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martedì 18 aprile 2017

Mosul Ovest é libera per tre quarti! Sessanta takfiri ammazzati vicino alla Grande Moschea!


Il Comandante delle Forze di Polizia Federale irakene, Generale Jawdat, in una recente conferenza stampa ha dichiarato che le forze irakene impegnate nella riconquista di Mosul Ovest hanno eliminato almeno 60 terroristi dell'ISIS nei pressi della Grande Moschea di Al-Nouri, principale luogo di culto dell'ormai ex-"capitale" del sedicente califfato.

mercoledì 14 dicembre 2016

I terroristi di Jaysh Fateh attaccano il quartiere aleppino di Zahraa: si ritirano con 20 morti!

A poche ore dall'annuncio ufficiale della liberazione di Aleppo, i terroristi dell'organizzazione-ombrello Jaysh Fateh hanno lanciato un improvviso e inspiegabile tentativo di attacco contro la Zona delle Associazioni di Zahraa, quartiere di Aleppo Nord sull'orlo del confine tra area governativa e terreno ancora in mano ai takfiri.

martedì 3 maggio 2016

Oltre trenta ratti terroristi eliminati in due ore di sparatoria attorno alla Grande Moschea di Aleppo Ovest!


I terroristi di Aleppo Ovest hanno cercato con un contrattacco sostenuto di riprendere possesso delle posizioni intorno alla Grande Moschea di Al-Zahra, dalla quale erano stati scacciati dalla recente offensiva delle forze governative.

L'obiettivo dei takfiri (FSA, Al Nusra, Ahrar Sham, Nour al-Din al-Zinki) era chiaro; respingere le truppe siriane e tornare a insidiare il Quartier Generale dell'Aviazione; ma grazie alla coscienziosa disposizione dei difensori e alla tenacia nell'azione di contrasto e disturbo dell'attacco nemico, questo non é riuscito a prolungarsi oltre le due ore.

lunedì 2 maggio 2016

Aviazione e forze di terra siriane infliggono gravissime perdite ai terroristi ad Al-Zahra, Bani Zaid e Layramoun!

La parte occidentale di Aleppo nella giornata di ieri é stata testimone di una imponente offensiva dell'Esercito Siriano, sostenuto dai miliziani dell'NDF e dai volontari palestinesi della Liwa al-Quds, che ha investito il Distretto di Al-Zahra, concentrandosi in particolare sulle posizioni takfire attorno alla Grande Moschea.

Quest'area per mesi ha visto i terroristi all'assalto, nel tentativo di conquistare la Centrale dei Servizi Segreti Aeronautici; adesso per fortuna la situazione é ribaltata e sono le forze governative ad avere l'iniziativa.

mercoledì 26 agosto 2015

A Zabadani cadono gli ultimi 'ridotti' dei terroristi, conquistati Al-Ayyan e la Grande Moschea!

Il quartiere di Al-Ayyan é stato completamente strappato al controllo dei terroristi takfiri di Al-Nusra e di Ahrar Sham; nel corso degli intensissimi combattimenti ben 55 di essi sono caduti sotto le bombe di mortaio e le raffiche delle forze governative, un vero e proprio 'tiro al piccione' che con ogni probabilità segna la fine della resistenza organizzata a Zabadani.

Secondo le stime dell'intelligence militare e le dichiarazioni dei prigionieri non dovrebbero rimanere più di una cinquantina di terroristi nel cinque per cento dell'abitato non direttamente controllato dalle truppe regolari e dai loro alleati di Hezbollah e dell'SSNP.

martedì 6 settembre 2011

Teppisti ebrei danno alle fiamme la Moschea di Nuraiyn nel villaggio di Qasra, presso Nablus!


Vandali incendiari provenienti dagli insediamenti ebraici illegali, i "battistrada" della pulizia etnica con cui il Regime sionista vuole 'bonificare' la Cisgiordania dei suoi abitanti originari e legittimi hanno assaltato nella giornata di ieri la Moschea di Nuraiyn, nel villaggio di Qasra presso Nablus, nella parte settentrionale della West Bank, dandone alle fiamme il primo piano.

Oltre a distruggere con le fiamme arredi, tappeti da preghiera, numerose decine di testi sacri, il minbar e altri elementi tipici dei luoghi sacri musulmani, gli attaccanti hanno sfogato la loro bestialità vergando slogan insultanti e razzisti sulle mura dell'edificio annerite dal fumo e dalle fiamme, in ebraico (o meglio, nella sua approssimazione 'moderna' letteralmente inventata per dare una lingua fasulla a una pseudo-nazione fittizia) e in inglese (la vera lingua dei cospiratori sionisti che invasero la Palestina dalla fine dell'800 in avanti).

Centinaia di abitanti di Qasra e di villaggi palestinesi vicini si sono riuniti attorno alle rovine fumanti dell'edificio sacro, domandando una presa di posizione internazionale contro lo stillicidio di vandalismi, aggressioni, roghi e attacchi da parte della teppaglia degli insediamenti illegali contro i Palestinesi, le loro proprietà, le loro colture e i loro luoghi di congregazione civile, politica e religiosa.
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mercoledì 8 giugno 2011

Teppisti ebrei incendiano moschea ad Al-Mughayyir, distruggono frumento e viti a Beit Ummar e Halhul!


Ancora campagne di vandalismi e distruzione da parte dei violenti miliziani ebrei che formano l'avanguardia delle politiche di annessione e giudaizzazione del Governo israeliano verso la Palestina occupata, in contrasto con tutte le norme del Diritto internazionale che proibiscono esplicitamente l'annessione unilaterale di territorio occupato militarmente. Durante la giornata di ieri coloni ebrei dell'insediamento illegale di Alei Ayin si sono resi responsabili della distruzione di una moschea presso il villaggio di Al-Mughayyir, vicino a Ramallah, compromettendo l'intera struttura.

Penetrati nel villaggio alle tre di mattina sotto scorta di una squadra di militari sionisti, che hanno assistito all'intero episodio armi alla mano, per assicurarsi che nessuno intervenisse a cacciare i fondamentalisti o a estinguere il fuoco, i coloni hanno dapprima vergato graffiti insultanti e blasfemi sulle mura dell'edificio sacro, per poi appiccargli fuoco. Il Ministero degli Affari Religiosi di Gaza, informato dell'accaduto lo ha classificato come "Una flagrante violazione delle norme internazionali sul mutuo rispetto degli edifici religiosi".

Nel frattempo altri coloni ebrei dell'insediamento di Karmi Tzur costruito su terra palestinese tra i villaggi di Halhul e Beit Ummar, nei pressi della cittadina di Al-Khalil, hanno appiccato il fuoco a campi di grano e vigneti da contadini palestinesi. Quando i proprietari si sono resi conto di quel che stava accadendo alle loro colture i coloni hanno aperto il fuoco con armi automatiche (consegnate loro e pagate col denaro del Governo israeliano) per impedire loro di intervenire. Gli iincidenti dimostrano la drammatica incapacità delle cosiddette 'forze di sicurezza cisgiordane' di proteggere adeguatamente i cittadini palestinesi della West Bank, tenuti letteralmente in ostaggio dai violenti e fanatici coloni ebrei e dalle truppe dell'occupazione sionista schierate a spalleggiarli e difenderli.
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martedì 26 aprile 2011

Salih Reqeb annuncia: "Circa 5000 i pellegrini in partenza quest'anno da Gaza per il pellegrinaggio alla Mecca e Medina"


Il Dottor Saleh Al-Reqeb, Ministro degli Affari religiosi nel legittimo Governo palestinese ha tenuto una conferenza stampa in occasione della chiusura delle prenotazioni per lo 'Haji' del 2011, il tradizionale pellegrinaggio musulmano alla Mecca e Medina, dichiarando ai rappresentanti della stampa locale e regionale che oltre seimila palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania si sono registrati quest'anno.

Ovviamente, come sa chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le procedure per lo Haji, l'atto della registrazione raramente corrisponde con l'effettiva partenza per l'anno in corso, a meno che il fedele in questione non abbia qualche motivazione sufficiente a fargli ottenere la prelazione su altri, come ad esempio condizioni di salute precarie, età molto avanzata e così via.

Tuttavia, tanto grande é il numero dei candidati, che spesso anche persone con gravi ed evidenti motivi di urgenza devono attendere l'anno successivo perché la domanda garantisca loro l'agognata partenza. Quest'anno, ad esempio, dal solo territorio di Gaza saranno 2530 i fortunati pellegrini che riusciranno a partire, quasi tutti registrati l'anno scorso o ancora prima, più una certa quota di anziani e malati, i loro nomi sono stati selezionati in un bacino di oltre 16000 attraverso una complessa routine informatica, programmata per tenere in conto ogni fattore di urgenza e preferenzialità, e altresì di garantire l'imparzialità per ogni scelta restante, un duplice obiettivo che ha moltiplicato di molto i problemi degli sviluppatori e compilatori coinvolti.

Per parenti e congiunti di martiri della Resistenza o di prigionieri dell'Occupazione sionista, ha specificato Reqeb, saranno presto assegnati da 2500 a 3000 posti aggiuntivi.

Nonostante l'aumento dei prezzi di viaggio e soggiorno, dovuti alla congiuntura internazionale e ai rincari decisi dalla Casa di Saoud per coprire i costi di ampliamento e rinnovamento della Grande Moschea della Mecca (imposti alle tasche dei pellegrini musulmani nonostante la Casa di Saoud sia una delle dinastie più smisuratamente ricche del pianeta) l'organizzazione ministeriale per gli Affari religiosi é riuscita ad affittare uno stabile per i Palestinesi direttamente vicino alla Moschea di Nawabi, a Medina e uno alla Mecca ad appena 700 metri dalla Grande Moschea, in questo modo anche i pellegrini più malati e anziani avranno agio di visitare i massimi luoghi sacri dell'Islam.

I corsi di preparazione allo Haji inizieranno tra pochi giorni e, come si é premurato di ripetere Al-Reqeb più di una volta, la frequenza agli stessi é criterio NECESSARIO per poter prendere parte al pellegrinaggio.

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