Dopo la resa e l'evacuazione dei terroristi presenti a Dumayr l'Esercito Siriano ha potuto rivolgere le sue attenzioni sulla più vasta "sacca" isolata a NE della cittadina in questione, nel Qalamoun Orientale.
La prima "tenaglia" chiusasi con successo sulle località di Ard Musaylihah e Tal Kharnuba è stata solo "un assaggio" di quanto si é ripetuto nella giornata di ieri contro il Jabal al-Batra e il Jabal Al-Afai.
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sabato 21 aprile 2018
La sacca di takfiri nel Qalamoun Orientale sgretolata da una nuova manovra a tenaglia dell'Esercito Siriano!
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venerdì 20 aprile 2018
Dopo la resa di Dumayr l'Esercito Siriano inizia a sgretolare la sacca di Qalamoun Est! Ruhaybah circondata, Ard Musaylihah conquistata!
Con una fulminea manovra a tenaglia nella giornata di ieri le forze dell'Esercito Arabo Siriano hanno iniziato la distruzione della 'sacca' del Qalamoun Orientale, poco dopo che i terroristi presenti a Dumayr avevano accettato la resa e la consegna delle armi.
Le direttrici dell'attacco governativo hanno puntato verso Ard Musaylihah e Tal Karnuba, che sono cadute rapidamente in mano agli assalitori, mentre la cittadina di Ruhaybah si é trovata improvvisamente isolata e chiusa in una 'sacca' ancora più piccola.
Le direttrici dell'attacco governativo hanno puntato verso Ard Musaylihah e Tal Karnuba, che sono cadute rapidamente in mano agli assalitori, mentre la cittadina di Ruhaybah si é trovata improvvisamente isolata e chiusa in una 'sacca' ancora più piccola.
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martedì 17 aprile 2018
Grazie alla mediazione russa i takfiri di Jaysh Islam si arrendono anche a Dumayr! Trattative in corso per la 'sacca' vicina!
Ecco la mappa delle 'sacche' di Dumayr e del Qalamoun Orientale; come si vede la prima delle due, indicata in viola, ha raggiunto un accordo con le autorità siriane, accordo reso possibile dalla mediazione russa, con la polizia militare di Mosca che si sta apprestando a entrare nell'area per supervisionare la resa di 1000 terroristi di Jaysh Islam.
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giovedì 12 aprile 2018
Ghouta, Game Over! Dopo 53 giorni di operazioni la zona ad Est di Damasco é completamente libera dalle bande takfire!
Uno dei più potenti motivi che contribuiranno a evitare attacchi imperialisti contro la Siria é che ormai sul terreno la situazione militare é così drasticamente favorevole al Governo legittimo che per ribaltarla ci vorrebbero iniziative così pesanti e vaste da essere praticamente improponibili (a meno di non voler scatenare la Terza Guerra Mondiale).
Cinquantatré giorni dopo l'inizio dell'operazione "Acciaio di Damasco" infatti anche Douma é completamente liberata, i takfiri che l'occupavano si sono arresi, hanno consegnato le armi e sono partiti per Jarabulus; unità dell'Esercito Arabo Siriano e di polizia militare russa sono schierate in tutta la ex-"enclave" dei terroristi di Jaysh Islam.
Cinquantatré giorni dopo l'inizio dell'operazione "Acciaio di Damasco" infatti anche Douma é completamente liberata, i takfiri che l'occupavano si sono arresi, hanno consegnato le armi e sono partiti per Jarabulus; unità dell'Esercito Arabo Siriano e di polizia militare russa sono schierate in tutta la ex-"enclave" dei terroristi di Jaysh Islam.
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lunedì 10 ottobre 2016
Ottime notizie da Oweija, dove i Palestinesi di Liwa al-Quds espandono la loro area di controllo!
L'avanzata siriana all'interno della "sacca" di Aleppo continua senza soste; dopo la conquista del quartiere di Oweija le forze della Brigata palestinese Liwa al-Quds sono riuscite ad estendere la propria area di controllo arrivando a dominare la sede della Compagnia Elettrica, il gommificio e, ancora più importante, la vicina Collina di Sayfan.
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sabato 8 ottobre 2016
Anche Oweija cade in mano alle forze siriane come un frutto maturo!
Dopo intensissimi combattimenti che hanno visto in prima linea la Guardia Repubblicana (102esima Brigata) e la milizia palestinese Liwa al-Quds, fresca di anniversario della sua fondazione, anche il distretto aleppino di Oweija é caduto in mano alle forze regolari.
La battaglia definitiva è durata tutta la mattinata e si é conclusa poco prima dell'ora di pranzo; i ratti takfiri superstiti si sono ritirati verso Est per evitare di venire accerchiati e distrutti.
La battaglia definitiva è durata tutta la mattinata e si é conclusa poco prima dell'ora di pranzo; i ratti takfiri superstiti si sono ritirati verso Est per evitare di venire accerchiati e distrutti.
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venerdì 7 ottobre 2016
Dopo Bustan al-Basha e Suleiman al-Halabi le forze siriane stabiliscono il controllo anche su Sheikh Saeed!
Le avanzate delle forze governative all'interno della "sacca" in cui sono intrappolati i terroristi che per anni hanno inflitto crudeltà e angherie alla popolazione civile di Aleppo sono sempre più numerose e rapide e confermano la nostra profezia che entro poco potremo assistere al completo collasso dell'intera area.
Dopo Suleiman al-Halabi e dopo Bustan al-Basha, il nuovo teatro dei successi siriani é il quartiere di Sheikh Saeed, dove la conquista di un'altura dominante ha messo in condizione le truppe regolari e le loro milizie ausiliarie (tra cui reparti di Hezbollah) di dominare col fuoco l'intero distretto.
Dopo Suleiman al-Halabi e dopo Bustan al-Basha, il nuovo teatro dei successi siriani é il quartiere di Sheikh Saeed, dove la conquista di un'altura dominante ha messo in condizione le truppe regolari e le loro milizie ausiliarie (tra cui reparti di Hezbollah) di dominare col fuoco l'intero distretto.
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venerdì 18 dicembre 2015
Effetti di tre anni di vittorie siriane nei dintorni della capitale Damasco, vedere per credere!
Questo raffronto di immagini (inizio 2013 sopra; dicembre 2015 sotto) per insegnare una lezione a coloro che (evidentemente istigati e probabilmente anche pagati), vengono su questo sito a provocare lasciando messaggi come: 'questo blog é troppo filosiriano!' 'questo blog parla solo di vittorie!' e altre amene idiozie.
1) Questo blog é filosiriano perché la Siria é uno dei pochissimi stati veramente amici e alleati della Palestina e se vedete il titolo e lo sfondo della nostra grafica non dovremmo nemmeno spiegarvelo, ma noi siamo schierati con tutti i VERI amici della Palestina: Hezbollah, Siria, Iran per primi e davanti a tutti.
2) Questo blog dà il giusto rilievo alle vittorie siriane perché grazie a Dio (e ad alcuni suoi agenti terreni come Qassem Soleimani e Vladimir Putin) LA GUERRA IN SIRIA E' STATA CARATTERIZZATA DALLE VITTORIE DELLE FORZE GOVERNATIVE, che da una situazione inizialmente difficilissima sono riuscite a ristabilire una situazione favorevole: la Russia non é intervenuta per 'salvare Assad', ma per permettere alle vittorie di Assad di venire completate e messe sotto assicurazione.
1) Questo blog é filosiriano perché la Siria é uno dei pochissimi stati veramente amici e alleati della Palestina e se vedete il titolo e lo sfondo della nostra grafica non dovremmo nemmeno spiegarvelo, ma noi siamo schierati con tutti i VERI amici della Palestina: Hezbollah, Siria, Iran per primi e davanti a tutti.
2) Questo blog dà il giusto rilievo alle vittorie siriane perché grazie a Dio (e ad alcuni suoi agenti terreni come Qassem Soleimani e Vladimir Putin) LA GUERRA IN SIRIA E' STATA CARATTERIZZATA DALLE VITTORIE DELLE FORZE GOVERNATIVE, che da una situazione inizialmente difficilissima sono riuscite a ristabilire una situazione favorevole: la Russia non é intervenuta per 'salvare Assad', ma per permettere alle vittorie di Assad di venire completate e messe sotto assicurazione.
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mercoledì 9 settembre 2015
Seimila famiglie sono ritornate nella cittadina di Al-Husseiniyeh, liberata dalle vittorie delle forze siriane!!
Dozzine di famiglie siriane che erano state cacciate dal villaggio di Husseiniyah nell'Hinterland meridionale di Damasco, sono tornate alle loro case dopo anni passati come "rifugiati interni".
Il ritorno di queste famiglie è parte della terza ed ultima fase del programma per il ritorno della popolazione nella città di Husseiniyah, liberata e restituita alla sicurezza dalle vittorie dell'Esercito Siriano.
La prima fase ha avuto inizio il 16 agosto. In una dichiarazione all'agenzia stampa ufficiale SANA, il capo del Comitato di Servizio di Husseiniyah, Sekhnah Jamal, ha dichiarato che circa duecento famiglie sono tornate a casa in quest'ultima 'tranche'.
La prima fase ha avuto inizio il 16 agosto. In una dichiarazione all'agenzia stampa ufficiale SANA, il capo del Comitato di Servizio di Husseiniyah, Sekhnah Jamal, ha dichiarato che circa duecento famiglie sono tornate a casa in quest'ultima 'tranche'.
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sabato 14 febbraio 2015
"Replicas", biografia autorizzata di Imad Mughniyeh, rivela il profondo rapporto tra il comandante di Hezbollah e Suleiman Frangieh!
"Replicas" é una biografia disponibile in Arabo, Persiano e probabilmente nel prossimo futuro anche in Inglese del famosissimo comandante martire di Hezbollah, Haji Imad Mughniyeh. Realizzata sotto la supervisione della stessa figlia di Mughniyeh, Fatima, il volume contiene alcune foto prese nel 2004 che mostrano Haji Imad in compagnia di Suleiman Frangieh, leader cristiano maronita del partito Marada.
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giovedì 12 febbraio 2015
Conferenza Video del Comando Supremo siriano annuncia i risultati decisivi ottenuti sul Fronte Sud!!
Con una videoconferenza il Comando Supremo delle Forze Armate siriane ha comunicato il raggiungimento di importantissimi obiettivi strategici nella parte sudoccidentale del Rif Dimashq e nelle zone di Quneitra e Daraa.
Le vittorie in questione hanno completamente distrutto i canali di rifornimento delle forze terroriste che passavano attraverso il territorio giordano, rendendo così impossibile la presenza di gruppi estremisti in quella che prima era considerata una delle loro zone più "sicure", proprio per il costante afflusso di rinforzi, armi, fondi e materiali.
Le vittorie in questione hanno completamente distrutto i canali di rifornimento delle forze terroriste che passavano attraverso il territorio giordano, rendendo così impossibile la presenza di gruppi estremisti in quella che prima era considerata una delle loro zone più "sicure", proprio per il costante afflusso di rinforzi, armi, fondi e materiali.
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martedì 10 febbraio 2015
Cittadine e villaggi del Nord dell'Irak tornano sotto controllo governativo: ISIS in ritirata precipitosa verso Mosul!
Ancora una volta comunichiamo con piacere ai nostri lettori che le forze governative irakene sono riuscite a strappare al controllo dell'ISIS una serie di località nel Nord dell'Irak: Maktab Khaled, Mulla Abdullah, Tal Ward, Meryam Beg ed altri villaggi minori sono stati liberati dai Governativi di Bagdad e dalle loro forze ausiliarie mentre dozzine di terroristi wahabiti sono stati eliminati.
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giovedì 1 gennaio 2015
Assad celebra la fine d'anno visitando il Ghouta Est e mangiando con gli uomini dell'Esercito!
Il Presidente siriano Assad ha speso le ultime ore del 2014 in compagnia dei soldati dell'Esercito Arabo Siriano e lo ha fatto nel teatro operativo più vicino alla capitale, il Ghouta Est del Rif Dimashq, dove ormai quartieri dove in passato takfiri e briganti di varie fatte spadroneggiavano incontrastati sono tornati sotto il pieno controllo della legge e dell'ordine.
Le foto diffuse dall'agenzia stampa nazionale SANA mostrano Assad a suo agio con i membri delle forze armate (lui stesso ha servito a lungo in uniforme preparandosi ad assumere la presidenza, dopo la tragica morte in auto del suo fratello maggiore).
"Se in Siria sono rimaste aree di gioia e di speranza in questi anni oscuri é stato unicamente grazie al valore, al coraggio e al sacrificio con cui avete costruito le nostre magnifiche vittorie", ha detto il Presidente rivolgendosi ai suoi uomini.
Altrove, ma sempre nel Ghouta Est, l'Esercito Siriano ha evacuato 160 famiglie che fino a poco fa vivevano ancora sotto il giogo terrorista, allontanandole in modo da poter procedere più speditamente a liberare i loro quartieri, auguriamo a tutte loro un pronto ritorno alle loro case finalmente libere da ratti takfiri e altri sgraditi ospiti!
Le foto diffuse dall'agenzia stampa nazionale SANA mostrano Assad a suo agio con i membri delle forze armate (lui stesso ha servito a lungo in uniforme preparandosi ad assumere la presidenza, dopo la tragica morte in auto del suo fratello maggiore).
"Se in Siria sono rimaste aree di gioia e di speranza in questi anni oscuri é stato unicamente grazie al valore, al coraggio e al sacrificio con cui avete costruito le nostre magnifiche vittorie", ha detto il Presidente rivolgendosi ai suoi uomini.
Altrove, ma sempre nel Ghouta Est, l'Esercito Siriano ha evacuato 160 famiglie che fino a poco fa vivevano ancora sotto il giogo terrorista, allontanandole in modo da poter procedere più speditamente a liberare i loro quartieri, auguriamo a tutte loro un pronto ritorno alle loro case finalmente libere da ratti takfiri e altri sgraditi ospiti!
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giovedì 11 dicembre 2014
Prende ritmo l'offensiva siriana nell'Est del paese; l'ISIS fugge da sette villaggi nella zona di Hasakah!!
I villaggi di Ma’assoum, Qaraat, Al-Hanish, Al-‘Aweena, Ma’arouf, Al-Taba e Nisaraat sono stati dichiarati liberi da ogni presenza dei tagliagole dell'ISIS e sotto il completo controllo dell'Esercito Arabo Siriano e della Milizia Popolare NDF a metà mattinata della giornata di ieri.
I sette centri abitati si trovano nell'Est del paese, nella Provincia di Hasakah, finora poco nominata nelle cronache belliche siriane, certamente molto meno delle più famose e citate località di Raqqa e di Deir Ezzour.
Hasakah tuttavia potrebbe presto assurgere all'onore dei bollettini di guera visto che le forze governative stanno pian piano recuperando terreno e, secondo alcuni osservatori, potrebbero starlo facendo in vista della possibilità di attaccare la città di Raqqa proprio da questa provincia.
Attualmente ancora 20 Km separano le truppe di Assad dal confine Raqqa/Hasakah, ma vista la natura brulla e desertica del terreno e lo schieramente sparso e discontinuo dell'ISIS nella zona, copririli potrebbe rivelarsi un'impresa più facile e immediata del previsto.
I sette centri abitati si trovano nell'Est del paese, nella Provincia di Hasakah, finora poco nominata nelle cronache belliche siriane, certamente molto meno delle più famose e citate località di Raqqa e di Deir Ezzour.
Hasakah tuttavia potrebbe presto assurgere all'onore dei bollettini di guera visto che le forze governative stanno pian piano recuperando terreno e, secondo alcuni osservatori, potrebbero starlo facendo in vista della possibilità di attaccare la città di Raqqa proprio da questa provincia.
Attualmente ancora 20 Km separano le truppe di Assad dal confine Raqqa/Hasakah, ma vista la natura brulla e desertica del terreno e lo schieramente sparso e discontinuo dell'ISIS nella zona, copririli potrebbe rivelarsi un'impresa più facile e immediata del previsto.
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martedì 11 novembre 2014
Giornalisti ed esperti militari concordano: "Le ritirate dell'ISIS sono merito esclusivo delle forze irakene e non dei raid Usa!"
Echeggiando le parole pronunciate la scorsa settimana dal Primo Ministro Haider Abadi durante il suo pellegrinaggio a Karbala giornalisti ed esperti di Difesa hanno espresso il parere che le recenti importanti vittorie riportate contro i militanti wahabiti dell'ISIS siano da ascrivere totalmente alla ritrovata efficienza dell'Esercito irakeno, soprattutto dell'aviazione da supporto tattico e dal valido sostegno offerto dalle milizie volontarie sciite e dagli uomini dei clan e delle tribù sunnite.
L'analista politico Ihsan al-Shamri, parlando con un reporter dell'emittente iraniana PressTV ha dichiarato: "Le vittorie ottenute dall'Esercito irakeno e dalle forze volontarie dimostrano in ogni loro aspetto di essere del tutto indipendenti dall'intervento degli Usa e dei loro alleati, che con gli attacchi aerei hanno ottenuto incredibilmente poco".
Hamed Hamrani gli fa eco: "La Casa Bianca vorrebbe attribuirsi il merito dei recenti successi contro l'ISIS ma la realtà é che questi vanno attribuiti in massima parte alle forze regolari e ai loro alleati, con l'importante sostegno di paesi come Iran e Russia che non hanno esitato a colmare le lacune di armi ed equipaggiamenti dell'Esercito irakeno".
L'analista politico Ihsan al-Shamri, parlando con un reporter dell'emittente iraniana PressTV ha dichiarato: "Le vittorie ottenute dall'Esercito irakeno e dalle forze volontarie dimostrano in ogni loro aspetto di essere del tutto indipendenti dall'intervento degli Usa e dei loro alleati, che con gli attacchi aerei hanno ottenuto incredibilmente poco".
Hamed Hamrani gli fa eco: "La Casa Bianca vorrebbe attribuirsi il merito dei recenti successi contro l'ISIS ma la realtà é che questi vanno attribuiti in massima parte alle forze regolari e ai loro alleati, con l'importante sostegno di paesi come Iran e Russia che non hanno esitato a colmare le lacune di armi ed equipaggiamenti dell'Esercito irakeno".
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martedì 4 novembre 2014
Abadi visita Karbala e dichiara: "Le vittorie sull'ISIS? Frutto dei sacrifici irakeni, gli attacchi Usa del tutto ininfluenti!"
Una 'mazzata' politico-diplomatica non da poco quella calata dal Premier irakeno Haider Abadi nel corso della sua visita alla città santa sciita di Karbala dove sono in corso di svolgimento le cerimonie dell'Ashoura, ricorrenza che celebra il martirio dei patriarchi dello sciismo nell'omonima battaglia.
Il capo del Governo di Bagdad infatti a dichiarato molto esplicitamente che le recenti importantissime vittorie contro l'ISIS che hanno visto le truppe regolari e le milizie ausiliarie strappare ai fanatici del Daash una località dopo l'altra non sono "affatto" dovute agli sporadici e imprecisi attacchi aerei americani e dei paesi asserviti agli Usa.
"Il numero delle truppe nei ranghi dell'Esercito e delle milizie volontarie ha ormai superato il milione e tutti questi patrioti irakeni sono ansiosi di spazzare via l'ISIS e ristabilire la legalità e la sicurezza su tutto il territorio nazionale per tutti i cittadini irakeni!".
Il capo del Governo di Bagdad infatti a dichiarato molto esplicitamente che le recenti importantissime vittorie contro l'ISIS che hanno visto le truppe regolari e le milizie ausiliarie strappare ai fanatici del Daash una località dopo l'altra non sono "affatto" dovute agli sporadici e imprecisi attacchi aerei americani e dei paesi asserviti agli Usa.
"Il numero delle truppe nei ranghi dell'Esercito e delle milizie volontarie ha ormai superato il milione e tutti questi patrioti irakeni sono ansiosi di spazzare via l'ISIS e ristabilire la legalità e la sicurezza su tutto il territorio nazionale per tutti i cittadini irakeni!".
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mercoledì 15 ottobre 2014
La cittadina di Morek investita dall'offensiva dell'Esercito Siriano che si collega a un avamposto strategico!!
L'Esercito Arabo Siriano ha liberato il Nord-est della citta di Morek, nella Provincia di Hama.
La Brigata 106 della Guardia Repubblicana, formazione d'elite delle forze di Damasco ha compiuto notevolissimi progressi, nella zona ovest della Provincia riaprendo le comunicazioni via terra con la caserma del locale reggimento corazzato, base strategica nel settore nord-est di Morek.
La posizione di Morek è cruciale per la Guardia Repubblicana grazie alla sua vicinanza con l'autostrada M-5, vitale arteria di comunicazione per la sua prossimità con il villaggio di Khan Sheikoun, nella confinante Provincia di Idlib.
La posizione di Morek è cruciale per la Guardia Repubblicana grazie alla sua vicinanza con l'autostrada M-5, vitale arteria di comunicazione per la sua prossimità con il villaggio di Khan Sheikoun, nella confinante Provincia di Idlib.
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giovedì 9 ottobre 2014
Forze irakene cacciano l'IISIS dal distretto di Karmah, liberano 300 militari a Est di Ramadi!!
Continuando nelle avanzate che finora hanno permesso di liberare ben 5000 Kmq di territorio dalla presenza di miliziani takfiri, le forze armate irakene sono entrate nel distretto di Karmah, presso Fallujah, eliminando un grande numero di mercenari wahabiti e mettendone il resto in fuga.
Inoltre, a Est della città di Ramadi, un avamposto dell'Esercito forte di trecento militari, che da giorni veniva sottoposto a raid e attacchi da parte di militanti takfiri é stato raggiunto da una colonna di soccorso, che ha allontanato le forze dell'ISIS/Daash.
Una volta roccaforte degli estremisti sunniti (che trovavano anche sostegno e supporto nella popolazione locale) la Provincia dell'Anbar é ora schierata fermamente col Governo centrale dopo che i mercenari stranieri agli ordini di al-bagdadi sono riusciti a farsi odiare per il loro estremismo bigotto e la loro crudeltà insensata.
Inoltre, a Est della città di Ramadi, un avamposto dell'Esercito forte di trecento militari, che da giorni veniva sottoposto a raid e attacchi da parte di militanti takfiri é stato raggiunto da una colonna di soccorso, che ha allontanato le forze dell'ISIS/Daash.
Una volta roccaforte degli estremisti sunniti (che trovavano anche sostegno e supporto nella popolazione locale) la Provincia dell'Anbar é ora schierata fermamente col Governo centrale dopo che i mercenari stranieri agli ordini di al-bagdadi sono riusciti a farsi odiare per il loro estremismo bigotto e la loro crudeltà insensata.
mercoledì 8 ottobre 2014
Abadi ad Al-Hadath: "Le nostre forze armate hanno cacciato l'ISIS da 5000 Km quadrati di territorio irakeno!"
Per la seconda volta in pochi giorni il premier irakeno Haider Abadi é tornato a parlare della situazione militare nel paese mesopotamico; scegliendo questa volta di farlo ai microfoni della rete televisiva Al-Hadath. Durante l'intervista ha affermato che le forze armate di Bagdad e i loro corpi ausiliari sono riusciti a cacciare i terroristi dell'ISIS da 5000 chilometri quadrati di territorio.
"Le aree sotto il controllo dei terroristi stranieri si sono ristrette e le operazioni militari contro di loro continueranno e si intensificheranno fino a quando essi non saranno totalmente sconfitti [...] sono ormai molti mesi che le nostre truppe hanno l'iniziativa e sono passate da una postura difensiva a una offensiva ed aggressiva".
Abadi ha assicurato che nulla rimarra intentato nel corso della battaglia contro i takfiri e che il loro tentativo di minare la solidarietà nazionale interetnica ed interconfessionale e settaria é andato incontro alla più completa sconfitta, come dimostra la cooperazione sul campo tra Esercito, polizia, miliziani sciiti, clan e tribù sunnite e Curdi.
"Le aree sotto il controllo dei terroristi stranieri si sono ristrette e le operazioni militari contro di loro continueranno e si intensificheranno fino a quando essi non saranno totalmente sconfitti [...] sono ormai molti mesi che le nostre truppe hanno l'iniziativa e sono passate da una postura difensiva a una offensiva ed aggressiva".
Abadi ha assicurato che nulla rimarra intentato nel corso della battaglia contro i takfiri e che il loro tentativo di minare la solidarietà nazionale interetnica ed interconfessionale e settaria é andato incontro alla più completa sconfitta, come dimostra la cooperazione sul campo tra Esercito, polizia, miliziani sciiti, clan e tribù sunnite e Curdi.
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domenica 5 ottobre 2014
Il Premier Abadi: "La lotta contro l'ISIS ha ormai svoltato in senso favorevole alle nostre truppe!"
Il Primo Ministro irakeno Haider Abadi ha dichiarato nella giornata di ieri che "ringraziando Dio" le ultime notizie dai fronti di battaglia sembrano indicare una decisiva svolta nel corso delle operazioni a favore delle forze governative e delle loro unità ausiliarie.
"I risultati delle vittorie sono evidenti, l'iniziativa é tornata saldamente nelle mani dei nostri comandi, i civili che vivono nelle aree controllate dal Governo non temono più l'arrivo delle colonne dell'ISIS, da mesi ormai non vi sono notizie di villaggi o cittadine occupate anzi, sono sempre di più quelle che vengono liberate e restituite alle autorità legittime".
Abadi, in occasione della festività dell'Eid al-Adha, ha espresso un particolare riconoscimento ai leader musulmani di tutte le sette, sunniti e sciiti, che hanno condannato immediatamente gli eccessi e i crimini del Daash invitando il popolo irakeno a unirsi e a resistere.
"I risultati delle vittorie sono evidenti, l'iniziativa é tornata saldamente nelle mani dei nostri comandi, i civili che vivono nelle aree controllate dal Governo non temono più l'arrivo delle colonne dell'ISIS, da mesi ormai non vi sono notizie di villaggi o cittadine occupate anzi, sono sempre di più quelle che vengono liberate e restituite alle autorità legittime".
Abadi, in occasione della festività dell'Eid al-Adha, ha espresso un particolare riconoscimento ai leader musulmani di tutte le sette, sunniti e sciiti, che hanno condannato immediatamente gli eccessi e i crimini del Daash invitando il popolo irakeno a unirsi e a resistere.
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