Diciamocelo, un uomo armato in un luogo di culto religioso non é un'immagine comune; in particolare in Medio Oriente potrebbe far tornare alla mente scatti dei reporter dalla Guerra Civile libanese quando chiese e moschee, invase da milizie di fede opposte, venivano trasformate in trincee e avamposti senza riguardo al loro significato spirituale.
Lungi da tutto questo, l'immagine che vi proponiamo oggi é quella di un militante di Hezbollah in Siria che, stazionato in una Chiesa cristiana osserva con interesse le statue mariane che grazie alla sua presenza non verranno profanate dai mercenari takfiri pagati da Usa, Nato, Israele e reami reazionari del Golfo.
Quest'uomo, questo giovane, é uno sciita e dai commentatori della CNN e della FOX verrebbe certamente definito "un fondamentalista" eppure non ha alcun problema a difendere i suoi vicini siriani di altra fede, e come mostra il suo sguardo attento, non ha nessun problema a comprendere come questi possano essere devoti alla figura di Miriam, madre di Issa, non tanto perché quest'ultimo sia riverito anche dall'Islam come Profeta, ma perché per gli Sciiti é normale, oltre ai Profeti, onorare e persino adorare altri santi e figure di culto anche femminili (si pensi soltanto allo splendido santuario di Sayyida Zeinab).
E' da questo sforzo, da questa mobilitazione che ha visto cittadini libanesi e irakeni muoversi in Siria per difendere la Storia di convivenza e tolleranza reciproca di quel paese che nascerà il Nuovo Medio Oriente ed esso nascerà e si svilupperà in barba ai complotti e ai tranelli tesi dall'imperialismo angloamericano e sionista per mezzo delle marionetta takfire e wahabite, da sempre asservite agli interessi di Londra e Washington.
Visualizzazione post con etichetta Coesistenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Coesistenza. Mostra tutti i post
sabato 8 febbraio 2014
Soldato di Hezbollah in Siria difende una Chiesa cristiana dalla minaccia takfira wahabita!
Etichette:
Al-Sayyed Zainab,
Chiesa,
Coesistenza,
Cristiani,
Hezbollah,
Issa,
Militante,
Miriam,
Santuario,
Sciiti,
Tolleranza
giovedì 1 agosto 2013
Jean Qahwaji: "L'Esercito é fedele ai valori democratici e di convivenza su cui si basa la Repubblica Libanese!"
Il Generale Qahwaji, Comandante in Capo dell'Armee Libanaise ha dichiarato in una intervista rilasciata ieri che la forza da lui diretta non ha alcuna fedeltà o preferenza politica se non quella, istituzionale, di difendere i valori di Democrazia e Convivenza pacifica su cui si basa il Libano odierno ed é pronta ad affrontare chiunque voglia mettere in pericolo tali valori e l'autonomia e l'indipendenza dello Stato a prescindere da qualunque altra considerazione.
Qahwaji ha avuto il suo comando dell'Esercito esteso per 24 mesi per effetto di un Decreto speciale del Ministro della Difesa ad interim Fayez Ghosn, per evitare che le forze armate si trovassero senza leader in un momento in cui, a causa della perdurante Crisi di Governo, non esiste un'autorità civile in grado di nominare prontamente un suo successore.
Qahwaji ha avuto il suo comando dell'Esercito esteso per 24 mesi per effetto di un Decreto speciale del Ministro della Difesa ad interim Fayez Ghosn, per evitare che le forze armate si trovassero senza leader in un momento in cui, a causa della perdurante Crisi di Governo, non esiste un'autorità civile in grado di nominare prontamente un suo successore.
Etichette:
Armee Libanaise,
Coesistenza,
Democrazia,
Esercito,
Fayez Ghosn,
Generale Jean Qahwaji,
Libano,
Valori
sabato 20 luglio 2013
Giovanni X Yazigi, Patriarca Ortodosso di Antiochia: "La Siria é la terra della Coesistenza e della Tolleranza!"
"Ls Siria é il Paese della Coesistenza, della Tolleranza e dell'Amicizia e i Siriani costituiscono un'unica, grande famiglia", così si é espresso dalla Provincia di Tartous Giovanni Decimo Yazigi, il Patriarca Greco-Ortodosso di Antiochia, il cui insediamento nella Chiesa della Santa Croce a Damasco, circa cinque mesi fa, aveva costituito l'occasione per un importante avvicinamento tra i rappresentanti di tutte le confessioni e denominazioni cristiane del Levante siro-libanese e tra costoro e il Presidente Bashar Assad, deciso a difendere questi valori ereditati da suo Padre, quelli di una Siria multiconfessionale, multietnica, variegata e tollerante, fino al suo ultimo respiro.
Celebrando messa nel villaggio di Balmana, poco distante dall'importante città costiera, il Patriarca ha pregato per il ritorno della Pace e della Sicurezza in tutti gli angoli della Siria, affermando che: "Il Paese rimarrà ostile a ogni tentativo di destablilizzazione straniera e manterrà la sua natura cosmopolita nonostante i malvagi complotti che vengono orditi contro di esso anche in questo stesso momento".
Concetti simili erano stati espressi dal Patriarca anche nel corso della settimana appena conclusa, quando, visitando l'area di Al-Sawda e il villaggio di Dweir Taha egli aveva dichiarato che perseguire sul sentiero della coesistenza pacifica e della tolleranza era la via migliore per garantire alla Siria anche in futuro quel ruolo di primo piano nella Civilità e nella Storia del mondo, che più volte l'ha vista protagonista.
Celebrando messa nel villaggio di Balmana, poco distante dall'importante città costiera, il Patriarca ha pregato per il ritorno della Pace e della Sicurezza in tutti gli angoli della Siria, affermando che: "Il Paese rimarrà ostile a ogni tentativo di destablilizzazione straniera e manterrà la sua natura cosmopolita nonostante i malvagi complotti che vengono orditi contro di esso anche in questo stesso momento".
Concetti simili erano stati espressi dal Patriarca anche nel corso della settimana appena conclusa, quando, visitando l'area di Al-Sawda e il villaggio di Dweir Taha egli aveva dichiarato che perseguire sul sentiero della coesistenza pacifica e della tolleranza era la via migliore per garantire alla Siria anche in futuro quel ruolo di primo piano nella Civilità e nella Storia del mondo, che più volte l'ha vista protagonista.
Iscriviti a:
Post (Atom)



