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lunedì 23 marzo 2015

Le preghiere del Patriarca Ortodosso Yazigi hanno aiutato la vittoria siriana a Sheik Hilal, proteggendo la città di Hama!

Nel corso del weekend appena concluso il Patriarca Greco-Ortodosso Giovanni X Yazigi di Antiochia aveva concluso una visita pastorale di quattro giorni nella città di Hama, restituita all'ordine e alla sicurezza dai sacrifici vittoriosi delle forze governative siriane; nel corso del momento culminante della sua quattro giorni ad Hama, una messa solenne nella storica Cattedrale di San Giorgio, il Patriarca aveva innalzato le sue preghiere affinché l'Altissimo proteggesse e aiutasse l'Esercito nella sua lotta contro il fanatismo, la crudeltà disumana e sanguinosa dei terroristi che da anni attaccano e tormentano la patria siriana nel cui seno da secoli convivono in pace e amicizia cristiani, musulmani di diverse sette e drusi e yazidi e membri di altre etnie e religioni ancora.

sabato 20 luglio 2013

Giovanni X Yazigi, Patriarca Ortodosso di Antiochia: "La Siria é la terra della Coesistenza e della Tolleranza!"

"Ls Siria é il Paese della Coesistenza, della Tolleranza e dell'Amicizia e i Siriani costituiscono un'unica, grande famiglia", così si é espresso dalla Provincia di Tartous Giovanni Decimo Yazigi, il Patriarca Greco-Ortodosso di Antiochia, il cui insediamento nella Chiesa della Santa Croce a Damasco, circa cinque mesi fa, aveva costituito l'occasione per un importante avvicinamento tra i rappresentanti di tutte le confessioni e denominazioni cristiane del Levante siro-libanese e tra costoro e il Presidente Bashar Assad, deciso a difendere questi valori ereditati da suo Padre, quelli di una Siria multiconfessionale, multietnica, variegata e tollerante, fino al suo ultimo respiro.

Celebrando messa nel villaggio di Balmana, poco distante dall'importante città costiera, il Patriarca ha pregato per il ritorno della Pace e della Sicurezza in tutti gli angoli della Siria, affermando che: "Il Paese rimarrà ostile a ogni tentativo di destablilizzazione straniera e manterrà la sua natura cosmopolita nonostante i malvagi complotti che vengono orditi contro di esso anche in questo stesso momento".

Concetti simili erano stati espressi dal Patriarca anche nel corso della settimana appena conclusa, quando, visitando l'area di Al-Sawda e il villaggio di Dweir Taha egli aveva dichiarato che perseguire sul sentiero della coesistenza pacifica e della tolleranza era la via migliore per garantire alla Siria anche in futuro quel ruolo di primo piano nella Civilità e nella Storia del mondo, che più volte l'ha vista protagonista.

lunedì 11 febbraio 2013

Prime dichiarazioni del nuovo Patriarca Greco Ortodosso di Damasco: "Cristiani e Musulmani di Siria fratelli nelle sofferenze e nelle lotte!"

Dopo la commovente cerimonia di investitura tenutasi ieri nella Chiesa della Santa Croce a Qassaa, Damasco, il nuovo Patriarca della Chiesa Greco-Ortodossa, Giovanni Decimo Yazigi, succeduto a Ignazio Quarto Hazim, ha iniziato ad assolvere i propri compiti pastorali in un momento quanto mai difficile, quando la lotta del popolo siriano contro la violenza terrorista straniera sta arrivando, forse, al punto culminante, ma ancora non tutte le sfide sono vinte.
In un messaggio rilasciato ai media Yazigi ha ricordato come Siriani cristiani e musulmani debbano sempre ricordare di essere fratelli e di avere ciascuno contribuito alla lunga, gloriosa e splendida storia della nazione, soprattutto cooperando e aiutandosi nei momenti di crisi, difficoltà e bisogno; in questo spirito il Patriarca si é augurato che una soluzione che riporti pace e stabilità nel paese venga presto trovata, proprio grazie alla solidarietà e alla cooperazione inter-confessionale e nazionale.

Yazigi ha anche inviato un "saluto speciale" all'attuale Presidente del Libano Michel Sleiman, ricordando che "ogni cosa che minaccia e urta e ferisce la Siria automaticamente minaccia e promette di urtare e ferire anche il Libano". Libano e Siria sono Stati artificialmente ricavati da uno stesso territorio dai passati colonizzatori francesi che artificiosamente separarono le provincie (allora) a maggioranza cattolico-maronita (o comunque cristiana) da quelle a maggioranza musulmana ai tempi del loro Mandato Sykes-Picot.
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domenica 10 febbraio 2013

Il Patriarca Al-Rai a Damasco: "Nessun cambiamento della politica siriana può essere imposto da forze esterne con la violenza!"

Come avevamo predetto nella giornata di ieri, anche se 'ufficialmente' la visita damascena del Patriarca Maronita Bechara al-Rai doveva essere "strettamente all'insegna dell'ecumenismo e della solidarietà inter-cristiana", ovviamente ha assunto un deciso significato politico, rafforzato ulteriormente da alcune dichiarazioni del cardinale ai media locali.
 In particolare durante la sua visita alla Chiesa della Santa Croce in Qassaa, il Cardinale Al-Rai é stato visto avvicinarsi a Gregorio Terzo Laham (Patriarca della Chiesa Greca Melkita, altra denominazione cristiana di rilevante importanza in Siria) e intrattenersi abbastanza a lungo a parlare con lui e con il Viceministro degli Esteri Faisal al-Mikdad (un incontro informale, visto che nessun meeting 'ufficiale' con esponenti del Governo era stato previsto).

Inoltre Al-Rai ha dichiarato che in Siria nessun cambiamento dell'assetto politico può essere raggiunto se non attraverso gli sviluppi interni, il dialogo e la dialettica democratica e che tentativi di forzare la situazione dall'esterno e con mezzi violenti non porteranno a nessun risultato. Il Cardinale ha aggiunto di pregare ogni giorno per la fine delle violenze e delle sofferenze che hanno punteggiato gli ultimi mesi, vedendo ogni giorno qualche nuovo motivo di ottimismo e speranza.
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sabato 9 febbraio 2013

Bechara Al-Rai, patriarca maronita, sarà domani a Damasco per omaggiare il nuovo Patriarca Ortodosso!

Sta ultimando i preparativi per la partenza nella sua usuale residenza libanese di Bkirki il Patriarca Maronita Bechara al-Rai, recentemente creato Cardinale da Papa Benedetto Decimosesto che nella giornata di domani raggiungerà Damasco per assistere alla cerimonia di insediamento del nuovo Patriarca Ortodosso di Damasco, Giovanni Decimo Yazigi, che succede al recentemente defunto Ignazio Quarto Hazim.

Il Vescovo  Samir Mazloum, parlando con gli inviati del quotidiano "Al-Joumhouria" ha dichiarato che 'non esiste una dimensione politica in questo viaggio, che ha un significato strettamente ecumenico e dal punto di vista del dialogo interreligioso', tanto che, ha insistito il prelato, non sono previsti incontri ufficiali con il Presidente Assad o con rappresentanti del suo Governo.

Ma, nel momento in cui tutti i Cristiani di Siria (a prescindere dalla denominazione e dalla setta), si sono stretti attorno alle autorità per fare fronte comune alla violenza cieca e brutale dei mercenari stranieri wahabiti scatenati contro le loro comunità dal complotto imperialista internazionale, é ovvio che una visita nella capitale da parte del capo della Chiesa Cattolica Maronita porti con sé anche un sostanzioso sottinteso di solidarietà e vicinanza alle varie comunità cristiane messe in pericolo dalla violenza qaedista e, per esteso, a quel Governo che ha fatto tutto il possibile per proteggerle e aiutarle. 
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