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giovedì 29 ottobre 2015

I lecca-sauditi di "Al Mustaqbal" si mobilitano per aiutare il Principe di Riyadh narcotrafficante!

Dopo l'arresto avvenuto a inizio settimana all'aeroporto di Beirut di un Principe saudita "pizzicato" con nientemeno che DUE TONNELLATE di 'captagon', la droga obnubilante fornita dagli emirati del Golfo ai terroristi takfiri di Al-Nusra ed ISIS, la piccola 'corte' di servi di Saoud (e di Sion) del partito sunnita Al-Mustaqbal, del mezzo saudita Saad Hariri ha iniziato una fervida (e comica) attività per cercare di far scampare al principe narcotrafficante le conseguenze del suo crimine.

Saad Hariri ha mobilitato l'Ex-premier Fouad Siniora che sta cercando di convincere il Governo ad interim a rilasciare il Principe Abdel Mohsen e a dargli un passaporto temporaneo che gli consenta di fuggire dal Paese dei Cedri e di rifugiarsi in Arabia Saudita dove potrà bellamente ignorare ogni richiesta di estradizione eventualmente emessa in seguito dalla Magistratura libanese.

venerdì 27 dicembre 2013

Bomba all'Hotel 'Fenicia' uccide ex-consigliere di Saad Hariri: una resa dei conti interna tra i servi libanesi di Riyadh e Tel Aviv?

Una bomba collocata vicino all'Hotel 'Fenicia' di Beirut ha ucciso l'Ex-ministro delle Finanze Mohammed Shatah e altre sei persone. Shatah, personalità politica formalmente indipendente ma legata nei fatti alla coalizione filosaudita e filoisraeliana del '14 Marzo' era stato responsabile delle Finanze sotto il premierato di Fouad Siniora durante il tentativo violento di estromissione di Hezbollah e dei suoi alleati dalla vita pubblica seguito all'assassinio perpetrato da Israele di Rafik Hariri (che stava per allearsi con Sciiti e Drusi).

Tuttavia poi Shatah si era allontanato da Saad Hariri e dalla sua cricca ritenendo che gli attuali dirigenti del '14 Marzo' si fossero troppo compromessi con l'Arabia Saudita e con gli estremisti religiosi wahabiti da essa sostenuti. Adesso Shatah era stato convocato a colloquio proprio da Hariri e si trovava per via verso questo incontro quando é stato ucciso.

In uno scenario come quello libanese sorge legittimo il dubbio che ci si trovi di fronte a un "regolamento di conti interno" tra fazioni rivali dello schieramento filo-imperialista che si contrappone alla coalizione della Resistenza e dell'Indipendenza nazionale capeggiata da Amal, Hezbollah e dai Cristiani Maroniti di Aoun e di Marada.

lunedì 18 febbraio 2013

Mustafa Nasser conferma: "Rafik Hariri stava per varare un patto elettorale con Hezbollah, Amal e PSP", Per questo Israele lo ha ucciso?

Questo articolo é stato ideato e composto su richiesta degli amici di "Stato&Potenza" che ci hanno onorato chiedendo di contribuire con qualche scritto alla loro interessantissima iniziativa editoriale. Con il loro permesso presentiamo anche su 'Palaestina Felix' il primo frutto della nostra collaborazione.
Ancora una nuova, autorevole testimonianza, di uno dei più intimi e stretti collaboratori e consiglieri politici del defunto businessman ed ex-Premier libanese Rafik Hariri, arriva a conferma di quanto abbiamo sempre sostenuto: Hariri Sr era sul punto di varare una inedita coalizione elettorale che avrebbe affratellato i sunniti di Al-Mustaqbal (Movimento Futuro), gli Sciiti di Hezbollah ed Amal e il PSP di Jumblatt, conquistando la maggioranza assoluta dei voti contro un possibile raggruppamento Cristiano-Maronita (Falange, Forze Libanesi, LMP?) che sarebbe stato per semplici motivi demografici sempre sotto scacco rispetto alla coalizione-corazzata di musulmani e drusi. 

Contro tale possibilità intervenne il drone-assassino israeliano che distrusse il SUV corazzato di Hariri con un'arma sperimentale Made in Germany, un missile in grado di saturare il bersaglio con una polvere metallica resa incandescente al momento dell'impatto da un 'innesco' radiologico.
A dichiararlo al canale TV Al-Jadeed é stato Moustapha Nasser, storico collaboratore di Hariri padre, che ha assicurato come, alla base dell'approccio verso Hezbollah e Amal vi fosse la convinzione maturata dal leader di Mustaqbal che fosse necessario proteggere il potenziale bellico della Resistenza libanese per dare al paese una chance di libertà e indipendenza dalle minacce militari sioniste.

Nasser ha dichiarato che Saad Hariri era perfettamente al corrente delle volontà di suo padre e subito dopo la sua morte, visitato da una delegazione di Hezbollah composta da Hussein Khalil e dal Ministro Ali Hasan Khalil (il Libano aveva a quel tempo un Governo istituzionale di larghe intese) sarebbe stato disposto a perseguirle, accordandosi con i rappresentanti sciiti durante una riunione-fiume di 72 ore in casa sua a Riyadh (dove é nato), riunione cui Nasser avrebbe assistito in toto.

Fu Fouad Siniora, secondo quanto affermato dal 'supertestimone' a rifiutare i termini di un'alleanza con drusi e sciiti, con la scusa che Saad Hariri non aveva l'autorità per concludere simili trattative da solo senza consultarsi con altri dirigenti del partito. Da quel rifiuto nacque poi la cosiddetta 'Alleanza 14 Marzo', che mise il Movimento Futuro in coalizione con le stesse forze maronite conservatrici che Hariri padre avrebbe voluto sfidare.
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