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domenica 17 marzo 2019

Nuove sepolture di massa di vittime dell'ISIS individuate nella regione irakena di Sinjar!


Il governo irakeno ha iniziato a riesumare una fossa comune lasciata dai terroristi dell'ISIS nella regione nord-occidentale del Sinjar, secondo un rapporto.

L'esumazione, che è stata portata avanti con il sostegno dell'ONU, è iniziata venerdì nel villaggio di Kocho, secondo quanto riportato da agenzie stampa e testate locali e internazionali.

I militanti di Daash hanno scatenato su Sinjar la loro orrenda violenza nel 2014, uccidendo uomini yazidi e rapendo migliaia di donne e bambini. Molti seguaci della fede minoritaria sono ancora dispersi, dopo che le donne furono costrette alla schiavitù sessuale e i ragazzi furono indottrinati nell'ideologia estremista.

domenica 7 gennaio 2018

Sinjar, Kafrayya, Al-khiyarah, Mutawassitah liberate in un nuovo "blitz" delle inarrestabili truppe siriane!

Dopo anni di durissimi combattimenti ravvicinati in ambiente spesso urbano (come ad Aleppo, a Daraa, ad Homs, ad Hama, nel Ghouta e perfino in località molto più piccole, come nella zona del Qalamoun) la guerra per la liberazione della Siria sta nuovamente tornando un affare di manovra, sfondamenti, avvolgimenti...la guerra di assalti e di offensive meccanizzate in profondità che l'Esercito Arabo Siriano, equipaggiato e addestrato per affrontare israhell in un conflitto convenzionale, sa condurre mirabilmente.

I risultati li stiamo vedendo in questi giorni.

Nuovo sfondamento del fronte takfiro: le truppe siriane sono ormai arrivate a Sinjar!

Mweilat, Sheikh Barakah, Sarjah, Khizanah, Huwa, Tall Amara, Murayjib, Mashad, sono le più importanti località liberate dalla decisa avanzata delle forze siriane realizzata nel corso della giornata di ieri, grazie allo sfondamento contemporaneo della linea principale di resistenza dei militanti takfiri di Al Nusra in diversi punti sul versante Nord-Est del saliente creatosi nel Sud della Provincia di Idlib.

venerdì 5 gennaio 2018

La tumultuosa avanzata siriana chiude tre villaggi in una "sacca" nel Sud di Idlib! Sinjar sotto tiro!!

Come appare evidente da questa mappa, l'avanzata siriana nel Sud della Provincia di Idlib é riuscita a bypassare tre villaggi che sono rimasti chiusi in una "sacca" dietro le avanzanti colonne della Forza Tigre, del Quinto Corpo Ausiliario, dello Scudo del Qalamoun, della Guardia Repubblicana: saranno le unità dell'Esercito Regolare e della milizia popolare NDF a occuparsi di ridurre la resistenza di questi obiettivi secondari.

Cedono ancora le linee di Al Nusra nel Sud della Provincia di Idlib; Sinjar sotto il tiro dei cannoni siriani!

L'avanzata siriana nella Provincia di Idlib si espande ancora di più, con il saliente che avanza di numerosi Km e ingloba località come Qasr Abyed, Rasm al-Jihad, Masharfah e Rajim.

Anche Umm Khalakhi, sul cui status ancora non avevamo certezze é stata confermata come liberata e "Con gli Occhi Verdi", grazie agli sforzi dei commando della Forza Tigre.

martedì 17 ottobre 2017

Khanaqin, Sinjar e forse anche Makhmour conquistate dalle forze irakene, Curdi sempre in fuga!

L'immagine di un miliziano irakeno che sventola una bandiera nazionale davanti all'ex-quartier generale delle bande curde di Barzani é la più ficcante ed esplicativa immagine dell'avanzata oramai irresistibile delle truppe governative che stanno disfacendo il "castello di carte" edificato dalla curdaglia dal 2014 a oggi.

La foto é stata presa a Khanaqin, nella Provincia di Diyala, inoltre ci sono conferme che anche Sinjar sia stata conquistata e voci (ma ancora da verificare) che pure Makhmour abbia seguito lo stesso fato.

mercoledì 23 novembre 2016

Le forze di mobilitazione popolare irakene controllano l'autostrada Tal Afar-Sinjar!

Nel corso del loro decisivo contributo alla campagna militare per la liberazione della Provincia di Ninive le forze di mobilitazione popolare irakena (conosciute anche come Hashd al-Shaabi) sono riuscite a prendere il controllo completo della strada che usciva da Tal Afar in direzione di Sinjar, località del Nord della Provincia liberata dalla presenza dell'ISIS ormai da molto tempo.

mercoledì 30 marzo 2016

Le milizie popolari irakene stroncano le comunicazioni dell'ISIS tra Siria e Irak!

Una importantissima notizia che é passata quasi 'inosservata' sotto la soglia d'attenzione del grande pubblico, "distratto" per così dire, dagli annunci della attesa e benedetta liberazione di Palmyra, si é tuttavia verificata negli ultimi giorni in Irak grazie alla massicci mobilitazione delle forze armate nazionali ma, soprattutto e più di tutto, grazie alle milizie di mobilitazione popolare, formazioni in massima parte sciite finanziate, armate ed addestrate dalla Guardia Rivoluzionaria della Repubblica Islamica dell'Iran, ferocemente decisa a non lasciare che la Mesopotamia, finalmente libera e democratica, possa venire partita e balcanizzata secondo le conveniente di Stati Uniti e regime ebraico.

sabato 1 novembre 2014

BINGO!! 28 terroristi dell'ISIS eliminati in due precisi bombardamenti dei jet russi di Bagdad!!

Non una ma più e più volte abbiamo sottolineato ai nostri attenti ed appassionati lettori l'importanza della componente aerea nella campagna anti-ISIS portata avanti in queste ultime diciotto settimane dalle forze governative irakene.

Grazie alle rapidissime consistenti consegne di jet ottimizzati per l'attacco al suolo da parte di Mosca e Teheran l'aviazione irakena, che prima era costretta ad attaccare lanciarazzi, missili e grate per bombe ad antiquati aeroplani a elica da ricognizione e collegamento ha potuto cominciare a effettuare massicce ed efficaci ronde di bombardamento contro i seguaci wahabiti del 'califfo' autonominato, eliminandone molte centinaia.

La recente costituzione in Irak di un centro di comando russo-iraniano per meglio consigliare in tempo reale le forze di Bagdad  su come, dove e quanto colpire i takfiri, é già risultata in alcune operazioni riuscitissime come la recente eliminazione del 'Numero Due' del Daash.

Nella provincia settentrionale di Ninive, poco distante dalla località di Sinjar, un preciso 'raid' aereo chiamato da forze dell'antiterrorismo presenti sul terreno ha portato alla distruzione di un convoglio di dieci tra furgoni e pickup dell'ISIS, portando alla morte di quattordici terroristi.

Ad Hamrin, a Nordest di Baqouba, un guppo di terroristi che si stava avvicinando alla città per compiere attentati e altre azioni suicide é stato colto allo scoperto e a sua volta vaporizzato dal cielo. Per una curiosa coincidenza, anche in questo caso sono stati ritrovati i resti di quattordici takfiri.

lunedì 1 settembre 2014

ISIS in ritirata in tutto l'Irak: Amerli, Sinjar, Diyala. Leader takfiro ferito e catturato a Daqouq!!

Il miserabile 'califfato' di Bagdadi sta crollando in tutto l'Irak dove, grazie alla fruttuosa cooperazione tra milizie sciite, clan locali e forze armate regolari (rinforzate dagli invii di armi, consiglieri tecnici e tattici e altro ancora da parte di Russia, Iran e anche Siria)  una posizione takfira dietro l'altra stanno franando in serie come in un gioco di tessere di domino.

Dopo la liberazione di Amerli avvenuta ieri con una intensa battaglia le forze governative e le milizie alleate si sono spinte nell'area di Sinjar, sempre sotto la costante copertura di aerei ed elicotteri che non hanno lesinato bombe e cannonate su ogni gruppo armato sospetto.

Nella Provincia di Diyala ventun terroristi sono stati similmente eliminati e, infine, nel villaggio Daqouq il capo wahabita Saddam Durgham é stato ferito ed é quindi caduto in mano ai sostenitori del Governo centrale. Durgham era rinomato come comandate sul campo e si considerava molto abile nel tendere agguati ai convogli dell'Esercito.


venerdì 15 agosto 2014

L'Esercito irakeno elimina 250 takfiri dell'ISIL e conquista Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad!!

Altro che gli 'allarmi' lanciati dai piromani-pompieri Usa che vorrebbero solamente creare il panico per giustificare un loro ritorno nel teatro mesopotamico, altro che i ridicoli "attacchi aerei" contati sulle dita di una mano; le forze armate irakene, ben rifornite e supportate da Iran e Russia sono benissimo in grado di avere la meglio sui wahabiti dell'ISIL/Daash e lo hanno dimostrato nelle ultime ore.

Nella Provincia di Salaheddine le città di Dhuluiya, Ishaqi, Mutassim e Balad sono state espugnate dalla controffensiva governativa che ha eliminato ben 250 militanti takfiri, ma questa é solo una delle direttrici di avanzata delle forze di Bagdad.

Nell'Anbar la Diga di Haditha é tornata in mano al Governo grazie alla morte di 70 terroristi bersagliati da terra e dal cielo mentre un preciso attacco aereo a Sinjar ha fatto fuori almeno ottanta loro complici. A Sinjar si erano rifugiati migliaia e migliaia di Yazidi che ora sono salvi grazie all'aviazione governativa.

Altri cinquanta criminali wahabiti sono stati eliminati a Diyala sempre grazie a puntuali e massicci attacchi aerei. 

martedì 22 luglio 2014

I terroristi wahabiti dell'ISIL cacciati anche dalla cittadina di Sinjar: fondamentale l'aiuto delle tribù sunnite!!

Uomini dei clan e delle tribù sunnite del Nord Irak agendo di concerto con le forze governative e soprattutto con l'aviazione irakena hanno cacciato gli esponenti dell'ISIL/Daash dalla cittadina di Sinjar, nella Provincia di Ninive, portando la controffensiva di Bagdad ancora un passo più vicina alla meta di distruggere totalmente il network terrorista finanziato da Arabia Saudita e Stati Uniti.

In particolare il pronto e accurato intervento degli aerei da attacco al suolo é stato fondamentale per mettere in rotta i militanti takfiri; le tribù sunnite, un tempo parzialmente ostili al Governo centrale per le vecchie divisioni etnico-religiose risalenti al fallimentare regime di Saddam Hussein, si sono ben presto schierate dalla parte di Bagdad e del Premier Al-Maliki una volta verificato il sanguinario bigottismo wahabita dei mercenari del 'Daash'.