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domenica 1 ottobre 2017

Istantanee dalla "vacanza" di Issam Zahr Eddine: il Generale si incontra con Sceicchi drusi e col politico libanese Wiam Wahab!

Pochi giorni fa abbiamo avuto il piacere di presentare al nostro numeroso e affezionato pubblico un inusuale scatto che raffigurava il Generale Issam Zahr Eddine in una elegante tenuta composta da giacca, cravatta e occhiali da sole arrivare in quel di Sweida accolto come un eroe dai suoi concittadini (tra cui moltissimi rappresentanti della comunità drusa siriana, di cui egli stesso fa parte) grazie a una breve licenza ricevuta come premio per i suoi titanici sforzi che hanno permesso la resistenza della piazza di Deir Ezzour fino alla recente liberazione.

sabato 20 dicembre 2014

Leader sunniti irakeni in visita in Iran chiedono a Teheran armi per difendersi dall'ISIS!!

In un interessantissimo sviluppo della situazione politico-militare irakena riportiamo sulla scorta di numerosi outlet mediatici mediorientali che una delegazione di alto livello di leader e capiclan sunniti della regione dell'Anbar sta pianificando i dettagli di un suo prossimo viaggio in Iran, dove chiederà ufficialmente alla Repubblica Islamica di dare armi avanzate ai loro combattenti per poter meglio affrontare la minaccia dei takfiri dell'ISIS.

Il sito-web Al-Nahreen ha citato le parole di Hamid al-Hayis, famosa e rispettata figura dell'Anbar, che ha annunciato che la delegazione sarà composta da "Non meno di dieci Sceicchi dell'Anbar, più una serie di esperti di sicurezza della Provincia". Hayis ha annunciato che la visita é stata proposta spontaneamente dai capiclan e capitribù dell'Anbar alle autorità iraniane, che l'hanno prontamente accettata, senza passare attraverso canali governativi.

Hayis ha aggiunto che l'idea della visita in Iran é emersa non appena é stato evidente che "Americani e loro alleati non sono affatto seri nel condurre la loro cosiddetta 'guerra all'ISIS'", mentre al contrario la Repubblica Islamica col suo intervento diretto e indiretto, ha fatto la differenza in altri teatri della lotta contro i terroristi del califfato.

martedì 19 marzo 2013

Il Generale Qahwaji dichiara che: "Il Libano non é mai stato in pericolo negli ultimi otto anni come negli scorsi giorni!"

Il Comandante supremo dell'Armee Libanaise Generale Jean Qahwaji in una intervista al quotidiano "As-Safir" ha dichiarato che il momento di tensione verificatosi gli scorsi giorni con l'agguato ai due Sceicchi sunniti nel quartiere di Khandaq al-Ghamiq ha portato il Libano "vicino a una soglia di pericolo per la sua stabilità interna che non si era toccata almeno dal 2005". Con ciò facendo riferimento all'assassinio di Rafic Hariri, politico sunnita che era in procinto di varare una inedita alleanza elettorale coi partiti sciiti.

Con ciò il Generale libanese ritiene che la soglia di deflagrazione delle tensioni settarie che si é sfiorata con l'attacco del week-end sia stata anche più pericolosa dell'invasione sionista del 2006; ma questo é abbastanza logico anche perché una minaccia esterna, come quella israeliana può se mai far dimenticare odi e rivalità interne che da sempre, al contrario, costituiscono il vero "tallone d'Achille" del Paese dei Cedri.

Ma con la frase immediatamente successiva Qahwaji dichiara il "cessato allarme" affermando che adesso il personale dell'Armee é pronto a prevenire qualunque scontro settario all'interno e, contemporaneamente, si sta preparando a una decisiva azione militare sui confini per interrompere del tutto transiti di armi e miliziani verso la Siria in modo da evitare che l'Esercito di Damasco senta il bisogno di intervenire direttamente oltre la frontiera.

Il Governo del Presidente Assad negli ultimi giorni aveva invitato Beirut ad assicurare il suo controllo sul confine a scanso di possibili 'operazioni di polizia' anti-terrorismo da parte dell'Esercito arabo siriano.

Il vicesegretario di Hezbollah esprime solidarietà ai sunniti per il codardo attacco ai due sceicchi!

Il Vicesegretario del movimento libanese Hezbollah, Sceicco Naim Qassem, ha echeggiato le parole del vertice del suo partito e di quello dell'altra principale formazione sciita, Amal, nel condannare senza mezzi termini l'aggressione recentemente patita dai due religiosi sunniti del 'Dar el-Fatwa', Sceicchi Mazen Hariri e Ahmed Fakhran, sorpresi mentre attraversavano il quartiere di Khandaq al-Ghamiq da una torma di giovani drogati che li hanno aggrediti e percossi.

Le dichiarazioni dei partiti sciiti sono state apprezzate dal capo del 'Dar el-Fatwa' il Gran Mufti sunnita Mohammed Qabbani, che ha correttamente individuato dietro l'increscioso episodio il tentativo di far lievitare la tensione settaria tra sunniti e sciiti. Il Gran Mufti recentemente ha preferito ritirarsi dall'amministrazione quotidiana dell'influente organizzazione sunnita che presiede, si dice per sottrarsi al 'pressing' di quelle figure che vorrebbero mobilitare anche gli strati non-estremisti della setta a favore dei terroristi wahabiti presenti in Siria.

Ovviamente, per screditare la politica moderata e di 'non-intervento' nelle faccende siriane propugnata da Qabbani niente "di meglio" (nell'ottica distorta degli amici dei terroristi) che riportare il Libano indietro di 30 anni al periodo delle rivalità etniche e religiose interne che contraddistinsero i periodi più bui della Guerra Civile del 1975-1990. "Non dobbiamo permettere a chi vuole manipolarci di raggiungere il proprio obiettivo" ha dichiarato il Gran Mufti Qabbani augurandosi che non solo i responsabili materiali dell'agguato ma chiunque vi sia dietro, vengano presto identificati e puniti.

lunedì 18 marzo 2013

Teppisti drogati attaccano sceicchi sunniti a Beirut durante un momento di delicata transizione politica!

I due sceicchi sunniti Mazen Hariri and Ahmed Fakhran stavano attraversando a piedi il quartiere di Khandaq al-Ghamiq quando sono stati circondati da una ventina di giovinastri evidentemente sotto l'effetto di sostanze psicotrope e insultati e strattonati; il grave incidente è capitato dopo un delicato annuncio da parte del capo dell'importante associazione sunnita "Dar el Fatwa", il Gran Mufti Mohammad Rashid Qabbani che ha comunicato la sua intenzione di ritirarsi dalle questioni di quotidiana amministrazione dell'organizzazione, in attesa che col prossimo 2014 il suo mandato venga a scadere. L'annuncio é stato interpretato da molti come un rifiuto del religioso di cedere alle pressioni provenienti da varie parti del campo politico-religioso sunnita che vorrebbero una maggiore mobilitazione della setta a favore dei mercenari terroristi attivi in Siria, che già cercano, con il sostegno di rozzi e ignoranti 'imam' autoproclamati (come lo 'Sceicco' Qassir) e di politici avventuristi e incoscienti (come Nadim Koteish, organizzatore della gazzarra dello scorso ottobre) di trasformare il "Paese dei Cedri" nel retrofronte del complotto imperialista anti-Assad.
Ovviamente gli assalitori dei due Sceicchi li hanno colpiti mentre attraversavano un rione a maggioranza sciita (Khandaq al-Ghamiq é roccaforte di Amal ed Hezbollah) ma non é affatto detto che essi stessi siano sciiti e si aspettano rivelazioni in merito dalle autorità di polizia che sembra siano riuscite a fermare alcuni degli aggressori. Amal ed Hezbollah, per conto loro, hanno subito condannato senza mezzi termini l'accaduto e hanno augurato che i responsabili vengano perseguiti con la massima durezza a prescindere da qualunque affiliazione politica o settaria.

Gli Sceicchi sono attualmente ricoverati con ferite superficiali nell'Ospedale Makassed nel quartiere di Tariq al-Jedideh. Il Ministro dell'Interno libanese Marwan Charbel ha dichiarato al canale tv 'Al-Jadeed' che a quanto pare gli aggressori fossero tutti sotto l'effetto dell'hashish quando hanno agito e che la ricerca non solo di quanti abbiano preso parte all'aggressione per poi fuggire, ma anche di eventuali istigatori e manipolatori del gruppo costituisce la priorità di tutte le forze di polizia e di sicurezza di Beirut e dintorni.