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venerdì 30 ottobre 2015

Emergono ulteriori dettagli sul principe saudita narcotrafficante arrestato a Beirut!

Nonostante l'attivismo dei vendipatria sunniti di Al-Mustaqbal, totalmente asserviti a Riyadh e dimentichi di concetti basilari quali "decenza", "giurisdizione", "indipendenza della magistratura libanese", le autorità del Paese dei Cedri  continuano a investigare sul caso del Principe saudita bloccato all'aeroporto di Beirut con DUE TONNELLATE di 'anfetamine dei terroristi' e scoprono che l'altolocato personaggio era direttamente responsabile del suo trasporto e del suo tentato contrabbando.

giovedì 29 ottobre 2015

I lecca-sauditi di "Al Mustaqbal" si mobilitano per aiutare il Principe di Riyadh narcotrafficante!

Dopo l'arresto avvenuto a inizio settimana all'aeroporto di Beirut di un Principe saudita "pizzicato" con nientemeno che DUE TONNELLATE di 'captagon', la droga obnubilante fornita dagli emirati del Golfo ai terroristi takfiri di Al-Nusra ed ISIS, la piccola 'corte' di servi di Saoud (e di Sion) del partito sunnita Al-Mustaqbal, del mezzo saudita Saad Hariri ha iniziato una fervida (e comica) attività per cercare di far scampare al principe narcotrafficante le conseguenze del suo crimine.

Saad Hariri ha mobilitato l'Ex-premier Fouad Siniora che sta cercando di convincere il Governo ad interim a rilasciare il Principe Abdel Mohsen e a dargli un passaporto temporaneo che gli consenta di fuggire dal Paese dei Cedri e di rifugiarsi in Arabia Saudita dove potrà bellamente ignorare ogni richiesta di estradizione eventualmente emessa in seguito dalla Magistratura libanese.

lunedì 26 ottobre 2015

"Sceicco della Droga"! Il Principe Abd al-Muhsen bin Walid Abdelaziz Saud fermato a Beirut con borse e valige piene di Captagon!!

Due tonnellate di pastiglie di 'Captagon', la droga obnubilante che permette ai terroristi takfiri di FSA, Al-Nusra ed ISIS di rimanere sorridenti mentre tirano calci alle teste delle loro vittime decapitate, erano contenute in dozzine di scatoloni, borse e valige che sono state intercettate dalla sicurezza dell'Aeroporto di Beirut prima di venire caricate sul jet privato con cui il Principe Abd al-Muhsen bin Walid Abdelaziz al-Saud voleva raggiungere Riyadh.

Senza dubbio una volta trasportata la droga in Arabia Saudita essa sarebbe stata consegnata all'Esercito o ai servizi segreti di Riyadh che l'avrebbero smistata alle varie sigle terroristiche che Casa Saoud foraggia e rifornisce per ordine di Washington e di Tel Aviv.