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giovedì 20 dicembre 2018

Secondo l'agenzia Reuters anche i bombardamenti Usa sulla Siria verranno interrotti!

Sempre più rapidi gli sviluppi riguardo l'annunciato ritiro Usa dalla Siria; "ufficiali americani" avrebbero confidato (anonimamente) all'agenzia sionista Reuters che anche la campagna americana di attacchi aerei (illegali, non richiesti né vistati dal Governo di Assad) contro obiettivi nel NE del Paese verrà interrotta con il ritiro delle forze Usa dall'area.


martedì 4 dicembre 2018

Gli USA lamentano "attacchi elettronici russi" contro i loro jet che illegalmente transitano nei cieli siriani!


Dal sito "RUSS-NEWS.ORG"
(traduzione dell'amico Guido Benni)

Соединённые Штаты Америки заявили о регулярных нападениях России на американские самолёты.

Gli Stati Uniti d'America hanno denunciato attacchi russi portati con regolarità agli aerei americani.

Американский Институт по изучению войны выпустил отчёт, в рамках которого Россию обвиняют в регулярных нападениях на Вооружённые силы США в Сирийской Арабской Республики. Согласно представленным данным, Россия регулярно нападает на средства разведывательной и боевой авиации, применяя для этого не летальные, но не менее опасные средства – комплексы радиоэлектронного подавления.

L'American Institute for the Study of War ha pubblicato un rapporto in cui la Russia è accusata di attacchi regolari alle forze statunitensi nella Repubblica araba siriana. Secondo i dati presentati, la Russia attacca regolarmente la ricognizione e l'aviazione da combattimento, usando mezzi non letali ma non meno pericolosi complessi di guerra elettronica.

giovedì 22 novembre 2018

Siria, Iran ed Hezbollah cooperano a "jammer"-GPS per bloccare le armi dei codardi piloti di Tel Aviv!!


Le forze siriane e Hezbollah (con l'aiuto di esperti iraniani) stanno sviluppando armi da guerra elettroniche per negare agli attacchi aerei sionisti il mezzo con cui impiegare munizioni lanciate via GPS contro obiettivi in ​​Siria e Libano, secondo il servizio di notizie di Channel 2 del regime ebraico.

Il rapporto - citando i funzionari militari di Tel Aviv - afferma che essi sono a conoscenza di questi presunti tentativi da parte dell'esercito siriano e di Hezbollah di sviluppare una contromisura GPS (Global Positioning System) che blocchi la guida delle armi aviolanciate, ma anche che la prospettiva sta dando scalpore ai suoi ufficiali militari, che sono in preda al panico nella prospettiva di non essere più in grado di condurre attacchi aerei.

giovedì 18 ottobre 2018

Un RC-135V 'occhio volante' dell'USAF decolla dalla Grecia per spiare gli S-300 siriani, ma desiste poco dopo!

La potenza delle contromisure EW attualmente presenti in Siria é stata provata recentemente sia dalle missioni tentate e immediatamente abortite dall'aviazione sionista (una volta con F-16, un'altra volta con F-35), nonché dal recente "lancio a vuoto" (lancio praecox?) di un 'contro-razzo' di Iron Dome verso la Striscia di Gaza (il lanciatore sionista era stato 'titillato' da onde elettromagnetiche provenienti niente meno che dalla Siria).

Ulteriore prova la si é avuta oggi, quando un 'Rivet Joint' Boeing RC-135V dell'USAF é decollato dalla base greca di Souda per 'ficcanasare' in direzione delle batterie S-300 recentemente inviate a Damasco dai Russi e prontamente messe in funzione.

lunedì 15 ottobre 2018

Krasukha-4 'attiva' l'Iron Dome sionista AL CONFINE CON GAZA! "Avvertimento" da Putin?

Il complesso russo per la guerra elettronica Krasuhka-4 recentemente schierato in Siria ha causato un malfunzionamento nel  fallatissimo sistema di 'difesa anti razzo' sionists Iron Dome, riporta Avia.pro nella sua edizione del 14 ottobre.

Secondo i media di Tel Aviv, il sistema  "Iron Dome" è entrato spontaneamente in funzione al confine con la Striscia di Gaza, quindi affatto vicino alla Siria, ciò conferma l'enorme raggio del sistema EW russo. L’allarme è stato annunciato, una sirena ha suonato, il sistema di difesa ha lanciato un contro-razzo.

Tuttavia, l'allarme era falso.
Non c'è stato nessun attacco.

Non é la prima volta, comunque, che Iron Dome lancia i suoi razzi a vuoto, l'ultima volta é successo lo scorso marzo.

mercoledì 18 aprile 2018

La superiorità tecnologica russa confonde, acceca e abbatte i droni Usa e adesso Pentagono e CIA si ritrovano "ciechi"!

Le innovazioni vanno sempre applicate "in piccole dosi" e gradatamente, prima di tutto affinché ci sia tempo per verificare che siano completamente affidabili...in secondo luogo perché, qualora gli avversari trovassero una contromisura particolarmente efficace contro di esse, non ci si trovi sprovvisti di immediate alternative al loro utilizzo.

Questa é la regola (ispirata al buon senso) con cui forze armate e servizi segreti russi "approcciano" l'applicazione di nuovi ritrovati tecnologici ai rispettivi campi d'operazione; negli Stati Uniti invece, l'ideologia imperante, volta alla totemizzazione ed esaltazione dell' "innovazione sempre e comunque" porta a 'saltare' immediatamente sul carro dell'ultimo "fad" tecnologico a totale e completo detrimento di ogni altra considerazione.

In campo aeronautico lo si é visto: pur avendo prodotto una generazione di aeroplani che facevano egregiamente il loro dovere tra anni '70 e '80 (la cosiddetta 'teen series': F-14, F-15, F-16, F-18) e nonostante alcuni di essi (soprattutto F-16 ed F-18) si prestassero a successive evoluzioni che avrebbero potuto traghettarsi ben oltre l'inizio del 21esimo secolo...

domenica 15 aprile 2018

Confermato l'uso di contromisure EW contro gli otto missili "Storm Shadow" lanciati dagl'Inglesi; non uno si è salvato!

Nel totale fallimento dell'aggressione imperialista contro la Repubblica Araba Siriana consumatasi nelle prime ore di ieri un posto di particolare imbarazzo va alla scadentissima 'performance' degli otto missili da crociera "Storm Shadow" lanciati da quattro cacciabombardieri britannici (Tornado GR.4, nonostante circolino voci insostanziate che parlano di un lancio da Eurofighter).

Questa salva di otto vettori era mirata a un obiettivo a Ovest di Homs, probabilmente un deposito di munizioni "strategiche" come razzi pesanti, missili terra-terra o armi aria-suolo, fondamentali per colpire duramente i comandi e i centri nevralgici dei terroristi takfiri.

Infatti deve essere ben chiaro a tutti che lungi dal voler prendere di mira le inesistenti "armi chimiche di Assad" lo scopo di USA, Fra e Uk era quello di privare l'Esercito Arabo Siriano dei mezzi più efficaci per terminare la liberazione del territorio dalle ultime bande di mercenari jihadisti, la "legione straniera" dell'imperialismo anglo-sion-saudita-Nato.

giovedì 7 dicembre 2017

L'Occhio Volante IL-22PP avvistato nella base aerea russa a Hymemim!

Il quadrimotore turboelica Ilyushin-22PP, evoluzione del precedente modello Il-18, é stato individuato tra le piste e gli hangar della base aerea di Hymemim, tra gli altri apparecchi del corpo di spedizione russo in Siria.

Non é la prima volta che avanzati "radar volanti" si trovano a incrociare nei cieli di Siria, ma é la prima in assoluto per questo sofisticatissimo modello.

domenica 20 dicembre 2015

Avvistato sul suolo siriano l'avanzato sistema russo di guerra elettronica 'Krasukha-4'!

Di una cosa si può sicuramente accreditare i Russi: quando danno la loro parola la mantengono.

All'immediato indomani della gravissima provocazione della Turchia di Erdogan con l'abbattimento del Su-24 che volava nello spazio aereo siriano Evgeny Buzhinsky aveva annunciato che Mosca non avrebbe avuto altra alternativa, nel rafforzare la sua presenza in Siria, che schierare gli ultimi ritrovati della guerra elettronica: stazioni mobili di intercettazione e disturbo dei segnali.

martedì 24 novembre 2015

Contro l'aviazione dei terroristi di Erdogan Mosca schiererà in Siria apparati di disturbo radar di inusitata potenza!

La grave provocazione a cui abbiamo assistito oggi costringerà la Russia a schierare quanto prima  in Siria i più avanzati mezzi di guerra elettronica per prevenire altre aggressioni come quella che ha portato all'abbattimento del Su-24 da parte dei Turchi; lo ha dichiarato il Generale Evgeny Buzhinsky, già Capo del Dipartimento Relazioni Estere del Ministero della Difesa moscovita.

La Russia attiverà nel teatro operativo Siriano aerei speciali e mezzi di disturbo e confusione radio-elettronica per garantire la sicurezza dei suoi aerei e prevenire gli incidenti come quello che è successo al confine tra Siria e Turchia. Il Ministero della Difesa russo ha assicurato che il bombardiere si trovava entro il territorio siriano di parecchi chilometri e, ad ogni modo, un aereo che sconfina, specie quando si sa che oltre la frontiera si svolgono legittime operazioni militari, non può essere trattato come un invasore, ma va intercettato e pacificamente ricondotto fuori dallo spazio aere eventualmente violato.

martedì 3 gennaio 2012

Ex-Ministro della Difesa iraniano: "Gli Usa mentono riguardo al drone abbattuto: le nostre ispezioni lo confermano!"


Il Contrammiraglio Ali Shamkhani, già Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Iraniana ha dichiarato che, dai primi rapporti completi emessi dagli ingegneri e dai tecnici che hanno esaminato il drone 'stealth' individuato e intercettato dagli esperti di guerra elettronica di Teheran al principio dello scorso mese, "appare chiaro ed evidente che ogni tentativo giustificatorio degli Americani" (che pretendevano che il loro super-UAV si fosse 'perso' sull'Iran nel corso di una ricognizione che avrebbe dovuto svolgersi sui cieli dell'Afghanistan) "é totalmente falso e privo di qualsivoglia fondamento", l'RQ-170 Sentinel infatti é stato trovato equipaggiato di sensori termici e spettrometrici che sarebbero stati del tutto superflui per una missione sull'Afghanistan.

"Soltanto per monitorare e individuare impianti ed apparati ad alta tecnologia ci vogliono simili strumenti, e certamente i Resistenti afghani non richiedono tanto hardware per venire riconosciuti e spiati, per quello bastano normali sensori fotografici; gli Usa, quindi, devono venire giudicati e censurati per aver voluto scientemente violare e spiare lo spazio aereo iraniano". Il 'Sentinel', lo ricordiamo, é stato fatto atterrare dai tecnici iraniani oltre 200 chilometri all'interno dello spazio aereo del paese. Per arrivare a ciò gli 'hacker' di Teheran si sono introdotti nel cervello elettronico del robot volante e gli hanno fatto credere di aver concluso con successo la missione e di essere tornato sulla base Usa di Kandahar. Quindi, docile come un cagnolino, il drone americano é atterrato automaticamente nella base aerea iraniana che gli é stata indicata, senza ricevere nessun danno nella discesa.

L'Iran ha presentato una lamentela ufficiale all'ONU chiedendo una "netta presa di posizione e misure efficaci" affinché gli Usa siano scoraggiati una volta per tutte dall'inviare apparecchi-spia oltre i confini iraniani, nel tentativo di accumulare dati e informazioni sulla prontezza delle forze armate del paese e l'avanzamento del suo legittimo e pacifico programma nucleare.

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giovedì 22 dicembre 2011

L'Iran pungola l'OIC a presentare reclamo ufficiale presso gli USA per la missione-spia del drone intercettato e catturato da Teheran!


In un incontro col Segretario Generale dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica Ekmeleddin Ihsanoglu l'inviato iraniano al consesso internazionale, Hamid Reza Dehqani, ha ripetuto l'invito affinché esso di esprima "in ternini inequivoci" sul 'caso' del drone 'stealth' intercettato e catturato dalla difesa aerea elettronica di Teheran, in quanto "grossolana violazione della legge internazionale e dell'integrità territorale della Repubblica Islamica".

Ihsanoglu ha ricordato che, già in passato, l'OIC abbia sempre sostenuto le giuste rivendicazioni iraniane, per esempio nel caso della ipocrita e menzognera querelle sulle sue attività nucleari civili, che alcune potenze arroganti (tra cui l'unico stato mediorientale non firmatario del TNP) vorrebbero gabellare come 'minaccia atomica'.

L'Iran ha già rilasciato un reclamo ufficiale presso l'ONU riguardante la richiesta di "Chiare ed efficaci misure per porre fine a questi atti illegali e pericolosi, che rischiano, se ripetuti anche in futuro, di destabilizzare una regione già provata dall'occupazione NATO dell'Afghanistan e dalle operazioni militari americane in Pachistan, che hanno causato la morte di migliaia e migliaia di civili innocenti".

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domenica 18 dicembre 2011

Eric Schmidt (Google) alla CNN: "Gli informatici iraniani sono da sempre molto dotati, la cattura del drone stealth non mi stupisce!"



Quando a fare "chapeau" alla tua bravura informatica é l'Amministratore delegato di un colosso del Web come Google, l'orgoglio e la soddisfazione sono praticamente d'obbligo, immaginiamo che simili sentimenti, insieme a una generosa dose di sorrisi, strette di mano e pacche sulle spalle, si siano diffusi anche nella comunità degli esperti di contromisure e guerra elettronica della Repubblica Islamica quando gli sarà arrivata notizia dei commenti di Eric Schmidt riguardo al recente "affaire" del drone 'stealth' intercettato e dirottato elettronicamente sopra l'Iran.

Il dirigente della web-corporation di Mountain View, parlando ai microfoni della CNN ha dichiarato: "Ci sono sempre buone ragioni per sospettare o temere che gli Iraniani siano riusciti a penetrare i software criptati di controllo del drone, i loro esperti si sono sempre dimostrati inusualmente talentuosi nella guerra cibernetica per...per qualche ragione che non ci é interamente chiara, ad esempio, di recente, hanno preso il controllo di una parte del traffico di Google in Danimarca...attraverso un 'hackeraggio' molto sofisticato...non abbiamo capito precisamente perché lo abbiano fatto, quindi, sono certamente una forza da riconoscere e tenere in considerazione nel futuro".

'Pungolato' dalla sua intervistatrice riguardo l'hackeraggio avvenuto in Danimarca Schmidt ha dichiarato che in quel caso, apparentemente, l'incursione cibernetica di Teheran si sarebbe limitata a 'sviare' il traffico di Google attraverso l'Iran per poi farlo tornare alle sue destinazioni desiderate; forse nel tentativo di 'fare un test' riguardo a qualche loro particolare capacità da mettere alla prova. Schmidt ha affermato che con una certa regolarità certe nazioni conducono 'manovre' di guerra elettronica semplicemente per verificare il genere di accesso a sistemi stranieri od ostili che riescono a raggiungere, senza bisogno di danneggiare o rimuovere informazioni.
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giovedì 8 dicembre 2011

Esclusivo! Teheran mostra il drone abbattuto da suoi hacker, convoca l'ambasciatrice svizzera per contattare Washington



L'abbattimento del drone "stealth" (mica poi tanto) RQ-170 'Sentinel' lanciato dalle forze Usa in Afghanistan per spiare l'Iran orientale e intercettato e colpito con successo da una rappresaglia 'elettronica' degli esperti di Teheran a 225 chilometri dal confine (presso Kashmar) é rapidamente diventata la notizia della settimana, probabilmente del mese. Se non fosse per l'assenza di un pilota prigioniere (ma del resto, i droni servono proprio a questo, no?) lo smacco e la debacle per la Casa Bianca sarebbero esattamente pari a quelli patiti negli anni '60 con l'abbattimento dell'U-2 di Gary Powers, evento climaterico che dimostrò la perizia missilistica e radaristica sovietica e la necessità per la Air Force del forsennato Generale Le May di ripensare tutta la sua strategia mandando in pensione l'idea del 'bombardamento strategico massiccio'.

A lungo digrignarono i denti i generaloni stellettuti con le uniformi blu cielo e le tasche gonfie di mazzette della Boeing e di altre case aeronautiche che speravano di poter vendere allo Zio Sam nuove mostruosità da bombardamento a tappeto da fare impallidire il B-52, Mosca aveva mostrato di poter abbattere anche il più irraggiungibile degli 'Skybird' con un pezzo di metallo pieno di propellente puntato e collimato da sistemi di rilevamento ben più raffinati di quelli che la CIA pensava possibili 'Oltrecortina'; bene, la situazione, con alcune (poche) differenze é quasi la stessa. Di nuovo l'USAF (una delle aviazioni più stolide e meno intelligenti che siano mai esistite) pensava di aver trovato la 'pallottola magica' (il drone stealth) per poter indulgere 'a distanza' nei suoi sogni di dominio del mondo (l'Aeronautica Usa é pesantemente infiltrata da ufficiali fondamentalisti 'teocon', evangelisti radicali di Destra, che credono che aiutare Israele a scatenare l'Armageddon sia loro dovere di buoni Cristiani), ancora una volta un avversario scaltro, astuto e abituato a trarre il meglio e il massimo da risorse limitate si é incaricato di darle una svegliata e farle fare un brusco 'atterraggio di emergenza'.
Cadetti delle Forze aeree Usa. La presenza di ufficiali fanatici religiosi, filosionisti e 'teocon' é pesantissima nelle accademie, ovvio tentativo di 'traviare ideologicamente' le giovani reclute.
L'abbattimento del drone dimostra che la rete di sicurezza elettronica iraniana é raffinata, completa ed estesa a tutto il Paese e forza i pianificatori di CIA e Pentagono a rivedere le loro molto ottimistiche previsioni sulle capacità della Repubblica Islamica di affrontare e respingere 'attacchi high-tech', facendo slittare a chissà quando nel futuro la data di nuove possibili incursioni o addirittura aggressioni militari contro il Paese e il suo legittimo programma nucleare civile.

Intanto il Ministero degli Esteri di Teheran ha subito convocato l'ambasciatrice svizzera Livia Leu Agosti, tramite la cui sede diplomatica l'Iran tiene 'triangolarmente' i rapporti con gli Usa (avendo i due paesi cessato ogni contatto diretto 33 anni fa), chiedendole di comunicare tramite Berna la richiesta ufficiale iraniana di: spiegazioni, scuse e risarcimenti per la violazione del proprio spazio aereo da parte del velivolo, specificando che in nessun caso la Repubblica Islamica conta di restituirlo ai suoi precedenti proprietari.

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Nuove rivelazioni: gli Americani volevano inviare squadre speciali in Iran a recuperare il drone 'stealth'!


Un ufficiale del Pentagono, parlando con un corrispondente del Wall Street Journal sotto promessa di anonimato ha rivelato nella giornata di ieri che, nelle prime ore dopo la 'scomparsa' dagli schermi radar del drone-jet "invisibile" Lockheed RQ-170 il Dipartimento della Difesa e la Casa Bianca stavano per ordinare una 'invasione segreta' della Repubblica Islamica da parte di una squadra speciale con l'obiettivo di recuperare il velivolo che, con la solita sicumera 'yankee', si riteneva vittima di un guasto tecnico e quindi precipitato al suolo, visto che le teste d'uovo della CIA non ritenevano gli 'arretrati Iraniani' capaci di individuare, figuriamoci abbattere, un velivolo tanto avanzato, entrato in linea soltanto quattro anni fa.

Improvvisamente, quando iniziò a circolare la notizia che non solo il drone era stato intercettato, ma addirittura abbattuto dagli Iraniani tramite un sistema di interferenza elettronica ed 'hackeraggio' informatico, la programmata missione é stata abortita in tutta fretta. C'é solamente da immaginarsi le scene che avrebbero potuto avere luogo altrimenti: gli elicotteri che attraversano il confine orientale iraniano in piena notte, volando a pochi metri da terra e i 'ranger' o i 'berretti verdi' di Washington che si infilano dritti dritti in una imboscata preparata dalla Guardia Rivoluzionaria o dall'Esercito di Teheran, perfettamente al corrente di dove il 'Sentinel' era caduto e dove sarebbero andati a cercarlo gli invasori.

Un simile evento avrebbe potuto precipitare la situazione di tensione che, a causa delle mendaci e pretestuose accuse americane e sioniste, si é venuta a creare nelle ultime settimane, quindi forse é meglio che niente del genere sia accaduto e speriamo che il rischio corso serva di lezione e ammaestramento all'inquilino nero della Casa Bianca, alla Strega dell'Ovest Hilary Clinton e a tutti i loro colleghi e consiglieri: la Repubblica Iraniana non é un Afghanistan o un Irak (paesi deboli e sfortunati, distrutti da anni e anni di guerre o embarghi), ma un paese moderno, dotato di scienziati e tecnici di prim'ordine e di forze di difesa efficienti ed adeguatamente equipaggiate per proteggere la loro patria.
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mercoledì 7 dicembre 2011

Gli Americani costretti ad ammettere: "Sì, l'Iran ha abbattuto il nostro drone 'invisibile'!"


Ufficiali delle forze armate Usa stanziate in Asia centrale hanno ammesso che, lungi da quanto sostenuto immediatamente dopo la conferma dell'abbattimento del drone 'stealth' RQ-170 sull'Iran orientale, il "Sentinel" non é affato 'finito fuori rotta' da una missione sopra Pachistan e Afghanistan, ma aveva scientemente violato lo spazio aereo della Repubblica Islamica per condurre una ricognizione video delle sue regioni di confine per conto della CIA.

Ma questa imbarazzante ammissione non é che una parte delle novità sull' "affaire" e non abbiamo alcuna remora, riportandone il resto, di dovere essere i primi a chiedere scusa ai nostri lettori (comunità in crescente e incoraggiante aumento), per una grave inesattezza nel nostro primo articolo sull'argomento. Con eccessiva faciloneria, infatti, avevamo dato per scontato che il drone yankee si fosse 'impigliato' nelle maglie della rete di difesa aerea della Repubblica Islamica e fosse stato abbattuto con missili o altre armi antiaeree 'fisiche', siamo invece venuti a sapere, poche ore dopo la pubblicazione del pezzo che é stata un'unità EW dedita alle contromisure elettroniche a insinuarsi nella centralina computerizzata del velivolo, prenderne il controllo e costringerlo all'atterraggio, questo spiega anche i pochissimi danni subiti dallo stesso.

Ovviamente questo particolare é incredibilmente significativo giacché dimostra come i tecnici informatici di Teheran siano riusciti a 'crackare' un sistema americano di prim'ordine, introdotto in linea appena 4 anni fa e considerato "a prova di bomba" dai suoi costruttori e utilizzatori. Ancora una volta l'Iran si dimostra avversario coriaceo, in grado di colmare i gap con gli Usa con estrema facilità senza temere sudditanze psicologiche o ritardi tecnologici di sorta. Immaginiamo che 'strage' potrebbero fare gli 'hacker' delle forze armate iraniane contro missili da crociera o armi guidate lanciate contro i siti nucleari da eventuali aggressori americani o sionisti; probabilmente questa debacle a stelle e strisce ha fatto molto per scoraggiare il Pentagono anche solo dal considerare azioni di forza contro il pacifico programma nucleare di Ahmadinejad e Khamenei.
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