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giovedì 9 marzo 2017

Tentativo di tregua nel "Pianeta delle Scimmie" dura solo poche ore: ripresi gli scontri a Idlib tra Al Nusra e Ahrar Sham!

Ancora una volta gli scimmioni takfiri preferiscono (in vero stile scimpanzé) combattere la loro guerretta civile interna piuttosto che fare fronte comune, la lezione impartita all'ISIS (il temibile 'supermostro' coltivato da CIA e Mossad per distruggere gli stati socialisti e nazionali del Mondo Arabo) non gli sta servendo di ammonimento...non capiscono che una volta fatta piazza pulita a Deir Hafer, Raqqa, Deir Ezzour...toccherà a loro e non ci saranno milioni sauditi che potranno salvarli.

martedì 7 marzo 2017

Al Nusra e AhrarSham si contendono il varco di confine di Bab al-Hawa, canale per armi, droga e finanziamenti!


Nell'ambito della Guerra Civile Takfira che in Provincia di Idlib contrappone Al Nusra ad Ahrar Sham il sito-web di attualità Al-Ahd riferisce che l'organizzazione wahabita filosaudita avrebbe costruito avamposti e schierato forze a meno di 300 metri di distanza dal varco di confine di Bab al-Hawa, controllato da Ahrar Sham.

giovedì 4 agosto 2016

Le truppe irakene scacciano l'ISIS dal varco di confine di Al-Walid al confine con la Siria!

L'Esercito Irakeno, proseguendo nella sua opera di disinfestazione anti-ISIS nella Provincia di Anbar é riuscito nella notte tra mercoledì e oggi a conquistare il varco di confine di Al-Walid, strategico passaggio tra Irak e Siria.

I terroristi del 'califfato' hanno offerto una determinata resistenza e lo scontro a fuoco é durato diverse ore prima che la superiorità di fuoco e di addestramento delle truppe irakene avesse la meglio. I superstiti del 'Daash' sono fuggiti in direzione di Sweida.

sabato 9 gennaio 2016

La 15esima Brigata Siriana elimina 37 terroristi, distrugge 6 loro veicoli e riconquista il palazzo della Dogana Vecchia a Daraa!!

Ci sono ormai meno di duecento metri tra le avanguardie della 15esima Brigata della 5a Divisione Corazzata siriana e il principale varco di confine con la Giordania nel quartiere di Manshiyah a Daraa, principale città del Sud della Siria.

I terroristi dell'FSA e i loro alleati di Al-Nusra sono sempre più con le spalle al muro, dopo che, nella sola giornata di ieri, hanno perso diverse postazioni di mortai improvvisati e altre artiglieria, hanno subito quasi una quarantina di perdite e sei veicoli distrutti e hanno anche dovuto abbandonare il Palazzo della Vecchia Dogana.

sabato 18 agosto 2012

Jamal al-Khudri rilascia dichiarazioni per la "fine immediata" dell'assedio di Gaza!

Jamal al-Khudri, Capo del Comitato Popolare contro l'assedio di Gaza ha dichiarato che l'apertura del varco di Rafah al transito di ogni genere di merce nei due sensi "Deve essere implementato il prima possibile, senza ulteriori procrastinazioni".

Una volta che questo obiettivo minimo sarà raggiunto sarà possibile spostare l'attenzione verso altre importanti questioni: la riapertura dell'Aeroporto Internazionale, la riattivazione del porto di Gaza, il ristabilimento di una collegamento sicuro e continuo tra la Striscia costiera e la Cisgiordania.

Al-Khudri, che é stato eletto al Consiglio Legislativo Palestinese come indipendente ritiene responsabili "in pieno" le autorità del regime ebraico di occupazione della Palestina per tutte le conseguenze di sei anni di strangolamento economico e ha chiesto ai paesi arabi, ai paesi musulmani e a tutta la comunità internazonale di esercitare pressioni ufficiali e popolari contro Tel Aviv.

Il fatto che al regime sionista sia stato permesso di portare avanti per sei anni il blocco di Gaza é definito da Al-Khudri come una vergognosa violazione di tutte le norme e le convenzioni del Diritto internazionale.
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venerdì 20 luglio 2012

Hamas chiede al Presidente Mursi una decisione "coraggiosa e definitiva" sull'apertura di Rafah al transito merci!

Una marcia di decine di migliaia di partecipanti é stata la risposta pratica all'appello del Movimento musulmano di Resistenza Hamas per una manifestazione che invitasse il nuovo Presidente egiziano Mohammed Mursi a prendere "concreti provvedimenti" per porre finalmente termine all'assedio sionista, aprendo il varco di confine di Rafah al transito delle merci.
Il corteo dei marciatori é giunto fino alla zona di Burj al-Shawa dove il rappresentante di Hamas Ismail Radwan ha ufficialmente chiesto a Mursi di "prendere la decisione cruciale" da cui dipendono la vita la salute e il benessere di decine di migliaia di abitanti di Gaza appartenenti alle fasce più deboli: donne incinte, neonati, anziani, malati cronici, persone afflitte da disabilità.
Radwan si é detto, come il resto della dirigenza di Hamas, più che conscio delle difficoltà e delle sfide che Mursi deve affrontare nella prima fase del suo mandato presidenziale e tuttavia ha ribadito la necessità improrogabile di porre fine all'emergenza umanitaria conseguente dall'oppressivo e illegale assedio israeliano, che in tutta la durata del suo brutale strangolamento "Non é riuscito a spezzare la volontà e la determinazione del popolo palestinese che non ha concesso e non concederà nulla alle minacce e alle ritorsioni sioniste".
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venerdì 2 marzo 2012

La Lega Araba lancia appello per la fine dell'assedio di Gaza e convenientemente 'dimentica' i proclami anti-Assad!


Il Segretariato Generale della Lega Araba, vista l'evoluzione favorevole al Presidente Assad degli eventi siriani ha preferito abbandonare il ruolo di istigatore di appelli e iniziative anti-Damasco e filo-terroriste/imperialiste e concentrarsi invece su un tema più condiviso all'interno dell'organizzazione interaraba, archiviando, forse definitivamente gli appelli a "interventi internazionali" e "cambi di regime" in Siria. Niente di più cementante e unificante, per l'occasione, di un appello per la fine dell'assedio sionista contro la Striscia di Gaza, che da cinque anni vive in stato di vera e propria emergenza sanitaria, alimentare ed energetica.

Un rapporto in merito del Segretario Nabil el-Arabi é stato presentato dal Vicesegretario Generale per gli Affari Palestinesi e dei Territori Arabi Occupati, Mohammed Sabih. "L'assedio della Striscia é illegale e costituisce una flagrante violazione della Legge Internazionale e delle Convenzioni di Ginevra; il regime sionista ha implementato un ritiro dalla Striscia spinto dalla costante resistenza popolare; quindi l'ha assediata per "punire" quella stessa popolazione che l'aveva costretto alla ritirata e all'evacuazione", si legge tra l'altro nelle pagine del rapporto.

Arabi ha anche dichiarato che le clausole dell'accordo raggiunto nel 2005 riguardo alle possibilità di attraversamento del confine tra Egitto e Striscia di Gaza sono da rivedere e aggiornare in considerazione della condotta dello Stato ebraico verso la Striscia e delle necessità umanitarie della sua popolazione. Nulla di nuovo sotto il sole rispetto a dozzine di altri appelli simili levati, finora inutilmente, contro l'assedio del ghetto di Gaza, speriamo comunque che la Lega Araba si occupi sempre più di questo argomento e sempre meno della Siria, dove il Governo di Assad sembra essere uscito vincitore contro il complotto imperialista/sionista/saudita.
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mercoledì 21 dicembre 2011

Al-Khudri: "L'emergenza umanitaria a Gaza impone misure drastiche per obbligare Tel Aviv a terminare l'assedio!"


Il Capo del Comitato Popolare contro l'Assedio di Gaza, membro del Consiglio Legislativo Palestinese Jamal al-Khudari ha chiesto che il regime ebraico venga "in una maniera o nell'altra" costretto a togliere dalla gola del ghetto di Gaza il cappio che ha tenuto stretto ormai quasi per sei anni, facendo appello alla comunità internazionale in un drammatico comunicato stampa emesso nella giornata di ieri.

"E' ormai maturo il tempo che l'infame, illegale assedio del regime dell'apartheid venga finalmente rimosso e si consenta l'afflusso di tutti i materiali e i beni necessari al sempre più urgente risanamento delle gravi ferite morali e materiali rimaste dall'attacco militare del 2008-2009, e di tutte quelle inflitte successivamente con un crescendo crudele di raid, bombardamenti e altre aggressioni".

Il parlamentare ha dichiarato che per poter decretare finita una volta per tutte la stagione dello strangolamento economico non basterà l'apertura di un varco tra Gaza e l'esterno (magari quello di Rafah, sotto controllo egiziano), ma tutti i passaggi e i posti di frontiera dovranno essere aperti alla massima libertà di transito e di commercio.

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martedì 26 luglio 2011

Convoglio scozzese di aiuti umanitari bloccato al varco di confine! Mentre la Striscia di Gaza muore di assedio!!



In una esclusiva intervista con l'emittente iraniana in lingua inglese PRESSTV il Dottor Hasan Nowarah, membro del comitato di accompagnamento del convoglio scozzese di aiuti umanitari diretti a Gaza, attualmente fermo al varco di confine di Rafah, ha dichiarato che "non esistono giustificazioni valide" per impedire l'accesso della carovana solidale nell'enclave palestinese addediata, messa in ginocchio dalla cronica mancanza di cibo, medicine, equipaggiamenti e forniture mediche, latte in polvere e altri articoli essenziali.

Nowarah ha dichiarato che, durante il suo interrogatorio da parte di un ufficiale doganale egiziano, ha potuto vedere coi suoi occhi che il file delle autorità del Cairo in merito al convoglio di aiuti é fornitissimo e dettagliato e che, quindi, la pretesa del Cairo di dover condurre "accertamenti" sull'origine e sulla natura delle del convoglio "non é altro che una scusa".

I volontari scozzesi hanno lasciato il Regno Unito solo per sperimentare fastidiosi ritardi e inconvenienti sia in Italia che ad Alessandria d'Egitto; quando finalmente sono riusciti ad attraversare il Sinai, giunti ormai in vista del loro obiettivo, si sono visti negare l'accesso alla Striscia nonostante le assicurazioni ricevute prima della partenza dall'ambasciata egiziana in Gran Bretagna riguardo al fatto che i volontari sarebbero stati accolti "a braccia aperte" in Egitto.
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giovedì 14 luglio 2011

Aggiornamento: é di cinque feriti e un disperso il bilancio dell'atto di pirateria aerea sionista contro i 'tunnel della vita' di Rafah!


Dell'ennesimo bombardamento israeliano contro obiettivi civili della Striscia di Gaza, vero e proprio atto di "pirateria aerea", abbiamo già parlato poche ore fa, ma, grazie all'agenzia di stampa "Palestine information center" possiamo aggiornare il bilancio di questa aggressione, riferendo di ben cinque feriti (alcuni molto gravi) e un disperso, quasi sicuramente sepolto vivo nel tunnel.

Solo la mente perversa degli Stranamore di Tel Aviv, i compilatori delle shylockiane 'tabelle della carestia', dove si contavano le calorie "concesse" a ogni abitante della Striscia assediata con uno zelo burocratico che avrebbe inorgoglito lo stesso Eichmann, potevano escogitare una serie di attacchi militari (aerei, di artiglieria, navali) tanto continui e mirati contro infrastrutture economiche e civili come quelli che ogni mese, senza tregua, trasformano sempre più la striscia di Gaza in un ghetto i cui abitanti si vogliono morti per fame e malattie.

Gaza non cederà, Gaza resisterà oggi come ha resistito ieri al barbaro pogrom di "Piombo Fuso"; ancora più urgente é il bisogno di organizzare nuove flottiglie, nuovi convogli di aiuto umanitario, nuovi sbarchi di dimostranti nella Palestina occupata dai sionisti, il popolo della Striscia é determinato e coraggioso, ma ha bisogno di tutto l'aiuto che può venire da coloro che non sono ancora avvelenati dalla propaganda sionista e dalle lusinghe della potente e pervicace lobby asservita a Tel Aviv.
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Israele bombarda i 'tunnel della vita' a Rafah nel tentativo di affamare ancor di più la Striscia di Gaza!


Aerei da guerra sionisti hanno nuovamente bombardato la Striscia di Gaza nella serata di ieri, rinnovando per la terza volta negli ultimi giorni la serie di attacchi con cui i generali di Tel Aviv tentano di rendere insopportabile la vita degli abitanti del ghetto palestinese assediato. Questa volta infatti sono stati i tunnel di Rafah a costituire l'obiettivo dei pirati aerei con la stella di David.

Attraverso i tunnel sotterranei che arrivano in Egitto gli abitanti di Gaza sono in grado di procurarsi medicinali, carburante, latte in polvere, persino bestiame, bilanciando in parte la carestia imposta dallo strangolamento economico sionista, naturale quindi che, dopo aver preso di mira officine e fabbriche adesso l'attenzione dell'aviazione israeliana si sia spostata verso questi veri e propri 'cordoni ombelicali' sotterranei, con l'intenzione di reciderli a colpi di bombe e missili.

Secondo quanto riportato dai corrispondenti dell'emittente iraniana PRESSTV non si riporterebbero feriti o morti in conseguenza del raid sionista anche se la preoccupazione per una ripetizione dell'attacco nelle prossime ore potrebbe gravemente compromettere l'attività dei tunnel, da cui dipende letteralmente la sopravvivenza di migliaia di persone.
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