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domenica 1 aprile 2018

Il Presidente libanese Michel Aoun: "Il giogo sionista sui luoghi santi cristiani offende e soffoca il loro valore spirituale!"

Il Presidente Michel Aoun, in un messaggio augurale inviato ai Cristiani che festeggiano oggi la Pasqua ha espresso la speranza che, come il Cristo si é sacrificato per salvare l'Umanità e poi é Risorto, nel prossimo futuro si potrà assistere alla salvezza e alla resurrezione del Libano.

"Celebrando la vittoria di Cristo sulla morte, ci permettiamo di augurare una resurrezione anche per la nostra patria", ha articolato l'Ex-generale visitando il Cardinale Al-Rai a Bkirki.

Ma Aoun ha anche accennato alle sofferenze dei Cristiani di Palestina, aggiungendo:

martedì 7 ottobre 2014

Il Patriarca maronita Al-Rai omaggia gli uomini di Hezbollah: "Senza di loro avremmo l'ISIS alle porte di Beirut!!"

Fonti bene informate dalla sede del Patriarcato di Antiochia a Bkirki (residenza ufficiale del Cardinale Beshara al-Rai, capo dei cristiani maroniti, confessione cattolica sui iuri) hanno rivelato al quotidiano libanese As-Safir che, rivolgendosi in privato ai propri collaboratori il porporato abbia lodato l'opera dei combattenti sciiti di Hezbollah, in Libano ma anche in Siria.

In particolare Al-Rai avrebbe proferito la seguente frase: "La maggioranza dei cristiani libanesi, se la si interrogasse in merito, non avrebbe che parole di lode per i combattenti della Resistenza, senza di loro avremmo l'ISIS a Jounieh!". Jounieh é una cittadina a popolazione prevalentemente cristiana che si trova a poco più di 15 chilometri di distanza da Beirut.
Intanto, da altre fonti sempre in Libano, abbiamo modo di mostrare ai nostri lettori una parte delle armi e degli equipaggiamenti abbandonati dai terroristi takfiri che si sono scontrati recentemente con i combattenti sciiti nella Valle della Biqa, venendo sconfitti e messi in fuga con gravi perdite.

martedì 20 maggio 2014

Il Cardinal Al-Rai incontra l'ambasciatore Roknabadi e raccomanda stretti legami Beirut-Teheran!

"Un deciso miglioramento dei rapporti di cooperazione diplomatica, economica e strategica nel mutuo interesse delle due parti" questo l'augurio espresso dal Patriarca di Antiochia Beshar al-Rai, capo spirituale dei Cristiani Maroniti subito dopo il suo incontro con l'ambasciatore della Repubblica Islamica Ghanzanfar Roknabadi.

Al-Rai ha sottolineato il grande e positivo ruolo svolto negli ultimi anni dalla presenza iraniana nel Grande Medio Oriente che ha visto l'influenza e l'importanza di Teheran espandersi e approfondirsi in una cornice di sviluppo e autonomia che la regione non ricordava da lunghissimo tempo.

Il Cardinale, interrogato in merito dai giornalisti che hanno raccolto le sue dichiarazioni, ha anche menzionato l'attuale impasse nel processo di selezione di un papabile successore al Presidente Sleiman, augurandosi che le parti possano presto convergere su un nome accettabile a entrambe per evitare una Crisi Istituzionale.

lunedì 11 febbraio 2013

Prime dichiarazioni del nuovo Patriarca Greco Ortodosso di Damasco: "Cristiani e Musulmani di Siria fratelli nelle sofferenze e nelle lotte!"

Dopo la commovente cerimonia di investitura tenutasi ieri nella Chiesa della Santa Croce a Qassaa, Damasco, il nuovo Patriarca della Chiesa Greco-Ortodossa, Giovanni Decimo Yazigi, succeduto a Ignazio Quarto Hazim, ha iniziato ad assolvere i propri compiti pastorali in un momento quanto mai difficile, quando la lotta del popolo siriano contro la violenza terrorista straniera sta arrivando, forse, al punto culminante, ma ancora non tutte le sfide sono vinte.
In un messaggio rilasciato ai media Yazigi ha ricordato come Siriani cristiani e musulmani debbano sempre ricordare di essere fratelli e di avere ciascuno contribuito alla lunga, gloriosa e splendida storia della nazione, soprattutto cooperando e aiutandosi nei momenti di crisi, difficoltà e bisogno; in questo spirito il Patriarca si é augurato che una soluzione che riporti pace e stabilità nel paese venga presto trovata, proprio grazie alla solidarietà e alla cooperazione inter-confessionale e nazionale.

Yazigi ha anche inviato un "saluto speciale" all'attuale Presidente del Libano Michel Sleiman, ricordando che "ogni cosa che minaccia e urta e ferisce la Siria automaticamente minaccia e promette di urtare e ferire anche il Libano". Libano e Siria sono Stati artificialmente ricavati da uno stesso territorio dai passati colonizzatori francesi che artificiosamente separarono le provincie (allora) a maggioranza cattolico-maronita (o comunque cristiana) da quelle a maggioranza musulmana ai tempi del loro Mandato Sykes-Picot.
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domenica 10 febbraio 2013

Il Patriarca Al-Rai a Damasco: "Nessun cambiamento della politica siriana può essere imposto da forze esterne con la violenza!"

Come avevamo predetto nella giornata di ieri, anche se 'ufficialmente' la visita damascena del Patriarca Maronita Bechara al-Rai doveva essere "strettamente all'insegna dell'ecumenismo e della solidarietà inter-cristiana", ovviamente ha assunto un deciso significato politico, rafforzato ulteriormente da alcune dichiarazioni del cardinale ai media locali.
 In particolare durante la sua visita alla Chiesa della Santa Croce in Qassaa, il Cardinale Al-Rai é stato visto avvicinarsi a Gregorio Terzo Laham (Patriarca della Chiesa Greca Melkita, altra denominazione cristiana di rilevante importanza in Siria) e intrattenersi abbastanza a lungo a parlare con lui e con il Viceministro degli Esteri Faisal al-Mikdad (un incontro informale, visto che nessun meeting 'ufficiale' con esponenti del Governo era stato previsto).

Inoltre Al-Rai ha dichiarato che in Siria nessun cambiamento dell'assetto politico può essere raggiunto se non attraverso gli sviluppi interni, il dialogo e la dialettica democratica e che tentativi di forzare la situazione dall'esterno e con mezzi violenti non porteranno a nessun risultato. Il Cardinale ha aggiunto di pregare ogni giorno per la fine delle violenze e delle sofferenze che hanno punteggiato gli ultimi mesi, vedendo ogni giorno qualche nuovo motivo di ottimismo e speranza.
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sabato 9 febbraio 2013

Bechara Al-Rai, patriarca maronita, sarà domani a Damasco per omaggiare il nuovo Patriarca Ortodosso!

Sta ultimando i preparativi per la partenza nella sua usuale residenza libanese di Bkirki il Patriarca Maronita Bechara al-Rai, recentemente creato Cardinale da Papa Benedetto Decimosesto che nella giornata di domani raggiungerà Damasco per assistere alla cerimonia di insediamento del nuovo Patriarca Ortodosso di Damasco, Giovanni Decimo Yazigi, che succede al recentemente defunto Ignazio Quarto Hazim.

Il Vescovo  Samir Mazloum, parlando con gli inviati del quotidiano "Al-Joumhouria" ha dichiarato che 'non esiste una dimensione politica in questo viaggio, che ha un significato strettamente ecumenico e dal punto di vista del dialogo interreligioso', tanto che, ha insistito il prelato, non sono previsti incontri ufficiali con il Presidente Assad o con rappresentanti del suo Governo.

Ma, nel momento in cui tutti i Cristiani di Siria (a prescindere dalla denominazione e dalla setta), si sono stretti attorno alle autorità per fare fronte comune alla violenza cieca e brutale dei mercenari stranieri wahabiti scatenati contro le loro comunità dal complotto imperialista internazionale, é ovvio che una visita nella capitale da parte del capo della Chiesa Cattolica Maronita porti con sé anche un sostanzioso sottinteso di solidarietà e vicinanza alle varie comunità cristiane messe in pericolo dalla violenza qaedista e, per esteso, a quel Governo che ha fatto tutto il possibile per proteggerle e aiutarle. 
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lunedì 12 novembre 2012

Il mafioso fascista Samir Geagea spara a zero sul Cardinale Al-Rahi dopo il suo incontro con Hezbollah: ma pensi ai suoi amici wahabiti!

Riceviamo dai nostri contatti e dalle nostre fonti in Libano notizie della vasta eco suscitata dal recente incontro a Bkirki tra il Capo del Politburo di Hamas e il Patriarca cristiano maronita Beshara al-Rahi, che presto verrà insignito da Papa Benedetto XVI della porpora cardinalizia.

Il tono dei commenti é quasi unanimemente positivo, soprattutto alla luce delle ultime gravi tensioni in Libano causate dall'irresponsabile schierarsi dei politicanti dei partiti del '14 Marzo' a fianco degli estremisti wahabiti e qaedisti sostenuti da Riyadh, Doha, Washington e Tel Aviv: mossa che ha già causato instabilità, tensioni e morti, anche recentemente.

Il rafforzamento dei legami tra maroniti e sciiti: tra detentori della passata maggioranza relativa tra le sette e le confessioni libanesi e titolari della nuova (il 41 per cento dei Libanesi sono ormai sciiti) é senza dubbio un fatto positivo e come tale é celebrato da tutti i veri patrioti libanesi.
Unico a digrignare i denti é il fascista mafioso Samir Geagea, che dovrebbe stare a marcire in prigione in forza della sentenza che lo ha riconosciuto colpevole dell'omicidio di Rashid Karami. Evidentemente Geagea preferisce gli improbabili "compagni di letto" wahabiti, che prima o poi vorrebbero sterminare e perseguitare i Cristiani, perché così gli hanno ordinato i suoi burattinai di Washington e Tel Aviv.
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domenica 11 novembre 2012

Delegazione di Hezbollah in visita a Bkirki per congratularsi con il Patriarca Maronita al-Rahi!

Il prossimo 24 novembre, Papa Benedetto XVI creerà cardinale il Patriarca Maronita Bechara al-Rahi (finora arcivescovo), facendolo diventare "Principe della Chiesa"; per congratularsi della sua prossima promozione e rinsaldare i legami di dialogo esistenti tra le due comunità (e incarnati nella cooperazione politica tra l'LMP, Hezbollah e Amal all'interno dell'Alleanza 8 Marzo) una delegazione sciita guidata dal capo del Politburo di Hezbollah Ibrahim Amin al-Sayyed ha fatto visita a Bkirki, residenza del Patriarca.

La discussione che ha avuto luogo, comunque, ha ruotato più che altro attorno a temi politici, come la necessità di condurre in porto la riforma elettorale in senso proporzionale prima della chiamata alle urne del 2013 e le gravi responsabilità dell'Alleanza 14 Marzo nel tentativo di rovesciamento violento del Governo seguito ai funerali di Wissam al-Hasan e nell'ostruzionismo ai lavori del Governo Mikati e allo stesso processo di riscrittura delle regole elettorali.
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lunedì 26 marzo 2012

Grande successo per il meeting interconfessionale di Bkirki tra leader religiosi cristiani e musulmani!


Il meeting Cristiano-Musulmano di Bkirki, che ha visto coinvolti rappresentanti delle maggiori sette e denominazioni libanesi delle due massime religioni monoteiste del mondo si é concluso nella giornata di ieri con una dichiarazione conclusiva che ha espresso la profonda preoccupazione dei leader convenuti per gli episodi di violenza (di diverso segno) che colpiscono fedeli delle due religioni rispettivamente in Palestina, Irak e Siria.

I capi spirituali hanno affermato i Diritti individuali e collettivi alla libertà, alla Democrazia, alla scelta di Governo e il loro sostegno a un futuro democratico Stato di Palestina dove viga la formula 'un uomo un voto' con Capitale Gerusalemme e nessuna discriminazione etnica o religiosa. I convenuti si sono dati appuntamento a riunioni simili che li vedranno di volta in volta confrontarsi sugli ultimi sviluppi locali e regionali.

Condoglianze ai Copti egiziani per il trapasso di Shenouda III e ai Drusi siriani per la morte di Akl di Soueida sono state altresì espresse con intenso e sincero cordoglio. Il Patriarca di Antiochia Beshara al-Rai ha sottolineato, in conclusione, il significato del dialogo cristiano-musulmano dicendosi orgoglioso di avere potuto ospitare questa riunuone nel suo 'quartier generale' di Bkirki e di considerare il dialogo intersettario e interconfessionale come la migliore via di trovare terreni comuni sui quali superare e conciliare le differenze, componendo i contrasti.
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venerdì 10 febbraio 2012

Il Patriarca maronita Al-Rahi elenca le prospettive per il rinnovo del patto sociale libanese in una cornice di tolleranza e convivenza civile


Il Patriarca maronita Beshara al-Rai ha confermato che la cooperazione, l'uguaglianza e l'equilibrio tra tutte le etnie, le confessioni e le sette della società libanese deve fungere da "stella polare" per il comportamento di tutti i gruppi, nello spirito e nell'aderenza alla Costituzione che ha permesso al paese di costruirsi un futuro al di là e oltre le divisioni e i lutti della Guerra Civile.

Ha aggiunto che la recente Rinascita del Libano testimonia come, in una atmosfera di fiducia e rispetto reciproco tutti possano crescere e svilupparsi in armonia ciascuno apportando il proprio unico e prezioso contributo a un melange storico e culturale che probabilmente non ha eguali al mondo e che può fornire un validissimo ed esportabile esempio per la convivenza pacifica e la tolleranza multiculturale.

Il Primate di Antiochia ha aggiunto che, qualora ogni gruppo sociale e religioso tenga in considerazione la prospettiva storica e nazionale allora sarà più che possibile ratificare un nuovo patto sociale che tenga il Libano fuori dalle contese e dagli scontri che possano turbare l'equilibrio regionale o continentale. Concludendo il Patriarca ha voluto onorare e ricordare "Tutti i martiri che sono morti per la Patria" e che, come chicchi di grano gettati al suolo, "non sono morti invano, ma ci hanno portato molto frutto".
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mercoledì 4 gennaio 2012

Il Patriarca maronita accoglie delegazione di Hezbollah e dichiara: "Lo Stato deve essere aconfessionale, ma guai a pensare di separare la politica da Dio!"


Il Patriarca maronita Beshar al-Rahi si é incontrato recentemente con una delegazione del movimento sciita Hezbollah, guidata dallo Sceicco Mohammad Amro (foto sotto), riguardo alla necessità di stabilire uno stato civile e democratico nel paese che, senza pretese "laiciste" tuttavia resti imparziale e neutro riguardo alla pluralità di fede e sette religiose tradizionalmente presenti nel Paese dei Cedri, consentendo a ciascuna di vivere e svilupparsi nel rispetto e nella tolleranza reciproca.


"Lo Stato deve tenere strettamente separata questioni politiche e religiose, ma non - ha quindi prontamente puntualizzato - pensare di potere separare la politica da Dio", ha dichiarato Al-Rahi, sottolineando come cristiani e musulmani sono stati capaci di vivere in pace per secoli in Libano e, nel prossimo futuro, hanno tutte le intenzioni di ripetere con successo quel che già é riuscito loro in passato.

Il Patriarca di Antiochia si é quindi augurato che il 2012 porti tutte le benedizioni e le fortune di cui il paese ha bisogno: "Spero che, aderendo alla lettera dei valori divini su cui costruiamo giorno per giorno le nostre vite, ci riesca di godere appieno della benevolenza e delle ricompense dell'Altissimo". La delegazione sciita, per parte sua ha espresso la speranza che la leadership libanese "adotti la logica nella sua attività politica, rifiutando accuratamente dall'interferire nelle questioni pertinenti al privato dei cittadini; il Libano" ha articolato Amro "Non si può permettere ora come ora nessun tipo di instabilità: politica, militare o di sicurezza".
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venerdì 4 novembre 2011

Il Consiglio dei vescovi Maroniti mette in guardia il Libano contro fazionalismi e attentati alla sua indipendenza!


Posticipato di un giorno per permettere al Patriarca di Antiochia Beshara al-Rahi di completare la sua due-giorni irakena il Consiglio dei Vescovi maroniti ha condannato nella sua sessione di ieri la costante frattura del mondo politico libanese, invitando tutte le forze e i partiti a dedicarsi al bene della nazione, rigettando influenze straniere che vogliono fare del Paese dei Cedri una pedina dei loro giochi.

Secondo una dichiarazione rilasciata subito dopo la chiusura del Consiglio a Bkirki, i Vescovi hanno lodato gli sforzi del Medio Oriente e in Nordafrica per la Riforma, la Democrazia e il Cambiamento, nonché il pieno rispetto e riconoscimento dei Diritti Umani, che stanno trovando applicazione nei movimenti della Primavera Araba. Nel comunicato si legge anche: "Le divisioni politiche ci provocano vivo dolore e chiediamo ai Libanesi di respongere con fermezza ogni tentativo di fomentare conflitti e divisioni".

Ma, subito dopo, arriva il passaggio che chiarisce da quale parte venga il pericolo maggiore: "Condanniamo senza appello ogni tentativo di violare la sovranità e l'indipendenza della nazione, nonché ogni tentativo di indebolire i suoi apparati di sicurezza e di difesa (quindi anche le armi della Resistenza!) attraverso violazioni dirette o indirette del suo principio di autodeterminazione". I Vescovi riuniti in Consiglio, inoltre, hanno discusso a lungo riguardo ai viaggi pastorali del Patriarca Al-Rahi in Nordamerica, in Vaticano e in Irak.
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sabato 17 settembre 2011

Anche il Premier Najib Mikati apprezza le coraggiose parole del Patriarca maronita Al-Rahi!


Dopo il Presidente libanese Michel Suleiman anche il Premier Najib Mikati, capo del Governo sostenuto dalla coalizione progressista "Alleanza 8 Marzo" (che vede la collaborazione degli sciiti di Hezbollah e Amal, dei maroniti del LMP di Aoun e del Marada di Frangieh, del Partito Socialista della Nazione siriana, della Federazione armena e di altre forze minori) ha espresso il suo apprezzamento per le coraggiose parole del Patriarca maronita di Antiochia, Beshara Al-Rahi.

Mikati si é recato a Diman per confrontarsi col Patriarca, riportandone "una completa e profonda soddisfazione: sua Eminenza ha espresso le posizioni che derivano dalle sue personali convinzioni e anche dalla sua missione storica e pastorale di difensore dei migliori interessi della comunità cristiana libanese"; tali parole suonano come una precisa e sferzante frecciata rivolta al falangista fascista Nadem Gemayel, che, attaccando nei giorni scorsi le dichiarazioni di Al-Rahi ha posto i propri interessi personali e di famiglia di fronte a quelli generali della sua comunità confessionale ed etnica che, come testimonia l'entusiasta adesione dell'LMP e del Marada alla coalizione 8 marzo preferiscono un Libano autonomo e indipendente amministrato insieme a sciiti, drusi, armeni e cristiani ortodossi, piuttosto che un Libano prostituito a Israele e Usa sotto la ferula mafiosa della falange fascista targata 'Gemayel'.

Il Premier Mikati ha dichiarato ai rappresentanti dei media che il suo dialogo col Patriarca Al-Rahi ha spaziato "in lungo e in largo" su tutti gli argomenti di recente attualità, senza però specificare quali siano stati. Al-Rahi, come da tradizione, é in procinto di lasciare la residenza estiva di Diman per tornare alla sua usuale sede pastorale, a Bkirki.
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