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martedì 16 ottobre 2018
Jet della forza aerea saudita precipita durante l'addestramento! Morti allievo ed istruttore!
Sembra proprio che i corrotti Principi sauditi dovranno continuare ancora per un bel po' ad assoldare mercenari per pilotare i loro aerei.
Due piloti dell'aviazione militare saudita sono morti quando il loro jet di addestramento si è schiantato durante un'uscita nella regione nord-occidentale di Tabuk.
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mercoledì 29 gennaio 2014
Inaugurati alla base di Khatam al-Anbiya i nuovi frutti della Jihad per l'Autosufficienza Militare!!
Di fronte al Comandante Generale Farzad Esmaili sono stati inaugurati, presso la base di Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya i nuovi simulatori elettronici frutto della ricerca e dello sviluppo collegati alla Jihad per l'Autosufficienza Difensiva che permetteranno di addestrare in maniera completamente virtuale ma assolutamente aderente alle condizioni di impiego operativo i radaristi addetti alle ultime varianti (pesantemente evolute e modificate) dei sistemi antiaerei HAWK e Skyguard.
Queste ormai obsolescenti batterie antiaeree vennero acquistate negli anni '70 dallo Scià e fu con esse che le forze di difesa della neonata Repubblica Islamica dovettero difendere il suolo patrio durante la Guerra Imposta iniziata con l'invasione da parte del regime Irakeno di Saddam Hussein. Quindi, per non dover più dipendere da forniture di missili e pezzi di ricambio stranieri, i tecnici iraniani si diedero a evolvere e modificare gli esemplari sopravvissuti alla guerra producendo i missili Shahin e Shlamcheh, il sistema Mersad e la batteria Samavat.
Grazie ai nuovi simulatori l'addestramento di personale altamente qualificato sarà reso più facile, veloce e soprattutto economico, con un drammatico aumento dell'efficienza operativa delle nuove batterie antiaeree che dovranno proteggere gli spazi aerei iraniani da ogni tipo di minaccia. I software sviluppati per i simulatori consentono di replicare a puntino le caratteristiche di bersagli 'reali' quali missili guidati, droni senza pilota e apparecchi nemici da bombardamento o da ricognizione consentendo così agli studenti di apprendere le tecniche più efficaci per intercettarli e neutralizzarli.
Queste ormai obsolescenti batterie antiaeree vennero acquistate negli anni '70 dallo Scià e fu con esse che le forze di difesa della neonata Repubblica Islamica dovettero difendere il suolo patrio durante la Guerra Imposta iniziata con l'invasione da parte del regime Irakeno di Saddam Hussein. Quindi, per non dover più dipendere da forniture di missili e pezzi di ricambio stranieri, i tecnici iraniani si diedero a evolvere e modificare gli esemplari sopravvissuti alla guerra producendo i missili Shahin e Shlamcheh, il sistema Mersad e la batteria Samavat.
Grazie ai nuovi simulatori l'addestramento di personale altamente qualificato sarà reso più facile, veloce e soprattutto economico, con un drammatico aumento dell'efficienza operativa delle nuove batterie antiaeree che dovranno proteggere gli spazi aerei iraniani da ogni tipo di minaccia. I software sviluppati per i simulatori consentono di replicare a puntino le caratteristiche di bersagli 'reali' quali missili guidati, droni senza pilota e apparecchi nemici da bombardamento o da ricognizione consentendo così agli studenti di apprendere le tecniche più efficaci per intercettarli e neutralizzarli.
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martedì 4 dicembre 2012
Un jet addestratore saudita precipita al suolo nella Provincia di Tabuk: il pilota salvo per miracolo!
Dopo l'F-15 Eagle precipitato in mare nel corso del week-end siamo stati raggiunti nella serata di ieri dalla notizia che un altro jet in forza all'aeronautica saudita é precipitato distruggendosi: questa volta si é trattato di un BaE 'Hawk', addestratore transonico di produzione inglese, schiantatosi a terra presso la base aerea 'King Faisal' nella provincia nordoccidentale di Tabuk.
A meno di non credere a una epidemia di 'Gremlin' (i folletti responsabili di incidenti aeronautici di memoria Disneyana e Kelleyana) tra i ranghi dell'aviazione saudita é chiaro che, stante il basso livello di addestramento e responsività dei suoi piloti, un aumentato ritmo di incidenti non possa che coincidere con un aumento del ritmo delle attività.
Evidentemente, a causa delle notizie sempre più circostanziate sul coma irreversibile di Re Abdallah, qualcuno dei power-broker della dinastia di Riyadh sta mettendo in "preallarme" le sue pedine, evidentemente temendo di venire preso di sorpresa da atti ostili o colpi di mano. La successione al trono saudita, lo abbiamo più volte annunciato, ha una altissima probabilità di degenerare in scontri armati o addirittura a una guerra civile che potrebbe distruggere il regno.
A meno di non credere a una epidemia di 'Gremlin' (i folletti responsabili di incidenti aeronautici di memoria Disneyana e Kelleyana) tra i ranghi dell'aviazione saudita é chiaro che, stante il basso livello di addestramento e responsività dei suoi piloti, un aumentato ritmo di incidenti non possa che coincidere con un aumento del ritmo delle attività.
Evidentemente, a causa delle notizie sempre più circostanziate sul coma irreversibile di Re Abdallah, qualcuno dei power-broker della dinastia di Riyadh sta mettendo in "preallarme" le sue pedine, evidentemente temendo di venire preso di sorpresa da atti ostili o colpi di mano. La successione al trono saudita, lo abbiamo più volte annunciato, ha una altissima probabilità di degenerare in scontri armati o addirittura a una guerra civile che potrebbe distruggere il regno.
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sabato 10 settembre 2011
Continuano in Iran le massicce esercitazioni aeree attorno alla città di Tabriz!
La Forza Aerea della Repubblica islamica dell'Iran sta portando avanti una vasta e impegnativa esercitazione che impegnerà apparecchi e piloti di otto differenti distretti fino a mercoledì nei cieli del Nordovest del paese. L'esercitazione, iniziata al principio della settimana é scaglionata in quattro fasi successive ed é imperniata attorno alla base aeronautica di Tabriz, come confermato dal Vicecomandante per le Operazioni aeree Mohammed Alavi ai microfoni dell'emittente IRIB.
Non vi sarà aspetto della guerra aerea e delle operazioni integrate aria-terra che verrà trascurato durante lo svolgimento del programma di esercitazioni, che vedranno l'impiego di sofisticate tecnologie sviluppate dalla Repubblica iraniana nell'ambito della "Jihad per l'Autosufficienza militare" quali sistemi radar avanzati, missili antiaerei aggiornati e modernizzati, munizioni di precisione e perfino missili terra-aria modificati per l'impiego su piattaforme aeree, un campo in cui l'Iran si é sempre distinto, anche negli anni passati.
Saranno letteralmente "centinaia" le missioni e gli ingaggi simulati che vedranno protagonisti i piloti dell'IRIAF: dai combattimenti aerei a lungo raggio e a distanza ravvicinata, alle sortite tattiche, alle battaglie notturne, alle missioni di guerra elettronica e soppressione di ipotetici siti radar e antiaerei nemici. Il Vicecomandante Alavi ha comunque puntualizzato che questa, come tutte le esercitazioni delle forze armate di Teheran é mirata a mantenere alta la capacità reattiva e difensiva della nazione, non a minacciare o intimorire i paesi vicini.
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