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sabato 2 aprile 2016

Tutte le bassezze di Casa Saoud: whiskey e cocaina, prostituti transessuali e scorregge in faccia per il Principe Majed Abdulaziz!

Il Principe saudita Majed Abdulaziz al-Saoud (nella foto con il turco Erdogan), figlio del precedente Re Abdullah, é sottoposto a un procedimento giudiziario dalla procura distrettuale di Los Angeles, California, in seguito alle accuse sporte contro di lui da un gruppo di personale di servizio che, assunto per occuparsi della magione di Wallingford Drive (una villa del valore di 37 milioni di dollari) durante un suo soggiorno sulla Costa Ovest degli Stati Uniti, si sono ritrovati letteralmente sequestrati dal 'principe' e coinvolti nelle sue intemperanze a base di alcol, droga e molestie sessuali tanto bizzarre e disgustose da sembrare uscite da un pessimo soggetto di 'exploitation' o 'mondo movie'.

sabato 1 dicembre 2012

"Delusi" gli amici degli assassini 'a sei punte' per la cancellazione del concerto di Stevie Wonder al loro galà!

Con un comunicato ufficiale il capo della lobby sionista "Amici delle forze armate israeliane" ha stigmatizzato come 'spiacevole' la cancellazione del previsto concerto di Stevie Wonder (il famigerato musicista 'antirazzista' che negli anni '90 si faceva fotografare con Nelson Mandela), scoraggiato dall'andare a incassare gli shekel di Chaim Saban dal tornado di polemiche sollevatesi alla notizia della sua partecipazione.

Melenso menestrello "politicamente corretto" Wonder non ha visto (forse per la sua cecità?) alcuna contraddizione ad accettare inizialmente l'ingaggio dei sionisti a pochi giorni dai massacri compiuti contro il ghetto di Gaza da quelle truppe di epigoni delle SS di cui Saban e il resto del sinedrio filoisrahell non hanno schifo o vergogna a chiamarsi "amici". Poi gli insulti, le petizioni, le denunce lo hanno fatto desistere.

Ovviamente lasciamo che i nostri lettori possano trarre da soli le loro conclusioni sulla serietà e l'affidabilità di un personaggio che non capisce quanta contraddizione esista tra predicare l'antirazzismo e poi dichiararsi pronto a esibirsi per i nazisti a sei punte e i loro spalleggiatori e finanziatori in America.
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giovedì 29 novembre 2012

Proteste, insulti e petizioni forse hanno fatto "vedere" a Stevie Wonder la verità? Fonte sionista afferma che il musicista non suonerà al galà pro-assasini!

Dal momento in cui, insieme a molti altri outlet di informazione, abbiamo denunciato la partecipazione del tastierista negro Stevie Wonder al "Galà degli Amici delle SS Sionaziste" (finanziato da ricchi lobbisti ebrei in quel di Los Angeles e previsto per il prossimo 6 dicembre), una vera e propria tempesta di denunce, petizioni, inviti al boicottaggio, ha colpito la persona e l'opera del musicista, celebre negli anni '80 per le sue sviolinate 'antirazziste'.

Passare dall'abbracciare Nelson Mandela a intascare gli shekel di Sion, insanguinati delle vittime civili (donne e bambini soprattutto) del recente "pogrom" armato contro la Striscia di Gaza non ha fatto 'bene' alle quotazioni mediatiche di Wonder che, apparentemente, avrebbe deciso di ritirarsi dall'apparire alla riunione sionazista. La notizia aspetta ancora conferma, anche se é stata ripresa anche dal quotidiano 'Haaretz'. Ovviamente per quanto ci riguarda il danno ormai é fatto e il tardivo ripensamento nulla fa per cancellare l'originale decisione del musicista.
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martedì 27 novembre 2012

Stevie Wonder é proprio cieco! Non si accorge di cantare a un raduno di razzisti sionisti! La triste parabola del musicista, ridotto a menestrello negro dell'Apartheid israeliano!!

Eh sì, non c'é peggior cecità di quella indotta dalla vecchiaia, dallo sfarinarsi della fama, dal bisogno di mettere insieme un assegno qualsiasi, anche a costo di esibirsi di fronte a una platea di razzisti, sostenitori e "amici" di assassini di bambini. Per fortuna Stevie Wonder, cantante e tastierista una volta molto famoso per le sue canzoni "antirazziste" (o semplicemente piagniose e buoniste) é cieco, così può fare a meno di vedere in faccia i lobbisti sionisti "Amici dell'Esercito Israeliano" che gli staccheranno il suo prossimo cachet quando il 6 dicembre, a Los Angeles, suonerà alla loro assemblea.

Mentre dozzine di star musicali coraggiosamente combattono il razzismo sionista, Wonder, buttando letteralmente al cesso decenni di menate "antirazziste" andrà a suonare per un pugno di Shekel di fronte agli "amici" dei massacratori di Gaza, appena reduci dalla coraggiosa impresa di avere massacrato 166 civili del ghetto palestinese assediato.
Una delle 166 vittime civili dell'ultimo "Pogrom" sionazista su Gaza: Stevie Wonder va a suonare per gli "amici" dei suoi assassini!
Lo stesso cantautore che rigurgitava melassa su "Ebano e Avorio, perché non siamo uniti?" Forse perché i tuoi nuovi amici sionisti sono i più grandi costruttori di muri di Apartheid che la Storia ricordi? Forse perché fino all'ultimo sono stati alleati con chi segregava, massacrava e opprimeva i negri in Sudafrica?

Ma Stevie Wonder, ovviamente, queste cose non le ha VISTE! Stevie Wonder é troppo impegnato ad andare verso la banca a versare l'assegno datogli dal sionista Chaim Saban, spacciatore di spazzatura catodica e satellitare, il compenso che si dà al menestrello negro che ha allietato l'annuale galà degli amici degli assassini sionazisti!
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lunedì 28 febbraio 2011

Cittadini di New York picchettano concerto della Filarmonica di Israele: "L'Apartheid non é armonioso!"


Sembrava l'evento "Hasbara" perfetto, l'Orchestra filarmonica israeliana che si esibiva a New York nella Canergie Hall per manifestare l'apprezzamento dello Stato ebraico per il cieco e unilaterale supporto dimostratogli in ogni occasione dagli Stati uniti (recentemente con il Veto che ha bloccato la mozione altrimenti approvata a stragrande maggioranza dall'ONU contro le colonie illegali ebraiche)...invece, anche questa volta é successo "qualcosa" che ha trasformato la serata in un ammonimento, indirizzato alla "Lobby a sei punte" e ai suoi manutengoli, che persino negli Stati uniti, persino a New York, esistono persone, molte persone che non vedono affatto di buon occhio Israele e il suo regime dell'Apartheid.

I manifestanti si sono riuniti al di fuori della sala da concerti Canergie e, brandendo cartelli "intonati" all'occasione e scandendo slogan come: "Amiamo la musica, amiamo suonare, ma l'occupazione ci fa gridare" hanno dato un concreto ed evidente segno dei loro sentimenti e delle loro opinioni. Fra gli altri si segnalavano slogan come "Non c'é armonia senza giustiza", "Israele suona la cetra mentre la Palestina brucia", "Giustizia per la Palestina, 'forte' non 'pianissimo' ".

Noelle Ghoussaini, attivista e organizzatrice del gruppo "Adalah - New York" ha dichiarato: "Stasera con l'aiuto di compagni e sostenitori newyorchesi abbiamo mandato un chiaro messaggio alla Filarmonica israeliana e al Governo che pensa di usarla come 'copertura' per le proprie violenze e i propri abusi". Le proteste newyorchesi fanno parte delle iniziative prese in terra americana per rispondere all'appello del PACBI la Campagna palestinese per il Boicottaggio di Israele, che comprendono altri sit-in e dimostrazioni in occasioni di altre esibizioni dell'orchestra, a partire da quella di mercoledì 2 marzo a Newark per proseguire poi con le serate di Seattle, San Francisco e Los Angeles.

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