L'ex-ufficiale dell'Armee Libanaise Ghassan al-Jidd, attualmente latitante all'estero (essendo fuggito dal Paese dei Cedri inseguito da mandati di cattura multipli nel 2009) é stato definitivamente condannato a morte in contumacia per le sue attività di spionaggio a favore del regime sionista di occupazione della Palestina, secondo quanto relato dal quotidiano 'Daily Star'.
Insieme a Jidd anche l'imputato Asaad Khatib é stato condannato a dieci anni di reclusione per accuse simili. Jidd avrebbe compiuto ricognizioni del luogo dove é avvenuto il bombardamento via drone del convoglio automobilistico di Rafik Hariri pochi giorni prima del suo assassinio a opera di Israele, le prove fornite da Hezbollah al tribunale militare si sono rivelate inoppugnabili al riguardo.
Hezbollah ha anche dichiarato che Jidd é stato facilitatore dell'attentato del 2004 con cui venne assassinato Ghaled Awali, comandante della milizia di Resistenza sciita martirizzato dal regime ebraico. Anche questa sentenza testimonia come la collaborazione tra il partito sciita libanese e le autorità ufficiali sia ormai altissima in tutti i campi.
Visualizzazione post con etichetta Latitante. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Latitante. Mostra tutti i post
domenica 6 ottobre 2013
Pena di morte in contumacia per ex-ufficiale libanese collaborazionista, coinvolto anche nella morte di Hariri Sr!
Etichette:
Armee Libanaise,
Contumacia,
Ghaleb Awali,
Ghassan al-Jidd,
Hezbollah,
Latitante,
Libani,
Nasrallah,
Pena di Morte,
Rafik Hariri,
Spionaggio
giovedì 11 luglio 2013
I servizi segreti di Re Saoud premeditano l'assassinio di Tariq Hashemi per coprire i loro collegamenti con Al-Qaeda!
Di nuovo ci troviamo a parlare della situazione del killer sponsor e pianificatore di assassinii politici nei quali aveva coinvolto l'intero dettaglio delle proprie guardie del corpo ai tempi in cui era, nientemeno, che Vicepresidente dell Irak (per ottusa volontà settaria della comunità sunnita, non abituata a rispettare il voto della maggioranza dei cittadini adesso che nel paese liberato dagli invasori Usa vige finalmente la Democrazia).
Fuggiasco dapprima tra i Curdi nel Nord dell'Irak, quindi presso i corrotti e reazionari emiri petroliferi wahabiti Hashemi é ora nascosto in Turchia dove di certo le recenti proteste che hanno scosso fin nel profondo il potere di Erdogan e del suo 'neo-sultanato'.
Ma adesso arriva la notizia che per il fuggiasco Hashemi un pericolo viene anche da un altro lato, quello finora considerato 'tranquillo' dei servizi segreti di Casa Saoud che, a quanto riportato da varie fonti, avrebbero elaborato un piano di eliminazione fisica dell'Ex-vp irakeno a scanso che egli possa rivelare il livello di coinvolgimento e di omogeneità tra la Corte di Riyadh e le organizzazioni wahabite e qaediste in Irak.
Ogni Uomo Libero sa benissimo che i regnanti delle petromonarchie siano i veri animatori e finanziatori del terrorismo estremista sunnita, utile pedina di CIA e Mossad per destabilizzare, dividere e indebolire i popoli e le società arabe e musulmana.
Fuggiasco dapprima tra i Curdi nel Nord dell'Irak, quindi presso i corrotti e reazionari emiri petroliferi wahabiti Hashemi é ora nascosto in Turchia dove di certo le recenti proteste che hanno scosso fin nel profondo il potere di Erdogan e del suo 'neo-sultanato'.
Ma adesso arriva la notizia che per il fuggiasco Hashemi un pericolo viene anche da un altro lato, quello finora considerato 'tranquillo' dei servizi segreti di Casa Saoud che, a quanto riportato da varie fonti, avrebbero elaborato un piano di eliminazione fisica dell'Ex-vp irakeno a scanso che egli possa rivelare il livello di coinvolgimento e di omogeneità tra la Corte di Riyadh e le organizzazioni wahabite e qaediste in Irak.
Ogni Uomo Libero sa benissimo che i regnanti delle petromonarchie siano i veri animatori e finanziatori del terrorismo estremista sunnita, utile pedina di CIA e Mossad per destabilizzare, dividere e indebolire i popoli e le società arabe e musulmana.
Etichette:
Assassinio,
Condanna,
Contumacia,
Erdogan,
Irak,
Killer,
Latitante,
Riyadh,
Servizi Segreti,
Turchia,
Wahabiti
mercoledì 3 ottobre 2012
Processo in contumacia per Ahmed Shafiq, ex-uomo di punta del regime di Mubarak latitante presso i corrotti emiri del Golfo!
Come abbiamo già scritto in passato Ahmed Shafiq, ex-uomo di punta del regime di Mubarak, che ha cercato senza successo di opporsi alla scalata alla Presidenza di Mohammed Mursi ed é quindi prontamente fuggito negli Emirati Arabi Uniti dopo la sconfitta alle elezioni é stato oggetto di provvedimenti restrittivi della magistratura egiziana nelle ultime settimane, per il ruolo avuto nelle maleversazioni e nel peculato su cui si fondava la cleptocrazia del deposto tiranno del Cairo.
Adesso Adel Saeed, Portavoce dell'Ufficio della Procura Generale egiziana, ha dichiarato che, stante la grande massa di prove e testimonianze contro Shafiq emerse e raccolte negli ultimi mesi, un processo verrà istruito contro di lui per molteplici imputazioni tra cui corruzione, concussione, malversazione di fondi e proprietà pubblica e peculato e il procedimento avrà seguito anche in mancanza dell'imputato principale che, se condannato, verrà quindi fatto oggetto di una ufficiale richiesta di estradizione internazionale.
La maggior parte dei reati ascritti a Shafiq si sarebbero consumati durante i suoi otto anni spesi come Ministro dell'Aviazione e il più grave di essi sarebbe stato la vendita di beni immobiliari dello Stato a un trust capitanato dai figli del dittatore, Alaa e Gamal Mubarak. Shafiq, dal Golfo Persico ha dichiarato che il procedimento contro di lui costituisce una "persecuzione politica".
Adesso Adel Saeed, Portavoce dell'Ufficio della Procura Generale egiziana, ha dichiarato che, stante la grande massa di prove e testimonianze contro Shafiq emerse e raccolte negli ultimi mesi, un processo verrà istruito contro di lui per molteplici imputazioni tra cui corruzione, concussione, malversazione di fondi e proprietà pubblica e peculato e il procedimento avrà seguito anche in mancanza dell'imputato principale che, se condannato, verrà quindi fatto oggetto di una ufficiale richiesta di estradizione internazionale.
La maggior parte dei reati ascritti a Shafiq si sarebbero consumati durante i suoi otto anni spesi come Ministro dell'Aviazione e il più grave di essi sarebbe stato la vendita di beni immobiliari dello Stato a un trust capitanato dai figli del dittatore, Alaa e Gamal Mubarak. Shafiq, dal Golfo Persico ha dichiarato che il procedimento contro di lui costituisce una "persecuzione politica".
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Adel Saeed,
Ahmed Shafiq,
Alaa Mubarak,
Contumacia,
Corruzione,
Estradizione,
Gamal Mubarak,
Hosni Mubarak,
Latitante,
Processo
Iscriviti a:
Post (Atom)



