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venerdì 26 aprile 2019

Onoriamo la memoria del martire Majid Qorbankhani, volontario iraniano caduto in Siria contro i terroristi takfiri!

Quello che vedete nella foto è Majid Qorbankhani.

Uno delle centinaia di Iraniani che hanno risposto generosamente alla richiesta di aiuto della Siria, colpita e ferita quasi a morte da centinaia di migliaia di mercenari takfiri stranieri spediti contro di lei da Riyadh, Washington, Londra e Tel Aviv.

Fin dai tratti del suo viso se ne evince la profonda umanità e nobiltà d'animo.
Majid é caduto in battaglia e il suo popolo lo ha ricordato con una grandiosa cerimonia funebre, di cui vi presentiamo alcuni scatti.

venerdì 19 ottobre 2018

Alla hassan Najme, martire ventiquattrenne, ha lasciato tutto per andare in Siria a combattere i takfiri!

Ieri moltissimi amici e sostenitori della Siria e della Resistenza hanno onorato l'anniversario del martirio di Issam Zahr Eddine.

Non per volerci distinguere a tutti i costi, ma noi di PALAESTINA FELIX abbiamo scelto invece di concentrare la nostra attenzione su un martirio molto meno celebrato, quello di un giovane iraniano appena ventiquattrenne che ieri, nello stesso giorno del Leone Zahr Eddine, ha sorseggiato dalla "Coppa del Sacrificio" ad Ovest della città di Aleppo, impegnato in una ardita missione di ricognizione per valutare consistenza e movimenti delle forze takfire ivi presenti.

lunedì 17 settembre 2018

Veterani di Hezbollah mutilati in Siria prendono parte alle manifestazioni del mese di Muharram che preparano la ricorrenza dell'Ashoura!


Soldati di Hezbollah, che hanno perso le mani combattendo in Siria, partecipano alle tradizionali cerimonie di lutto di Muharram, in particolare le cerimonie per ricordare Abbas ibn Alì, fratello di Zaynab, il cui mausoleo è a Damasco (da qui lo slogan "kulluna Abbasuk ya Zaynab"= "siamo tutti il tuo Abbas, o Zaynab") e rinnovano il loro patto di lotta contro l'oppressione "meglio morire con onore che vivere in umiliazione". 
Anche ad Abbas ibn Alì individui che si consideravano musulmani amputarono le mani prima che cadesse martire. 
La storia si ripete e i nostri uomini sono di nuovo lì in prima fila: presenti!

Quando parlo di Hezbollah, mi rendo conto, spesso commetto l'errore di analizzarlo solamente dal punto di vista strategico e politico, come se fosse un fenomeno che si possa analizzare "asetticamente".

Ma ciò non è vero e, se ci si limita a questi dati 'tecnici' si rischia di non capire affatto i motivi del successo di Hezbollah.

Infatti, guardacaso, i sionisti, che sono materialisti e aridi, sono oltre trent'anni che hanno a che fare con Hezbollah, e non ne hanno capito nulla.

lunedì 3 settembre 2018

Palaestina Felix saluta e onora il MARTIRE DI HEZBOLLAH Comandante Abu Ali Jawad, caduto in Provincia di Sweida!

Nella "prassi culturale" del Movimento Hezbollah, l'onore che si tributa al Martire, immolatosi in combattimento, é qualcosa di profondo e fondamentale.

Che si tratti di figure mitiche come il celeberrimo Imad Mughniyeh, o di semplici combattenti di truppa, i seguaci del Partito di Dio sanno che ogni martire é una pietra, un mattone posto nella costruzione di qualcosa di immenso e grandioso, la manifestazione fisica, materiale del riscatto degli Oppressi contro i Tiranni di questo mondo.

Per cui quando si celebra un martirio, Hezbollah non lo fa con tristezza, rimpianto, e neppure con la cupa truculenza di chi minaccia vendette, ma con un trasporto semi-estatico, che glorifica chi ha dato tutto per la Causa e contemporaneamente ribadisce e magnifica quest'ultima.

Così vogliamo fare anche noi, molto malamente, parlandovi del Comandante Abu Ali Jawad.

martedì 31 luglio 2018

33 anni fa Ali Ghazi Taleb si immolava per l'SSNP, per il Libano e per la Grande Siria colpendo il nemico sionista invasore!

31 luglio 1985.

Castello di Beaufort, Libano sudorientale.

Alla guida di una Mercedes trasformata in bomba da 200 Kg di esplosivo il coraggiosissimo Ali Ghazi Taleb si lanciava contro gli invasori sionisti che da tre anni occupavano parte del paese, uccidendone 25 tra cui un capitano.

Egli entrava così nel pantheon degli eroi martiri dell'SSNP; a pochi mesi dal sacrificio di Sana Mhaydhli, la "Sposa del Sud".

mercoledì 27 giugno 2018

Due anni fa nel Sud della Siria i soldati governativi venivano rapiti e lapidati; ora i loro T-90 avanzano sparando a zero sui ratti terroristi!

2016: un soldato dell'Esercito Arabo Siriano si allontana dalla sua postazione per raggiungere un villaggio vicino e comprare té per i suoi commilitoni. Purtroppo mentre si trova isolato viene intercettato da un gruppo di terroristi che lo rapiscono, lo portano al loro covo e lo torturano fino a ucciderlo a colpi di pietra, la foto raccapricciante testimonia il martirio del giovane.

domenica 24 giugno 2018

Onore al sacrificio del Generale dell'IRGC Shahrakh Dayi Bor, caduto in Siria mentre aiutava la lotta al terrorismo takfiro!

Abbiamo ripetuto e continueremo a ripetere che la presenza dei consiglieri militari iraniani in Siria é assolutamente legittima e incontestabile, essendo stata richiesta direttamente dalla Repubblica Araba nell'ambito delle ultratrentennali relazioni Damasco-Teheran, improntate alla fratellanza e al sostegno reciproco.

Gli Iraniani la vogliono, i Siriani la vogliono, i Russi la sostengono, se a Usa e israhell ciò non piace, dovranno farsene una ragione.

lunedì 19 marzo 2018

Abitanti di Fallujah visitano Najaf e rendono omaggio alle tombe dei martiri della Mobilitazione Popolare!

Una nutrita delegazione di abitanti di Fallujah ha visitato Najaf, nel Sud dell'Irak.

Scopo della sua visita era quello di rendere onore alla memoria dei martiri delle forze di Mobilitazione Popolare (Hashd al-Shaabi) che si sono immolati nel corso degli ultimi tre anni e mezzo per distruggere la morsa dell'ISIS su vaste regioni della Mesopotamia e per restituire pace e libertà al suo popolo, al di là di ogni divisione etnica, religiosa e settaria.

lunedì 8 gennaio 2018

Diversi Generali siriani sono caduti sul campo negli ultimi giorni, onore a loro!!

Comunichiamo ai nostri lettori che il Generale Haider Hassan della Guardia Repubblicana (nella foto sopra in primo piano, col fucile), rimasto gravemente ferito nella battaglia per la riconquista della Motorizzazione di Harasta, nel Ghouta Orientale, nonostante gli sforzi dei clinici che si occupavano di lui, ha raggiunto poche ore fa le Schiere dei Martiri.

martedì 3 ottobre 2017

Ecco al completo la foto dei sette martiri di Hezbollah uccisi dal vigliacco drone americano!

In occasione della nostra commossa comunicazione del sacrificio dei sette eroi di Hezbollah che hanno bevuto la Coppa del Martirio nell'Est della Provincia di Homs, tra la stazione T-3 e il villaggio di Humaymah, qualche cretino, della specie di cretini che osservano interessati le dita che gli indicano il fulgore della Luna, aveva commentanto che la foto da noi posta in apertura raffigurasse sei dei martiri anziché tutti e sette.

lunedì 2 ottobre 2017

Sette martiri di Hezbollah nei pressi di Humaymah, non é chiaro se per autobomba ISIS o bombardamento USA!

I sette martiri di Hezbollah che vedete, caduti per una coincidenza proprio nel periodo di Ashoura hanno bevuto dalla coppa del sacrificio nelle pianure tra la stazione T-3 e il villaggio di Humaymah, verso il confine tra la Provincia di Homs e quella di Deir Ezzour.

Inizialmente non é stato chiaro se l'avamposto dove si trovavano fosse stato colpito da un'autobomba dell'ISIS o da un bombardamento americano.

giovedì 20 luglio 2017

Onore al martire Generale Sharaf Ayman Habib, comandante della Terza Brigata del V Corpo Ausiliario!

Ancora una volta rendiamo omaggio a un soldato che, senza usare il proprio alto grado come 'scusa' per trincerarsi dietro una scrivania o ripararsi dietro bastioni di scartoffie, ha continuato fino all'ultimo giorno della sua vita a condividere coi suoi uomini i rischi della prima linea.
Il Brigadier Generale Sharaf Ayman Habib, del Quinto Corpo Ausiliario, è morto ieri nell'Est della Provincia di Hama.

lunedì 19 dicembre 2016

Dai campi di battaglia alle zone liberate l'Esercito Siriano sempre al servizio della popolazione!

Qui sopra possiamo vedere un soldato dell'Esercito Arabo Siriano ad Aleppo impegnato a confezionare centinaia di kebab con felafel  e verdure per i civili che pazientemente attendono di riceverne ciascuno una porzione, dopo essere rimasti per settimane senza viveri mentre i terroristi takfiri intercettavano le spedizioni di aiuti umanitari accumulandole in depositi segreti e lasciando morire di fame la popolazione.
Qui invece possiamo osservare una postazione di artiglieria nell'estremo Est della Provincia di Homs, dove la neve é caduta copiosa come in altre zone della Siria negli ultimi giorni; i fanti e gli artiglieri siriani resistono eroicamente in condizioni atmosferiche avverse sperando che uniformi invernali e generi di conforto arrivino presto.

mercoledì 28 settembre 2016

Onoriamo il martire Ali Qassem, combattente di Hezbollah caduto in Siria nella lotta contro l'eresia takfira e wahabita!

Non é la prima volta che sulle pagine di PALAESTINA FELIX dedichiamo un post alla memoria di un martire caduto nella lotta per la difesa della Siria. Temiamo che questa non sarà certamente l'ultima. Vorremmo ricordare anzi, come abbiamo tenacemente difeso la scelta di chiamare i caduti in questa battaglia per la Civiltà col nome con cui vengono onorati dai loro commilitoni e camerati, cioé, appunto, "martiri" nonostante a qualche lettore questa parola paresse poco 'battagliera'.

Non solo perché "Shaheed" é il termine usato in Arabo per essi, ma anche perché, attenti all'etimologia come tutti i Letterati, riteniamo che "martire", cioé 'testimone' rappresenti in pieno lo sforzo di questi eroi che hanno dato le loro vite per testimoniare che "Islam" non é takfirismo, non é wahabismo, non sono le eresie di qualche sozzo "imam" o "sceicco" saudita o ikhwanita, Islam é Storia, Cultura e Civiltà plurisecolare cresciuta in mezzo ad altre culture e religioni e sviluppatasi insieme con esse.

giovedì 4 febbraio 2016

Onore al Generale Mohsen Ghajarian, martire dell'IRGC caduto ieri sul fronte di Aleppo!

Ancora una volta ci troviamo a onorare la memoria di un martire, un alto ufficiale del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica che é caduto attorno ad Aleppo proprio nelle ore della rottura del pluriennale assedio di Nubbul e Zahraa.

Il suo nome era Mohsen Ghajarian e il suo rango era quello di Generale di Brigata.

Riteniamo importante portare il suo sacrificio a esempio dei costi che comporta la Lotta contro gli Oppressori, una causa a cui Ghajarian ha dedicato la sua intera vita fino all'ultimo respiro, consacrandovisi totalmente col suo sangue e la sua anima.

venerdì 28 agosto 2015

Onore al Capitano della Guardia Rivoluzionaria Ahmad Heyari, martire sul fronte siriano!

Sulle alture del Profeta Younis, dove i takfiri di Al Nusra ed Ahrar Sham stanno da giorni subendo gravi perdite e dure sconfitte nell'offensiva scatenata dall'Esercito Siriano, dalla milizia NDF e dai volontari dell'SSNP, il Capitano dell'IRGC iraniana Ahmad Heyari, che prestava la sua opera come consigliere militare, ha trovato la grazia del martirio.
Già numerosi ufficiali della Guardia Rivoluzionaria iraniana sono caduti in combattimento contro gli eretici takfiri foraggiati da Americani, Turchi, Sauditi e sionisti

domenica 5 aprile 2015

Hamas invita i Palestinesi di Cisgiordania e Gerusalemme a insorgere contro l'occupazione sionista!

Il Movimento musulmano di Resistenza Hamas, per bocca del suo portavoce Fawzi Barhoum ha lanciato ai Palestinesi di Cisgiordania e Gerusalemme l'invito a sollevarsi contro la perdurante occupazione sionista.

"La Resistenza, certamente, ha dei costi, ma essi sono di gran lunga minori dei costi della sottomissione e certamente minimi rispetto a quanto é possibile guadagnare tramite la completa liberazione della Palestina":

giovedì 4 dicembre 2014

Eroico artificiere dell'Armee Libanaise si immola per disinnescare autobomba takfira: altri due feriti!

Tre coraggiosi artificieri libanesi sono rimasti investiti dal prematuro scoppio dell'autobomba che stavano disinnescando vicino Wadi Ata nel Nordest del Paese dei Cedri, dove ancora si nascondono e tramano i takfiri sovvenzionati da Riyadh e da Doha.

Uno dei tre é morto immediatamente mentre gli altri due, meno gravemente feriti, sono stati portati d'urgenza al più vicino ospedale militare per ricevere le cure del caso.

Il martire, di cui cercheremo di dare nome e cognome il prima possibile, si é sacrificato perché quell'orrendo ordigno non scoppiasse come altri in una strada affollata, in mezzo alle donne e ai bambini, come di recente é successo a Beirut, specialmente nel quartiere sciita.

Il soldato dell'Armee ha dato la vita perché giovani come Maria Jawhari e Ali Bashir non dovessero perdere la propria! Onore a lui!

domenica 19 ottobre 2014

Martire iraniano caduto in territorio irakeno contro l'Isis riceve ad Ahwaz gli onori per il suo sacrificio!!!

Siamo in grado, grazie a una preziosissima segnalazione di un nostro contatto, di offrire al nostro fedele e affezionato pubblico una testimonianza video eccezionale: l'accoglienza tributata ad Ahwaz alle spoglie mortali di un martire iraniano caduto in Irak durante operazioni militari contro i lacché del miserabile autonominato 'califfo' dell'ISIS. Solamente gli aridi e gli stolti possono pensare che la morte del martire rappresenti una sconfitta o una perdita: se vi é chi porti avanti le sue idee e la sua fede IL MARTIRE NON MUORE MAI!!!