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mercoledì 27 agosto 2014

L'Iran rivela: "Il drone sionista non é partito dalla Palestina ma dal territorio di un regime venduto a Tel Aviv!"

Il drone sionista intercettato e abbattuto dalla contraerea della Repubblica Islamica prima che potesse giungere in vista dell'impianto nucleare di Natanz non é decollato dalla Palestina occupata, bensì dal territorio di un regime locale che si é venduto ai sionisti come trampolino per la loro ricognizione.

Fin dal momento del rilascio delle foto dell'UAV sionista gli esperti di cose aeronautiche si erano divisi sul fatto se fosse possibile che tale modello di velivolo senza pilota potesse arrivare sull'Iran partendo dal regime dell'Apartheid o se piuttosto non fosse stato lanciato da una nave americana nel Golfo Persico.

Nel primo caso, comunque, uno o più stati regionali avrebbero dovuto permettere all'apparecchio di sorvolare i loro territori. Adesso l'Iran dichiara di sapere benissimo quale stato vicino si sia macchiato di tale connivenza con l'occupazione sionista e che prenderà le dovute misure in risposta a tale atto ostile.

martedì 26 agosto 2014

L'Iran annuncia: "Aumenteremo i nostri sforzi per armare la Resistenza palestinese anche in Cisgiordania!"

Un interessante risvolto della fallita ricognizione a mezzo drone tentata dal regime ebraico sopra l'impianto nucleare di Natanz; dopo avere abbattuto il velivolo intruso e averne recuperato gli organi ottici ed elettronici il Comando della Forza Aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria per mezzo del suo Capo Amir Ali Hajizadeh ha dichiarato che l'IRGC moltiplicherà i suoi sforzi per fare arrivare armi sofisticate e know-how tattico e tecnico alla Resistenza Palestinese anche in Cisgiordania in modo da poter confrontare l'occupazione militare sionista su più fronti possibile.

Il messaggio rende chiaro come ormai non sia più possibile per Tel Aviv agire indisturbatamente in spregio alle minime regole di convivenza civile con gli Stati vicini e circonvicini e che ogni azione provocatoria del regime dell'Apartheid sionista incontrerà dure reazioni che in ultimo causeranno il collasso del suo iniquo regime di occupazione militare della West Bank e dell'assedio strangolante imposto contro Gaza.

"L'Iran risponderà a tono a ogni provocazione e a ogni aggressione, sotto qualunque circostanza, consegnando a chi osi sfidarlo o colpirlo una risposta schiacciante e annichilente". Ha dichiarato il Generale Hossein Dehqan, Ministro della Difesa della Repubblica Islamica.

domenica 24 agosto 2014

La contraerea della Repubblica Islamica abbatte un drone sionista diretto verso l'impianto nucleare di Natanz!!

Il Comando delle Forze Aerospaziali della Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha confermato in serata di avere con successo intercettato e abbattuto un drone sionista che dopo aver violato lo spazio aereo della Repubblica Islamica stava puntando in direzione dell'impianto nucleare di Natanz. La carcassa del velivolo senza pilota é stata poi individuata e raccolta.

Evidentemente l'entità ebraica di occupazione della Palestina voleva raccogliere informazioni sulla struttura in vista di un possibile futuro attacco al pacifico programma nucleare iraniano cui Teheran ha pienamente diritto in quanto firmataria del TNP, al contrario di Tel Aviv che mantiene un arsenale nucleare illegale di centinaia di testate atomiche.

Il Generale Ramezan Sharif, Direttore delle Pubbliche Relazioni dell'IRGC ha confermato che tecnici ed esperti della Guardia Rivoluzionaria sono già al lavoro per scaricare e interpretare tutte le informazioni contenute negli organi elettronici dell'apparecchio.

Non é la prima volta che l'Iran abbatte oppure neutralizza droni di potenze imperialiste sui propri cieli, dimostrando la precisione della sua rete di difesa aerea e la raffinatezza delle sue capacità tecniche ed elettroniche.

giovedì 16 febbraio 2012

Persino il 'bushevico' Bolton lo ammette: "Col controllo iraniano sul ciclo dell'uranio inutili persino i bombardamenti degli impianti!"


"Teheran sarà potenza nucleare!", questa, pronunciata con tutta la stizza e il rimorso che ci si aspetta da un sostenitore 'di tre cotte' dei sogni imperiali "Neocon", (trasformatisi poi in amari incubi nei sobborghi di Sadr City e Fallujah) e membro 'di sei cotte' della lobby filosionista che tiene in mano la politica Usa, é la amara conclusione tratta da John Bolton in coda al commento rilasciato alla notizia che l'Iran ha iniziato a inserire elementi nucleari di propria produzione nel reattore sperimentale della capitale e, con la messa in linea di nuove migliaia di centrifughe a esafluoruro ha praticamente in mano tutto il ciclo dell'arricchimento del carburante nucleare, a prescindere da accordi, forniture, contratti e altre simili pastoie.

L'Iran ha a disposizione giacimenti di uranio a Saghand, e a Gachin, nei pressi di Bandar Abbas, da cui stime di esperti cinesi hanno previsto che si possano estrarre, rispettivamente, 20 e 50 tonnellate di materiale per anno, più che a sufficienza per mantenere operativo un programma nucleare anche ambizioso come quello della Repubblica Islamica che vuole saggiamente risparmiare petrolio e gas per la lucrosa esportazione e risolvere con un mix di energia atomica e fonti rinnovabili le richieste del mercato interno.

Bolton, alfiere dell'intervento militare sempre e comunque, fa quasi tenerezza mentre, sconsolato, scuote la testa e, a spalle incurvate, muove la bocca sotto i candidi e folti baffoni da tricheco per pronunciare la seguente frase: "Anche se l'Iran venisse attaccato domani dubito che una campagna di bombardamenti possa riuscire a rompere il suo controllo del ciclo dell'uranio; sono conoscenze che, una volta acquisite, sono molto facili da replicare e conservare, il che é molto sfortunato". 'Sfortunato', aggiungiamo noi, per un imperialista fan di Israele, che, a fronte dei grandi passi in avanti fatti dalla Repubblica Islamica nel campo delle tecnologie più avanzate non potrà più raccontare la storiella dei 'musulmani arretrati'.

Cosa che ci farà estremamente piacere!
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giovedì 21 luglio 2011

L'Iran abbatte un drone americano sopra la città sacra di Qom!


Il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha annunciato di avere abbattuto un drone-spia statunitense che incrociava ad alta quota sopra la regione di Qom; la notizia, confermata dal membro del Comitato parlamentare per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera Ali Aqazadeh Dafsari é stata ripresa anche dal sito-web javanoline.ir, secondo il quale l'UAV stava cercando di raccogliere informazioni sull'impianto nucleare di Fordoh.

Dafsari (foto) ha lodato la prontezza della reazione dell'IRGC, facendo notare come le Guardie Rivoluzionarie siano ormai 'abituate' a contastare le ricognizioni americane; poche settimane fa l'Iran aveva concesso a un team di tecnici e specialisti russi di analizzare la carcassa di un altro UAV a stelle e strisce, abbattuto invece sopra il Golfo Persico.

Il portavoce del Ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast ha dichiarato che la Repubblica Islamica sta installando nei suoi impianti nucleari una nuova generazione di centrifughe per la separazione degli isotopi di uranio. L'Iran, al contrario di Israele, é un firmatario del Trattato di Nonproliferazione Nucleare e permette agli esperti dell'IAEA di condurre periodiche ispezioni alle sue strutture nucleari civili. Gli incaricati dell'Ente per l'Energia Atomica Internazionale non hanno mai rilevato segni di un programma nucleare militare.
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