La "Libia di Tripoli" é una farsa, un rump-state uno 'stato moncone' senza alcuna legittimità dove signori della guerra, bande armate e fuorilegge comuni imperversano senza ritegno.
Mentre nell'Est del Paese esiste un Governo espressione di un Parlamento legittimo (in esilio interno) e un uomo da esso deputato a ristabilire l'ordine nel paese, ONU, UE e l'italietta del conte Gentiloni hanno scelto di 'riconoscere' il serraglio di Tripoli senza capo né coda piuttosto che la chiara autorità del Generale Haftar.
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lunedì 15 gennaio 2018
L'aeroporto di Tripoli sconvolto dallo scontro tra le milizie che la fanno da padrone nella "Libia" riconosciuta da Onu e Gentiloni!
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sabato 4 aprile 2015
"Alle gegen Alle" in Tripolitania: le truppe di Haftar sempre più vicine alla capitale! Fajr Libya attaccata anche a Mitiga!
Continua in Libia lo "scontro a tre" tra truppe del Governo di Tobruk/Bayda, comandate dal Generale Haftar, miliziani islamisti di Fajr Libya (che controllano la capitale) e i più sfuggenti (e molto meno numerosi) adepti locali dell'ISIS, che complicano ulteriormente la situazione.
Due incidenti separati hanno visto la morte di cinque persone tra la cittadina di Aziziya, a 35 Km a Sud di Tripoli e l'aeroporto di Mitiga, ancora controllato dai miliziani islamisti.
Due incidenti separati hanno visto la morte di cinque persone tra la cittadina di Aziziya, a 35 Km a Sud di Tripoli e l'aeroporto di Mitiga, ancora controllato dai miliziani islamisti.
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martedì 24 marzo 2015
Bombardamenti, scontri e vendette terroriste intorno a Tripoli: il Governo Libico tenta di riprendere la capitale!
L'Esercito Nazionale Libico al comando del Generale Haftar, Capo di SM del Governo legalmente riconosciuto attualmente basato a Tobruk ha mobilitato le sue forze in Tripolitania nel tentativo di infliggere colpi decisivi alla caotica e policefala ammucchiata di milizie islamista sostenute da Turchia e Qatar, nota come 'Fajr Libya'.
Le operazioni in Tripolitania hanno incluso attacchi aerei contro l'aeroporto di Mitiga, un 'raid' contro un arsenale a Tarhuna e l'abbattimento di uno dei pochissimi jet operativi dei miliziani che tentava di compiere un contro-bombardamento contro la base aerea di Zintan, controllata dai governativi.
Le operazioni in Tripolitania hanno incluso attacchi aerei contro l'aeroporto di Mitiga, un 'raid' contro un arsenale a Tarhuna e l'abbattimento di uno dei pochissimi jet operativi dei miliziani che tentava di compiere un contro-bombardamento contro la base aerea di Zintan, controllata dai governativi.
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domenica 30 novembre 2014
Il Generale Haftar annuncia: "Quattro quinti di Bengasi sono in mano nostra!" e promette un'offensiva verso Tripoli.
L'Ex-Capo di SM di Gheddafi, Generale Khalif Haftar, attualmente 'Signore della Guerra' allineato col Governo esule nell'Est del paese (sostenuto da Egitto, Emirati Arabi e forte del riconoscimento internazionale), ha rilasciato una conferenza stampa nella quale ha dichiarato che ormai l'ottanta per cento del capoluogo cirenaico di Bengasi si trova sotto il controllo dei suoi uomini e di quelli dell'Esercito 'regolare', alleatisi contro le milizie islamiste sostenute da Qatar e Turchia.
Inoltre ha rivendicato la partecipazione delle proprie forze agli attacchi all'ultimo scalo aeroportuale rimasto in funzione a Tripoli, quello di Mitiga, ormai reso inoperabile, come prodromo di un più vasto movimento offensivo contro le milizie misuratine di 'Fajr Libya' che mesi fa scacciarono dalla capitale il Governo creando un loro esecutivo non riconosciuto a livello internazonale.
Haftar ha chiuso il suo appello chiedendo appoggi e sostegni per le proprie forze, che ha definito determinate ma deboli dal punto di vista logistico e degli armamenti.
Inoltre ha rivendicato la partecipazione delle proprie forze agli attacchi all'ultimo scalo aeroportuale rimasto in funzione a Tripoli, quello di Mitiga, ormai reso inoperabile, come prodromo di un più vasto movimento offensivo contro le milizie misuratine di 'Fajr Libya' che mesi fa scacciarono dalla capitale il Governo creando un loro esecutivo non riconosciuto a livello internazonale.
Haftar ha chiuso il suo appello chiedendo appoggi e sostegni per le proprie forze, che ha definito determinate ma deboli dal punto di vista logistico e degli armamenti.
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giovedì 27 novembre 2014
L'aviazione governativa colpisce ancora l'aeroporto di Mitiga e strozza le consegne di armi turche agli islamisti di Fajr Libya!
Nuovo sviluppo nella lotta del Governo libico, esule in patria ma riconosciuto internazionalmente, e le milizie islamista di Fajr Libya, sostenute da Qatar e Turchia e attualmente in controllo della capitale Tripoli e della parte occidentale del paese.
Dopo un primo bombardamento dell'aeroporto di Mitiga, scalo che aveva preso le funzioni di hub aereo principale della capitale, dopo che altri due scali erano andati distrutti nelle vicende belliche del paese nordafricano, un secondo attacco aereo, molto più intenso, ha completamente disabilitato la struttura.
Dopo il primo 'raid' il traffico per la capitale era stato spostato a Misurata (che é il 'centro' dell'insurrezione islamista) ma questa si trova 200 Km a Est di Tripoli; adesso Misurata é l'unico aeroporto in grado di accettare traffico internazionale rimasto ai miliziani Fajr Libya.
Il Governo di Al-Thani ha confermato che gli attacchi sono stati portati dalla sua aviazione per interrompere il flusso di armi che da Turchia e Qatar rafforza le milizie estremiste e sono stati condotti come primo passo per la riconquista dell'Ovest del paese.
Con grande sprezzo del ridicolo, Ankara (sponsor del terrorismo takfiro a 360 gradi) ha 'condannato' l'azione aerea del Governo legittimo libico.
Dopo un primo bombardamento dell'aeroporto di Mitiga, scalo che aveva preso le funzioni di hub aereo principale della capitale, dopo che altri due scali erano andati distrutti nelle vicende belliche del paese nordafricano, un secondo attacco aereo, molto più intenso, ha completamente disabilitato la struttura.
Dopo il primo 'raid' il traffico per la capitale era stato spostato a Misurata (che é il 'centro' dell'insurrezione islamista) ma questa si trova 200 Km a Est di Tripoli; adesso Misurata é l'unico aeroporto in grado di accettare traffico internazionale rimasto ai miliziani Fajr Libya.
Il Governo di Al-Thani ha confermato che gli attacchi sono stati portati dalla sua aviazione per interrompere il flusso di armi che da Turchia e Qatar rafforza le milizie estremiste e sono stati condotti come primo passo per la riconquista dell'Ovest del paese.
Con grande sprezzo del ridicolo, Ankara (sponsor del terrorismo takfiro a 360 gradi) ha 'condannato' l'azione aerea del Governo legittimo libico.
martedì 25 novembre 2014
Haftar fa bombardare l'aeroporto di Tripoli mentre il Governo riconquista la cittadina di Kekla!
Nuovi sviluppi della situazione libica ci vengono segnalati, ma essi non vengono né da Bengasi nè dall'Est del paese, bensì dall'Ovest: secondo quanto riportato da testimoni oculari nella giornata di ieri un jet militare volando a bassa quota sopra l'aeroporto di Mitiga (una volta scalo secondario della capitale Tripoli, oggi promosso a unico aeroporto della città dopo la distruzione di quello principale) ha effettuato un attacco con missili aria-terra.
Il bombardamento, a sentire i rapporti ufficiali, non avrebbe danneggiato il terminal, tuttavia fino a nuovo ordine tutti i voli per Tripoli sono stati deviati verso Misurata, che si trova 200 Km più a Est. Il portavoce del Generale Haftar ('Signore della Guerra' allineato attualmente col Governo esule nell'Est del Paese) ha dichiarato che il jet attaccante veniva da Benina (l'aeroporto di Bengasi che fa da Quartier Generale ad Haftar e ai suoi uomini, che controllano un piccolo numero di aeroplani).
Inoltre sempre nell'Ovest del paese truppe leali al Governo esule (l'unico internazionalmente riconosciuto) hanno strappato, dopo lunghi combattimenti, il controllo della cittadina di Kekla alle milizie di 'Fajr Libya', le stesse che hanno cacciato l'Esecutivo dalla capitale Tripoli. Sia il Premier del Governo esule che fonti dell'Esecutivo non riconosciuto espresso da Fajr Libya hanno ammesso la conquista (o perdita, a seconda dei punti di vista) del centro abitato.
Il bombardamento, a sentire i rapporti ufficiali, non avrebbe danneggiato il terminal, tuttavia fino a nuovo ordine tutti i voli per Tripoli sono stati deviati verso Misurata, che si trova 200 Km più a Est. Il portavoce del Generale Haftar ('Signore della Guerra' allineato attualmente col Governo esule nell'Est del Paese) ha dichiarato che il jet attaccante veniva da Benina (l'aeroporto di Bengasi che fa da Quartier Generale ad Haftar e ai suoi uomini, che controllano un piccolo numero di aeroplani).
Inoltre sempre nell'Ovest del paese truppe leali al Governo esule (l'unico internazionalmente riconosciuto) hanno strappato, dopo lunghi combattimenti, il controllo della cittadina di Kekla alle milizie di 'Fajr Libya', le stesse che hanno cacciato l'Esecutivo dalla capitale Tripoli. Sia il Premier del Governo esule che fonti dell'Esecutivo non riconosciuto espresso da Fajr Libya hanno ammesso la conquista (o perdita, a seconda dei punti di vista) del centro abitato.
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