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domenica 10 maggio 2015

Importanti parole della diplomazia cinese a favore della Repubblica di Siria e del Governo di Assad!

L'ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese nella Palestina occupata, Liu Hong, ha ribadito il sostegno fermo e immutabile del suo paese al legittimo governo alla Siria, aggiungendo che la Cina è a conoscenza di sviluppi in questa nazione, e non consentirà l'adozione di risoluzioni internazionali che possono creare il caos nel paese o portare a un rovesciamento del suo Governo legittimo.

In un'intervista con il quotidiano libanese "Al-Binaa" il diplomatico cinese ha denunciato il continuo flusso di armi dei paesi limitrofi a organizzazioni terroristiche che operano sul territorio della Repubblica araba.

martedì 2 settembre 2014

Altri due sionazisti, feriti nella Guerra di Gaza, si aggiungono al conto dei morti inflitto dalla Resistenza agli invasori!

Due soldati del regime ebraico, mandati da Tel Aviv a invadere Gaza e a sterminare il suo popolo durante le cinque settimane dell'ultima guerra, sono periti per le conseguenze delle ferite riportate; i loro nomi erano Shahar Shalev e Netanel Maman; le loro storie sono molto istruttive e vale la pena di sintetizzarle.

I due non erano 'normali' cittadini del regime ebraico ma erano COLONI; provenienti dalle comunità di fanatici razzisti ebrei armati fino ai denti che si offrono volontari per perpetuare ed ampliare sempre più l'occupazione di terra palestinese in contravvenzione a dozzine di Risoluzioni ONU nell'ambito del progetto di genocidio del popolo palestinese portato avanti dai dirigenti sionisti ben prima del 1948 e ben prima di qualunque 'Shoà'.

Questo fatto dimostra come l'esercito sionazista si stia riempendo sempre di più di fanatici razzisti che sono indottrinati fin da bambini a odiare i Palestinesi e a volerli sterminare; un trend preoccupante sul quale abbiamo più e più volte lanciato l'allarme.

L'uno proveniva dalla colonia ebraica illegale di Alonei Habashan, il secondo da quella di Gad Yavne. Shalev venne ferito dall'esplosione di una mina che riuscì anche a uccidere il comandante della sua unità di paracadutisti e altri due componenti della sua squadra.

Il secondo é stato colpito a morte da un razzo palestinese che lo ha raggiunto non in azione, ma mentre si trovava fermo a un semaforo nella sua colonia illegale, durante un periodo di permesso. Questo fatto sottolinea come i bersagli della Resistenza non siano MAI scelti a caso, ma accuratamente studiati e valutati per far pagare il massimo prezzo a quegli stessi individui che in tutta la loro esistenza si sforzano di defraudare, perseguitare, torturare e massacrare il popolo palestinese.

Netanel Maman era uscito a comperare le sigarette e stava tornando alla sua orrenda casetta in cemento col pratino "all'inglese" (schifo architettonico ed estetico che non c'entra nulla con la Palestina, la sua Cultura e la sua Storia) quando un provvidenziale razzo proveniente da Gaza é esploso vicino a lui ficcandogli una scheggia nel cervello e mandandolo in un coma da cui non si é più svegliato fino alla morte.




giovedì 15 settembre 2011

Il PFLP per bocca di Jamil Mizher invita Abbas a sbloccare il percorso di riconciliazione prima di presentarsi all'ONU!


Jamil Mizher, membro del Comitato Centrale del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina ha domandato personalmente al capo della fazione Fatah Mahmud Abbas di fare un passo in avanti decisivo nella ripresa del processo di riconciliazione nazionale con Hamas e le altre fazioni firmatarie del recente Accordo del Cairo prima di presentarsi all'ONU per la richiesta di riconoscimento dello Stato palestinese secondo i confini del 1967.

Mizher, ha dichiarato in una recente conferenza stampa che tale riconoscimento sarebbe ancora più valido e significativo se riportato da una leadership palestinese unita e salda, anziché da una sola componente (peraltro minoritaria) del Consiglio legislativo, come uscito dalle elezioni democratiche del 2006. Ha anche articolato che togliere il processo di riconciliazione dall'impasse in cui é caduto nelle ultime settimane aiuterebbe a nominare un Premier di un Governo di Unità nazionale che sia patriottico, democratico, professionale e scevro da sospetti o addebiti di corruzione politica, finanziaria e morale.

Il rappresentante del PFLP ha detto che il passaggio all'ONU aprirà interessanti e utili prospettive per l'applicazione contro il regime sionista di adeguate Risoluzioni ONU a difesa dei diritti e delle pertinenze dello Stato palestinese, che, costantemente sottoposto ad angherie e vessazioni da parte sionista dovrebbe, una volta riconosciuto, godere della protezione dell'assise internazionale ben più di quanto finora non sia toccato ai territori palestinesi privi della qualifica di Stato indipendente.
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