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giovedì 18 ottobre 2018

Un RC-135V 'occhio volante' dell'USAF decolla dalla Grecia per spiare gli S-300 siriani, ma desiste poco dopo!

La potenza delle contromisure EW attualmente presenti in Siria é stata provata recentemente sia dalle missioni tentate e immediatamente abortite dall'aviazione sionista (una volta con F-16, un'altra volta con F-35), nonché dal recente "lancio a vuoto" (lancio praecox?) di un 'contro-razzo' di Iron Dome verso la Striscia di Gaza (il lanciatore sionista era stato 'titillato' da onde elettromagnetiche provenienti niente meno che dalla Siria).

Ulteriore prova la si é avuta oggi, quando un 'Rivet Joint' Boeing RC-135V dell'USAF é decollato dalla base greca di Souda per 'ficcanasare' in direzione delle batterie S-300 recentemente inviate a Damasco dai Russi e prontamente messe in funzione.

domenica 30 settembre 2018

Vladimir Mijeyev conferma (come se ce ne fosse bisogno) che i nuovi ECM russi in Siria potenziano ulteriormente lo scudo difensivo di Assad!


Le forze russe in Siria ora sono in grado di rilevare la preparazione al decollo degli aerei del regime di occupazione sionista ancora prima che gli apparecchi si levino in aria dai territori palestinesi.

PALAESTINA FELIX, da sempre attentissimo osservatorio degli spostamenti degli equilibri del potere militare in Medio Oriente aveva segnalato per tempo questo critico cambiamento comunicando alla propria "readership" il trasferimento in territorio siriano del complesso Krashuka-4.
In seguito altri apparati ("REB Divnomorie") sarebbero stati inviati di concerto.

Naturalmente questi sistemi verranno operati da tecnici russi sotto comando russo, ma é sciocco credere che i loro rilevamenti non saranno comunicati alla difesa aerea siriana (esattamente come i radar degli S-400 russi in Siria hanno fornito 'early warning' e coordinate di tiro ai più vecchi sistemi SAM siriani nel corso delle passate aggressioni imperialiste contro la Repubblica Araba).

giovedì 27 settembre 2018

In Siria dopo S-300 e Krashuka sono arrivati anche nuovi Buk M2E, Pantsir S1 e S-125 2M!!

La rete antiaerea siriana, oltre a un poderoso "ombrello" ad alta quota, provvisto dai sistemi S-300VM (é stato confermato che sono questi ad essere arrivati recentemente col ponte aereo russo, lo stesso modello consegnato pochi anni fa all'Iran), riceverà anche un infittimento e un miglioramento delle proprie capacità di intercettazione a quota media e bassa con l'arrivo di nuovi sistemi Buk M2E, Pantsir S1 e S-125 Pechora 2M.

Il Buk M2E é la penultima versione del sistema missilistico a medio raggio (l'ultima, la Buk M3 é in dotazione alle sole forze russe).

Il Pantsir S1 era già in uso da parte dei Siriani fin da prima del 2011, e nel giugno 2012 abbatté un Phantom turco sopra Latakia; nuovi sistemi dello stesso tipo permetteranno una migliore copertura dello spazio aereo nazionale.

mercoledì 26 settembre 2018

Oltre agli S-300 è arrivato in Siria il complesso da guerra elettronica 'Krashuka-4' capace di accecare aerei-radar e satelliti LEO!

Manco a farlo apposta, questa notizia sembra fatta su misura per sbeffeggiare e svillaneggiare il ragazzino che nello spazio dei commenti ieri faceva l'apologia delle tecnologie elettroniche usa di 30 anni fa (Agm-88, Growler, etc...) magnificandole come "avanzatissime" e dicendo che "i Russi le raggiungeranno tra 1000 anni".

A volte mi spiace che dalla platea dei lettori sia scomparso il Signor Ivan, perché sicuramente avrebbe trovato qualcosa di memorabile con cui rimbeccarlo.

Infatti, solo un adolescente le cui idee di tecnologia militare si basano sulle serie di Netflix e sui blockbuster jewllywoodiani può scrivere delle robe del genere.

Per coloro che, come noi, vivono nel mondo reale e non nella fiction, é interessante sapere che un complesso ECM "Krashuka-4" é stato scaricato a Hymemim dagli aerei-trasporto che stanno trasferendo in Siria le batterie S-300.

venerdì 14 settembre 2018

I nuovi aerei-radar Beriev A-100 rafforzeranno ancora di più la superiorità aerea russa!

Uno dei pochi ambiti in cui la NATO poteva, fino a poco fa, vantare un'effettiva superiorità rispetto alla Russia era quello della copertura radar 'volante', tramite i cosiddetti AWACS.

Il perché era logico: organizzazione eminentemente aggressiva, l'alleanza anglo-atlantica prevedeva "di base" di dover proiettare le proprie forze in ambienti esterni, appunto come attaccante, mentre l'Unione Sovietica, con una dottrina militare difensiva, considerava che le stazioni radar da terra sarebbero state sufficienti alla bisogna.

Esperienze come quelle maturate dal 2008 ad oggi hanno mostrato che anche per difendersi i Russi nel futuro potrebbero aver bisogno di operare al di fuori della loro sfera, per aiutare un alleato, per proteggere una minoranza russofona, giusto per fare due esempi che riportano all'attualità siriana o al recente passato in Ossezia del Sud.

A questo proposito, le necessità AWACS delle forze di Mosca saranno garantite dal nuovo modello Beriev-100.

Il Beriev A-100 dovrà sostituire il Beriev A-50 utilizzato dall’Aeronautica Militare russa.

martedì 27 marzo 2018

Sono due gli A-50 Beriev in servizio alla base di Hymemim! Lo spazio aereo siriano 24 ore su 24 sotto il vigile occhio di Mosca!

Questa foto testimonia come siano "almeno" due i sofisticati aerei-radar A-50 Beriev (versione AWACS dell'Ilyushin-76) attualmente in servizio alla base aerea russa di Hymemim, presso Latakia.

Ovviamente un solo AWACS non potrebbe monitorare di continuo lo spazio aereo siriano (pur già protetto da una fitta rete radar, integrata anche da quella delle navi russe al largo delle coste del Mediterraneo Orientale).

martedì 2 maggio 2017

Il sofisticato aereo-radar Beriev A-50 continua a pattugliare i cieli siriani!

Ancora una volta siamo in grado di offrire al nostro affezionato pubblico un preciso e costante aggiornamento sugli eventi in Siria comunicando che il quadrimotore jet Beriev A-50 (versione 'radar volante' del celebre Il-76) delle Forze Aerospaziali della Repubblica Russa continua regolarmente a operare in Siria.

L'A-50 permette ai Russi (e di concerto ai Siriani) di essere informati sulla presenza di qualunque potenziale bersaglio aereo da Tel Aviv a oltre il confine turco...se poi oggetti volanti si trovano entro 300 Km dai suoi sensori essi sono praticamente già abbattuti, non importa quali o quante contromisure cerchino di mettere in gioco.