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sabato 8 settembre 2018

FUGA DAL "PIANETA DELLE SCIMMIE"! Dozzine di leader takfiri vendono le loro proprietà a Idlib e dintorni e si danno alla macchia!

"Takfiri sì, scemi no!", potrebbe essere questo il motto dei comandanti di Al Nusra e di altre fazioni estremiste della Provincia di Idlib che negli ultimi tempi si sono messi a vendere tutte le loro proprietà (frutto di rapine e usurpazioni) per poi rendersi "irreperibili", temendo di venire coinvolti nell'ormai prossima offensiva dell'Esercito Siriano.

Il Centro Commerciale Qahwati, proprietà del terrorista Abu Malik al-Tali, é stato da quest'ultimo venduto, Abu Mariah al-Qahtani e Abu Ahmed Hudood hanno venduto i ristoranti che possedevano sulla strada per Bab al-Hawa, anche il terrorista Haddut al-Qahtani ha venduto tutte le proprietà che aveva a Sarmada.

giovedì 9 marzo 2017

Tentativo di tregua nel "Pianeta delle Scimmie" dura solo poche ore: ripresi gli scontri a Idlib tra Al Nusra e Ahrar Sham!

Ancora una volta gli scimmioni takfiri preferiscono (in vero stile scimpanzé) combattere la loro guerretta civile interna piuttosto che fare fronte comune, la lezione impartita all'ISIS (il temibile 'supermostro' coltivato da CIA e Mossad per distruggere gli stati socialisti e nazionali del Mondo Arabo) non gli sta servendo di ammonimento...non capiscono che una volta fatta piazza pulita a Deir Hafer, Raqqa, Deir Ezzour...toccherà a loro e non ci saranno milioni sauditi che potranno salvarli.

martedì 7 marzo 2017

Al Nusra e AhrarSham si contendono il varco di confine di Bab al-Hawa, canale per armi, droga e finanziamenti!


Nell'ambito della Guerra Civile Takfira che in Provincia di Idlib contrappone Al Nusra ad Ahrar Sham il sito-web di attualità Al-Ahd riferisce che l'organizzazione wahabita filosaudita avrebbe costruito avamposti e schierato forze a meno di 300 metri di distanza dal varco di confine di Bab al-Hawa, controllato da Ahrar Sham.

martedì 31 gennaio 2017

Continua la Guerra Civile Takfira: Al Nusra strappa posizioni ad Ahrar Sham a Dar al-Izza!

Mentre in Provincia di Idlib, dove é decisamente più forte, Al Nusra sta consolidando i propri assetti e rafforzando le proprie posizioni, in Provincia di Aleppo (quella piccola parte ancora per adesso occupata dai takfiri) sta espandendo il proprio controllo, specialmente ai danni di Ahrar Sham.

Secondo quanto rivelato in un comunicato via Twitter dal terrorista Ahmad Mohammad Njib (strano come questi terroristi abbiano account Twitter sempre disponibili e non vengano loro chiusi, mah...) Al Nusra e Nour al-Din al-Zinki hanno attaccato insieme le posizioni di Ahrar Sham a Dar al-Izza, conquistandole e confiscando anche numerosi veicoli.

lunedì 2 gennaio 2017

Eccovi una foto esclusiva del leader di Al-Nusra ucciso nel Nord di Idlib! MEGLIO DAL MORTO CHE DAL VIVO!

Poche ore fa abbiamo comunicato con piacere la notizia della morte di Mosleh al-Ilyani, comandante di Al Nusra nella Provincia di Idlib, ucciso da un drone (forse americano, forse iraniano) vicino al varco di confine di Bab al-Hawa.

Drone probabilmente americano fa fuori leader di Al-Nusra nei pressi di Bab al-Hawa!

L'immagine esclusiva che offriamo a corredo di questo articolo mostra con esattezza la carcassa calcinata del veicolo dove ha trovato la morte uno dei comandanti di punta del Fronte Al-Nusra nella Provincia di Idlib, dopo essere stato bersagliato da un drone mentre procedeva sull'autostrada tra Sarmada e Batabu.            

A poca distanza da quest'autostrada si trova il varco di confine di Bab al-Hawa, il che fa supporre che Mosleh al-Il'yani, questo il nome del terrorista, fosse stato attratto lì nella speranza di ricevere rifornimenti di armi, munizioni o equipaggiamenti.


venerdì 30 dicembre 2016

Dopo alcuni incidenti, la tregua dichiarata da diverse ore pare reggere in quasi tutte le zone interessate!

Dopo l'annuncio ufficiale e la comunicazione dei sette gruppi terroristici interessati dalla tregua recentemente dichiarata in Siria dopo la positiva conclusione della conferenza internazionale di Astana (che ha coinvolto Russia, Iran e Turchia, escludendo per la prima volta dal processo negoziale gli Usa), il cessate il fuoco generalizzato ha preso il via alla mezzanotte tra il 29 e il 30 dicembre e, salvo due incidenti maggiori, sembra stia tenendo nella maggior parte del paese.

giovedì 29 dicembre 2016

Ecco la lista completa dei gruppi che hanno sottoscritto la tregua a partire dalla mezzanotte di oggi!

"Il Ministero della Difesa della Repubblica Federale Russa ha comunicato un elenco dei gruppi armati, nella Repubblica Araba di Siria, che hanno aderito al cessate il fuoco dalle ore 0, minuto 00, ora locale, del 30 Dicembre 2016".

Ecco la lista: "Faylaq al-Sham", "Ahrar al-Sham", "Jaish al-Islam", "Suvar agi-Sham," Jaish al-Mujaheddin "," Jaish Idlib " e " Dzhabhat Al-Shamiya ".

Questa lista prova che i Turchi controllano direttamente questi gruppi, e possono ordinare loro di cessare le ostilità contro i Siriani. Certamente qualche comandante coi suoi seguaci defezionerà verso l'ISIS o verso Al Nusra, vedremo.

mercoledì 28 dicembre 2016

Russia e Turchia, dialogando seriamente, trovano accordo per tregua in tutta la Siria!


E' bastato escludere dall' equazione-Siria gli Usa, partner fortissimamente votato alla causa dell'eliminazione fisica o politica di Assad, perché, con tutte le diffidenti precauzioni del caso, Mosca e Ankara (col concorso iraniano) trovassero una bozza di accordo per una tregua in Siria che potrebbe dare una svolta decisiva al conflitto.

 Non sono scoppiate improvvise "simpatie" o "alleanze" tra la Repubblica Federale Russa e Recep Erdogan; coloro che sono abituati a figurarsi le relazioni internazionali come l'estensione a vari livelli di magnitudine delle liti familiari o delle beghe tra colleghi d'ufficio potranno avere problemi a capirlo ma chi abbia un minimo d'infarinatura di Affari Internazionali sa benissimo che perché due Stati trovino intesa tutto ciò che serve è una comunanza (o complementarità) d'interessi e la volontà politica di comporre una questione.

L'aspirante Sultano neo-ottomano non sarà mai un alleato di Vladimir Putin ma al contrario degli inquilini della Casa Bianca (perlomeno fino ad Obama, aspettiamo Trump alla prova dei fatti) Vladimir Vladimirovich non è interessato a piazzare suoi fantocci e/o esecutori in tutto il Vicino Oriente.

sabato 23 gennaio 2016

Un SS-21 siriano fa BOOM! su uno dei più grandi arsenali terroristici sul confine turco!

Nella giornata di ieri il valico di confine di Bab al Hawa, da quattro anni in mano ai terroristi takfiri é stato centrato da un vettore balistico SS-21 siriano che ha completamente distrutto il più grande arsenale della zona, da cui traevano continuamente armi e munizioni le milizie takfire sostenute da Erdogan, dalla NATO e da Obama.

mercoledì 19 novembre 2014

Migliaia di terroristi takfiri in fuga oltre la frontiera turca, collassa tutto il fronte a Nord di Aleppo!

Come avevamo annunciato, con la tagliola che sta finendo di chiudersi nella zona a Nord di Aleppo quello che rimaneva dello schieramento takfiro vicino alla Capitale del Nord si é messo a fare quello che i wahabiti sanno fare meglio quando non si trovano davanti prigonieri legati e imbottiti di 'Captagon' da sgozzare, cioé correre e fuggire.

Migliaia di terroristi stanno dirigendosi verso i varchi di confine con la Turchia sperando di riuscire ad attraversarli, ma droni, elicotteri e jet siriani fanno buona guardia e calano dall'alto a bombardare, mitragliare e cannoneggiare i fuggiaschi, oppure a segnalare la loro posizione alle batterie di razzi e artiglieria che li spianano senza pietà.

Inoltre molti varchi di confine come Bab al-Hawa sono tornati saldamente sotto il controllo delle forze governative, che li hanno fortificati, facendo presagire che una nuova 'kessel' potrebbe formarsi subito a Sud della frontiera.

Si dice che il 'comandante' takfiro delle forze di Aleppo, Jamal Marouf, si trovi già in Turchia; in questo caso di lui si occuperanno gli ottimi servizi segreti siriani...

venerdì 13 dicembre 2013

Il fantoccio Selim Idris fugge dalla Siria e si rifugia in Qatar dopo che Al-Nusra gli conquista il 'quartier generale'

Selim Idris era la 'non-entità' messa dal Governo Obama a 'capo' del cosiddetto FSA (free syrian army) dopo che il plurisconfitto e gran mutilato Riad Asaad aveva dato prova della sua totale incapacità di contrastare non soltanto le punitive avanzate delle forze di Damasco ma persino l'erosione dei propri ranghi a opera di formazioni wahabite sostenute dalla corte saudita.

Asaad é stato probabilmente ucciso a ottobre lasciando al suo successore una vera e propria patata bollente di cui lui, individio meno che marziale come si vede dalla foto, non ha saputo letteralmente che fare fino al momento in cui le forze di Al-Nusra, conquistata Bab Hawa lo scorso weekend hanno marciato direttamente sul suo quartier generale al confine turco-siriano.

Preso dal panico Idris é fuggito di gran carriera rifugiandosi a Doha, dove ultimamente trovano asilo gli sconfitti di tutto il Medio Oriente (da Khaled Mishaal in poi...).

lunedì 30 luglio 2012

L'Hinterland di Aleppo liberato dai terroristi, l'Esercito di Assad intensifica la sorveglianza ai confini turchi e libanesi!

"Una vera e propria Waterloo", questo il giudizio di esperti e commentatori internazionali sulle proporzioni della sconfitta inflitta a insorgenti estremisti e terroristi wahabiti negli ultimi dieci giorni dalle forze regolari siriane che, senza scomporsi dopo il vigliacco attentato esplosivo al Ministero della Sicurezza di Damasco hanno serrato i ranghi e si sono lanciate con furia vendicatrice su ogni nido, ogni covo, ogni cellula di mercenari stranieri e qaedisti che capitasse loro a tiro, prima attorno alla capitale, poi vicino ad Aleppo e lungo i confini, dove gruppi armati avevano cercato di aprire varchi e valichi per fare affluire rinforzi e rifornimenti per i loro complici.
I risultati finali dell'attacco terrorista e della controffensiva governativa sono drasticamente a sfavore degli aggressori che hanno consumato nel velleitario tentativo di far collassare le due principali città del paese le loro forze migliori (che recenti rapporti descrivono comunque come molto meno potenti di quanto preteso dai canali satellitari filo-insorgenti) senza riuscire a ottenere alcun obiettivo strategico ma nemmeno tattico e venendo respinti in maniera talmente repentina che le incalzanti forze siriane hanno trovato pile di cadaveri in procinto di venire date alle fiamme dai loro complici in maniera da rendere impossibile l'identificazione dei caduti: un primo esame di queste salme ha confermato come la stragrande maggioranza di questi mercenari siano stranieri reclutati dai petrodollari sauditi e qatarioti in Libia, Algeria, Marocco, Egitto e altri paesi arabi.
Intanto al confine con la Turchia, presso il varco di Bab al-Hawa un grande scontro con terroristi wahabiti che cercavano di entrare in Siria é risultato nella morte di un grande numero di aggressori e nella loro ritirata nell'entroterra turco, dove essi godono di basi e appoggi fornite loro dal Governo di Erdogan. Inoltre circa 150 terroristi sarebbero stati eliminati in una operazione a vasto raggio nella provincia di Homs, dove una grande base terrorista sarebbe stata individuata, isolata e distrutta dall'Esercito siriano, che avrebbe catturato, oltre ad armi, munizioni ed equipaggiamenti, anche documenti e prigionieri che confermerebbero ormai oltre ogni ragionevole dubbio la natura internazionale del complotto anti-Assad e anti-Siriano.
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lunedì 9 luglio 2012

L'Esercito siriano respinge terroristi provenienti da Libano e Turchia; catturate undici spie saudite e qatariane a Damasco!

Forze armate e di sicurezza siriane hanno proseguito tra ieri e oggi la lotta contro gli esponenti del terrorismo wahabita scatenati contro il paese dal complotto turco-saudita-qatariota manovrato a distanza da Usa e Israele in particolare pattugliando i confini e stroncando ben tre tentativi di infiltrazione nel paese: due dal Libano e uno dalla Turchia. Il primo scontro, nei pressi di Wadi Khaled si é avuto tra la notte di sabato e le prime ore di domenica 8 luglio ed é risultato nell'uccisione di diversi terroristi e nella fuga oltreconfine dei sopravvissuti, nella giornata di ieri invece presso Al-Qseir terroristi sostenuti da furgoni dotati di armi pesanti hanno successivamente provato a forzare il confine: due 'tecniche' sono state distrutte e dozzine di aggressori abbattuti o catturati.

Catturati anche undici agenti di diversi paesi arabi che si trovavano a Damasco per "preparare il terreno" a cellule di provocatori armati: finora tranne che per pochi isolati atti di terrore disperato sia la capitale Damasco che Aleppo, sono rimaste pressoché off-limits per gli uomini di Al-Qaeda al servizio degli emiri del petrolio, di Erdogan, Obama e Netanyahu. Verso la serata di ieri, poi, a Bab al-Hawa, vicino alla Turchia, un ultimo commando terrorista é stato bloccato e distrutto. Rendere impossibile l'afflusso di rinforzi e rifornimenti ai criminali qaedisti presenti nel paese é una maniera molto efficace di rendere le loro cellule sempre più sconnesse e incapaci di coordinarsi e organizzarsi.
Intanto nel week-end il Presidente siriano Bashir Assad ha rilasciato una lunga e dettagliata intervista al canale televisivo tedesco ARD nella quale ha pubblicamente accusato l'amministrazione Usa di Barack Obama di essere "pesantemente coinvolta" nel fomentare la violenza fondamentalista contro lo Stato e il popolo siriano per miopi calcoli di guadagno politico definendo la condotta della Casa Bianca "atto di terrorismo". Assad ha anche pubblicamente silurato ogni opzione di "cambio di regime" o dimissioni come caldeggiato dal Segretario di Stato Clinton a Ginevra, ricordando di avere ricevuto la fiducia della popolazione tramite il recente referendum costituzionale e le ancora più vicine elezioni politiche, con cui la cittadinanza ha accettato il piano di riforme istituzionali e democratiche ormai in corso da diversi mesi.
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