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mercoledì 20 maggio 2015

Fallisce attacco terrorista contro l'ambasciata russa di Damasco; Lukashevich: "Siamo a fianco della Siria!"

Nella serata di ieri due granate da mortaio, probabilmente lanciate dai dintorni di Jobar, sono piovute nei pressi della rappresentanza diplomatica russa a Damasco, la loro esplosione ha causato leggeri danni materiali senza nessuna conseguenza su personale di sicurezza o addetti dell'ambasciata stessa.

Immediatamente le truppe siriane hanno lanciato un vasto pattugliamento alla ricerca dei responsabili dell'atto e hanno rinforzato il perimetro intorno all'ambasciata, mentre i responsabili di quest'ultima, messisi in contatto con Mosca e col Ministero degli Esteri, confermavano l'assenza di qualunque genere di perdita.

Nell'autunno del 2013 la stessa ambasciata era stata oggetto di un altro attacco con mortai che aveva però causato molti feriti.

giovedì 4 dicembre 2014

Shaabani e Lukashevic annunciano che sarà a Mosca che si chiuderanno le trattative tra Governo siriano e 'oppositori moderati'

Nella mente stravolta degli "Imperialisti da Basso Impero" a stelle e strisce e in quelle ristrette e asfittiche dei loro lacché europei non esiste più lo spazio per coltivare l'idea e la pratica della antica, onorata arte della Diplomazia, nata quando nel Levante e in Mesopotamia sorsero Ur, Uruk, Lagash, Eridu e i loro sovrani, principi e sacerdoti, iniziarono a incontrarsi in pace per vergare accordi e patti su tavole di argilla.

Adesso nella paranoia occidentalista esiste solo la resa incondizionata o sconnesse minacce di sanzioni, agitar di sciabole spuntate e arrugginite e fiumi maleodoranti di propaganda mediatica con cui cercare di imporre le proprie volontà a Stati, Nazioni e Culture troppo orgogliose e solide per poterle mai accettare.

Dove sopravvive e fiorisce l'arte della Diplomazia (insieme a tante altre 'arti' dimenticate e disperse nell'arido panorama di decadenza europea) é a Mosca, la Terza Roma che alla potenza delle sue armi, alla forza della sua gente accompagna anche la suasione dolce, il potere morbido della trattativa e dell'accordo, nei Tempi di Putin e Lavrov come in quelli di Kosighin e Gromyko, o in quelli di Alessandro I e Nesselrode.

Arriva contemporaneamente dalla capitale russa e da quella siriana per bocca di personalità come Bouthaina Shaabani e Aleksandr Lukashevic la notizia che sarà proprio sulle rive della Moscova che si terranno gli incontri decisivi per la 'soluzione politica' della situazione siriana: dopo i meeting ginevrini, caratterizzati dalle asinesche pretese di Usa ed Europa fanaticamente fissati sulle (impossibili e irricevibili) 'Dimissioni di Assad', adesso con la situazione militare totalmente volta a  favore del Governo legittimo, gli 'oppositori moderati' (i meno scemi dei quali si sono resi conto di aver giocato il ruolo delle marionette della NATO e del GCC e non vogliono affatto 'finire nel fuoco' una volta inutili) si sono decisi a venire a miti consigli e lo faranno proprio 'a casa' del più grande alleato e sponsor di Assad, senza il cui benedetto intervento, forse ormai la Siria sarebbe un calderone di caos e violenza come la Libia.

Molti dei nostri lettori più "sanguigni" si chiederanno perché mai il Presidente Assad, legittimato dai voti del suo popolo e dal sangue dei martiri che si sono immolati sui campi di battaglia perché la Siria viva anche domani, dovrebbe sprecare il tempo dei suoi collaboratori inviando una delegazione a trattare con personaggi come il tardivo ravveduto Moaz Qatib  ebbene noi invece vi anticipiamo che la conferenza a Mosca si farà, che Damasco parteciperà coi suoi rappresentanti di punta e che accordi verranno stretti anche con quanti tre anni fa innalzarono la bandiera dei servi e cercarono con menzogne e sangue di strappare la libertà ai Siriani.

Questo perché, politicamente, un accordo con la ridicola "opposizione moderata" dei fuoriusciti venduti come Qatib toglierà argomenti a Obama e al suo probabile successore Bush Jr. II (la vendetta della famiglia degli scemi, roba che 'Non Aprite quella Porta' era 'The Sound of Music') la 'scusa' di bombardare Damasco per conto e a nome di questi figuri.

E questo é negli interessi della Siria e dei Siriani.

mercoledì 28 agosto 2013

Rogozin: "Obama e soci sono accorti quanto un branco di scimmie che giochino con delle bombe a mano!"

"Cauti e accorti come scimmie con in mano delle granate", così, con una metafora fulminante e ben poco lusinghiera per il livello di raffinatezza intellettuale e 'savoir faire' poliico dell'Occidente l'inquilino nero della Casa Bianca e i suoi sodali 'interventisti' sono stati descritti da Dmitiri Rogozin, Vicepremier russo che nella giornata di ieri ha commentato gli sforzi di Obama e company per arrivare a un'aggressione militare contro la Siria di Assad accusandola di avere fatto uso di armi chimiche in totale mancanza di prove, con una montante massa di indizi riguardo che il rozzo aggressivo chimico utilizzato a Ghouta sia stato impiegato dai terroristi wahabiti e soprattutto con il team di ispettori delle Nazioni Unite ancora sul campo.

Aleksandr Lukashevic, portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha affermato che: "I recenti tentativi di scavalcare il Consiglio di Sicurezza (dove Mosca e Pechino bloccherebbero ogni risoluzione antisiriana) e di creare artificiose, insincere giustificazioni per un attacco militare contro Damasco causerebbero catastrofiche conseguenze nell'arena mediorientale e nell'intero mondo arabo", raccomandando alle parti coinvolte di esercitare prudenza e di rimanere nell'alveo del Diritto Internazionale.

E' dubbio che il campo occidentale possa lanciarsi 'a cuor leggero' in uno scontro militare contro la Siria, visto che al contrario dell'Irak di Saddam Hussein, dell'Afghanistan prosciugato da vent'anni di guerre, della Libia ridicolmente inefficiente del pagliaccio Gheddafi, la Siria é un paese militarmente avanzato in possesso di strumenti di difesa moderni ed efficienti come hanno dimostrato anche eventi recenti.

sabato 15 dicembre 2012

Lukashevich dà una doccia fredda ai propagandisti occidentali e imperialisti: "Mosca e Damasco più alleate che mai!"

Aleksandr Lukashevich, il Portavoce del Ministero degli Esteri russo ha dichiarato nella giornata di ieri che recenti commenti di parte americana ed europea riguardo un presunto "allontanamento" di Mosca da Damasco e dal Governo del Presidente Bashir Assad sono "un travestimento della realtà" e "basati su fonti totalmente fallaci e inaffidabili". La portavoce di Washington Victoria Nuland, in particolare, aveva parlato di una 'decisiva' rottura tra Putin e Assad.

Lukashevich, molto chiaramente e con formule che non lasciano adito ha dubbi ha smentito la possibilità che qualunque elemento di verità potesse essere contenuto in tali annunci nonché la continua dedizione del Governo di Mosca a perseguire una soluzione della situazione interna siriana secondo le linee-guida enunciate settimane fa nell'incontro di Ginevra, a più riprese tradite, disattese, ignorate dai paesi UE e dagli Usa, che si sono affrettati a sostenere gruppi terroristici impegnati in azioni armate, stragi di civili inermi, attentati e altri crimini.

Un altro 'travestimento della realtà' é avvenuto quando fonti occidentali hanno cominciato a sostenere che il Viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov avesse 'ammesso' che i terroristi attivi in Siria starebbero 'conquistando territorio' e potessero prima o poi controllare una grande città; Bogdanov, ovviamente, non ha mai sostenuto nulla di simile, ma ha citato dichiarazioni incredibili e insostenibili di sostenitori dei terroristi a fronte delle recenti vittorie dell'esercito Siriano contro di loro, che sono state 'ritagliate' dai propagandisti occidentali e imperialisti.
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