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lunedì 21 febbraio 2022

Onoriamo due grandi eroi dell'aviazione iraniana: Sadegh Fallahi e Alireza Hanifazad!

 

Anche le tragedie ci possono insegnare, mostrando il vero temperamento degli Eroi dell'Asse della Resistenza.

Stamane nei cieli di Tabriz il Pilota Esperto Maggior Sadegh Fallahi e l'ufficiale Alireza Hanifazad hanno sperimentato un'avaria terminale nel loro jet F-5.

Non potendo recuperare l'assetto, anziché lanciarsi subito coi paracadute per salvarsi in tutta sicurezza hanno condotto fino all'ultimo il jet in loro parziale controllo verso la zona meno abitata del circondario, cercando, sacrificando le proprie vite, di risparmiare quelle altrui.

Il loro sacrificio è stato giustificato.

Purtroppo un passante innocente é stato coinvolto comunque nell'impatto, rimanendo ucciso, ma grazie alla perizia dei due non si sono avute altre perdite.

sabato 10 aprile 2021

L'Iran vicino ad acquisire i caccia cinesi J-10C? Sembra di sì, grazie all'accordo "monstre" firmato recentemente tra Teheran e Pechino!

Si iniziano a vedere sul piano miliare gli effetti dell’accordo di $ 400 miliardi tra Cina e Iran. Questo accordo di lungo termine, otre ai settori energetici, potrebbe aprire la strada alle vendite di caccia cinesi J-10C la cui adozione da parte dell’aviazione iraniana permetterebbe un sostanziale progresso e ammodernamento della sua aviazione.

Come ormai noto il 3 aprile Cina e Iran hanno firmato un accordo da 400 miliardi di dollari per ingenti investimenti cinesi nel paese mediorientale per oltre 25 anni in cambio di vendite di petrolio. L’accordo segue un precedente patto militare ed economico sino-iraniano firmato nel luglio 2020 , e arriva quando gli Stati Uniti hanno cercato di impedire all’Iran di esportare petrolio con ampie sanzioni economiche unilaterali e azioni offensive contro il trasporto mercantile iraniano .

Il tentativo di assedio degli USA sull’Iran è completamente fallito, come ammesso dagli stessi esponenti dell’Amministrazione USA. Con quello è venuta meno anche anche la scadenza di un embargo sulle armi delle Nazioni Unite nei confronti dell’Iran dell’ottobre 2020, che da tempo si prevede sarà seguito da una grande vendita di armi al paese.

giovedì 20 ottobre 2016

Si sono concluse con successo le intense esercitazioni dell'aeronautica iraniana: preludio a un intervento?

Si sono concluse con il raggiungimento di tutti gli obiettivi preventivati le vaste e complesse esercitazioni aeronautiche "Devoti del Santuario di Velayat 6" che hanno impegnato il meglio della forza aerea della Repubblica Islamica Iraniana per tre giorni consecutivi.
Fulcro delle manovre e delle missioni simulate sono stati soprattutto gli attacchi aria-terra che hanno visto protagonisti i vecchi F-5 e le loro versioni avanzate di produzione nazionale "Saeqeh", ma anche i MiG-29, i Su-24 e gli F-4 Phantom.

lunedì 17 ottobre 2016

L'Aeronautica Iraniana si esercita intensamente negli attacchi al suolo con munizioni intelligenti!

Nonostante segnali in tal senso si siano avuti a più riprese in passato l'Aviazione della Repubblica Islamica non si é ancora presentata ufficialmente nei cieli siriani, limitando il proprio aiuto al paese alleato nei trasferimenti di numerosi Sukhoi-22 riparati e rimodernati dal lotto originariamente confiscato ai piloti irakeni che nel 1991 "fuggirono" oltreconfine per evitare i bombardamenti della coalizione attaccante guidata dagli USA.

Tuttavia l'IRIAF ha già preso parte a combattimenti in cieli stranieri, in Irak, e non é detto che presto non possa rifarlo o invece presentarsi una buona volta anche nel teatro siriano: evidentemente per affinare le proprie capacità operative aria-terra in queste ore i piloti iraniani sono impegnati nell'esercitazione "Devoti del Santuario della Velayat 6".

venerdì 7 agosto 2015

Ventiquattro Chengdu J-10 per l'aviazione militare di Teheran? La prospettiva alletta i dirigenti iraniani!

A seguito della positiva conclusione delle trattative per la chiusura del 'dossier nucleare' con le potenze del 5+1 la Repubblica Islamica dell'Iran si starebbe interessando all'acquisto di due squadriglie di cacciabombardieri multiruolo Chengdu J-10B dalla Repubblica Popolare Cinese.

L'aeronautica militare della Repubblica Islamica e il comparto aereo della Guardia Rivoluzionaria mantengono in efficienza un vasto parco di apparecchi in parte eredità dell'aviazione dello Scià (F-4 Phantom, F-5 Tiger II, F-14 Persian Cat), in parte confiscati all'Irak o acquistati negli anni '90 (MiG-29, Su-24, Mirage F1) o costruiti autonomamente secondo la dottrina della Jihad di Autosufficienza (Saeqeh-1 e -2, derivati dall'F-5)

sabato 2 maggio 2015

L'Ex-ministro Vahidi: "L'Iran é ormai autonomo nel campo aeronautico; possiamo costruire vari modelli di jet militari!"

Le forze aeree iraniane e l'Organizzazione delle Industrie Aeronautiche del Ministero della Difesa di Teheran hanno coordinato i propri sforzi per rendere possibile la costruzione su larga scala di diversi tipi di aeroplano da combattimento.
Ultimo in ordine temporale di questa serie di sforzi, l'incorporazione di tutte le agenzie e le industrie collegate alla costruzione di motori jet in un unico 'trust'; come avevamo anticipato alcuni giorni fa nel nostro articolo in merito.

martedì 30 settembre 2014

Nuovi sistemi d'arma automatizzati per le forze armate di Teheran!!

Visto che la possibilità di attacchi proditori e di provocazioni militari da parte americana e sionista é "sempre sul tavolo" gli ingegneri e i tecnici della Repubblica Islamica sono sempre al lavoro per approntare i mezzi di difesa più efficaci e appropriati per rendere simili imprese incalcolabilmente rischiose e costose per i loro potenziali autori, frustrando così sul nascere le loro ambizioni aggressive.

Visto che ormai la difesa antiaerea a media e grande altitudine é praticamente coperta dai nuovi sistemi missilistici già in funzione o di prossima adozione e dai sistemi radar a vastissimo raggio ed altissima potenza, rimaneva  da coprire la difesa a bassa e bassissima quota, visto che sia Usa che, purtroppo, il regime razzista ebraico, hanno a disposizione missili da crociera e le piattaforme per lanciarli, nella speranza di penetrare rasoterra lo scudo difensivo iraniano.
A questo genere di minacce risponderà il gatling a tre canne "Asefeh", capace di proiettare oltre 1000 colpi al minuto contro bersagli a da 3 a 500-600 metri da suolo con un raggio di più di 3 chilometri. Il cannoncino può essere operato per via remota e collegato a una centrale di tiro elettronica che risponde alle rilevazioni di un radar e risulterà quindi estremamente efficace nell'ingaggiare missili da crociera, elicotteri e aerei a bassissima quota.
Un altro interessante sistema difensivo presentato in questi giorni é la postazione remota per mitragliatrice da 12.7mm "Saeqeh", che potrà venire installata su postazioni difensive fisse ma anche su veicoli blindati e corazzati per la difesa antiuomo, evitando così all'equipaggio di doversi esporre per manovrare mitragliatrici esterne.

domenica 3 marzo 2013

Continua la modernizzazione della flotta aerea iraniana! Dopo F-5 e MiG-29 tocca ai "Phantom"!!

Nei mesi passati abbiamo cercato di fornire una cronaca quanto più possibile precisa, accurata e realistica degli sforzi che ingegneri e tecnici della Repubblica Islamica producono per permettere alla loro patria di valersi di una forza aerea moderna e adeguata a confrontare le numerose minacce militari e politiche poste contro la sua libertà, autonomia e indipendenza dai piani di sottomissione imperialista escogitati da Usa, Israele e pochi altri stati aggressivi e arroganti.

In attesa che si raffini e giunga a completa maturazione la capacità di produrre e mantenere in proprio aeromobili moderni (arrivata ormai sulla soglia di un vero e proprio "punto critico" con la presentazione del "Qaher-313") l'unico modo per riuscirci é quello di continuare a modificare e migliorare le airframe disponibili (F-14, F-4, F-5, MiG-29, Mirage F-1...) per consentire a quegli ottimi mezzi di generazione 3.5 o 4 di scavalcare con successo l'orizzonte del Ventesimo Secolo e proporsi credibilmente come avversari di ipotetici "banditi" di generazione 4.5 (giacché i vari claim americani che F-22 ed F-35 siano apparecchi di 'quinta generazione" altro non sono che baggianate propagandistiche).

Dopo avere messo mano con successo ai vecchissimi e usurati MiG-29 ex-irakeni mandati "in esilio" oltreconfine dai generali di Saddam poco prima della 'debacle' del 1991 e averli con viva sorpresa e ammirazione degli osservatori internazionali riportati alla piena efficienza operativa. Abbiamo ora notizia che l'IRIAF si stia dedicando al ricondizionamento e all'aggiornamento dei suoi F-4 Phantom II, macchine in un certo senso venerabili che stanno però entrando in una vera e propria 'seconda giovinezza'.

sabato 2 febbraio 2013

Presentato a Teheran "Qaher-313", avveniristico prodotto dell'industria aeronautica della Repubblica Islamica!

Nel corso delle cerimonie per il 34esimo anniversario della Rivoluzione Islamica la Repubblica Iraniana ha svelato agli occhi del mondo il prototipo dell'apparecchio che, di fatto, proietta ancora più stabilmente Teheran nel novero delle potenze regionali del Medioriente e dell'Asia Centrale: il jet da combattimento Qaher-313.
  Proseguendo coerentemente nella strada della "Jihad per l'Autosufficienza Militare" dopo essere arrivato a produrre i propri missili balistici, i propri carri armati, i propri veicoli blindati, le proprie munizioni intelligenti, i propri droni senza pilota, le proprie unità navali di superficie e sottomarine, l'Iran entra di diritto nel novero delle pochissime potenze al mondo in grado di prodursi autonomamente i propri jet militari (attualmente solo Usa, Russia, Cina, Francia, Svezia, potenzialmente India, Giappone e forse Sudkorea).
Qaher-313, che trae il suo nome dal vocabolo farsi "Conquistatore" seguito dal numero dei 'virtuosi discepoli' di Imam Mahdi, mostra una configurazione monomotore con doppio intake, larghi canard mobili ispirati alle recenti produzioni Sukhoi e probabilmente anche al Rafale francese e al Gripen svedese e ali dal profilo molto originale. Nonostante la superficie obiettivamente ridotta la cooperazione 'ala/canard' deve creare un rilevantissimo 'effetto tunnel' permettando di generare sufficiente portanza per dare all'apparecchio una grande agilità, come confermato dal video in cui il prototipo si produce in notevolissime acrobazie.
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mercoledì 16 maggio 2012

Nuovi cacciabombardieri "Saeqeh" si aggiungono alle forze aeree della Repubblica Islamica dell'Iran!

Il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha annunciato che una nuova squadriglia di cacciabombardieri "Saeqeh", gli aeroplani ottenuti dagli ingegneri di Teheran dall'ammodernamento e dall'evoluzione dei vecchi F-5 Northrop acquistati dallo Scià Reza Palhevi si é unita alla linea di volo dell'IRIAF, l'aviazione iraniana.
"La costruzione e la consegna di sempre nuovi caccia 'Saeqeh' procede senza alcun problema e testimonia dei passi avanti compiuti dall'industria aeronautica nazionale, ormai matura per realizzazioni più complesse ed ardite", ha affermato Vahidi in un comunicato esteso al principio della settimana, sottolineando come i 'Saeqeh' si integrino perfettamente nei nuovi piani per la difesa dello spazio aereo nazionale e per la coordinazione aria-terra, l'appoggio tattico alle formazioni dell'Esercito e della Guardia Rivoluzionaria e gli attacchi al suolo.
Il Vicecomandante dell'IRIAF, Aziz Nasrizadeh ha dichiarato recentemente che i prossimi Saeqeh includeranno notevoli migliorie ai sistemi radar e potranno montare munizioni teleguidate e 'intelligenti' di nuova generazione. I primi esemplari dell'aereo, che può considerarsi pariclasse dell'F-18 americano, sono entrati in servizio venti mesi fa, nel settembre 2010.
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lunedì 30 aprile 2012

L'Iran si prepara a produrre nuove versioni del 'Saeqeh', aereo derivato dai vecchi caccia Northrop dello Scià!

Il Brigadier Generale Aziz Nasirzadeh, autorevole e rispettato comandante dell'Aviazione della Repubblica Islamica ha recentemente dichiarato che le industrie aeronautiche iraniane sono ormai pronte a produrre una nuova generazione di 'Saeqeh' ('Folgore', in Farsi), il jet militare ottenuto dai vecchi F-5 Tiger dello Scià di Persia, trampolino utilizzato da Teheran verso nuove e più ardite realizzazioni aeree.

Nasirzadeh ha dichiarato che le migliorie maggiori dei 'nuovi' Saeqeh riguarderanno i sistemi radar e il controllo di nuove gamme di munizioni e armi avanzate, come missili e bombe a guida laser e televisiva, dettaglio che testimonia come l'attenzione dei tecnici e degli ingegneri iraniani sia rimasta ben salda sull'obiettivo di rendere il 'Saeqeh' sempre più efficace come interdittore e sostegno alle forze di terra visto che per l'intercezione aria-aria vi sono altri modelli più portati nell'arsenale aereo della Repubblica Islamica (F-14, Mig-29, Mirage F1...).

Il Brigadier Generale ha anche aggiunto che mentre proseguono i programmi di adeguamento e rinnovo delle linee di volo (si attendono i risultati di un progetto per aggiornare e modificare gli F-4 Phantom II anch'essi ereditati dall'aviazione di Palhevi) contemporaneamente si portano avanti altri progetti per incrementare il raggio dei missili iraniani, migliorarne la precisione contro bersagli aerei e infittire ancora di più le maglie della barriera radar di sorveglianza dello spazio aereo domestico, già molto fitta, come ha dimostrato la recente cattura del drone-spia americano.
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domenica 9 ottobre 2011

La Repubblica Iraniana è in procinto di produrre il suo terzo modello di jet da combattimento!


Importanti sviluppi per l'Industria della Difesa iraniana, spinta dalla necessità di garantire un efficace potere di dissuasione contro qualunque aggressione esterna a percorrere sempre più speditamente le strade della ricerca e della produzione autonoma e nazionale di sempre più sofisticati apparati e sistemi d'arma. Durante la usa recente visita alla base aerea di Nojeh, presso la città di Hamadan, a 400 chilometri a sudovest della capitale della Repubblica Islamica il Ministro della Difesa, Brigadier Generale Ahmad Vahidi ha annunciato alla stampa che l'industria aeronautica di Teheran si cimenterà presto nell sviluppo di un nuovo aeroplano da combattimento, evoluzione ulteriore dei modelli 'Azarakhsh' (sopra in livrea verde) e 'Saeqeh' (i due in blu).

Ambedue evoluzioni degli F-5 'Tiger II' acquistati in gran copia dallo Scià filo-occidentale Reza Palhevi, che la Repubblica Iraniana riuscì a mantenere in piena efficienza e ad utilizzare con grande successo durante gli otto anni della guerra contro l'Irak di Saddam Hussein, modernizzati nel radar, nella potenza dei motori e resi in grado di lanciare gli ultimi modelli di missili russi, cinesi e iraniani, Azarakhsh e Saeqeh si avvicinano alle prestazioni di un cacciabombardiere di generazione successiva come l'F-18 Hornet e sembra confermato che con il nuovo modello tecnici e ingegneri iraniani abbiano puntato a replicare le caratteristiche del più recente "Super Hornet".

Fornendo ulteriori dettagli ai reporter il Generale Mohammad Reza Karshki ha confermato che i massimi vertici dell'IRIAF (l'aviazione della Repubblica Islamica) sono coinvolti nell'elaborazione del nuovo modello, aiutando sviluppatori e progettisti a implementare le caratteristiche più utili per i differenti impieghi operativi, che comprenderanno avanzate capacità di acquisizione dei bersagli aerei e terrestri, combattimento aria-aria ravvicinato e a distanza, supporto a terra con differenti pacchetti bellici.

Quasi contemporaneamente a questi importanti annunci é arrivata (ma gli esperti del settore se la aspettavano ormai da tempo) la conferma che la griglia difensiva dello spazio aereo iraniano é stata ormai equipaggiata con radar multifrequenza appositamente tarati e coordinati oer poter scoprire e localizzare droni ricognitori ostili con grande anticipo ed elevata precisione. L'annuncio, effettuato dal Comandante della Base aerea di Khatam al-Anbiya, Generale Farzad Esmaili, conferma definitivamente come credibile e veritiera la notizia dell'abbattimento sullo spazio aereo iraniano di diversi droni-spia Usa, che, temendo di scoprire troppo in anticipo le sue carte, l'Iran aveva ripetutamente negato.

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sabato 10 settembre 2011

Continuano in Iran le massicce esercitazioni aeree attorno alla città di Tabriz!


La Forza Aerea della Repubblica islamica dell'Iran sta portando avanti una vasta e impegnativa esercitazione che impegnerà apparecchi e piloti di otto differenti distretti fino a mercoledì nei cieli del Nordovest del paese. L'esercitazione, iniziata al principio della settimana é scaglionata in quattro fasi successive ed é imperniata attorno alla base aeronautica di Tabriz, come confermato dal Vicecomandante per le Operazioni aeree Mohammed Alavi ai microfoni dell'emittente IRIB.

Non vi sarà aspetto della guerra aerea e delle operazioni integrate aria-terra che verrà trascurato durante lo svolgimento del programma di esercitazioni, che vedranno l'impiego di sofisticate tecnologie sviluppate dalla Repubblica iraniana nell'ambito della "Jihad per l'Autosufficienza militare" quali sistemi radar avanzati, missili antiaerei aggiornati e modernizzati, munizioni di precisione e perfino missili terra-aria modificati per l'impiego su piattaforme aeree, un campo in cui l'Iran si é sempre distinto, anche negli anni passati.

Saranno letteralmente "centinaia" le missioni e gli ingaggi simulati che vedranno protagonisti i piloti dell'IRIAF: dai combattimenti aerei a lungo raggio e a distanza ravvicinata, alle sortite tattiche, alle battaglie notturne, alle missioni di guerra elettronica e soppressione di ipotetici siti radar e antiaerei nemici. Il Vicecomandante Alavi ha comunque puntualizzato che questa, come tutte le esercitazioni delle forze armate di Teheran é mirata a mantenere alta la capacità reattiva e difensiva della nazione, non a minacciare o intimorire i paesi vicini.
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martedì 3 maggio 2011

L'Iran perfeziona armamenti e sistemi aerei, preparandosi a un impegnativo progetto di rimodernamento dei suoi "Phantom"!


Il vice-Comandante delle Forze aeree della Repubblica iraniana, Brigadier-Generale Mohammed Alavi ha dichiarato all'Agenzia di Stato IRNA che l'arma aerea di Teheran ha di molto moltiplicato e magnificato le sue capacità di combattimento nel corso dell'ultima decade, grazie soprattutto ai continui sforzi tecnici e scientifici per tenere le forze armate al passo con gli sviluppi e le minacce presenti nella regione.

Alavi si é detto conscio che la situazione in Irak e Afghanistan sia ancora ricca di incognite per gli interessi della Repubblica iraniana, così come ha riconosciuto che, vedendo gli equilibri regionali mutare in maniera a lui sfavorevole, il regime sionista di Tel Aviv potrebbe, preso da disperazione, tentare un colpo di mano contro l'Iran nel timore di perdere l'occasione favorevole per attaccarlo impunemente.

Le possibilità che tali minacce possano però colpire l'Iran e il suo popolo sono controbilanciate dai notevoli progressi nella produzione di armi intelligenti e sistemi di avvertimento precoce e sorveglianza elettronica, che ha contraddistinto l'output del settore Difesa di Teheran negli ultimi anni, con particolare riferimento a "bombe e missili a guida laser e televisiva, sistemi di guerra elettronica e difesa aerea e radar e altre componenti per aumentare e migliorare le capacità operative notturne dei nostri apparecchi".

In una notizia correlata, fonti attendibili all'interno del Ministero della Difesa di Teheran e nello Stato Maggiore dell'IRIAF (l'Aeronautica militare) avvertono che il prossimo progetto maggiore in cui l'arma aerea iraniana si impegnerà sarà un completo 'overhaul' per l'estensione della vita di servizio e il drammatico miglioramento delle capacità di tutti gli F-4 Phantom II attualmente in linea di volo, cioé oltre sessanta apparecchi.

Acquistati dallo Shah filo-americano e filo-occidentale negli anni '70, i Phantom II hanno servito ottimamente per oltre 30 anni, combattendo valorosamente nella guerra Iran-Irak (durante la quale compirono imprese prodigiose come il bombardamento della munitissima base 'segreta' di H-3 oltre a numerosi attacchi in pieno giorno su Bagdad), ma sono ormai sulla soglia dell'obsolescenza.

Grazie all'esperienza acquisita modernizzando gli F-5 nel modello Saeqeh, svelato ormai quattro anni fa e attualmente in servizio i tecnici iraniani hanno stilato due possibili opzioni per il rimodernamento dei Phantom americani: ambedue progetti ambiziosi che prevedono modifiche più estese di quelle subite dai più piccoli F-5. Nel primo caso si eliminerebbe l'intera sezione caudale sostituita da due piani verticali a V (questi simili a quelli del Saeqeh) e da due alettoni a lato dei motori, superfici 'canard' aggiuntive fornirebbero ulteriore manovrabilità. In questo caso l'F-4 diventerebbe un ancor più piccolo e maneggevole intercettore per la difesa dello spazio aereo nazionale, sacrificando quasi tutte le sue potenzialità da bombardamento.

La seconda soluzione prevede invece un notevole allungamento della fusoliera e lo spostamento dei motori, ma la lunghezza complessiva del velivolo non supererebbe di troppo gli attuali 19,2 metri grazie di nuovo alla rimozione della sezione di coda per i consueti piani verticali a V e, questa volta, superfici più ampie ai lati dei motori; ciò darebbe origine a un velivolo simile al Su-30, mentre la prima scelta darebbe origina a una macchina del tipo del Rafale, del J-10 o dell'Eurofighter Typhoon (che però hanno una singola superfice verticale in coda e ali a delta puro).

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