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martedì 5 dicembre 2017

Chi era veramente Ali Abdullah Saleh, "Piccolo Padre" dell'Ex-"Arabia Felix"?

Dopo Saddam Hussein, dopo Gheddafi, dopo Tareq Aziz e Rafsanjani, questo inizio di Ventunesimo Secolo si porta via un'altra icona del Medio Oriente del Ventesimo, assolutamente meno iconico e importante dei nomi menzionati qui sopra, eppure pur sempre rimasto "Padre-Padrone" dello Yemen (prima del Nord e quindi dal 1994, anche del Sud) per ben trentaquattro anni.

Ali Abdullah Saleh nacque nel 1942 nel villaggio di Beit el-Ahmar, da una famiglia povera della non importante tribù degli Sanhan.

Nel 1958, quindi a malapena sedicenne, decise di entrare nell'Esercito dell'allora Regno dello Yemen.
Mentre Assad e Mubarak cercarono il loro 'riscatto sociale' tra le eliche, le carlinghe e i reattori delle rispettive aviazioni, Saleh perseguì il suo tra l'olio motore e i cingoli sferraglianti del corpo corazzato, frequentando nel 1960 l'Accademia Militare e diventando Tenente nel 1963.

mercoledì 28 settembre 2016

A Tel Aviv muore Shimon Peres: mai Premio Nobel per la pace fu coinvolto in tante guerre!

A quindici giorni dal primo, massiccio infarto che lo ha colpito all'età di novantatre anni è deceduto allo Sheba Medical Center di Ramat Gan (Tel Aviv), Shimon Peres; con un curriculum politico che lo ha visto via via ricoprire le cariche di Ministro dei Trasporti, Ministro della Difesa -per due volte-, Ministro delle Finanze, Ministro degli Esteri -per ben tre volte-, Primo Ministro -ancora per tre volte-, Presidente di Israele e un precedente stato di servizio militare che lo ha visto passare da militante dell'Haganah ad architetto dell'aggressione internazionale contro l'Egitto di Nasser (1956) fino a fondatore del programma nucleare segreto di Dimona, è chiaro che ci troviamo di fronte a una delle figure di spicco dello Stato ebraico e che, una lettura attenta della sua biografia può permettere di capire molto delle dinamiche e delle vicende che hanno riguardato quest'entità e l'intero teatro mediorientale.

Come molti dei fondatori di Israele Peres nacque nel 1923 in una condizione di agiatezza e privilegio: la sua famiglia, residente nell'attuale Bielorussia (allora però territorio polacco) apparteneva all'alta borghesia ebraica e si era arricchita col commercio di legnami; ancora prima di terminare le scuole primarie il giovane Szymon Perski (questo il suo vero nome) parlava quattro lingue: Ebraico, Yiddish, Russo e Polacco, a cui presto aggiunse gli "indispensabili" Francese e Inglese.

Nella sua gioventù Peres flirtò con l'integralismo ebraico, arrivando persino a sfasciare violentemente la radio di casa (in quegli anni un accessorio costosissimo) quando "sorprese" i suoi genitori ad ascoltarla nel giorno di Sabato, ma entro la metà degli anni '30, quando la famiglia decise di trasferirsi nella Palestina sottoposta a mandato britannico, aveva già abbandonato ogni velleità ortodossa.

L'immigrazione della sua famiglia in Palestina, dove rapidamente egli divenne "Shimon Peres" è interessante e istruttiva, specie di fronte alla vulgata che vorrebbe l'influsso di immigrati ebrei in Medio Oriente come unicamente conseguente agli eventi del Nazismo e delle sue persecuzioni in Europa: i ricchi e agiati cittadini polacchi Perski si trasferirono nei pressi di Tel Aviv ben prima di aver potuto subire la benché minima angheria, unicamente in omaggio all'ideologia colonizzatrice di Theodor Herzl, che aveva decretato la Palestina "terra nullius" pronta a venire 'arricchita' e 'redenta' dalla presenza ebraica, in barba a ciò che potevano pensare o volere i suoi abitanti legittimi.

Dopo un periodo di lavoro in vari "Kibbutz", Peres intraprese un rapidissimo "cursus honorum" politico-militare sotto l'ala protettrice di David Ben Gurion, allora leader del Partito dei Lavoratori (Mapai) ma trovò anche il tempo di condurre insieme a un giovane Moshe Dayan una spedizione illegale nel Negev (1944), dove i giovani sionisti fecero misurazioni e rilevamenti per una sua futura invasione e colonizzazione (la distruzione delle comunità beduine nell'area è a tutt'oggi in pieno svolgimento, in un cono d'ombra e silenzio anche maggiore di quello che avvolge l'occupazione della West Bank o l'assedio di Gaza, visto che gli Arabi semi-nomadi della zona fanno anche meno notizia dei Palestinesi urbanizzati, che quantomeno sono rappresentati da organizzazioni come Fatah, Hamas ed altre sigle minori).

Sposatosi nel 1945, si inserì nei ranghi della milizia mapaista dell'Haganah, prendendo parte ai combattimenti che seguirono l'unilaterale dichiarazione dello Stato di Israele e che videro, oltre alla guerra contro le truppe egiziane, giordane e contro i contingenti inviati da altri stati vicini, anche un certo grado di lotta intestina tra le stesse organizzazioni armate ebraiche, che in qualche caso esplose in combattimenti veri e propri.

domenica 15 febbraio 2015

Immagini della vita del Comandante Imad Mughniyeh e parole di sua figlia Fatima!

Imad Mughniyeh (primo da sx) a otto anni coi suoi fratelli Jihad e Fouad (entrambi martiri) e la sorellina Naheda.
Fatima, la figlia del Comandante martire di Hezbollah, Haji Imad Mughniyeh, ha rilasciato ai media ricordi personali di vita familiare in occasione della pubblicazione della biografia autorizzata dedicata a suo padre, di cui abbiamo già parlato in precedenza.

sabato 14 febbraio 2015

"Replicas", biografia autorizzata di Imad Mughniyeh, rivela il profondo rapporto tra il comandante di Hezbollah e Suleiman Frangieh!

"Replicas" é una biografia disponibile in Arabo, Persiano e probabilmente nel prossimo futuro anche in Inglese del famosissimo comandante martire di Hezbollah, Haji Imad Mughniyeh. Realizzata sotto la supervisione della stessa figlia di Mughniyeh, Fatima, il volume contiene alcune foto prese nel 2004 che mostrano Haji Imad in compagnia di Suleiman Frangieh, leader cristiano maronita del partito Marada.

domenica 4 agosto 2013

Hassan Rohani é ufficialmente il settimo presidente della Repubblica Islamica dell'Iran!

Con una sobria e partecipata cerimonia trasmessa in diretta televisiva che ha pressoché paralizzato il paese dai quartieri di Teheran fino ai più distanti villaggi, dalle rive del Caspio fino alle coste del Golfo Persico, il Leader supremo della Rivoluzione Ali Khamenei ha investito ufficialmente il nuovo presidente Hassan Rohani del ruolo e dei poteri che si é conquistato con la sua brillante vittoria elettorale nelle consultazioni del 14 giugno scorso, dove ottenne oltre trentasei milioni di preferenze.

Nato il 13 dicembre 1948 a Sorkeh, nella Provincia di Semnan Rohani iniziò la propria educazione religiosa nel seminario di Semnan a soli 12 anni prima di spostarsi nella città sacra di Qom, dove si perfezionò nello studio della Giurisprudenza islamica, nel 1969, a Teheran, si laureò in Legge prima di trasferirsi in Scozia dove si specializzò alla Caledonian University di Glasgow.

Il giuramento ufficiale di Rohani si terrà nella giornata di oggi, domenica 4 agosto 2013, di fronte a un parterre d'eccezione che comprenderà gli inviati e i rappresentanti di moltissime nazioni, da quelle confinanti e circonvicine ansiose di stabilire buoni rapporti con la potenza regionale emergente, dagli alleati storici come Siria e Libano a quelli più recenti come Irak, Russia e numerosissimi paesi latinoamericani.

sabato 15 giugno 2013

Hassan Rohani é il nuovo Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran!!!

Con appena uno 0,70 per cento dei voti a scongiurare un ballottaggio il centrista Hassan Rohani é diventato il successore di Mahmoud Ahmadinejad sulla poltrona di Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran.

Nato il 13 dicembre 1948 a Sorkeh, nella Provincia di Semnan Rohani iniziò la propria educazione religiosa nel seminario di Semnan a soli 12 anni prima di spostarsi nella città sacra di Qom, dove si perfezionò nello studio della Giurisprudenza islamica, nel 1969, a Teheran, si laureò in Legge prima di trasferirsi in Scozia dove si specializzò alla Caledonian University di Glasgow.

Attivo nella contestazione del tiranno Reza Palhevi fin dai primi vagiti del movimento che avrebbe portato alla Rivoluzione Islamica, dopo il ritorno di Khomeini in patria venne inviato più volte all'estero come 'ambasciatore' e portavoce della neonata Repubblica Islamica grazie alla sua perfetta padronanza dell'Inglese, dell'Arabo e del Francese.

Durante la guerra di difesa contro l'aggressione dell'Irak di Saddam Hussein, burattino dell'imperialismo, Rohani ricoprì molte cariche di prestigio come membro dell'Alto Consiglio di Difesa, Comandante della Difesa Aerea e persino Vicecapo delle Forze Armate iraniane.