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mercoledì 25 ottobre 2017

A Sweida la moglie del Generale Issam Zahr Eddine ha ricevuto la visita del Consigliere del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan!

Guardate la dignità di questa donna.

Ha appena perso il compagno di una vita.

L'uomo che aveva sposato da ragazza, con cui aveva avuto figli diventati a loro volta uomini e padri.

L'uomo che ha aspettato tante volte a casa, pregando, morendo d'angoscia, e che finora era sempre tornato da lei.

Ma non questa volta.

martedì 10 febbraio 2015

Assad e Ministri ricevono il responsabile degli Esteri bielorusso che porge loro una lettera di Aleksandr Lukashenko!

Il Presidente siriano Assad ha ricevuto il Ministro degli Affari Esteri bielorusso Vladimir Makei e la sua delegazione d'accompagnamento.

Makei ha consegnato ad Assad una lettera del suo collega di Minsk Aleksandr Lukashenko nella quale egli esprime il suo costante sostegno alla Siria di fronte agli attacchi terroristici che la stanno colpendo, esprimendo nel contempo la convinzione nell'abilità del popolo siriano di raggiungere la vittoria e superare la crisi; la Bielorussia si dichiara disposta ad approfondire e migliorare i propri legami con Damasco in ogni campo.

giovedì 4 dicembre 2014

Shaabani e Lukashevic annunciano che sarà a Mosca che si chiuderanno le trattative tra Governo siriano e 'oppositori moderati'

Nella mente stravolta degli "Imperialisti da Basso Impero" a stelle e strisce e in quelle ristrette e asfittiche dei loro lacché europei non esiste più lo spazio per coltivare l'idea e la pratica della antica, onorata arte della Diplomazia, nata quando nel Levante e in Mesopotamia sorsero Ur, Uruk, Lagash, Eridu e i loro sovrani, principi e sacerdoti, iniziarono a incontrarsi in pace per vergare accordi e patti su tavole di argilla.

Adesso nella paranoia occidentalista esiste solo la resa incondizionata o sconnesse minacce di sanzioni, agitar di sciabole spuntate e arrugginite e fiumi maleodoranti di propaganda mediatica con cui cercare di imporre le proprie volontà a Stati, Nazioni e Culture troppo orgogliose e solide per poterle mai accettare.

Dove sopravvive e fiorisce l'arte della Diplomazia (insieme a tante altre 'arti' dimenticate e disperse nell'arido panorama di decadenza europea) é a Mosca, la Terza Roma che alla potenza delle sue armi, alla forza della sua gente accompagna anche la suasione dolce, il potere morbido della trattativa e dell'accordo, nei Tempi di Putin e Lavrov come in quelli di Kosighin e Gromyko, o in quelli di Alessandro I e Nesselrode.

Arriva contemporaneamente dalla capitale russa e da quella siriana per bocca di personalità come Bouthaina Shaabani e Aleksandr Lukashevic la notizia che sarà proprio sulle rive della Moscova che si terranno gli incontri decisivi per la 'soluzione politica' della situazione siriana: dopo i meeting ginevrini, caratterizzati dalle asinesche pretese di Usa ed Europa fanaticamente fissati sulle (impossibili e irricevibili) 'Dimissioni di Assad', adesso con la situazione militare totalmente volta a  favore del Governo legittimo, gli 'oppositori moderati' (i meno scemi dei quali si sono resi conto di aver giocato il ruolo delle marionette della NATO e del GCC e non vogliono affatto 'finire nel fuoco' una volta inutili) si sono decisi a venire a miti consigli e lo faranno proprio 'a casa' del più grande alleato e sponsor di Assad, senza il cui benedetto intervento, forse ormai la Siria sarebbe un calderone di caos e violenza come la Libia.

Molti dei nostri lettori più "sanguigni" si chiederanno perché mai il Presidente Assad, legittimato dai voti del suo popolo e dal sangue dei martiri che si sono immolati sui campi di battaglia perché la Siria viva anche domani, dovrebbe sprecare il tempo dei suoi collaboratori inviando una delegazione a trattare con personaggi come il tardivo ravveduto Moaz Qatib  ebbene noi invece vi anticipiamo che la conferenza a Mosca si farà, che Damasco parteciperà coi suoi rappresentanti di punta e che accordi verranno stretti anche con quanti tre anni fa innalzarono la bandiera dei servi e cercarono con menzogne e sangue di strappare la libertà ai Siriani.

Questo perché, politicamente, un accordo con la ridicola "opposizione moderata" dei fuoriusciti venduti come Qatib toglierà argomenti a Obama e al suo probabile successore Bush Jr. II (la vendetta della famiglia degli scemi, roba che 'Non Aprite quella Porta' era 'The Sound of Music') la 'scusa' di bombardare Damasco per conto e a nome di questi figuri.

E questo é negli interessi della Siria e dei Siriani.

domenica 30 novembre 2014

Putin ha rassicurato Moallem sulla consegna degli S-300PMU2 a Damasco!

Nel corso del recente incontro con la delegazione siriana guidata a Sochi dal Ministro degli Esteri Walid Moalled (e che comprendeva anche Ayman Sousan, Bouthaina Shaaban e Riyad Haddad) il Presidente russo Putin ha rassicurato i visitatori riguardo all'intenzione di Mosca di completare quanto prima le consegne dei sistemi missilistici S-300PMU2 verso Damasco.

I primi S-300 avanzati erano arrivati a Damasco nel 2013 e la loro presenza nel paese aveva fatto molto per dissuadere americani e loro lacché dal lanciare l'annunciata campagna di bombardamenti contro il legittimo Governo siriano a fine estate di quell'anno. L'abbattimento dell'F-22 mandato da Obama a 'sondare' le difese aeree siriane é da attribuire a quegli avanzati sistemi antiaerei.

Putin si é interessato a fondo dell'attuale situazione politica e militare siriana, esprimendo soddisfazione per la larga affermazione di Assad nelle elezioni presidenziali tenute quest'anno e anche nelle recenti vittorie sul campo di battaglia che lasciano presagire una rapida vittoriosa conclusione della campagna anti-terrorismo.

Il Presidente russo ha assicurato che la Siria riceverà inoltre altri sistemi di Difesa adatti a proteggerla da qualunque avventurismo dell'Esercito turco.

mercoledì 26 novembre 2014

Moallem a Sochi incontra Putin e discute del futuro sostegno russo a Damasco e al suo Governo!!

Una delegazione siriana di altissimo livello, guidata dal Ministro degli Esteri Walid al-Moallem e completata dalla Consulente comunicativa del Presidente Assad Bouthaina Shaaban, dal Viceministro degli Esteri con delega per gli Espatriati Faysal Miqdad, dal sui assistente Ayman Sousan e completata dall'Ambasciatore siriano a Mosca Riyad Haddad é sbarcata oggi a Sochi, sul Mar Nero, dove é stata ricevuta dal Presidente Putin e dal suo entourage.

La delegazione di Damasco é arrivata in risposta all'invito recentemente esteso dal capo della diplomazia del Cremlino, Sergei Lavrov, il quale aveva sottolineato l'urgenza di "Discutere di nuovi sviluppi della situazione in Siria, ancora molto tesa e caratterizzata dall'intensità degli scontri sul campo con organizzazioni come l'ISIS e Al-Nusra".

Ma ovviamente il motivo primario dell'incontro sarà la definizione di 'come', 'quando' e 'quanto' Mosca fornirà ulteriore appoggio al suo primo alleato arabo che proprio per tramite di Moallem recentemente aveva richiesto la fornitura di armi più potenti e sofisticate per scoraggiare tentazioni 'avventuriste' da parte di un'amministrazione americana nel caos totale e prossimamente influenzata dalla maggioranza repubblicana uscita dalle elezioni di midterm.

Pronta era stata la risposta russa che aveva esplicato come Damasco andasse difesa esattamente come si sarebbe dovuta difendere Mosca.


mercoledì 16 aprile 2014

Immensa folla a funerale di Hamza Haji Hassan, martire di Al-Manar, Bouthaina Shaaban visita redazione damascena del canale!

Sono state centinaia e centinaia le persone che, nel villaggio della Bekaa dove aveva avuto i natali, hanno seguito il corteo funebre del martire di Al-Manar, Hamza Haji Hassan, reporter ucciso nel Qalamoun insieme al suo operatore di ripresa e a un tecnico delle trasmissioni.

Hassan ha avuto tutti gli onori dovuti a un militante di Hezbollah, la sua opera nel conflitto siriano non é stata meno importante di quella dei martiri che hanno dato la vita sul campo di battaglia visto che il suo lavoro serviva a smentire e confutare le menzogne che ogni giorno le reti e le testate imperialiste diffondono sul conflitto in atto tra il popolo siriano e l'insorgenza mercenaria wahabita.

Intanto a Damasco la redazione locale del canale Al-Manar é stata visitata dalla consigliera speciale del Presidente Assad per le questioni dei Media, Bouthaina Shabaan; la Signora Shabaan, che recentemente abbiamo visto protagonista della inconclusiva conferenza di 'Ginevra 2' ha espresso ai colleghi di Haji Hassan e degli altri due martiri l'apprezzamento del Presidente e di tutta la cittadinanza siriana per la solidarietà sincera e disinteressata mostrata da Al-Manar, dal Movimento Hezbollah e dal popolo libanese in questi ultimi tre anni di travaglio e lotta.



martedì 21 gennaio 2014

Ecco la 'squadra' siriana in partenza per Ginevra: un Dream Team diplomatico che difenderà i Diritti e la sovranità di Damasco!

E' stata comunicata ufficialmente la lista dei delegati siriani che prenderanno parte ai colloqui della conferenza di Ginevra/Montreux nei prossimi giorni, cinque personalità nominate direttamente dal Presidente Assad che rappresentano il meglio che la nazione siriana possa schierare a difesa dei proprio diritti, della propria sovranità e autonomia, il giusto corrispettivo politico/diplomatico delle eroiche forze armate e delle milizie di difesa nazionale che in questi mesi hanno protetto la popolazione dalle violenze e dalle enormità dei mercenari stranieri.

La delegazione sarà composta dal delegato siriano all'ONU Bashar Jafaari, che abilmente ha contrastato i tentativi americani, NATO, israeliani e sauditi di ottenere risoluzioni di condanna che autorizzassero 'interventi' armati contro la Siria, quindi il Ministro degli Espatriati Faisal Mikdad, che si é occupato delle condizioni dei profughi interni ed esterni causati dall'aggressione terrorista, Omran Zoabi, che come Ministro dell'Informazione ha abilmente contrastato le valanghe di bugie vomitate in queste mesi dalle testate occidentali e saudite, l'astuto vecchio leone Walid Moallem, titolare del dicastero degli Esteri e infine la consigliera speciale del Presidente Assad, Bouthaina Shabaan.

Congedando i cinque inviati verso la Svizzera il Presidente Assad ha detto: La delegazione deve essere all'altezza dell'incarico, rappresentare le sofferenze e le speranze del popolo, conservare la sovranità della Siria e rifiutare qualsiasi ingerenza estera, senza mai cedere i nostri principi nazionali, in particolare la conservazione della nazione del popolo e facendo dei loro interessi una priorità”.

venerdì 8 marzo 2013

Bouthaina Shaaban ringrazia pubblicamente Cina, Russia, Brasile e India a nome del Presidente siriano Assad!

Il consigliere personale del Presidente siriano Bashir el-Assad, il Dott. Bouthaina Shabaan, ha ringraziato tutto il "gruppo di contatto" dei 'paesi emergenti' (BRICS) e segnatamente Russia, Cina, India e Brasile per l'opera di sostegno, solidarietà e diffusione della verità intrapresa in questi ultimi 24 mesi riguardo la situazione siriana e l'aggressione imperialista scatenata contro la Repubblica Araba e il suo popolo, che ha impedito che in Siria si ripetesse il triste copione visto negli ultimi anni contro Libia, Irak, Afghanistan e Repubblica Serba con bombardamenti 'democratici' della NATO e l'abbattimento di un governo 'scomodo' per l'arroganza imperialista occidentale e sionista.

Il Dott. Shabaan aveva appena incontrato il Ministro degli Esteri indiano  Salman Khurshid nel corso di un suo tour di "ringraziamento" nelle capitali di tutti i 'paesi emergenti' presso cui ha personalmente espresso il calore e la riconoscenza del Presidente Assad verso i governi amici augurandosi che, man mano che aumenta la loro influenza e autorevolezza (che é già grande, ma cresce e si sviluppa ogni giorno di più che ci addentriamo nel Ventunesimo Secolo) i membri del BRICS sapranno produrre uno sforzo decisivo per la definitiva soluzione della situazione interna siriana.