Visualizzazione post con etichetta Baqouba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Baqouba. Mostra tutti i post

venerdì 15 maggio 2015

Le truppe irakene e i miliziani volontari eliminano due 'mullah' dell'ISIS nell'Anbar e a Diyala!!

Continuano i successi dell'offensiva irakena scatenata subito dopo la completa riconquista di Tikrit contro la turbolenta provincia occidentale dell'Anbar; oltre alle pesanti perdite inflitte ai ranghi dell'ISIS adesso anche leader e figure rappresentative del miserabile 'califfato' cominciano a cadere sotto i colpi sempre pià precisi delle truppe governative.
Ne é un esempio il 'mullah' Hamid al-Jughaifi, autoproclamata 'guida spirituale' dei tagliagole cannibali che é stato eliminato a Ovest di Karmah, come ha riferito il sito di notizie 'Iraqi News' nella giornata di ieri. Abu Anal al-Iraki, altro 'leader spirituale' del 'daash' é stato eliminato nella cittadina di Hamrin, che invece si trova in provincia di Diyala.

sabato 1 novembre 2014

BINGO!! 28 terroristi dell'ISIS eliminati in due precisi bombardamenti dei jet russi di Bagdad!!

Non una ma più e più volte abbiamo sottolineato ai nostri attenti ed appassionati lettori l'importanza della componente aerea nella campagna anti-ISIS portata avanti in queste ultime diciotto settimane dalle forze governative irakene.

Grazie alle rapidissime consistenti consegne di jet ottimizzati per l'attacco al suolo da parte di Mosca e Teheran l'aviazione irakena, che prima era costretta ad attaccare lanciarazzi, missili e grate per bombe ad antiquati aeroplani a elica da ricognizione e collegamento ha potuto cominciare a effettuare massicce ed efficaci ronde di bombardamento contro i seguaci wahabiti del 'califfo' autonominato, eliminandone molte centinaia.

La recente costituzione in Irak di un centro di comando russo-iraniano per meglio consigliare in tempo reale le forze di Bagdad  su come, dove e quanto colpire i takfiri, é già risultata in alcune operazioni riuscitissime come la recente eliminazione del 'Numero Due' del Daash.

Nella provincia settentrionale di Ninive, poco distante dalla località di Sinjar, un preciso 'raid' aereo chiamato da forze dell'antiterrorismo presenti sul terreno ha portato alla distruzione di un convoglio di dieci tra furgoni e pickup dell'ISIS, portando alla morte di quattordici terroristi.

Ad Hamrin, a Nordest di Baqouba, un guppo di terroristi che si stava avvicinando alla città per compiere attentati e altre azioni suicide é stato colto allo scoperto e a sua volta vaporizzato dal cielo. Per una curiosa coincidenza, anche in questo caso sono stati ritrovati i resti di quattordici takfiri.

sabato 14 settembre 2013

Il Governo Al-Maliki espelle gli ultimi terroristi dell'MKO da 'Campo Ashraf/Nuovo Irak' a Diyala: l'Iran approva e apprezza la mossa!

La redazione di "Palaestina Felix" cerca sempre, in ogni situazione, in ogni circostanza, di presentare ai propri lettori una selezione accurata e puntuale di tutte le notizie che 'bisogna sapere' giorno per giorno per 'tenere il polso' al Medio Oriente, regione spesso travagliata da improvvisi stati di agitazione ed emergenza.

A inizio settembre, coi tamburi di guerra del campo NATO/sion/imperialista che battevano all'impazzata, abbiamo trascurato di notare un importante aggiornamento che, seppur slegato dalla poi fortunatamente abortita escalation siriana, siamo certi avrebbe costituito motivo di interesse per i nostri affezionati lettori.

Chiedendo scusa per questa episodica mancanza ai nostri doveri di reporter tentiamo di fare ammenda riportando ora l'avvenimento e le sue immediate, recenti ripercussioni.

Il primo settembre 2013 gruppi di cittadini irakeni infuriati contro i militanti mercenari (prima di Saddam Hussein, poi degli Americani) dell'organizzazione terrorista MKO (Mujaheddeen-e-Khalq) che si erano macchiati di orribili crimini contro la popolazione civile all'epoca della repressione (condotta col benestare di Washington) della rivolta popolare sciita scoppiata dopo la guerra del 1991, hanno dato l'assalto a 'Campo Ashraf' (ora 'Campo Nuovo Irak'), la struttura di Diyala, a meno di cento chilometri dal confine con l'Iran dove ancora si trovavano un centinaio di terroristi in attesa di trasferimento presso Bagdad, uccidendone una settantina.

In seguito alla strage, gli ultimi superstiti dell'organizzazione terrorista comandata come una specie di 'setta' dalle 'eminenze oscure' dei coniugi Rajavi, sono stati trasferiti a 'Campo Liberty' (ora 'Campo Hurriya') vicino alla capitale irakena, dove insieme agli altri loro complici verranno poi 'smistati' verso gli stati occidentali che vorranno accollarsi la loro presenza.

Creata in origine come organizzazione nazionalista contro lo Scià di Persia l'MKO é poi diventato una forza terrorista contro-rivoluzionaria dopo l'instaurazione della Repubblica Islamica e si era venduta all'Irak durante la guerra di Saddam Hussein contro Teheran, sconfitta con gravissime perdite nella sua più ambiziosa operazione contro l'Iran era poi passata a servire americani e sionisti offrendo 'manovalanza' nell'organizzazione di attentati contro il programma nucleare civile iraniano.

L'Iran ha apprezzato e approvato il definitivo allontanamento di tali pericolosi elementi terroristi dal confine con l'Irak e ha espresso la speranza che in futuro il Governo di Bagdad non ospiterà mai più elementi criminali così pericolosi e incontrollabili sul proprio territorio.

sabato 9 aprile 2011

Scontri in Irak fra forze governative e i famigerati MKO, militanti anti-iraniani, si riportano vittime


E' stato un venerdì di scontri con feriti e vittime quello che si é avuto ieri nei dintorni di Ashraf City, grande accampamento a Nord-Est della cittadina di Khalis, dove il famigerato movimento MKO (mojāhedin-e khalq-e irān), responsabile di numerosi attacchi, raid e attentati contro la Repubblica iraniana ha concentrati i propri aderenti e militanti. L'Agenzia France Presse ha riportato che circa due ore dopo la mezzanotte forze irakene hanno iniziato a schierarsi attorno all'area, partendo dal cimitero, venendo quasi immediatamente in contatto con elementi ostili provenienti da Ashraf City vera e propria.

Parlando in una conferenza-stampa tenutasi a Baqouba, capitale provinciale di Diyala, il Maggiore Hassan al-Tamimi dell'Esercito irakeno ha dichiarato che, nel corso di diversi 'round' di scontri si sono lamentati tre morti e 27 feriti, di cui 14 membri del MKO e 13 soldati. Diverse le cifre comunicate dai militanti, che parlano di 31 morti e 300 feriti, caduti o colpiti durante "un assalto" delle forze regolari.

Più di una volta negli ultimi mesi il Governo irakeno aveva espresso la sua intenzione di forzare l'organizzazione ad abbandonare il suo territorio, dal quale, nel corso degli ultimi 30 anni, ha lanciato numerose campagne di aggressione e attentati verso l'Iran, ingraziandosi di volta in volta i detentori del potere politico, dai Generali Salam e Rahman Arif, al Presidente Al-Bakr, da Saddam Hussein agli occupanti americani, proponendosi sempre come utile 'pedina' anti-iraniana.
Izzat "Re di Fiori" Ibrahim al-Dhouri, vice di Saddam Hussein, aveva tra le sue prerogative anche il controllo delle attività anti-iraniane del movimento MKO.


Fino all'inizio del ritiro americano ordinato dal Presidente Obama erano le forze armate Usa a garantire la sicurezza di Ashraf City, che era costantemente circondata da un cordone di truppe e letteralmente interdetta alle forze irakene. Da quando la situazione é cambiata Bagdad ha dichiarato a più riprese di non ritenersi vincolata da alcuno 'status quo' precedente e di non poter tollerare la presenza di una 'zona franca' occupata da un gruppo armato sul suo territorio.

(Massoud Rahavi, leader del MKO, accolto fraternamente da Saddam Hussein nel 1986)

Il Primo Ministro Nouri al-Maliki e il suo consulente per la comunicazione Ali Mussawi hanno recentemente dichiarato a rappresentanti dell'UE: "Prendetevi i 'vostri' Mujahedin del Popolo e portateveli dove volete, l'Irak non può tollerare più a lungo la loro presenza, che rende difficili e tesi i nostri rapporti con gli stati confinanti".
Con l'operazione "Luce Eterna" Saddam Hussein provò a usare il MKO per prolungare le ostilità contro l'Iran nel 1988 anche dopo che Khomeini aveva accettato la Risoluzione 598 dell'ONU per il cessate il fuoco. L'operazione venne contenuta e sconfitta dagli iraniani in pochi giorni.
In una dimostrazione pratica dei bizantinismi e delle strane liason e partnership che sono pane quotidiano della travagliata arena politico-strategica mediorientale l'organizzazione dei Mujahedin e-Khalq, fondata su una piattaforma di 'socialismo islamico' ispirata alla figura e alla politica di Mohammed Mossadegh (il Primo Ministro iraniano spodestato da un Colpo di Stato anglo-americano) si é via via trasformata, per convenienza e opportunismo politico, in un'agente dello stesso imperialismo statunitense e occidentale che era nata per combattere e contrastare: venuto ai ferri corti con la leadership di Teheran dopo la rivoluzione iraniana del 1979 si trasformò nella 'longa manus' di Saddam Hussein (allora sostenuto da Usa e Francia) durante la guerra Iran-Irak, gli fornì truppe ausiliarie per reprimere le insurrezioni curde e sciite nella seconda metà degli anni '80 fino al 1991 e, subito dopo l'invasione del 2003, vide le sue forze e i suoi asset trasferiti dallo storico "compound" di Fallujah a Camp Ashraf, a 60 Km a Nord di Bagdad, nella provincia centrale di Diyala.

Gli scontri di ieri sono la seconda occasione in due anni (la prima si ebbe il 29 luglio 2009) in cui il Governo irakeno tenta di 'sloggiare' i Mujahedin del Popolo dalla loro roccaforte di Ashraf.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille! Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.