-Yabis, Albu Shlal e Albu Hayat sono cadute in mano alle forze irakene, che le hanno completamente liberate da ogni residua presenza takfira.

Il Ministro della Difesa siriano visita i difensori di Al-Thaleh e si congratula: "Tutta la Siria é orgogliosa di voi!"

Il Ministro della Difesa della Repubblica Araba Siriana, Generale Al-Furaji, si é recato in visita alle installazioni militari di Al-Thaleh che negli scorsi giorni sono state teatro della tenace, efficace resistenza opposta dagli uomini dell'Esercito, dell'NDF e dai volontari drusi accorsi a centinaia in loro soccorso contro i reiterati attacchi dei wahabiti di Al-Nusra e i loro alleati della ridicolmente detta 'opposizione moderata'.