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giovedì 22 novembre 2018

Siria, Iran ed Hezbollah cooperano a "jammer"-GPS per bloccare le armi dei codardi piloti di Tel Aviv!!


Le forze siriane e Hezbollah (con l'aiuto di esperti iraniani) stanno sviluppando armi da guerra elettroniche per negare agli attacchi aerei sionisti il mezzo con cui impiegare munizioni lanciate via GPS contro obiettivi in ​​Siria e Libano, secondo il servizio di notizie di Channel 2 del regime ebraico.

Il rapporto - citando i funzionari militari di Tel Aviv - afferma che essi sono a conoscenza di questi presunti tentativi da parte dell'esercito siriano e di Hezbollah di sviluppare una contromisura GPS (Global Positioning System) che blocchi la guida delle armi aviolanciate, ma anche che la prospettiva sta dando scalpore ai suoi ufficiali militari, che sono in preda al panico nella prospettiva di non essere più in grado di condurre attacchi aerei.

giovedì 18 ottobre 2018

Un RC-135V 'occhio volante' dell'USAF decolla dalla Grecia per spiare gli S-300 siriani, ma desiste poco dopo!

La potenza delle contromisure EW attualmente presenti in Siria é stata provata recentemente sia dalle missioni tentate e immediatamente abortite dall'aviazione sionista (una volta con F-16, un'altra volta con F-35), nonché dal recente "lancio a vuoto" (lancio praecox?) di un 'contro-razzo' di Iron Dome verso la Striscia di Gaza (il lanciatore sionista era stato 'titillato' da onde elettromagnetiche provenienti niente meno che dalla Siria).

Ulteriore prova la si é avuta oggi, quando un 'Rivet Joint' Boeing RC-135V dell'USAF é decollato dalla base greca di Souda per 'ficcanasare' in direzione delle batterie S-300 recentemente inviate a Damasco dai Russi e prontamente messe in funzione.

lunedì 15 ottobre 2018

Krasukha-4 'attiva' l'Iron Dome sionista AL CONFINE CON GAZA! "Avvertimento" da Putin?

Il complesso russo per la guerra elettronica Krasuhka-4 recentemente schierato in Siria ha causato un malfunzionamento nel  fallatissimo sistema di 'difesa anti razzo' sionists Iron Dome, riporta Avia.pro nella sua edizione del 14 ottobre.

Secondo i media di Tel Aviv, il sistema  "Iron Dome" è entrato spontaneamente in funzione al confine con la Striscia di Gaza, quindi affatto vicino alla Siria, ciò conferma l'enorme raggio del sistema EW russo. L’allarme è stato annunciato, una sirena ha suonato, il sistema di difesa ha lanciato un contro-razzo.

Tuttavia, l'allarme era falso.
Non c'è stato nessun attacco.

Non é la prima volta, comunque, che Iron Dome lancia i suoi razzi a vuoto, l'ultima volta é successo lo scorso marzo.

mercoledì 18 aprile 2018

La superiorità tecnologica russa confonde, acceca e abbatte i droni Usa e adesso Pentagono e CIA si ritrovano "ciechi"!

Le innovazioni vanno sempre applicate "in piccole dosi" e gradatamente, prima di tutto affinché ci sia tempo per verificare che siano completamente affidabili...in secondo luogo perché, qualora gli avversari trovassero una contromisura particolarmente efficace contro di esse, non ci si trovi sprovvisti di immediate alternative al loro utilizzo.

Questa é la regola (ispirata al buon senso) con cui forze armate e servizi segreti russi "approcciano" l'applicazione di nuovi ritrovati tecnologici ai rispettivi campi d'operazione; negli Stati Uniti invece, l'ideologia imperante, volta alla totemizzazione ed esaltazione dell' "innovazione sempre e comunque" porta a 'saltare' immediatamente sul carro dell'ultimo "fad" tecnologico a totale e completo detrimento di ogni altra considerazione.

In campo aeronautico lo si é visto: pur avendo prodotto una generazione di aeroplani che facevano egregiamente il loro dovere tra anni '70 e '80 (la cosiddetta 'teen series': F-14, F-15, F-16, F-18) e nonostante alcuni di essi (soprattutto F-16 ed F-18) si prestassero a successive evoluzioni che avrebbero potuto traghettarsi ben oltre l'inizio del 21esimo secolo...

lunedì 16 aprile 2018

Venti "falconi" dell'Aviazione Siriana eran pronti a decollare per abbattere qualche aereo imperialista! Ma Putin ha convinto Assad a negare loro l'OK!

Erano circa una ventina i piloti della SyAAF che avevano manifestato la loro intenzione di decollare in caso di confermato attacco anglo-franco-americano per cercare di far pagare il prezzo massimo all'arroganza imperialista.

domenica 15 aprile 2018

Confermato l'uso di contromisure EW contro gli otto missili "Storm Shadow" lanciati dagl'Inglesi; non uno si è salvato!

Nel totale fallimento dell'aggressione imperialista contro la Repubblica Araba Siriana consumatasi nelle prime ore di ieri un posto di particolare imbarazzo va alla scadentissima 'performance' degli otto missili da crociera "Storm Shadow" lanciati da quattro cacciabombardieri britannici (Tornado GR.4, nonostante circolino voci insostanziate che parlano di un lancio da Eurofighter).

Questa salva di otto vettori era mirata a un obiettivo a Ovest di Homs, probabilmente un deposito di munizioni "strategiche" come razzi pesanti, missili terra-terra o armi aria-suolo, fondamentali per colpire duramente i comandi e i centri nevralgici dei terroristi takfiri.

Infatti deve essere ben chiaro a tutti che lungi dal voler prendere di mira le inesistenti "armi chimiche di Assad" lo scopo di USA, Fra e Uk era quello di privare l'Esercito Arabo Siriano dei mezzi più efficaci per terminare la liberazione del territorio dalle ultime bande di mercenari jihadisti, la "legione straniera" dell'imperialismo anglo-sion-saudita-Nato.

giovedì 22 dicembre 2011

L'Iran pungola l'OIC a presentare reclamo ufficiale presso gli USA per la missione-spia del drone intercettato e catturato da Teheran!


In un incontro col Segretario Generale dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica Ekmeleddin Ihsanoglu l'inviato iraniano al consesso internazionale, Hamid Reza Dehqani, ha ripetuto l'invito affinché esso di esprima "in ternini inequivoci" sul 'caso' del drone 'stealth' intercettato e catturato dalla difesa aerea elettronica di Teheran, in quanto "grossolana violazione della legge internazionale e dell'integrità territorale della Repubblica Islamica".

Ihsanoglu ha ricordato che, già in passato, l'OIC abbia sempre sostenuto le giuste rivendicazioni iraniane, per esempio nel caso della ipocrita e menzognera querelle sulle sue attività nucleari civili, che alcune potenze arroganti (tra cui l'unico stato mediorientale non firmatario del TNP) vorrebbero gabellare come 'minaccia atomica'.

L'Iran ha già rilasciato un reclamo ufficiale presso l'ONU riguardante la richiesta di "Chiare ed efficaci misure per porre fine a questi atti illegali e pericolosi, che rischiano, se ripetuti anche in futuro, di destabilizzare una regione già provata dall'occupazione NATO dell'Afghanistan e dalle operazioni militari americane in Pachistan, che hanno causato la morte di migliaia e migliaia di civili innocenti".

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giovedì 10 novembre 2011

Anche in Libano cominciano a cadere i droni...questa volta tocca a quelli "a sei punte"!


Sembra che, verificata la totale incapacità dell'UNIFIL, dell'ONU e della comunità internazionale di proteggere e difendere la sovranità del territorio e dei cieli libanesi dalle continue violazioni e penetrazioni da parte delle forze militari del regime sionista (sovranità e inviolabilità che, lo ricordiamo 'dovrebbero' essere garantite da quella cosa chiamata 'Risoluzione del Consiglio di Sicurezza numero 1701', uno dei tanti parti del documentificio del Palazzo di Vetro che a Tel Aviv considerano come altrettanti rotoli di carta igienica), tocchi di nuovo alle forze della Resistenza libanese capeggiate da Hezbollah prendere la faccenda in mano e insegnare coi fatti, non con le parole, ai generali a sei punte, che ogni violazione dei confini, con velivoli, droni o truppe, avverrà a rischio e pericolo di uomini e mezzi coinvolti.

Il libanese "Daily Star", quotidniano di lingua inglese edito a Beirut, avrebbe infatti rivelato che una unità del contingente francese dell'UNIFIL in Libano avrebbe osservato un drone senza pilota israeliano entrare nei cieli libanesi, lo avrebbe inquadrato sul radar per seguirne la rotta (in modo da compilare il solito dettagliato rapporto da trasmettere a New York in base al quale l'ONU avrebbe spedito la solita, inconsequenziale nota di biasimo a Israele), ma, con grande sorpresa degli osservatori radar, lo avrebbe quindi visto sparire immediatamente dagli schermi, in maniera tanto repentina da suggerire un abbattimento.
"Continuano le speculazioni sulla capacità di Hezbollah di abbattere i droni di Israele"
L'articolista del quotidiano indica nella incrementata perizia degli uomini di Nasrallah riguardo alle tecniche di interferenza, disturbo e guerra elettronica lo schianto del drone sionista, che, pare, sarebbe immediatamente stato isolato e recuperato dai miliziani sciiti, che ne avrebbero portato i resti al sicuro in attesa di studiarlo o di passarlo a tecnici iraniani del Corpo della Guardia Rivoluzionaria. Fin dal conflitto del 2006 (che si concluse col ritiro israeliano e il fallimento della sua campagna militare, sanciti proprio dalla risoluzione ONU 1701) il regime ebraico ha usato droni senza pilota contro il Libano; in missioni di intelligence e ricognizione ma anche come arma d'attacco: molti civili in fuga verso il nord vennero assassinati dai robot volanti di Tel Aviv e durante i bombardamenti su Qanaa almeno due ambulanze impegnate nel recupero di feriti dalle macerie degli edifici distrutti vennero bersagliate da velivoli israeliani senza pilota.
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