giovedì 3 ottobre 2019

All'Assemblea dell'ONU il Ministro degli Esteri siriano omaggia la lealtà dell'Iran verso la Siria!

L'Asse della Resistenza é sempre più solido e potente.

Il Ministro degli Esteri siriano Walid Moallem ha espresso il suo apprezzamento per il sostegno dell'Iran al popolo e al governo siriani durante la lotta al terrorismo.

Parlando con la rete libanese al-Mayadeen mercoledì, il Ministro degli Esteri Moallem ha affermato che è stato l'Iran a schierarsi per primo accanto alla Siria nella lotta contro i gruppi terroristici.

 "Mentre alcuni paesi arabi ci stavano pugnalando alle spalle l'Iran ha sostenuto la nostra lotta contro il terrorismo", ha detto Moallem.
Questa frase é molto significativa perché utilizza le stesse parole pronunciate da Hafez Assad nel 1984, quando la Siria fu l'unico paese arabo a schierarsi con Teheran, aggredita da Saddam Hussein.

mercoledì 2 ottobre 2019

Pompeo si adonta che Iran e Siria commercino tra loro!

Malafede atlantico-sionista:

Despite Iran FM Zarif’s promise to the UK that the #AdrianDarya1 would not deliver oil to Syria, it is now transferring oil off the Syrian coast. Will the world hold Iran accountable if this oil is delivered to Syria?

Così ha "cinquettato" Mike 'Pompa' Pompeo, con tanto di foto 'incriminante' della petroliera iraniana intenta a trasferire il suo greggio in una nave-cisterna di minor pescaggio, che possa accostarsi ai terminal petroliferi di Baniyas.

Non menziona il fatto che Zarif non ha MAI "promesso" che il petrolio della Adrian Darya (ex "Grace-1") non sarebbe andato in Siria, ma solamente che essa non fosse diretta in un porto siriano.

lunedì 30 settembre 2019

Retreat! Retreat!! Retreeeeeeat!! L'USAF fa "marcia indietro" dal Qatar alla Carolina!


L'aeronautica degli Stati Uniti sposta temporaneamente il suo centro di comando dal Qatar alla Carolina del Sud in mezzo all'escalation delle tensioni del presidente Donald Trump con l'Iran, secondo un rapporto.
L'operazione senza preavviso ha segnato la prima volta in 13 anni che il comando e il controllo degli Stati Uniti sono stati spostati fuori dalla regione, secondo il Washington Post.

Irak e Siria stanno riaprendo il varco di confine di Albukamaal!

Uno degli INCUBI di Washington e Tel Aviv negli ultimi venti mesi é stata la prospettiva che Irak e Siria riaprissero il posto di confine di Albukamaal.

Con l'installazione di batterie antiaeree nella zona, anche le prospettive di effettuare bombardamenti nella zona sono state annientate, tanto che sia americani che sionisti sono ricorsi a usare i loro 'affidabili amici' dell'ISIS per lanciare colpi di mortaio e qualche razzo nell'area, vantandosi poi di "avere effettuato attacchi con aerei invisibili".

Persino nelle ultime settimane la "Firqa Fataemiyoun" dei volontari Hazara afghani si era mobilitata dopo che razzi dell'ISIS avevano danneggiato un paio di macchine da lavoro che stavano riparando e sistemando l'area del varco di confine.

sabato 28 settembre 2019

Il Ponte di Rastan, danneggiato sette anni fa dai takfiri, é riparato e pienamente efficiente!

La Ricostruzione della Siria é un processo meraviglioso.
E' la dimostrazione completa e definitiva che le forze della Resistenza, benefico asse che si snoda da Beirut a Damasco e prosegue poi per Bagdad e Teheran, sono ricche di energia creatrice, mentre come al solito i pupazzi di Washington e Sion sanno soltanto distruggere.

L'anno scorso la riconquista completa della 'Sacca di Rastan' era stato un momento importantissimo della sconfitta takfira nella Siria Occidentale, anche perché riapriva idealmente il collegamento stradale tra Damasco e Hama.
"Idealmente" perché il Ponte di Al-Rastan, come si vede nella foto di apertura, era stato danneggiato dai takfiri barbuti.
In questa seconda immagine vedete come si presenta ora:


Nella base aerea di Hymemim approntati 'shelter' protettivi per i jet russi!

Foto esclusiva per questo articolo di "Palaestina Felix" che riporta l'attenzione dei nostri numerosissimi e affezionati lettori sulla base del corpo di spedizione russo distaccato in Siria presso Hymemim, in Provincia di Latakia.

Coerentemente con l'intenzione (già manifestata e annunciata in passato) di rendere permanente l'installazione, possiamo confermare che la costruzione dei ricoveri protettivi per i numerosi esemplari di Su-35 e Su-24 é completata e sotto di essi sono già ospitati i più avanzati (e delicati) apparecchi dell'Aviazione di Mosca presenti nel paese arabo.

venerdì 27 settembre 2019

La 'Stena Impero', rilasciata dall'Iran sta per attraccare nell'Emirato di Dubai!


La petroliera Stena Impero, battente bandiera britannica, arrestata a luglio, è uscita oggi dal porto iraniano di Bandar Abbas, secondo i dati di monitoraggio delle navi di Refinitiv.

La Stena ha stabilito una nuova destinazione per Port Rashid a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, a circa 250 km (155 miglia) di distanza, mostrano i dati di localizzazione. Alla normale velocità dell'autocisterna, avrebbe raggiunto il porto prima di sera, secondo il quotidiano Guardian.

Anche Ansarullah avvisa gli Emiratini: "Attacchi devastanti se non vi ritirerete del tutto!"


Il movimento Houthi Ansarullah filo-governativo dello Yemen ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di lasciare il Paese devastato dalla guerra o di affrontare "attacchi paralizzanti" sul "proprio territorio".

Abdulwahab al-Mahbashi, membro di Ansarullah nel Consiglio politico supremo dello Yemen, ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti che le forze yemenite condurranno attacchi distruttivi sul paese del Golfo Persico se continua a prendere parte alla guerra saudita contro lo Yemen.

Mohammed al-Bukhaiti, un altro membro del Consiglio politico supremo, ha invitato gli Emirati Arabi Uniti a "smettere di aumentare le tensioni", rilevando che "l'opportunità offerta ad Abu Dhabi è limitata".

Al-Bukhaiti ha esortato le forze degli Emirati a ritirarsi dalla "costa occidentale del paese e dalle sue province meridionali".

Ha aggiunto che gli Emirati Arabi Uniti stanno cercando di ottenere influenza nella provincia di Tai'zz.