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giovedì 19 luglio 2018

CINQUANTAQUATTRO GIORNI A DARAA!! In meno di due mesi i Siriani hanno fatto piazza pulita dei takfiri che da anni infestavano la Provincia!

Non credo che questa immagine abbia bisogno di eccessivi commenti.

Ma giusto perché sono logorroico, e perché molti di voi se lo aspettano, dirò "i miei due centesimi".
L'Operazione Basalt é iniziata intorno all'ultima decade di giugno, quindi a rigor di calendario sarebbe durata appena un mese.

martedì 10 luglio 2018

Daraa é ormai accerchiata da tutti i lati, le forze siriane riconquistano completamente le Vecchie Dogane e la base "Al-Hajana"!

L'Operazione Basalt ha ormai raggiunto il suo culmine stringendo in una morsa inesorabile (vedere a tal proposito la mappa successiva) la città di Daraa dove per primi, nel 2011, si nascosero i gruppi takfiri penetrati dalla Giordania, per dare inizio, con cecchinaggio incontrollato di civili (subito attribuito dai media imperialisti "al sanguinario regime"), alla destabilizzazione della Repubblica Araba di Siria.

Nella città, pesantemente danneggiata da anni di combattimenti, le truppe governative sono riuscite a tornare completamente in possesso dell'area delle Vecchie Dogane, riconquistando poi anche la base del Battaglione Al-Hajana.

Sembra ieri quando Al-Nusra lanciava "offensive" con l'obiettivo di strappare le Vecchie Dogane alle forze regolari, e invece sono già passati diciassette mesi.

Nel Sud della Siria ormai Daraa é circondata da ambo i lati; l'ISIS ne approfitta per attaccare di nuovo i terroristi "vicini di casa"!

La città di Daraa, come risulta chiaramente da questa mappa, é completamente circondata.

Come già avevamo annunciato, la possibilità di una resa generalizzata dei terroristi ancora presenti al suo interno é sempre più vicina a concretizzarsi.

Infatti anche l'ultimo varco di confine ancora nominalmente in mano ai takfiri é in realtà completamente esposto al tiro delle forze siriane e, pertanto, inutilizzabile se non, forse, per una massiccia ritirata.

lunedì 9 luglio 2018

Gli accordi di resa entrano in vigore e i soldati siriani prendono il controllo di numerose località!

Come si vede chiaramente dalla mappa che postiamo in apertura, la resa di numerosi gruppi takfiri che erano rimasti isolati ad Est della capitale provinciale Daraa ha avuto rapidi sviluppi, grazie anche alla mediazione del Centro Russo per la Riconciliazione le forze siriane sono tornate completamente in controllo di diverse cittadine come Umm Mayadin e Taybah.

sabato 7 luglio 2018

Accordi in corso di definizione (con intervento russo) per la resa dei terroristi rimasti accerchiati tra Nassib e Samad!

La mappa indica la situazione attuale ad Est di Nassib e del suo cardinale varco di frontiera che ieri é tornato finalmente sotto il controllo delle forze governative siriane.

Come si vede una vasta area di territorio é praticamente accerchiata ed é proprio qui che si stanno concentrando gli sforzi dei comandanti siriani e degli esperti russi del Centro di Riconciliazione per ottenere nel più breve tempo possibile la definizione dei termini di resa da parte dei terroristi takfiri rimasti isolati nella sacca.

venerdì 6 luglio 2018

Importantissimi sviluppi in Provincia di Daraa! Sembra che l'Esercito Siriano sia arrivato a Nassib, si vocifera di una resa generalizzata dei takfiri non-ISIS!

Notizie contrastanti, come sempre quando si verificano importanti risultati sul campo di battaglia, ci stanno arrivando dalle nostre varie fonti riguardo alla situazione nella Siria meridionale.

Non siamo in grado di confermare definitivamente, ma sembra quasi sicuro che le forze dell'Esercito Arabo Siriano siano tornate completamente in possesso del varco di confine di Nassib, il più importante sulla frontiera con la Giordania.

AGGIORNAMENTO Nuova mappa dell'Operazione Basalt, con una chicca tutta particolare!

Esattamente come avevamo ipotizzato la manovra avvolgente ad Est di Daraa sta costringendo i terroristi takfiri a una disperata fuga verso occidente nel tentativo di sfuggire alla 'tagliola' che l'Esercito Arabo Siriano minaccia di chiudere da un momento all'altro.

Speriamo che la mappa che presentiamo in apertura sia sufficientemente chiara ed esplicativa.

Naymah e silos granari liberati dall'Esercito Siriano a Est di Daraa: le forze governative si apprestano a circondare la città!

Per oltre sette anni i takfiri sono rimasti abbarbicati ostinatamente alla parte centro-meridionale della città di Daraa, capoluogo dell'omonimo governatorato e "corridoio" verso la Giordania, dalla quale, con la complicità del corrotto reuccio ascemita, essi ricevevano da Riyadh, Tel Aviv, Washington, vagonate di denaro, armi, droga ed equipaggiamenti.

Nove villaggi e cittadine liberate dalla presenza takfira in Provincia di Daraa: altrettanti posti di frontiera raggiunti e conquistati dalle forze siriane!

Samad, Tisyah, Khirbet Qulwa, Abu-Qatouna, Nada, Maqtala, Al-Smakyat, Ard-Altrash, Al-Aman.

Questo é l'elenco completo delle località che, a ieri notte, sono state raggiunte e liberate dalle forze dell'Esercito Arabo Siriano e delle sue milizie ausiliarie ed alleate nel corso degli ultimi sviluppi dell'Operazione Basalt.

Ma, come si vede chiaramente dalla mappa che pubblichiamo qui sopra, la notizia veramente importante é un'altra.

giovedì 5 luglio 2018

AGGIORNAMENTO: "Posto di Frontiera 71", a SE di Tisiyah, é il primo varco di confine con la Giordania riconquistato dai Siriani!

L'Operazione Basalt continua ad accumulare progressi a ritmo talmente sostenuto che non diventa esagerato parlare di 'effetto domino'.

Nella mappa soprastante é possibile apprezzare la localizzazione della ex-base di difesa aerea che é stata liberata di concerto con l'abitato di Sayda.

Ma si vede un'altra cosa importantissima.

Le truppe siriane sono entrate a Sayda e nella vicina ex-base antiaerea! Ad Ovest di Daraa Esercito Sirano quasi a contatto con l'ISIS!

L'Operazione Basalt continua a progredire; ormai ad Est di Daraa sono poche le località che continuano a resistere all'avanzata governativa, in particolare possiamo indicare tra queste Ghasm, Maarabah e Kharaba.

La cittadina di Sayda invece, con la vicina ex-base di difesa aerea, ha ormai capitolato e sta venendo occupata in queste ore dalle truppe dell'Esercito Siriano e delle sue milizie ausiliarie.

domenica 1 luglio 2018

Otto villaggi e cittadine a Est di Daraa tornano sotto il controllo siriano: intensa battaglia intorno a Sahwa!

Operazione Basalt: aggiornamenti del 1 luglio 2018.

Karak, Gharbiyah Est, Gharbiyah Ovest, Khirbat al-Kaniya, Khalil, Al-Jiza, Museifra, Sahwa sono i nomi delle località liberate oggi dall'Esercito Arabo Siriano e dalle altre forze governative nella parte orientale della Provincia di Daraa.

Fonti militari siriane confermano che con queste vittorie si é creato un nuovo lungo e sinuoso saliente a Est della città di Daraa, che i comandanti dell'EAS stanno già studiando come spezzare e trasformare in una nuova "Kessel".

sabato 30 giugno 2018

Utili mappe per seguire lo sviluppo dell'Operazione Basalt!

Di fronte a mappe tanto esplicative non servono molti commenti.

Inoltre sto tifando Argentina, che volete!
Vi regalo anche una risata con la prossima immagine:

venerdì 29 giugno 2018

Le forze siriane, come un fiume in piena, dilagano su posizioni rimaste per anni in mano ai terroristi, che si accusano a vicenda!


Fonti siriane e libanesi confermano che l'Esercito Arabo Siriano, insieme con le sue unità ausiliarie ed alleate fin dalla prima mattina di oggi controllava completamente non solo Rakham ma anche Al-Hrak, Al-Soura e Alma, nella parte nordorientale della Provincia di Daraa.

Anche la collina di Sukar, importantissima per il vasto campo di tiro che garantisce a chi la controlli, é stata occupata dalle forze governative.

giovedì 28 giugno 2018

"Operazione Basalt", aggiornamento, probabile ulteriore avanzata siriana a cavallo della frontiera Sweida/Daraa!

Secondo questa cartina e diversi report da fonti sul campo l'Esercito Arabo Siriano e le altre forze governative e alleate sarebbero riuscite a liberare altri 44 Km quadrati di territorio, a cavallo del confine tra i governatorati di Sweida e Daraa.

L' "Operazione Basalt" continua a svilupparsi, senza rallentamenti o pause, nonostante le condizioni climatiche particolarmente severe, specie per soldati che devono stare ore ed ore esposti alla torrida calura estiva, magari chiusi in un blindato o in un carro degli anni '60 o '70.

mercoledì 27 giugno 2018

Mlahyah Sharqiyah, Mlahyah Gharbiyeh liberate poco dopo Nahtah! L'Esercito Siriano sembra inarrestabile!

AGGIORNAMENTO: L'Operazione Basalt continua a macinare nuovi successi; dopo la liberazione di Nahtah anche Mlahyah Sharqiyah e Mlahyah Gharbiyeh sono tornate in mano alle forze governative.




Dopo Busra al-Hariri anche Nathath viene liberata dalle truppe siriane! Combattimenti in corso ad Ovest della cittadina!

Dopo avere 'mozzato' il "tentacolo" di territorio che si insinuava fino all'Altopiano di Lajat e averlo 'spuntato' con la conquista di Busra al-Hariri, le truppe siriane, avanzando da direttrici diverse (come ben si vede dalla mappa soprastante), hanno liberato anche la cittadina di Nahtah.

Adesso sono riportati intensi bombardamenti su due ex-installazioni della Difesa Aerea immediatamente ad Ovest della cittadina liberata, nonché un movimento di forze verso il centro abitato di Mlahyah Sharqiyah, che sarebbe la cittadina senza toponimo a Sud di Nahtah e a Est di Mlahyah Gharbiyeh.

Due anni fa nel Sud della Siria i soldati governativi venivano rapiti e lapidati; ora i loro T-90 avanzano sparando a zero sui ratti terroristi!

2016: un soldato dell'Esercito Arabo Siriano si allontana dalla sua postazione per raggiungere un villaggio vicino e comprare té per i suoi commilitoni. Purtroppo mentre si trova isolato viene intercettato da un gruppo di terroristi che lo rapiscono, lo portano al loro covo e lo torturano fino a ucciderlo a colpi di pietra, la foto raccapricciante testimonia il martirio del giovane.

martedì 26 giugno 2018

Alba di vittoria a Busr al-Hariri! La cittadina liberata dalle forze armate siriane!

Questa foto é stata scattata meno di sei ore fa a Buser al-Hariri, l'importante cittadina a Sud dell'Altopiano di Lajat (ormai liberato) é caduta completamente in mano alle truppe siriane che premevano contro i suoi lati Est e Nord ormai da diversi giorni.

L'abitato si trovava ormai sotto il controllo fuoco siriano ma non era ancora stato completamente abbandonato dai terroristi takfiri.

Adesso anche il "peduncolo" tramite il quale l'Altopiano di Lajat era rimasto collegato al resto della zona controllata dai militanti jihadisti é stato troncato.

lunedì 25 giugno 2018

L'Altopiano di Lajat torna completamente sotto il controllo delle forze siriane!

Esattamente come avevamo anticipato, l'Altopiano di Lajat é stato evacuato dalla maggior parte dei terroristi takfiri che vi si trovavano.

Infatti nelle ultime ore le forze siriane hanno occupato tutta l'area, ricollegandola alle zone precedentemente liberate e "accorciando" il tentacolo (come l'avevamo chiamato) che si estendeva verso Nord comprendendo l'altopiano roccioso.