L'esplosione dell'economia iraniana é incontenibile; di fronte ad essa i tentativi 'sanzionatori' e 'intimidatori' degli anglo-american-sionisti appaiono come misure ridicole e inefficaci in tutta evidenza.
Il membro del consiglio di amministrazione dell'Associazione degli esportatori di ingegneria e servizi tecnici Farzin Mahdyar ha dichiarato il martedì. che la Repubblica islamica dell'Iran gode di un'elevata capacità di esportare $ 25 miliardi di servizi tecnici e di ingegneria.
Ha fatto le osservazioni durante il suo briefing settimanale con la stampa e ha sottolineato i problemi che affliggono l'esportazione di servizi tecnici e di ingegneria, specialmente in alcuni stati limitrofi e ha aggiunto: “attualmente, i servizi tecnici e di ingegneria in ritardo nel vicino Irak ammontano a $ 1,8 miliardi, il che ha creato gravi danni agli esportatori iraniani di servizi tecnici e di ingegneria finanziariamente ".
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martedì 6 agosto 2019
Il comparto ingegneristico iraniano in grado di esportare 25 mld di $ in servizi tecnici!
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sabato 10 novembre 2018
La Cina si apre sempre di più al commercio globale mentre gli Usa, in rapida decadenza, si trincerano dietro dazi ed embarghi!
Il presidente Xi Jinping ha annunciato una serie di misure lunedì, comprese tariffe ridotte e facilitato accesso al mercato, inteso a promuovere la crescita comune e costruire un'economia globale aperta.
Nel suo discorso alla cerimonia d'apertura della prima China International Import Expo, a Shanghai, Xi ha introdotto il piano della Cina per promuovere l'apertura economica e ha invitato il mondo a promuovere il libero scambio e facilitare gli investimenti.
Xi ha previsto che le importazioni cinesi di beni e servizi supererebbero $ 30 trilioni e $ 10 trilioni, rispettivamente, nei prossimi 15 anni, in linea con la crescente richiesta da parte dei Cinesi di perseguire una vita migliore.
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lunedì 25 giugno 2018
NOVECENTOQUARANTASEI "like" facebookiani in un anno esatto! Volete aiutarci ad arrivare a MILLE!
Per me la Pagina FB non é una piattaforma importantissima di quest'avventura di blogging giornalistico.
La mia esperienza, la mia professionalità nel campo dell'informazione, mi hanno insegnato che il successo si costruisce giorno per giorno con una costante produzione di contenuto di qualità, non sui 'social', pompando "post" di dubbio o nessun valore.
Tuttavia devo ammettere che in questo ultimo anno la presenza di PALAESTINA FELIX anche su Facebook ha sperimentato un'esplosione di popolarità.
Solo un anno fa ci trovavamo sotto quota "mille" like.
Ci bastò un appello su questa pagine e ricevemmo oltre cinquanta nuovi "like" in poco più di mezza giornata.
Guardate ora.
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Palaestina Felix
mercoledì 10 febbraio 2016
Classifica di "TEADS.TV": tra i blog italiani di argomento "Internazionale" PALAESTINA FELIX é il 24esimo più seguito!
A quanto riportano le statistiche del portale web TEADS.TV, che invitiamo tutti voi a controllare a questo link tra i blog di lingua italiana che trattano argomenti di politica internazionale, "PALAESTINA FELIX" si situa appena a ridosso della "Top 20", preceduto da concorrenti (La McMusa, Crespi Enrico, Great Game, Mazzetta) in declino quanto a letture e condivisioni, mentre i suoi fondamentali sono in stabile crescita.
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lunedì 14 marzo 2011
E la Siria? E l'Iran?? Cosa "protegge" Damasco e Teheran dal vortice delle proteste?
Nonostante tutte le "gufate" occidentaliste (e fallaci), nonostante il tentativo ridicolo e volgare di gabellare un cassonetto in fiamme per l'inizio di una 'grande rivoluzione', nonostante i contatti delle agenzie di spionaggio angloamericane e sioniste con la borghesia iraniana nostalgica dello Scià, mentre da Algeri all'Oman milioni di persone protestano, lottano e versano sangue per rovesciare autocrati e tiranni, incoronati o meno, Damasco e Teheran rimangono intonse; anzi, sembra proprio che alla fin della fiera saranno Siria e Iran a beneficiare maggiormente del rivolgimento geopolitico della "Primavera Araba".
Come mai?
I Neocon e i sionisti si guardano attorno spauriti...come é possibile che di tutti gli Stati del Medio Oriente solo quelli apertamente opposti a Israele e Usa non siano scossi da proteste? Sarà forse un malocchio? Una maledizione? Forse dopotutto Allah esiste e ce l'ha col Grande Satana e il Piccolo Satana?
Niente di così drammatico, piuttosto, già che si parla di satanassi, sarebbe meglio rammentare l'adagio delle pentole del diavolo e dei relativi coperchi.
Gli imperialisti e i sionisti danno a intendere, tramite i media generalisti a loro asserviti, di essere i portabandiera del Bene Assoluto; cavalieri in scintillante armatura che combattono le Forze del Male votate al Caos e all'irrazionalità. Può anche darsi che qualcuno dei loro rappresentanti meno intelligenti vi creda, ma, per chi osservi e analizzi spassionatamente le loro azioni, risulta chiaro che essi rappresentano solo le istanze di un ristrettissimo numero di profittatori e sanguisughe decisi ad aumentare a dismisura la loro ricchezza e il loro potere a prezzo di aumentare altrettanto smisuratamente le sofferenze e le pene di masse sempre più sterminate di umanità.
| "Chi crede che sfruttamento e disuguaglianze possano continuare a crescere all'infinito é un pazzo, oppure un capitalista" |
Siria e Iran non funzionano in questo modo; le istanze che reggono questi due stati sono molto meno squilibrate e totalizzanti...Siria e Iran non vogliono 'conquistare il mondo', vogliono solo rimanere nazioni autonome e indipendenti, vogliono decidere del proprio destino, vogliono vivere secondo le loro coordinate culturali senza importarle da New York o Los Angeles. Certo, in Siria il potere é esercitato da una sola famiglia, come in Egitto, ma a differenza dell'Egitto lo scopo di questa famiglia non é compiacere Washington e Tel Aviv, né é quello di arricchirsi. In Siria robuste reti di welfare impediscono l'impoverirsi di fasce enormi di popolazione. In Iran la democrazia é fortemente pervasa di riferimenti religiosi (magari 'illiberali'), che però esprimomo i valori praticati e sentiti da oltre il 90% della popolazione e soprattutto limitano la pervasività culturale dei modelli di comportamento made in Usa, divenendo così baluardo dell'indipendenza della nazione, che venne negata e umiliata dal 1953 al 1979 proprio dagli Stati Uniti.
Se pure vi é arbitrio non vi é servilismo, se pure vi é controllo non vi é corruzione rampante, se pure vi é un clima socialmente conservatore esso si rifà a valori ampiamente diffusi e condivisi...siano essi nazionalistici o religiosi (o entrambe); in qualunque modo la si giri sia in Persia e che in Assiria mancano due o più 'ingredienti' del cocktail esplosivo che sta facendo detonare il resto dell Medio Oriente e del Mondo Arabo.
Ma sembra che gli imperialisti debbano ancora capirlo.
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