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sabato 22 dicembre 2018

KAHANI MANTIENE SEMPRE LE PROMESSE! IN ESCLUSIVA ASSOLUTA IL MESSAGGIO D'AUGURI DELLA REPUBBLICA ARABA SIRIANA!!

Amici ed amiche, fedeli (e numerosissimi) lettori di PALAESTINA FELIX, come annunciato nelle sue dirette video e nel precedente post Suleiman Kahani, vostro umile, affabile e mansueto caporedattore, mantiene fede alle proprie promesse pubblicando sul blog (e anche sul proprio Canale Youtube) il messaggio d'augurio natalizio che ha ricevuto poco prima di pranzo direttamente dalla Repubblica Araba Siriana.


Il Dottor Mohammed Abdul Sattar al-Sayyed, Ministro degli Affari Religiosi di Damasco, estende l'augurio suo, dei colleghi del suo Governo e del Presidente Assad a tutti i Cristiani. Se la voce che traduce le sue parole vi sembra familiare é perché l'amico e fratello Ouday Ramadan si é scoperto anche ottimo doppiatore, "prestando" le proprie corde vocali (dal timbro profondo e "Pannofiniano") affinché il messaggio del Dr. Al-Sayyed arrivasse a noi Italiani più immediato e diretto che non tramite anonimi sottotitoli scritti.

venerdì 16 dicembre 2011

Moschee in fiamme a Gerusalemme e in Cisgiordania, cortesia degli scalmanati teppisti ebrei degli insediamenti illegali!


Un'orda di estremisti ebraici ha attaccato e appiccato il fuoco mercoledì a una piccola moschea di Gerusalemme Ovest, nell'ennesimo codardo attacco contro i luoghi sacri palestinesi portato a termine dagli ultrà della 'giudaizzazione forzata', coloni provenienti da ogni parte del mondo "pompati" artificialmente nella storica capitale di Palestina nel tentativo di alterarne l'equilibrio demografico che, una volta insediati, si lasciano andare a ogni sorta e genere di intemperanze violente, coperti e spalleggiati dalle autorità dell'occupazione sionista.

Poche ore dopo, nella giornata di ieri anche una moschea nella Cisgiordania occupata é stata attaccata e data alle fiamme dagli integralisti giudaici bramosi di 'vendetta' per lo smantellamento di due loro 'avamposti', crescite cancerose dell'insediamento illegale di Yitshar, che sono state rimosse il giorno avanti. Il rogo, appiccato alle prime luci dell'alba, é stato scoperto e soffocato dai fedeli musulmani che stavano avviandosi al luogo di preghiera per la funzione mattutina e aveva danneggiato sia il piano terreno che quello superiore.

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mercoledì 8 giugno 2011

Teppisti ebrei incendiano moschea ad Al-Mughayyir, distruggono frumento e viti a Beit Ummar e Halhul!


Ancora campagne di vandalismi e distruzione da parte dei violenti miliziani ebrei che formano l'avanguardia delle politiche di annessione e giudaizzazione del Governo israeliano verso la Palestina occupata, in contrasto con tutte le norme del Diritto internazionale che proibiscono esplicitamente l'annessione unilaterale di territorio occupato militarmente. Durante la giornata di ieri coloni ebrei dell'insediamento illegale di Alei Ayin si sono resi responsabili della distruzione di una moschea presso il villaggio di Al-Mughayyir, vicino a Ramallah, compromettendo l'intera struttura.

Penetrati nel villaggio alle tre di mattina sotto scorta di una squadra di militari sionisti, che hanno assistito all'intero episodio armi alla mano, per assicurarsi che nessuno intervenisse a cacciare i fondamentalisti o a estinguere il fuoco, i coloni hanno dapprima vergato graffiti insultanti e blasfemi sulle mura dell'edificio sacro, per poi appiccargli fuoco. Il Ministero degli Affari Religiosi di Gaza, informato dell'accaduto lo ha classificato come "Una flagrante violazione delle norme internazionali sul mutuo rispetto degli edifici religiosi".

Nel frattempo altri coloni ebrei dell'insediamento di Karmi Tzur costruito su terra palestinese tra i villaggi di Halhul e Beit Ummar, nei pressi della cittadina di Al-Khalil, hanno appiccato il fuoco a campi di grano e vigneti da contadini palestinesi. Quando i proprietari si sono resi conto di quel che stava accadendo alle loro colture i coloni hanno aperto il fuoco con armi automatiche (consegnate loro e pagate col denaro del Governo israeliano) per impedire loro di intervenire. Gli iincidenti dimostrano la drammatica incapacità delle cosiddette 'forze di sicurezza cisgiordane' di proteggere adeguatamente i cittadini palestinesi della West Bank, tenuti letteralmente in ostaggio dai violenti e fanatici coloni ebrei e dalle truppe dell'occupazione sionista schierate a spalleggiarli e difenderli.
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