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martedì 5 maggio 2015

Terroristi takfiri falliscono un attentato contro il Generale Mohammad Eid, vengono circondati e neutralizzati!

Nella giornata di ieri un piccolo gruppo di sette terroristi takfiri, travestiti da soldati dell'Esercito, ha cercato di infiltrare il quartiere damasceno di Rukan al-Deen, ma é stato scoperto e circondato da veri membri delle forze armate siriane. Vistisi ormai persi tre di essi sono caduti sotto il fuoco dei soldati o hanno attivato le loro bombe, facendosi saltare in aria, mentre gli ultimi quattro sono stati catturati.

venerdì 9 dicembre 2011

La Siria rafforza le difese al Nord mentre quotidiano turco rivela: "Gli Americani addestrano terroristi nella cittadina di Hakkari!"


Compagnie di carri armati e trasporti truppe cingolati e ruotati sono state schierate dallo Stato Maggiore delle Forze di terra siriane al confine con la Turchia dopo la battaglia con cui circa una quarantina di gangster terroristi che cercavano di infiltrarsi oltre la frontiera sono stati uccisi, feriti o catturati. Lo scontro, oltre a confermare l'alto livello di preparazione e professionalismo dei militari di Damasco ha confermato che, con il ritiro americano dall'Irak ormai completato e con le incrementate misure di sicurezza in Libano e in Giordania l'unico 'corridoio' dal quale i gangster possono sperare di entrare in Siria é proprio quello turco.

Intanto il quotidiano turco "Milliyet" ha pubblicato un articolo nel quale l'ex agente FBI Sibel Edmonds afferma che la base centrale dei terroristi sarebbe la cittadina turca di Hakkari, dove, sotto il comando di Riat al-Assad (membro di quella parte della Famiglia Assad caduta in disgrazia ed esiliata a inizio anni '80, quando il fratello di Hafez tentò senza fortuna un Golpe), tagliagole e mercenari riceverebbero armi ed addestramento direttamente da personale militare americano proveniente dalla base NATO di Incirilik.

E' da marzo che agenti provocatori e terroristi cercano di incitare conflitti settari e spargere l'insicurezza e l'instabilità nel paese, nel disperato tentativo di abbattere Bashir Assad e cercare così di "compensare" la caduta o l'indebolimento dei dittatori arabi filo-occidentali e filo-sionisti causata dai movimenti della 'Primavera Araba', anche in funzione anti-Hezbollah e anti-Iran (Assad jr infatti é ottimo alleato sia del movimento sciita libanese che della Repubblica Islamica iraniana). Finora, grazie all'abilità dei siriani, alla disciplina della cittadinanza, alla popolarità del Presidente e al deciso sostegno di Irak, Iran, Libano, Russia e Cina, tutti questi tentativi sono falliti e le potenze arroganti hanno dovuto rinunciare alla speranza di far approvare in sede ONU un 'mandato' per un intervento armato in Siria.

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mercoledì 7 dicembre 2011

L'Esercito siriano abbatte 35 terroristi sul confine turco, gli Usa si arrendono e rimandano il loro ambasciatore a Damasco!


L'Agenzia ufficiale SANA riporta che le forze armate di Damasco hanno colto una nuova grande vittoria contro provocatori terroristi che tentavano di penetrare dalla Turchia attraverso il confine, ferendone e catturandone almeno una trentina, forse trentacinque, nella region di Ayn Bayda, nella provincia Nordoccidentale di Idlib.

I complici dei terroristi abbattuti, molte altre dozzine, sono fuggiti di nuovo in territorio turco, dove probabilmente hanno le loro basi di rifornimento. Non vi é dubbio che, tra questo e l'accettazione della Lega Araba di inviare osservatori nel paese per verificare l'assenza di repressione e proteste il presidente Damasceno Bashir Assad abbia fatto due grandi balzi in avanti nella soluzione condivisa e negoziata della crisi esplosa con gli attacchi e le stragi contro i civili e le forze di sicurezza scatenate da agenti provocatori stranieri e pochi elementi estremisti interni circa nella primavera scorsa.

Mentre in altri paesi sono bastate poche giornate di rabbia a far capitolare dittatori pluridecennali in Siria la dedizione di Assad jr. ai valori dell'Indipendenza, dell'autonomia e della Resistenza si é mostrata sufficiente a mantenergli fedele la maggior parte della popolazone, non solamente i membri della sua setta (gli Alawiti) ma anche i Cristiani di varie confessioni, gli Sciiti e molti elementi sunniti secolari e laici, distanti dalle posizioni wahabite di qualche imam di Hama finanziato dai sauditi per conto di Usa e Israele.

In una notizia collegata, forse vedendo il fallimento della "strategia dell'isolamento" il Dipartimento di Stato Usa ha deciso di gettare la spugna e far tornare l'ambasciatore Robert Ford a Damasco, capitale che aveva abbandonato a ottobre 2011 dopo che una folla inferocita si era esercitata nel tiro di pomodori e uova contro di lui, che aveva violato gli accordi diplomatici recandosi senza preavviso proprio nella città di Hama, tradizionale roccaforte degli oltranzisti sunniti, all'insaputa del Governo siriano, probabilmente per incontrare qualche rappresentante estremista.
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lunedì 21 novembre 2011

Grande operazione antiterrorismo delle forze di sicurezza siriane: arrestati 140 provocatori stranieri!


Le forze di sicurezza siriane hanno arrestato dopo una lunga e accurata indagine centoquaranta terroristi infiltrati e agenti stranieri attraverso tutta la provincia nordoccidentale di Idlib, vibrando un colpo probabilmente decisivo alla capacità dei provocatori al soldo di Washington, Riyadh e Tel Aviv di mettere a rischio la vita e la sicurezza dei leali cittadini siriani. La notizia é stata riportata nel corso del week-end dalla SANA, agenzia di stampa ufficiale di Damasco.

Gli arresti del fine settimana portano a duecento le persone assicurate alla giustizia nel corso dell'ultima settimana in quella che si é confermata come un'operazione ad ampio spettro mirata a ristabilire la pace e la sicurezza in zone duramente provate dalle azioni di gang criminali in queste ultime settimane. Nel frattempo, come documentato dalla televisione di lingua inglese PressTV dozzine di migliaia di persone nella capitale Damasco hanno dato origine a marce e dimostrazioni per confermare la loro lealtà e fiducia al Presidente Assad.

Le manifestazioni arrivano dopo che un commando terrorista ha sparato alcune granate contro la sede del partito Baath, formazione al Governo del paese e garante della sicurezza e della legalità. Nonostante l'intensivo supporto ricevuto attraverso le zone del Libano controllate dalla famiglia Hariri e dal partito falangista, formazione di Estrema Destra asservita a Israele, tutti i tentativi messi in gioco da marzo ad oggi contro Assad e il suo governo non sono riusciti a minarne l'autorità o il potere, anzi, hanno consolidato la solidarietà del popolo e delle potenze tradizionalmente amiche della Siria: Russia, Iran e molti altri attori statali e non statali (come Hezbollah).
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martedì 8 novembre 2011

Assad dichiara: "Le sfide che affrontiamo riguardano libertà e indipendenza del Paese; non possiamo far altro che vincerle!"


Il Presidente siriano Bashir al-Assad, rafforzato e incoraggiato dal sostegno popolare ricevuto attraverso questi mesi di incertezza, tribolazioni e dolore per i gravi crimini e le aggressioni compiute in diverse province del paese da criminali, traditori ed elementi terroristici infiltrati e armati da potenze straniere, ha recentemente dato il suo assenso a implementare il piano della Lega Araba per uscire dall'emergenza senza tuttavia trascurare le sincere richieste di riforma venute da alcuni strati della popolazione (che tuttavia mai si sono mischiati con i provocatori violenti e gli attentatori).

"Il popolo di Siria, con la sua compattezza contro la sedizione, il terrorismo e l'interferenza straniera, con la sua fedeltà ai suoi principi basati su diritti legittimi e inalienabili, forma la più solida base e la più impervia protezione contro ogni genere di complotto, presente o futuro", ha dichiarato Assad dopo aver preso parte alle preghiere dell'Eid al-Adha nella provincia di Al-Rqa ed essersi ivi incontrato con personalità politiche, economiche e della società civile locale, rassicurandole che "Il Paese rimarrà forte e stabile e tramite decisioni libere e condivise arriverà presto a recuperare tutti i suoi diritti nazionali", indicando quindi non solo la volontà di condurre la Siria fuori dalle mire di potenze straniere, ma di farle recuperare la sovranità anche su quella parte di paese (il Golan) tuttora occupato dalla nemica potenza sionista.

"Quando le sfide che ci si parano davanti hanno a che fare con la sovranità, l'indipendenza e l'autonomia del nostro paese, ogni Siriano non ha altra strada da percorrere se non quella che conduce alla vittoria", ha concluso il Presidente, suscitando l'approvazione e l'entusiasmo di tutti i presenti.
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martedì 11 ottobre 2011

Copti e musulmani uniti piangono i morti di domenica e accusano: "Provocatori infiltrati dietro lo scoppio degli scontri!"


Unite di fronte alla tragedia la comunità copta e la maggioranza musulmana hanno onorato oggi i caduti del massacro avvenuto domenica quando una normale manifestazione che vedeva coinvolti circa un migliaio di cristiani d'oriente é degenerata in un disordinato scontro con le truppe dell'Esercito che ha lasciato sul terreno venticinque morti, in massima parte dimostranti.

Mentre si celebravano i funerali delle vittime il Supremo Consiglio delle Forze Armate ha incaricato il Governo ad Interim di Essam Sharaf di "fare piena luce sugli avvenimenti di domenica" ma non vi é, fra gli osservatori nazionali e internazionali chi non veda la mano proprio dei militari dietro i luttuosi avvenimenti, forse creati ad arte per 'convincere' l'opinione pubblica della 'necessità' di un forte ruolo di tutela proprio dei Generali e dei Marescialli per garantire 'l'ordine' anche dopo la transizione a un sistema democratico (la cosiddetta 'Soluzione Turca', in quanto ispirato al potere 'da eminenza grigia' dei militari di Ankara che solo ultimamente il partito AK di Erdogan é riuscito a infrangere).

Intanto il Primate della Chiesa Copta Shenuda III e il Grande Imam di Al-Azhar Ahmed al-Tayyeb (foto sopra) si sono incontrati nella giornata di oggi; al termine del meeting il Primate cristiano ha accusato "provocatori infiltrati" tra i manifestanti cristiani di avere artatamente attaccato i militari, dando il via alla loro furiosa e mortale reazione.

Anche Human Rights Watch, dal suo quartier generale newyorchese, ha annunciato che invierà investigatori in Egitto per redigere un approfondito e completo rapporto sugli eventi di domenica, con particolare attenzione sull'uccisione di dimostranti volontariamente colpiti e investiti da veicoli militari lanciati verso la folla a tutta velocità (evento cui avevamo dato particolare risalto in una nostra cronaca degli eventi).
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lunedì 20 giugno 2011

Grande successo di Hezbollah nella sua lotta contro il Mossad! Gli uomini di Nasrallah neutralizzano una dozzina di 'talpe' israeliane!!


Il network multimediale kuwaitiano "Al-Rai", una franchise giornalistica che comprende un quotidiano stampato, un canale televisivo e un portale internet, ha riportato nell'edizione domenicale dei suoi notiziari che il Movimento sciita di Resistenza libanese, Hezbollah, ha inflitto un grave rovescio alle spie del Regime sionista, individuando oltre dieci 'talpe' che dai ranghi esterni dell'organizzazione tentavano di captare informazioni riservate per trasmetterle con vari metodi ai loro controllori a Tel Aviv.

Naturalmente, seguendo le regole-base del controspionaggio, una volta identificati i contatti nemici gli uomini di Nasrallah li hanno "rimpinzati" per mesi con informazioni dapprima veritiere, per quanto marginali e ininfluenti, poi via via con "pezzi" sempre più remoti dalla realtà, fino a intossicare letteralmente le sezioni-analisi dei servizi segreti israeliani con dati assurdi e fasulli.

Adesso, esaurito il compito di 'disinformatsyia' é venuto il momento del "repulisti" e le talpe filoisraeliane sono state esposte e neutralizzate. A Sud del confine gli "spymaster" con la stella di david non sanno che pesci pigliare: quante e quali delle informazioni ricevute dal Libano negli ultimi mesi, se non negli ultimi anni, sono false? E quali sono invece vere? Quando é iniziata la disinformazione targata Hezbollah? E quanti agenti riguardava??
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