Visualizzazione post con etichetta Natanz. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Natanz. Mostra tutti i post
lunedì 29 agosto 2016
Il Generale Ismaili annuncia che un sito di S-300 è stato schierato a difesa del laboratorio nucleare di Fordoh!
Lo "Zar" della difesa aerea iraniana, il Generale Farzad Ismaili, comandante della Base di Difesa Aerea di Khatam al-Anbiya ha dichiarato che il laboratorio nucleare di Fordoh, a Sud di Teheran ha visto da poco le proprie difese aeree aumentate dall'attivazione di un sito missilistico di S-300 nei suoi dintorni.
Si sa che visto che la consegna del sistema S-300 ha subito anni e anni di ritardo e dato il parallelo sviluppo del sistema indigeno Bavar-373 la Russia ha consegnato agli Iraniani una versione avanzata di S-300, ottimizzata contro i bersagli balistici come missili "cruise" e altri vettori.
Etichette:
Bavar-373,
Farzad Esmaili,
Fordoh,
Khatam al-Anbiya,
Natanz,
Programma Nucleare,
Repubblica Islamica,
S-300
domenica 4 gennaio 2015
La vigilanza dell'IRGC sventa il tentativo sionista di assassinare un altro scienziato nucleare iraniano!
Il regime ebraico di occupazione della Palestina ha pianificato per due anni l'assassinio di un importante scienziato nucleare iraniano, ma la sorveglianza della Guardia Rivoluzionaria ha sventato il progetto, salvando la vita del ricercatore.
La rivelazione é stata fatta dal Colonnello Yaqoub Baqheri, dell'IRGC, nel corso di un'intervista all'agenzia FARS; prima l'argomento era top secret visto che erano in corso le indagini per risalire a tutti i livelli della cospirazione omicida sionista.
Mostafa Ahmadi Roshan, Daryoush Rezaeinejad, il Professor Majid Shahriari e il Professor Masoud Ali-Mohammadi sono stati assassinati dai sionisti con l'aiuto di criminali come l'MKO e i trafficanti di droga, usati come tramite, corrieri e agenti dagli assassini di Tel Aviv.
Ma Tel Aviv, nel disperato tentativo di rallentare i progressi nucleari iraniani, é anche ricorsa al cyber-terrorismo, venendo però contrastata e sconfitta anche in quel campo dall'abilità dei tecnici informatici di Teheran.
La rivelazione é stata fatta dal Colonnello Yaqoub Baqheri, dell'IRGC, nel corso di un'intervista all'agenzia FARS; prima l'argomento era top secret visto che erano in corso le indagini per risalire a tutti i livelli della cospirazione omicida sionista.
Mostafa Ahmadi Roshan, Daryoush Rezaeinejad, il Professor Majid Shahriari e il Professor Masoud Ali-Mohammadi sono stati assassinati dai sionisti con l'aiuto di criminali come l'MKO e i trafficanti di droga, usati come tramite, corrieri e agenti dagli assassini di Tel Aviv.
Ma Tel Aviv, nel disperato tentativo di rallentare i progressi nucleari iraniani, é anche ricorsa al cyber-terrorismo, venendo però contrastata e sconfitta anche in quel campo dall'abilità dei tecnici informatici di Teheran.
Etichette:
Centrale,
Colonnell Baqheri,
Cyberterrorismo,
Iran,
MKO,
Mossad,
Natanz,
Programma,
Rappresaglia,
Repubblica Islamica,
Teheran,
TNP
venerdì 19 settembre 2014
Confermato: il drone sionista abbattuto recentemente in Iran proveniva dalla base azera di Nakhchivan!!
Il sospetto (come affermato nel nostro articolo relativo), già c'era ma ormai che il drone sionista abbattuto nello spazio aereo della Repubblica Islamica prima che potesse arrivare a incrociare sopra la strategica installazione nucleare di Natanz fosse partito dal territorio azero é praticamente certo, come affermato dagli ufficiali iraniani dopo che l'intero "pacchetto dati" ritrovato negli organi elettronici del velivolo senza pilota é stato scaricato e decifrato dai tecnici informatici di Teheran.
Il punto di partenza dell'UAV di Tel Aviv é stato, precisamente, la base aerea di Nakhchivan, vicino alla quale sorge anche l'aeroporto civile con la sigla NAJ, una 'esclave' azera circondata da territori armeni e iraniani. Da queso 'avamposto' praticamente addentro al territorio della Repubblica Islamica anche un drone di potenzialità limitate come un Hermes sionista poteva raggiungere Natanz e tornare indietro.
Fortunatamente la vigilanza dell'aviazione iraniana e della divisione aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria ha reso inutili gli sforzi di Tel Aviv e di Baku per spiare e in futuro minare il legittimo programma nucleare civile iraniano.
Il punto di partenza dell'UAV di Tel Aviv é stato, precisamente, la base aerea di Nakhchivan, vicino alla quale sorge anche l'aeroporto civile con la sigla NAJ, una 'esclave' azera circondata da territori armeni e iraniani. Da queso 'avamposto' praticamente addentro al territorio della Repubblica Islamica anche un drone di potenzialità limitate come un Hermes sionista poteva raggiungere Natanz e tornare indietro.
Fortunatamente la vigilanza dell'aviazione iraniana e della divisione aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria ha reso inutili gli sforzi di Tel Aviv e di Baku per spiare e in futuro minare il legittimo programma nucleare civile iraniano.
Etichette:
Azerbaijan,
Baku,
Drone,
Iran,
IRGC,
Nakhchivan,
Natanz,
Programma Nucleare,
Teheran,
UAV
sabato 30 agosto 2014
L'Iran si appella all'ONU contro l'incursione del drone sionista (probabilmente partito dall'Azerbaijan!)
La Repubblica Islamica dell'Iran ha consegnato un formale reclamo alla Segreteria Generale delle Nazioni Unite tramite il proprio rappresentante al Palazzo di Vetro di NY lamentando la recente violazione del suo spazio aereo da parte di un velivolo senza pilota del regime sionista di occupazione della Palestina.
Il documento specifica come la Repubblica Islamica si riservi "ogni diritto" di intraprendere azioni commisurate per la difesa del proprio territorio e della propria popolazione contro altre simili provocazioni e, a maggior ragione, contro atti ostili che potrebbero venire intrapresi contro di essa da Stati o agenzie che già in passato hanno accennato alla loro volontà di colpire il pacifico programma nucleare di Teheran.
Intanto, si moltiplicano le voci secondo cui il drone di Tel Aviv sarebbe partito dal territorio dell'Azerbaijan, confermando le supposizioni del comando aerospaziale dell'IRGC che ha escluso a priori l'ipotesi che esso potesse essere partito dalla Palestina occupata e che, visto l'alto tasso di sorveglianza a cui sottopone ogni base e nave americana nel Golfo Persico, considerava improbabile anche l'ipotesi di un lancio da una nave della marina Usa.
L'Azerbaijan pur essendo uno stato a maggioranza musulmana sciita é infiltrato a tutti i livelli del suo governo da agenti sionisti (come del resto la vicina Georgia) e ha concesso due vecchie basi aeree sovietiche a tecnici e inviati del Mossad, schermandosi con la foglia di fico giustificatoria che dette basi non sarebbero sotto il controllo governativo a causa della presenza di 'gruppi armati armeni' nella loro regione.
Il documento specifica come la Repubblica Islamica si riservi "ogni diritto" di intraprendere azioni commisurate per la difesa del proprio territorio e della propria popolazione contro altre simili provocazioni e, a maggior ragione, contro atti ostili che potrebbero venire intrapresi contro di essa da Stati o agenzie che già in passato hanno accennato alla loro volontà di colpire il pacifico programma nucleare di Teheran.
Intanto, si moltiplicano le voci secondo cui il drone di Tel Aviv sarebbe partito dal territorio dell'Azerbaijan, confermando le supposizioni del comando aerospaziale dell'IRGC che ha escluso a priori l'ipotesi che esso potesse essere partito dalla Palestina occupata e che, visto l'alto tasso di sorveglianza a cui sottopone ogni base e nave americana nel Golfo Persico, considerava improbabile anche l'ipotesi di un lancio da una nave della marina Usa.
L'Azerbaijan pur essendo uno stato a maggioranza musulmana sciita é infiltrato a tutti i livelli del suo governo da agenti sionisti (come del resto la vicina Georgia) e ha concesso due vecchie basi aeree sovietiche a tecnici e inviati del Mossad, schermandosi con la foglia di fico giustificatoria che dette basi non sarebbero sotto il controllo governativo a causa della presenza di 'gruppi armati armeni' nella loro regione.
Etichette:
Azerbaijan,
Baku,
Drone,
Iran,
IRGC,
Natanz,
ONU,
Palazzo di Vetro,
Programma Nucleare,
Reclamo,
Teheran,
UAV
mercoledì 27 agosto 2014
L'Iran rivela: "Il drone sionista non é partito dalla Palestina ma dal territorio di un regime venduto a Tel Aviv!"
Fin dal momento del rilascio delle foto dell'UAV sionista gli esperti di cose aeronautiche si erano divisi sul fatto se fosse possibile che tale modello di velivolo senza pilota potesse arrivare sull'Iran partendo dal regime dell'Apartheid o se piuttosto non fosse stato lanciato da una nave americana nel Golfo Persico.
Nel primo caso, comunque, uno o più stati regionali avrebbero dovuto permettere all'apparecchio di sorvolare i loro territori. Adesso l'Iran dichiara di sapere benissimo quale stato vicino si sia macchiato di tale connivenza con l'occupazione sionista e che prenderà le dovute misure in risposta a tale atto ostile.
Etichette:
Asse della Resistenza,
Contromisure,
Iran,
IRGC,
Natanz,
Nuclear plant,
Teheran,
UAV
martedì 26 agosto 2014
L'Iran annuncia: "Aumenteremo i nostri sforzi per armare la Resistenza palestinese anche in Cisgiordania!"
Un interessante risvolto della fallita ricognizione a mezzo drone tentata dal regime ebraico sopra l'impianto nucleare di Natanz; dopo avere abbattuto il velivolo intruso e averne recuperato gli organi ottici ed elettronici il Comando della Forza Aerospaziale della Guardia Rivoluzionaria per mezzo del suo Capo Amir Ali Hajizadeh ha dichiarato che l'IRGC moltiplicherà i suoi sforzi per fare arrivare armi sofisticate e know-how tattico e tecnico alla Resistenza Palestinese anche in Cisgiordania in modo da poter confrontare l'occupazione militare sionista su più fronti possibile.
Il messaggio rende chiaro come ormai non sia più possibile per Tel Aviv agire indisturbatamente in spregio alle minime regole di convivenza civile con gli Stati vicini e circonvicini e che ogni azione provocatoria del regime dell'Apartheid sionista incontrerà dure reazioni che in ultimo causeranno il collasso del suo iniquo regime di occupazione militare della West Bank e dell'assedio strangolante imposto contro Gaza.
"L'Iran risponderà a tono a ogni provocazione e a ogni aggressione, sotto qualunque circostanza, consegnando a chi osi sfidarlo o colpirlo una risposta schiacciante e annichilente". Ha dichiarato il Generale Hossein Dehqan, Ministro della Difesa della Repubblica Islamica.
Il messaggio rende chiaro come ormai non sia più possibile per Tel Aviv agire indisturbatamente in spregio alle minime regole di convivenza civile con gli Stati vicini e circonvicini e che ogni azione provocatoria del regime dell'Apartheid sionista incontrerà dure reazioni che in ultimo causeranno il collasso del suo iniquo regime di occupazione militare della West Bank e dell'assedio strangolante imposto contro Gaza.
"L'Iran risponderà a tono a ogni provocazione e a ogni aggressione, sotto qualunque circostanza, consegnando a chi osi sfidarlo o colpirlo una risposta schiacciante e annichilente". Ha dichiarato il Generale Hossein Dehqan, Ministro della Difesa della Repubblica Islamica.
Etichette:
Amir Ali Hajizadeh,
Armamenti,
Cisgiordania,
Drone,
Generale Ramezan Sharif,
Iran,
IRGC,
Natanz,
Nuclear plant,
Resistenza,
Teheran,
UAV,
West Bank
domenica 24 agosto 2014
La contraerea della Repubblica Islamica abbatte un drone sionista diretto verso l'impianto nucleare di Natanz!!
Il Comando delle Forze Aerospaziali della Guardia Rivoluzionaria Iraniana ha confermato in serata di avere con successo intercettato e abbattuto un drone sionista che dopo aver violato lo spazio aereo della Repubblica Islamica stava puntando in direzione dell'impianto nucleare di Natanz. La carcassa del velivolo senza pilota é stata poi individuata e raccolta.
Evidentemente l'entità ebraica di occupazione della Palestina voleva raccogliere informazioni sulla struttura in vista di un possibile futuro attacco al pacifico programma nucleare iraniano cui Teheran ha pienamente diritto in quanto firmataria del TNP, al contrario di Tel Aviv che mantiene un arsenale nucleare illegale di centinaia di testate atomiche.
Il Generale Ramezan Sharif, Direttore delle Pubbliche Relazioni dell'IRGC ha confermato che tecnici ed esperti della Guardia Rivoluzionaria sono già al lavoro per scaricare e interpretare tutte le informazioni contenute negli organi elettronici dell'apparecchio.
Non é la prima volta che l'Iran abbatte oppure neutralizza droni di potenze imperialiste sui propri cieli, dimostrando la precisione della sua rete di difesa aerea e la raffinatezza delle sue capacità tecniche ed elettroniche.
Evidentemente l'entità ebraica di occupazione della Palestina voleva raccogliere informazioni sulla struttura in vista di un possibile futuro attacco al pacifico programma nucleare iraniano cui Teheran ha pienamente diritto in quanto firmataria del TNP, al contrario di Tel Aviv che mantiene un arsenale nucleare illegale di centinaia di testate atomiche.
Il Generale Ramezan Sharif, Direttore delle Pubbliche Relazioni dell'IRGC ha confermato che tecnici ed esperti della Guardia Rivoluzionaria sono già al lavoro per scaricare e interpretare tutte le informazioni contenute negli organi elettronici dell'apparecchio.
Non é la prima volta che l'Iran abbatte oppure neutralizza droni di potenze imperialiste sui propri cieli, dimostrando la precisione della sua rete di difesa aerea e la raffinatezza delle sue capacità tecniche ed elettroniche.
Etichette:
Drone,
Generale Ramezan Sharif,
Iran,
IRGC,
Natanz,
Nuclear plant,
Teheran,
UAV
sabato 9 giugno 2012
Paranoie sioniste in azione, 'think tank' filoisraeliano pretende che l'Iran "Costruisca centrifughe segrete!"
L'illustrazione di qui sopra serve a illustrare cosa deve avere pensato il lettore medio del 'Maariv', (tabloid serale sionista per semi-analfabeti) leggendo sulle pagine del suo rotocalco preferito che secondo il preoccupato rapporto di tale David Albright, portavoce di un presunto 'centro studi' di nome "Institute of Science and International Security" la Repubblica Islamica iraniana, in gran segreto, avrebbe iniziato la costruzione di un 'terzo sito di centrifughe', lontano dagli occhi degli ispettori dell'IAEA.
Le centrifughe, lo ricordiamo ai nostri lettori, servirebbero a 'frullare' l'esafluoruro di uranio in maniera da separarne gli atomi di U-238 da quelli di U-235, diminuendo gradualmente la percentuale dei primi rispetto ai secondi in maniera che questi ultimi dall'uno per cento, diciamo, risultino via via il cinque, il venti, il cinquanta, il novanta per cento del totale, risultando quindi nel famoso "Uranio arricchino all'X per cento". Questo processo che lo ricordiamo é di SOTTRAZIONE di componenti da un totale (e non di 'addizione' come la terminologia 'arricchito' potrebbe forse suggerire ai non-iniziati) é alla base del pacifico programma nucleare civile di Teheran, cui l'Iran ha pienamente diritto in quanto firmatario confermato del Trattato di Nonproliferazione nucleare.
Mister Albright dell'Istituto per la Scienza e la Sicurezza Internazionale sembra molto preoccupato dalla possibilità che l'Iran venga mento al suo dichiarato intento di non costruire mai armi atomiche (impegno assunto con l'NNPT) ma stranamente non sembra colto da ansie o patemi al pensiero che a poche migliaia di chilometri da Teheran esista uno Stato-canaglia, colpevole di aggressioni armate a ripetizione, che se ne sta appollaiato letteralmente su centinaia di bombe atomiche illegali e non dichiarate e non si é mai sognato di aprire le porte dei suoi siti nucleari a nessuna ispezione internazionale (come invece la Repubblica iraniana fa regolarmente).
Inoltre l'intenzione iraniana di costruire altri siti di arricchimento oltre ai due già attivi a Natanz e Fordow é stata già dichiarata dall'Ex-capo dell'Agenzia nucleare della Repubblica Islamica Ali Akbar Salehi in più occasioni durante il suo mandato; se vi era l'intenzione di farlo segretamente, perché annunciarlo? Dopo le sue dimissioni, comunque, il progetto di iniziare i lavori per nuovi siti di centrifughe entro il 2012 é stato rimandato dal suo successore, Fereydoun Abbassi-Davani. Ancora una volta vediamo come la lobby sionista non indietreggi dall'usare ogni mezzo, anche il più scorretto, per fomentare fobie e paranoie negli ignoranti e nei disinformati, usandole per distrarli, come specchietti per le allodole dalle vere radici del 'problema nucleare' in Medio Oriente, che si trovano nei bunker e nei silos segreti di Dimona.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Centrifughe,
David Albright,
Dimona,
Fordoh,
IAEA,
Maariv,
Natanz,
NNPT,
Programma Nucleare,
Propaganda,
Uranio
lunedì 12 marzo 2012
Cemento iraniano antisisma, rinforzato con quarzo e fibre, rende le installazioni nucleari resistenti alle più pesanti bombe Usa!
Mentre da parte sionista e americana continua imperterrita la propaganda bellicista riguardo all'eventualità di raid e bombardamenti contro il pacifico programma nucleare della Repubblica Islamica arriva da una fonte imprevista ma sicuramente attendibile un nuovo elemento che lancia l'ennesima ombra di dubbio sull'effettiva efficacia di attacchi aerei, per quanto ripetuti e profondi, contro le installazioni tecnologice di Teheran, soprattutto quelle sotterranee e fortificate.
Sul sito-web della 'Aggregate Research', branca tecnico-scientifica delle omonime 'Aggregate Industries' gruppo britannico dei materiali da costruzione é apparso un articolo valutativo che indica come in Iran, a causa della nota sismicità di alcune regioni del paese, sia prassi comune utilizzare un tipo di calcestruzzo del tutto particolare, frutto della ricerca nazionale sulla qualità e le proprietà dei materiali, rinforzato con polveri di quarzo e fibre, che lo rende di grado 'UHP' (Ultra-High Performance), più rigido rispetto alle sollecitazioni sussultorie e più elastico e in grado di trasmettere e disperdere energia rispetto a quelle ondulatorie.
Lo sviluppo di questo particolare tipo di cemento nazionale, a sua volta frutto delle sanzioni decretate contro la Repubblica Islamica dai paesi occidentali imperialisti, con ogni probabilità rende bunker e installazioni sotterranee iraniane molto più resistenti e imperive alle capacità deflagranti e penetrative anche delle più pesanti "bunker buster", né é il caso di dubitare che l'UHPC (Ultra High Performance Concrete) sia stato usato nelle installazioni nucleari, vista l'enorme diffusione del suo uso (anche le tubature dei collettori fognari sono realizzate in questo materiale in Iran) e la peculiare necessità di proteggere al massimo simili siti dagli effetti di sismi e terremoti.
Ancora una volta, le politiche inique e punitive dell'occidente arrogante contro l'Iran si sono trasformate in un boomerang, dando alla Repubblica Islamica un'arma in più per proteggersi contro i 'diktat' e le minacce di Washington e Tel Aviv.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Centrale,
Energia Nucleare,
Fordo Nuclear Plant,
Mahmoud Ahmadinejad,
Natanz,
Teheran
mercoledì 22 febbraio 2012
Salehi: "La Repubblica Islamica sta preparandosi autonomamente ad arricchire l'uranio al 20 per cento!"
Il Ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi ha dichiarato che la Repubblica Islamica é attualmente impegnata a dotarsi delle risorse e delle apparecchiature necessarie per portare il proprio controllo del ciclo dell'uranio completamente al livello del 20 per cento di arricchimento, incontrando un apprezzabile successo nello sforzo nonostante i tentativi delle arroganze potenze imperialiste istigate da Usa e Israele che vorrebbero frenare, sviare o distruggere i progressi di Teheran in questo delicato campo delle tecnologie avanzate.
Salehi nel suo intervento ha articolato che, essendo la capacità di arricchire l'uranio a tale livello considerata esclusivo appannaggio delle 'potenze nucleari conclamate' il Governo iraniano si aspetta una reazione ammirata e stupita da parte dell'Occidente. La decisione di spingere i propri sforzi nucleari in questo senso é venuta dalle difficoltà di ottenere, ai sensi del Trattato di Nonproliferazione Nucleare una fornitura di uranio arricchito al 20 per cento dalla IAEA, come sarebbe prerogativa di Teheran. A quel punto, di fronte alle neghittosità di una Agenzia Atomica evidentemente vittima dei 'diktat' americani e sionisti la Repubblica Islamica ha pensato bene che "Chi fa da sé fa per tre".
L'Iran aveva già mostrato la sua capacità di compiere significati passi avanti in totale autonomia nel suo programma nucleare lo scorso 15 febbraio, quando elementi di combustibile di totale produzione iraniana sono stati inseriti per la prima volta nel reattore nucleare sperimentale di Teheran, sotto il controllo attento di ispettori e inviati dell'Agenzia Atomica. Ovviamente rifornire di combustibile iraniano le strutture previste dall'ambizioso piano di sviluppo nucleare della Repubblica Islamica sarà un obiettivo realizzabile solo con un grande sforzo scientifico, tecnico e industriale.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Ali Akbar Salehi,
Centrale,
Energia Nucleare,
Fordo Nuclear Plant,
Mahmoud Ahmadinejad,
Natanz,
Teheran
giovedì 16 febbraio 2012
Rybakov: "Inutili le sanzioni contro l'Iran, l'unica strada percorribile é quella di un serio negoziato!"
Il Viceministro russo per gli Esteri Sergei Rybakov ha dichiarato che, esattamente come previsto, le 'sanzioni' decretate da Usa e Occidente contro l'Iran "stanno avendo esattamente zero effetti" vista la mancata adesione dei paesi asiatici e sudamericani, persino di quelli, come Giappone e Sudkorea, tradizionalmente schierati su posizioni subservienti agli interessi Usa. Sono ormai finiti da molto i tempi in cui bastava l'interruzione dei traffici con Usa ed Europa occidentale a decretare la crisi e la povertà per un paese del Sud del Mondo, nel Ventunesimo Secolo, asiatico e multipolare, il commercio con l'Occidente imperialista ha molte e persino più vantaggiose alternative.
"L'approccio sanzionatorio é inutile e arrogante, quello che serve é un serio atteggiamento al tavolo della trattativa", ha dichiarato Rybakov, reiterando la posizione di Mosca che ritiene Teheran un fedele sottoscrittore del Tnp (al contrario dello 'stato-canaglia' israeliano, che detiene un arsenale atomico fuori da ogni controllo, la Repubblica Islamica si é impegnata a sviluppare l'atomo solo per le sue applicazioni civili). In una recente lettera inviata all'UE il Segretario del Supremo Consiglio Iraniano per la Sicurezza Nazionale, Saeed Jalili ha annunciato la volontà iraniana di sedersi nuovamente al tavolo negiziale con i rappresentanti del 5+1, i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza ONU più la Germania.
Ovviamente, Jalili ha anticipato che nessuno deve aspettarsi che l'Iran rinunci supinamente al suo diritto di sviluppo di un programma nucleare civile. Annunciando subito dopo la conclusione delle cerimonie per il 33esimo anniversario della Rivoluzione Islamica i progressi del programma nucleare nazionale le autorità iraniane hanno fatto inserire nel reattore nucleare sperimentale di Teheran i primi elementi di combustibile prodotti interamente nel paese, e hanno annunciato che 3000 nuove centrifughe a esafluoruro per l'arricchimento dell'uranio sono sul punto di venire attivate, aggiungendosi alle 9000 già in funzione.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Bushehr,
Centrale,
Energia Nucleare,
Natanz,
Programma,
Russia,
Saeed Jalili,
UNSC
venerdì 20 gennaio 2012
La Guida Suprema Ayatollah Khamenei visita i parenti in lutto dello scienziato assassinato dagli israeliani!
La Guida Suprema della Repubblica Islamica, Ayatollah Seyyed ali Khamenei, ha effettuato una visita alla famiglia in lutto del martire Mostafa Ahmadi Roshani, dirigente dell'impianto nucleare di Natanz ucciso nove giorni fa con una bomba collocatagli sulla fiancata dell'auto. Il leader ha lodato gli sforzi degli scienziati e dei tecnici iraniani che portano avanti il pacifico programma nucleare della nazione con lo stesso coraggio e lo stesso spirito di sacrificio di quanti si recarono al fronte trent'anni fa per difendere la Patria e la Rivoluzione dall'aggressione di Saddam Hussein durante la 'Guerra Imposta'.
E' interessante notare che allora come ora quanti attaccano l'Iran e attentano alle sue conquiste scientifiche e tecniche godano dell'appoggio e del supporto degli stessi soggetti: gli Stati Uniti, l'Europa a essi asservita, le corrotte monarchie arabe del petrolio i cui monarchi fomentano il terrorismo e la violenza contro i paesi dell'Asse di Resistenza e si recano "di nascosto" a porgere la mano gli occupanti sionisti della Palestina e a stringere accordi con loro. La lotta, anche se con mezzi diversi, é sempre contro gli stessi nemici.
L'attacco terroristico, che i servizi di sicurezza hanno determinato essere stato portato a termine con l'aiuto dei militanti dell'MKO (l'organizzazione cacciata dall'Iran durante la Rivoluzione e ospitata da Saddam Hussein, in seguito passata al servizio degli americani) ha colpito il martire Roshani proprio quando il sestetto di negoziatori (Usa, Francia, Russia, Cina, Inghilterra e Germania) aveva acconsentito a un rinnovo del dialogo con Teheran, con incontri da tenersi in Turchia. La Repubblica Islamica, sempre ansiosa di dimostrare al mondo la falsità delle accuse statunitensi e sioniste e di esercitare in quanto firmataria del Trattato di Nonproliferazione Nucleare il suo diritto a dotarsi di impianti nucleari civili aveva prontamente acconsentito agli incontri.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Centrale,
Iran,
MKO,
Mossad,
Natanz,
Programma,
Rappresaglia,
Repubblica Islamica,
Teheran,
TNP
mercoledì 11 gennaio 2012
Sicari sionisti e terroristi dell'MKO compiono attentato mortale contro scienziato iraniano!
Una bomba magnetica attaccata da un assassino in motocicletta alla fiancata dell'auto; questo l'espediente (a dire il vero proprio "low tech") utilizzato dai sicari del Mossad e dai loro complici della milizia terrorista dell'MKO per fare esplodere la vettura su cui viaggiava Mostafa Ahmad Roshan, responsabile di alto livello dell'impianto nucleare di Natanz. Laureatosi in Ingegneria Chimica con altissimi voti all'Università di Sharif e in seguito specializzatosi in Tecnologie Nucleari Roshan era diventato responsabile dell'impianto di Natanz con speciale delega al marketing.
E' l'ennesima vittima della campagna di omicidi scatenata dall'entità terrorista di occupazione della Palestina e dai suoi sostenitori e complici internazionali negli ultimi anni contro il programma nucleare iraniano. La Repubblica Islamica, con le prove in suo possesso, avrebbe tutto il diritto morale di effettuare operazioni di rappresaglia contro il regime ebraico e la sua lobby internazionale, colpendo i suoi esponenti e i suoi interessi ovunque si trovino.
Finora, i governanti di Teheran hanno deciso di astenersi da simili azioni, ma non é detto che, persistendo Tel Aviv nei suoi atti criminosi, non decidano di cambiare idea. Il 29 novembre di due anni fa (nel 2010) Majid Shahriari e Fereydoun Abbasi, professori universitari iraniani specializzati in Ingegneria Nucleare, vennero colpiti in maniera non troppo dissimile, ma il Professor Abbasi sopravvisse e venne trasferito in una residenza protetta per poter continuare in sicurezza il suo lavoro.
Nonostante gli attentati e le morti inflitte alla comunità tecnico-scientifica della Repubblica Islamica il programma nucleare iraniano non solo ha compiuto grandi passi avanti, ma ha addirittura sorpassato le previsioni più "pessimistiche" dei cosiddetti 'esperti' di intelligence americana e sionista, che prospettavano il raggiungimento della capacità produttiva autonoma di elementi combustibili nucleari per l'Iran attorno al 2014-15, quando invece la prima barra di uranio prodotta in Iran sta venendo testata proprio in queste settimane.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Centrale,
Iran,
MKO,
Mossad,
Natanz,
Programma,
Rappresaglia,
Repubblica Islamica,
Teheran,
TNP
venerdì 25 novembre 2011
La Repubblica Islamica iraniana cattura 12 agenti della CIA che preparavano attentati contro il programma nucleare di Teheran!
Grande successo delle agenzie di sicurezza della Repubblica Islamica dell'Iran, che sono riuscite, attraverso un'attenta operazione di controspionaggio a smantellare un gruppo di agenti CIA che, di concerto coi servizi segreti sionisti, tentavano di sabotare il programma nucleare civile di Teheran.
L'agenzia di stampa ufficiale IRNA ha riportato le dichiarazioni di Parviz Sourouri, membro del Comitato parlamentare per la Politica Estera e la Sicurezza dello Stato, che ha dichiarato come, appoggiandosi anche ad agenzie di intelligence regionali (forse di qualche vicino sceiccato del petrolio amico di Washington e dei Sauditi? NdR) le spie catturate stavano architettando varie azioni contro il personale e contro le strutture del programma nucleare.
Rapporti filtrati nelle ore immediatamente successive alla dichiarazione però vorrebbero che a catturare l'attenzione delle spie arrestate fossero anche i dati relativi alla griglia di difese aeree radar e missilistiche dello spazio aereo iraniano, forse in relazione alle recenti minacce israeliane e americane riguardo a raid aerei e bombardamenti contro Bushehr, Natanz e altre località-chiave dell'industria nucleare di Teheran.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
giovedì 10 marzo 2011
Nasrallah, Hezbollah e la prossima guerra contro Israele: il movimento sciita considera sempre più opzioni offensive come deterrente preventivo
La gran copia di notizie che arrivano dai quattro angoli del Mondo Arabo, ultimamente, ci ha un po' fatto trascurare l'arena che, dopo la Palestina, costituiva il nostro più frequente ambito di interesse: il Libano. Un primo segnale di una progettata "inversione di tendenza" speriamo vi sia già giunto con il precedente articolo su Walid Jumblatt, adesso ci accingiamo a proseguire su quel sentiero con un editoriale sulle conseguenze prevedibili a medio e lungo termine di una recente dichiarazione di Sayyed Hassan Nasrallah, leader incontrastato del Movimento musulmano sciita Hezbollah.
I nostri lettori più attenti ben ricorderanno che, in occasione del suo lungo e articolato discorso in occasione delle celebrazioni alla memoria dei Leader Martiri, sua Eccellenza Nasrallah aveva fatto riferimento alla crescente preoccupazione aleggiante fra i generali dello Stato ebraico che, in occasione di una 'reprise' del conflitto del 2006, truppe di Hezbollah potrebbero entrare in territorio israeliano, nelle regioni settentrionali.
Nasrallah, nel suo discorso, aveva senza troppi fronzoli che non solo ciò sarebbe possibilissimo ma che, persino, Hezbollah stava considerando l'opzione e la possibilità di OCCUPARE determinate zone della Palestina del Nord. Questa é stata la prima volta che una simile affermazione é stata resa in pubblico, durante un'occasione fondamentale del calendario di Hezbollah, dalle stesse labbra del suo leader supremo. Di solito quando un politicante occidentale vuole rilasciare dichiarazioni minacciose e azzardate lo fa quasi di nascosto, a latere di occasioni triviali, possibilmente per bocca di un sottoposto o di un portavoce.
In quel modo, se si arriva alla mala parata, é sempre pronta la giustificazione: "Le mie parole sono state travisate!" e "Mi avete frainteso!". Berlusconi, ad esempio, é maestro di questa tecnica, così come qualche leghista, che, ricorrendovi, possono lasciarsi andare alle intemerate più violente e assurde, salvo poi impetrare l'equivoco a giustificare ogni eccesso. Nasrallah ha fatto l'esatto opposto; la sua dichiarazione, si mette in fila dietro diverse altre che lasciano intendere come Hezbollah stia programmando la guerra che verrà (perché questa é la convinzione dello Stato Maggiore sciita, con Israele, fino a che esiste, non potranno che susseguirsi lotte e confronti violenti) come affatto simile alle pur vittoriose battaglie difensive del 2006, del 2000, del 1996 e del 1985.
Questa volta, Hezbollah progetta di "attaccare"; ovviamente, per un movimento di guerriglia e Resistenza la parola 'attacco' ha un valore relativo: finora Hezbollah ha annunciato che nel prossimo confronto militare con Israele Tel Aviv verrà presa a bersaglio delle artiglierie a razzo del movimento, che il naviglio commerciale diretto a porti israeliani sarà considerato legittimo obiettivo militare e ora la promessa di inviare truppe direttamente sul territorio dello Stato sionista.
In un Medio Oriente dove spesso politici e militari si lasciano andare a iperboli puramente propagandistiche Hezbollah ha l'inconsueta fama di far seguire alle sue parole i fatti. Non per arrogarci mistici poteri di vaticinio ma "guarda caso" uno dei pochi -forse l'unico?- outlet di informazione sul Medio Oriente in Italiano che aveva annunciato la possibilità di una tale iniziativa da parte dei combattenti libanesi era stato proprio Palaestina Felix, in questo nostro articolo datato 8 novembre 2010.
Certo, vi é differenza tra infiltrare commando di sabotatori contro le linee logistiche e 'occupare' militarmente un territorio, ancorché limitato, pure la consequenzialità che lega la nostra profezia e la dichiarazione di Nasrallah dimostra che le nostre fonti erano credibili e, anzi, fin troppo conservatrici nelle loro proiezioni.
La motivazione che ha portato Nasrallah a rilasciare la sua recente dichiarazione é piuttosto evidente: dare da pensare ai generali sionisti; Hezbollah (secondo noi a piena ragione) ritiene che Israele fatalmente attaccherà nuovamente il Libano; bene, ogni annuncio che promette a Tel Aviv una guerra non più combattuta solo sul territorio avversario fa molto per indurre i pianificatori militari dell'IDF a riconsiderare e rivalutare le loro stime.
Più tempo si aggiunge alla pressoché totale calma che contraddistingue il confine israelo-libanese dal 2006 a oggi e più Tsahal può star certo che Hezbollah si rafforzi e affini le sue tecniche e tattiche operative, é pressoché sicuro che ormai le capacità di combattimento della Resistenza sciita siano due o tre volte superiori a quelle dimostrate nell'ultimo conflitto; questo é il razionale del costante e continuo sostegno iraniano a Nasrallah e i suoi: lungi dal voler 'controllare il Libano', come ripetono garruli i propagandisti della Fox e della Cnn, Teheran vede Hezbollah come un utile diversivo con cui occupare Israele fino a che il programma nucleare iraniano non sia nella sua fase irreversibile...più Israele pensa a una guerra col Libano meno può dedicarsi a pianificare difficili e rischiose missioni contro Bushehr e Natanz.
Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
Etichette:
Aeroporto Tel Aviv,
Bushehr,
Hassan Nasrallah,
Hezbollah,
IDF,
Leader,
Missili,
MRL,
Natanz,
Naviglio commerciale,
Offensiva,
Razzi,
Teheran,
Tsahal
Iscriviti a:
Post (Atom)

























