lunedì 25 giugno 2018

VITTORIA! Gli Americani abbandoneranno molto presto la loro posizione tra Siria e Irak!

Apprendiamo dal quotidiano russo "Svobodnaya" nell'edizione di oggi che gli Usa avrebbero intenzione di smobilitare "quanto prima" la loro installazione ad Al-Tanf, sul confine tra Siria e Irak (e con la Giordania molto vicina), visto che ormai l'Esercito Arabo Siriano e le sue milizie e tribù alleate controllano tutto il territorio circostante.

Le recenti schermaglie che avevano coinvolto sia unità regolari siriane sia elementi nativi hanno convinto le "teste d'uovo" del Pentagono che ormai la validità operativa della base di Al-Tanf é praticamente nulla.

Missili balistici yementi piovono ancora una volta su Riyadh! Maldestri tentativi sauditi di nascondere gli impatti!

Per l'ennesima volta missili balistici lanciati dallo Yemen sono arrivati senza nessun problema sulla capitale saudita Riyadh.

La notizia é stata comunicata dal network "Al-Masirah" che ha specificato che i bersagli dei due vettori erano localizzati presso il 'Centro Informazioni' del Ministero della Guerra saudita.

Ancora una volta, "postquam" (dopo cioè che gli Yemeniti avevano rivendicato l'attacco e gli impatti) i Sauditi hanno tentato di dichiarare "l'intercettazione" dei missili.

NOVECENTOQUARANTASEI "like" facebookiani in un anno esatto! Volete aiutarci ad arrivare a MILLE!

Per me la Pagina FB non é una piattaforma importantissima di quest'avventura di blogging giornalistico.

La mia esperienza, la mia professionalità nel campo dell'informazione, mi hanno insegnato che il successo si costruisce giorno per giorno con una costante produzione di contenuto di qualità, non sui 'social', pompando "post" di dubbio o nessun valore.

Tuttavia devo ammettere che in questo ultimo anno la presenza di PALAESTINA FELIX anche su Facebook ha sperimentato un'esplosione di popolarità.

Solo un anno fa ci trovavamo sotto quota "mille" like.
Ci bastò un appello su questa pagine e ricevemmo oltre cinquanta nuovi "like" in poco più di mezza giornata.

Guardate ora.

Benji Netanyahu, "travolto dalla passione" verso il delfino saudita MbS avrebbe deciso di costruire una ferrovia tra il regime ebraico e l'Arabia Wahabita!

Ci sono notizie per dare le quali un po' di ironia é veramente necessaria.

Ebbene sembra che il recente 'meeting segreto' in quel di Amman con l'erede designato saudita Mohammed bin Salman abbia talmente "incendiato di passione" il Premier sionista Benji Netanyahu che, come tutti gli amanti clandestini anche lui sia arrivato alla fase "Non possiamo continuare a vederci così".

Fonti confidenziali, ma affidabili, comunicano infatti che Netanyahu abbia dato luce verde al progetto di costruzione di una ferrovia che colleghi la Palestina Occupata con l'Arabia Saudita.

domenica 24 giugno 2018

PALAESTINA FELIX presenta al suo pubblico i FANTASTICI QUATTRO, gli ufficiali siriani che guidano l' "Operazione Basalt"!!

Tutti i militari e i miliziani siriani e alleati che stanno combattendo il terrorismo sul territorio della Repubblica Araba sono indistintamente ai nostri occhi degli Eroi, eppure anche gli Eroi hanno bisogno di esempi da seguire. In questo post indichiamo ai nostri lettori gli alti ufficiali cui il Presidente Assad ha affidato il compito di guidare l' "Operazione Basalt", la riconquista del Sud e del Sud-Ovest del paese.
Maher al-Assad, lo sappiamo tutti benissimo, é il fratello minore del Presidente Assad, eppure, non é diventato Generale per nepotismo; irruento e focoso, non ha il carattere adatto per una carriera politica, ma possiede tutte le carte in regola per una brillante riuscita come ufficiale dell'Esercito, nella Quarta Divisione Meccanizzata ha uno strumento potente e versatile, che ha condotto già a molte brillanti vittorie in questi anni di lotta. I suoi uomini lo adorano e lo seguirebbero in capo al mondo.
Dapprima Colonnello, poi Generale, Souhail Hassan é per tutti "Il Tigre", il soldato probabilmente più famoso di questa guerra, nonché l'uomo che per primo é riuscito, in piena guerra, a forgiare nell'unità con cui condivide il Nom de Guerre lo strumento ideale per combattere i terroristi con le loro stesse armi: un'unità di fanteria leggera specializzata nei combattimenti violenti e ravvicinati in terreni chiusi, spesso in ambiente urbano.

Onore al sacrificio del Generale dell'IRGC Shahrakh Dayi Bor, caduto in Siria mentre aiutava la lotta al terrorismo takfiro!

Abbiamo ripetuto e continueremo a ripetere che la presenza dei consiglieri militari iraniani in Siria é assolutamente legittima e incontestabile, essendo stata richiesta direttamente dalla Repubblica Araba nell'ambito delle ultratrentennali relazioni Damasco-Teheran, improntate alla fratellanza e al sostegno reciproco.

Gli Iraniani la vogliono, i Siriani la vogliono, i Russi la sostengono, se a Usa e israhell ciò non piace, dovranno farsene una ragione.

"Nemmeno il tempo per un bicchiere di mate!" Appena 'riconciliati' soldati siriani ed ex-militanti affrontano insieme un contrattacco di Al Nusra!

Poche ore dopo avere accettato la riconciliazione con i militanti dell'ex "Brigata di Omar", passata dalle fila dell'FSA al capo governativo, i militari siriani, fianco a fianco con coloro che fino a pochi giorni fa erano loro nemici, hanno dovuto affrontare il tentativo di attacco di ben 1000 wahabiti di Al Nusra.

Il Centro Russo di Riconciliazione, la stessa organizzazione che ha mediato e negoziato il 'cambio di campo' degli ex-militanti ha riportato che i terroristi di Al Nusra hanno cercato di prendere con un colpo di mano le aree di Dama e Deir Dama prima che le unità pesanti dell'Esercito Arabo Siriano potessero schierarvisi.

Sette villaggi liberati dall'Esercito Siriano nella parte orientale dell'Altopiano di Lajat!

Al-Bustan, Dayr Mayas, Saytah Sharqi, Shumaria, Barghusha, Alali e Mudaura, sono i nomi dei sette centri abitati che nel pomeriggio di ieri sono stati raggiunti e liberati dalle truppe siriane avanzanti nell'Altopiano di Lajat nell'ambito dell' "Operazione Basalt".

Se come tutte le avanzate delle forze governative siriane anche questa è sicuramente una buona notizia, il fatto che tutte queste località siano state raggiunte insieme nel corso di un solo pomeriggio potrebbe tuttavia indicare che la maggior parte delle forze takfire si sia già ritirata dall'Altopiano.