Ricordate le "terribili milizie sciite", tanto esecrate dal super-riccioluto sionista di sei cotte Mentana?
Quelle così terribili da salvare centinaia di sunniti.
O da rischiare la vita disinnescando una bomba legata a un cane, anziché sparargli e farla finita.
O da costruire un ospedale gratuito a Mosul mentre I MAFIOSI DELLE ONG si facevano pagare cure e medicine con ricatti sessuali.
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venerdì 25 gennaio 2019
Ardita operazione di intelligence irakena e Hashd al-Shaabi elimina capo dell'ISIS vicino Samarra!
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mercoledì 15 agosto 2018
A Mosul la popolazione (sunnita) dimostra CONTRO IL RITIRO delle 'terribili milizie sciite' di mentaniana memoria!
E' inutile non ce la possono fare.
Un giornalista servo sarà sempre un giornalista servo e da lui non si possono aspettare altro che ipocrisia, menzogne e cazzate.
Chicco Mentana, ebbro inebriato di visibilità e fama (e fame!) aveva descritto le unità della Mobilitazione Popolare Irakena (Hashd al-Shaabi) "terribili milizie sciite".
Quelle 'terribili milizie' hanno scacciato i takfiri tagliagole dall'Irak liberando intere province, dozzine di cittadine, centinaia di villaggi, la maggior parte sunniti, cristiani, yazidi (visto che grazie a Dio nelle aree sciite dell'Irak l'ISIS non ci entrò mai).
Un giornalista servo sarà sempre un giornalista servo e da lui non si possono aspettare altro che ipocrisia, menzogne e cazzate.
Chicco Mentana, ebbro inebriato di visibilità e fama (e fame!) aveva descritto le unità della Mobilitazione Popolare Irakena (Hashd al-Shaabi) "terribili milizie sciite".
Quelle 'terribili milizie' hanno scacciato i takfiri tagliagole dall'Irak liberando intere province, dozzine di cittadine, centinaia di villaggi, la maggior parte sunniti, cristiani, yazidi (visto che grazie a Dio nelle aree sciite dell'Irak l'ISIS non ci entrò mai).
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martedì 29 ottobre 2013
In Europa i sionisti belano e sbraitano a favore degli immigrati, in Palestina li perseguitano con manganellate e spray urticanti!
In tutta Italia i tromboni sionisti del giornalismo filoisraeliano (Mentana, Lerner, Saviano, Marco Pasqua, Fabio Scuto...) strillano e si sgolano sulla "necessità" che un paese in piena crisi economica come il nostro 'accolga' torme di immigrati dall'Africa e dal Medio Oriente destabilizzati dalle politiche aggressive delle potenze neocolonialiste e imperialiste come Francia, UK, Usa e Israhell. Ovviamente nel territorio che occupano illegalmente dopo averlo strappato con le armi e la prevaricazione ai suoi abitanti legittimi i sionisti si comportano in tutt'altro modo e sottopongono a brutali "pogrom" dal sapore nazistoide (tante piccole Kristallnacht) gli immigrati negri arrivati dall'Africa che "minacciano" col loro alto tasso di melanina l'omogeneità cromatica del Popolo Eletto.
Anche in questo caso si vede chi é Umano e chi no, i legittimi abitanti della Palestina invasa, che potrebbero anche avere buonissime ragioni a non vedere di buon occhio ulteriori "immigrati" in casa loro, sono i primi invece a distinguersi per solidarietà sincera e disinteressata (ovviamente quella dei gruppuscoli finto-buonisti 'israeliani' la schifiamo e non la consideriamo nemmeno, semplice balocco per prefiche borghesotte col bisogno di giocare ai 'coccola-diversi'), come dimostra il caso di Nasser Qaws, leader della Società dei Prigionieri Palestinesi e residente del sobborgo gersolimitano dove ieri si é scatenata una 'caccia all'africano' condotta dalla sbirraglia sionazista in assetto di guerra.
Qaws ha prontamente denunciato l'accaduto registrando come i sionazisti si siano accaniti in particolare contro donne e bambini negri inseguendoli e spruzzando loro composti urticanti in piena faccia. Nel corso di questa sarabanda di violenza le forze di occupazione ebraiche hanno anche rapito Murad Salayme, punto di riferimento della comunità africana.
Anche in questo caso si vede chi é Umano e chi no, i legittimi abitanti della Palestina invasa, che potrebbero anche avere buonissime ragioni a non vedere di buon occhio ulteriori "immigrati" in casa loro, sono i primi invece a distinguersi per solidarietà sincera e disinteressata (ovviamente quella dei gruppuscoli finto-buonisti 'israeliani' la schifiamo e non la consideriamo nemmeno, semplice balocco per prefiche borghesotte col bisogno di giocare ai 'coccola-diversi'), come dimostra il caso di Nasser Qaws, leader della Società dei Prigionieri Palestinesi e residente del sobborgo gersolimitano dove ieri si é scatenata una 'caccia all'africano' condotta dalla sbirraglia sionazista in assetto di guerra.
Qaws ha prontamente denunciato l'accaduto registrando come i sionazisti si siano accaniti in particolare contro donne e bambini negri inseguendoli e spruzzando loro composti urticanti in piena faccia. Nel corso di questa sarabanda di violenza le forze di occupazione ebraiche hanno anche rapito Murad Salayme, punto di riferimento della comunità africana.
mercoledì 4 gennaio 2012
Enormi adunate a Damasco e in altre città siriane in sostegno del Governo di Assad: "Osservatori, guardate, la vera Siria siamo noi!!"
Il coraggio della verità contro le menzogne di FOX, BBC e CNN, l'orgoglio di un popolo contro l'arroganza di sceicchi del petrolio e media mogul venduti a Sion, la fiducia nel domani contro il nichilismo di chi ha sparso bombe, proiettili e odio nella speranza di far spiralare la Siria nel caos e nell'anarchia per conto della CIA, della NATO e del Mossad; così si potrebbero sintetizzare le ultime 48 ore che hanno visto, a Damasco come in altri centri, decine e decine di migliaia di persone scendere in piazza, sfidare i bombaroli infiltrati da Riyadh e Tel Aviv, sfidare i cecchini addestrati da Marines e Berretti Verdi e riforniti dai militari turchi e dai falangisti libanesi per dimostrare, col numero, con la voce, con le bandiere nazionali e coi ritratti del Presidente, da che parte stia la vera Siria, quella che vuole continuare a vivere in pace, armonia, tolleranza e rispetto reciproco, che vuole costruirsi la propria Libertà e una "Democrazia su misura" grazie alle riforme implementate dal Governo e non ricevendola da "liberatori" arroganti e interessati.
"Siamo scesi in piazza per sostenere il programma di riforme del Presidente Assad, il suo dialogo nazionale, che sarà un passo basilare nel prossimo processo di riforme politiche e istituzionali, vogliamo sostenere le scelte libere e autonome del popolo siriano, vogliamo dire "no" e "no pasaran" a tutte le cospirazioni e le trame che sono state ordite contro il nostro paese", queste le parole pronunciate da un manifestante, restato anonimo, ma con le idee ben chiare, ai microfoni di una troupe della tv iraniana PressTV.
Molti messaggi dei dimostranti sono stati indirizzati alla missione degli osservatori della Lega Araba che, sotto la guida del Generale sudanese Al-Dabi (foto sopra) sono sul punto di trasmettere al loro quartier generale il primo rapporto preliminare della loro missione, destinata a durare altre settimane. "C'è stata una cospirazione in atto contro la Siria, ed é tempo che tutti ne prendano atto e lo ammettano francamente, la missione degli osservatori non può tacerlo o nascondersi dietro formule di comodo, gli Stati Uniti, i Sauditi ed altre potenze ostili hanno cercato di far credere al mondo che il paese fosse teatro di una Rivoluzione che non c'é mai stata", ha commentato seccamente un altro dimostrante.
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giovedì 29 dicembre 2011
Osservatori della Lega Araba sgonfiano le "palle" di Mentana e Mineo: "A Homs né stragi né rivolte: atmosfera del tutto rassicurante!"
Falliti i "colpi di mano" diplomatici all'ONU e alla Lega Araba, incassata la solidarietà (verbale e sostanziale) di Russia, Cina, Brasile, Iran, Irak e Libano la Siria é riuscita, grazie agli sforzi e ai sacrifici dell'Esercito e delle Forze di sicurezza, grazie alla fedeltà, alla disciplina del popolo, ad affrontare e debellare quasi totalmente le aggressioni terroriste dei tagliagole finanziati da Usa, Israele ed Arabia Saudita ed aiutati anche da alcuni ambienti e settori del Governo e delle Forze armate turche. Nemmeno i ciechi e crudeli attacchi con autobombe che hanno colpito Damasco sono riusciti a far vacillare l'intesa e la determinazione che uniscono il Governo del Presidente Assad con la gente comune.
Negoziato con la Lega Araba un accordo per l'invio di osservatori più equanime e sensato della "resa incondizionata" che Sauditi, Qatariani e altri corrotti monarchi del petrolio avrebbero voluto imporre a Damasco poco più di un mese fa gli inviati (circa una cinquantina) hanno raggiunto il paese da ormai un paio di giorni e, fin dal momento del loro arrivo, non hanno risparmiato lodi e apprezzamento per l'operato di Assad e del suo Esecutivo, che non solo ha lasciato loro la più grande libertà di movimento, ma ha anche fatto coincidere col loro arrivo la liberazione di alcune dozzine di prigionieri che, fermati durante i torbidi causati da provocatori e terroristi, sono risultati completamente estranei ai fatti.
Visitata nella giornata di ieri la città di Homs, che la fanfara propagandistica dell'imperialismo asservita a Washington e Tel Aviv voleva teatro di "rivolte popolari" e di "sanguinarie repressioni" la delegazione guidata dal Generale sudanese Mohamed Ahmed Moustafa al-Dabi ha dichiarato, per bocca di quest'ultimo: "La situazione a Homs é del tutto rassicurante, ovviamente, abbiamo visto alcuni luoghi in cui le condizioni erano meno che ideali ma di certo non abbiamo verificato nulla di spaventoso, nulla che corrispondesse alle cronache di scontri, di stragi che sentivamo prima del nostro arrivo in Siria".
Chissà come si staranno dolendo, di questo pacato e tranquillizzante comunicato, i caporioni dell'Hasbara antisiriana nei media italiani: i Mineo, i Mentana, i Colombo, i De Benedetti-sionisti perfetti, che per settimane, anzi, per INTERI MESI hanno gonfiato la testa dei loro lettori/ascoltatori con storie di tregenda a proposito della 'rivolta popolare' e delle 'stragi di Assad', cercando di istigare l'opinione pubblica italiana contro il Governo siriano e contro l'Asse della Resistenza.
Per fortuna, come spesso accade, la verità infine trionfa!
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mercoledì 14 dicembre 2011
Misteriosa ma tempestiva (auto?)denuncia lascia libero "riccetto" Mentana di correre verso la poltrona che fu di Minzolini!
Enrichetto Mentana, propagandista filoisraeliano e, nei ritagli di tempo, anche direttore di TG, che dopo aver lavorato una ventina d'anni per Berlusconi si era tutt'a un tratto reso conto di che tipaccio antidemocratico e losco fosse costui (ma solo quando si era sentito tirare per la giacchetta e imporre di fare qualcosa che a lui non andava) ha rassegnato le dimissioni dalla poltrona di direttore del TG La 7, e chi vi scrive, senza alcuna remora a confessarlo apertamente, deve ammettere di essere distrutto dalla notizia.
Come farà, si chiede infatti il redattore della presente, a recuperare il buonumore senza i grandissimi 'numeri' di cabaret del fantasista-prestigiatore Mentana, abile nell'inventarsi fantomatiche "manifestazioni" a Teheran e Damasco, facendole poi seguire da 'repressioni' sanguinose e crudeli, a paragone delle quali nemmeno il LARP fantozziano della 'Corazzata Potemkin', con Reder che fa la donna in veletta e Villaggio paffuto bambinone nel carrozzino, riusciva a essere, a un tempo, altrettanto drammatico e farsesco?
Come farà, si domanda angosciato, a trovare modo di sghignazzare in maniera tanto liberatoria senza 'riccetto' che (udite! udite!) annuncia "sordi et orbi", cioé agli sfortunati resi audiolesi e non vedenti dal fuoco di sbarramento della propaganda pro-Sion, che il Presidente Ahmadinejad aveva "approfittato della tribuna ONU -nientemeno!- per NEGARE L'OLOCAUSTO!" (cosa mai avvenuta, come dimostrato dalla fedele traduzione dal Farsi del discorso del leader iraniano)? Queste inquietanti domande rimangono senza risposta (per ora), ma gravi sono i motivi che hanno indotto 'riccetto' a lasciare un'amata poltrona e le prebende e i privilegi che con essa venivano, piccole mercedi per il titanico sforzo di dar credito e propalare per buone anche le più invereconde panzane e bufale filosioniste e filoimperialiste, infatti, qualcuno, qualche vile complottatore e vociferatore avrebbe osato (orrore!) denunciare il mite e buon direttore di testata per essersi (pensate un po') rifiutato di emettere il comunicato di solidarietà della Federazione della Stampa agli operai e lavoratori poligrafici della stampa, scesi lunedì in sciopero.
Riccetto Mentana, mellifluo e untuosetto come sempre, ci ha informato, iersera, in un commosso e commovente "intro" a quella che potrebbe essere benissimo la sua ultima comparsata sugli schermi lasettiani, che si era rifiutato di trasmettere l'annuncio in quanto "non lo riteneva una notizia importante", e certo riccetto, lo capiamo benissimo? Per uno come te, un privilegiato, un membro di tre cotte della "lobby a sei punte", (anzi, facciamo di sei cotte, così le pareggiamo con le punte), che importanza mai possono avere le tribolazioni, le lotte di semplici lavoratori, peggio ancora, di semplici "operai", abituati a portare a casa salari di novecento-mille Euro con cui cercare di far campare la vita alle proprie famiglie? Ma tu, o riccetto, hai cose ben più importanti di cui parlare! Ci devi informare sugli ultimi provvedimenti del benemerito Governo Monti, il Governissimo dei superlaureati, col suo piano di tasse condito di imposte che pare partorito dal peggior Tremonti, ci devi illuminare sulla coraggiosa lotta dei mercenari sauditi e israeliani contro le forze regolari di Damasco e della loro ardita campagna terroristica contro la popolazione civile siriana, che tu con volo pindarico chiami "Rivolta anti-Assad" e delle mille altre panzane di cui é fatto il tuo TG, che cosa mai doveva/poteva importarti di uno "stupido" comunicato sindacale?
Ma, ahimé, un Giuda, un Bruto, un Efialte, ne ha approfittato per vergare una sordida missiva di denuncia e sporgerla alle autorità competenti, accusandoti di "comportamento anti-sindacale", offesa! Sacrilegio! Ma chi mai avrà potuto non dico osare, ma anche solo pensare di colpirti così? Tu generoso, tu buono, tu pacato dispensatore di melassosa propaganda, che, piccolo timoniere, conduci lo spettatore per mano condendo ogni notizia, ogni intervista dei tuoi commentini falso-sagaci, in maniera da creare in ogni ascoltatore la sensazione d'essere un bambino poco intelligente accompagnato in visita al giardino zoologico da un papà buono e premuroso, che lo fa fermare davanti a ogni gabbia del serraglio e, invariabilmente, gli propina un sermoncino sulla bestia ivi rinchiusa, risparmiandogli persino il fastidio di pensare e porsi domande da solo, visto che ci sei tu che pensi a tutto, poni le domande e prontamente fornisci le risposte (il modello di pseudo-giornalismo "all'ammerreggana" che TU hai introdotto in Italia, che trasforma gli spettatori da osservatori critici in bamboccioni spettatori del teatrino mediatico).
L'assemblea dei giornalisti di TG La7, di fronte alla notizia della denuncia e della consegna della tua lettere di dimissioni, ti ha persino invitato a recedere, assicurandoti che la stima nei tuoi confronti é massima e che non si sa nemmeno chi sia stata la vipera scaldata in seno che abbia vergato e consegnato la scabrosa denuncia, ma tu niente, sdegnoso come un filosofo antico rifiuti il compromesso e chiedi di bere l'amaro calice fin nella feccia, "apres moi, le deluge". Ma confortati, caro riccetto, perché se non tutto il male vien per nuocere può darsi che la mano traditrice del delatore che non ha nemmeno il coraggio di manifestarsi dopo il misfatto sia stata in realtà guidata dalla Provvidenza e che per te si prepari un ben più dignitoso scranno su cui posar le terga, giacché ci sovviene, or ora, che é da poco stato 'pedonato' via dal suo ufficio di Viale Mazzini il già Direttore del TG1 Augusto Minzus-Habens e che, in attesa che si chiarisca il pasticciaccio che lo vede ancora 'caporedattore con funzioni direzionali', la dirigenza RAI si stia guardando attorno alla ricerca di un papabile successore. Come vedi caro riccetto, "chiusa la porta si apre il portone" e, ora che ci pensiamo un po' meglio, questa questione della denuncia per 'comportamento antisindacale' potrebbe persino tornarti utile, farti da titolo di merito!
Perché col ribaltone politico da poco consumatosi ("bradisismo" del quale é stata la caduta, di rimbalzo, di Minzus-Habens dalla poltrona ove il vecchio Premier lo aveva collocato) é chiaro che il nuovo direttore del TG1 dovrà giocoforza adattarsi alle coordinate politico-istituzionali del Governo Monti, il Governo di Occupazione della BCE e della Goldman-Sachs in territorio italiano, e tu, o fortunata coincidenza, riccetto nostro, non solo sei addentellatissimo con Goldman Sachs e con tutti gli interessi di casta e di lobby che vi ruotano attorno, ma puoi anche fregiarti, credenziale recentissimamente guadagnata sul campo, di una attestazione di "salda e provata attitudine anti-sindacale!" ora, se mai abbiamo avuto un Governo antisindacale dai tempi del pelatone Mussolini a oggi, questo certamente è il Governo di Occupazione Monti; non vedi che fortuna, che sorte benevola sempra spingerti verso la RAI e la sua più prestigiosa poltrona giornalistica, o felix riccetto?
A proposito, riccetto, ma la denuncia di cui non si trova l'autore, sei proprio PROPRIO sicuro...di non essertela fatta da solo?
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venerdì 23 settembre 2011
Cronaca dello schifo: come "La7", dei 'riccioluti' Lerner e Mentana propala menzogne sul presidente Ahmadinejahd!
Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica islamica dell'Iran Mahmoud Ahmadinejad é salito sul podio degli oratori all'Assemblea generale ONU per tenere il proprio discorso, parte della cerimonia inaugurale della seduta durante la quale si dibatterà, tra le altre cose, della richiesta di riconoscimento per uno Stato palestinese sui confini del 1967 avanzata dalla fazione di Mahmud Abbas.
Puntuale alla consegna della 'lobby a sei punte' l'emittente filosionista "La7", dove trovano spazio 'giornalisti' (del 'giornalismo-letame' tanto diffuso in Italia) del 'calibro' di Enrico Mentana e Gad Lerner (asserviti a Israele dalla punta dei riccioli in giù) ha lanciato il servizio in merito parlando di 'aula che si svuota' all'incipit del discorso del Presidente iraniano, che, per buon peso, avrebbe 'approfittato' anche per 'negare l'Olocausto' (massima offesa per due tipi così, che plaudono alle leggi sullo psicoreato che nella 'libera' Europa cercano di perseguire chiunque non condivida la narrativa sionista della shoah e non accetti e giustifichi, in base a questa, l'invasione e l'occupazione illegale della Palestina).
Grazie al video presentato qui sopra, con tanto di traduzione simultanea dal Parsi all'Inglese, tutti i nostri lettori possono rendersi conto di quanto niente di tutto quanto sia stato preteso o implicato da "La7" corrisponda assolutamente a verità e di come, se in Italia esistesse un serio e vero Ordine dei Giornalisti personaggi come i "riccioluti" sopracitati dovrebbero essere messi sotto inchiesta e radiati o perlomeno sospesi a lungo dall'Albo professionale.
In particolare si noti come tutti i dignitari asiatici, africani e sudamericani siano presenti al loro posto per tutta la durata del discorso del Presidente iraniano: ad abbandonare l'aula sono solo i sionisti, i loro burattini americani ed europei, più qualche nazione di secondo piano come l'Australia: la maggior parte del mondo ascolta il discorso di Ahmadinejahd e lo applaude.
Nel discorso, inoltre, Ahmadinejad fa una severa ma giusta critica dell'ordinamento internazionale e della stessa struttura dell'ONU, che avverte contro il rischio di venire meno ai suoi alti ideali per trasformarsi del tutto nell'agenzia degli interessi imperialisti e colonialisti dei paesi occidentali "gli stessi che col colonialismo, con lo schiavismo, con lo sfruttamento hanno impoverito i tre quarti del mondo e hanno poi scatenato la Prima e la Seconda Guerra Mondiale" e che, grazie al sistema dei 'membri permanenti' del Consiglio di Sicurezza e del 'diritto di veto', impediscono al resto del mondo di metterli giustamente in minoranza e di far valere la regola della democrazia nell'assise internazionale.
Ahmadinejad spiega che mai nella Storia degli eventi umani i valori di pace, giustizia e libertà si sono raggiunti tramite invasioni, bombardamenti e interventi militari e che "le canne dei fucili della NATO" non hanno mai risolto nessun problema, che una fruttifera atmosfera di collaborazione e cooperazione internazionale é raggiungibile solo attraverso l'empatia, la tolleranza e l'accettazione delle reciproche differenze, veri e propri anatemi per l'Occidente, ansioso di imporre la sua Visione del Mondo ai quattro angoli del globo, infischiandosene di tutto e di tutti.
Alzi la mano chi non ritenga queste critiche profondamente giuste e motivate, chi non ritenga l'attuale struttura dell'ONU un relitto sgangherato del Ventesimo Secolo, chi non sarebbe d'accordo nel concedere veri e fattuali poteri all'assise internazionale, da esercitarsi sulla base del consenso democratico dei Governi del Mondo e non in base alle convenienze di poche potenze o presunte tali, arroganti, egoiste e disoneste. Un'altra volta ancora Mahmoud Ahmadinejad, e per suo tramite l'intera Repubblica islamica dell'Iran ha dato ai nani occidentali una lezione di dignità, moralità e onestà, su cui ovviamente i "riccioluti" servi di Israele italiani ed esteri cercano di stendere la più fitta coltre di silenzio possibile, al ritmo di mendaci e sgangherate 'strombazzate' propagandistiche.
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martedì 14 giugno 2011
In esclusiva su "Palaestina Felix" ecco nome e volto del provocatore sionista arrestato in Egitto!
Ha un nome e un volto il cittadino israeliano fermato dai giovani di Piazza Tahrir mesi fa durante le proteste contro la dittatura filoamericana e filoisraeliana di Mubarak mentre cercava di convincere con denaro e altre lusinghe i manifestanti a compiere atti di violenza, vandalismo, incendi e ad attaccare le forze armate egiziane quando era ormai chiaro che queste non avevano alcuna intenzione di reprimere nel sangue i moti di piazza (come evidentemente Sion sperava e si augurava).
Il provocatore del Mossad si chiama Ilan Chaim Grabel e qui sopra, in una foto che pubblichiamo in anteprima assoluta per l'Italia, potete vederne la faccia.
Non cercate questa vera notizia sulle testate dirette o nei programmi orchestrati dai "riccetti" Enrico Mentana, Gad Lerner, Corradino Mineo o Clemente Mimun, loro sono troppo impegnati a raccontarci le balle delle "blogger siriane lesbiche", che poi si rivelano essere panciuti e barbuti americani del Midwest!
Grabel, veterano del 101esimo battaglione della 35. brigata di paracadutisti israeliana sarebbe reduce dell'invasione del Libano del 2006 e, una volta congedato, sarebbe stato arruolato dal Mossad, che lo ha inviato in Egitto col compito di 'spiare, danneggiare e sabotare l'atmosfera politica, sociale ed economica"; ovviamente, appena iniziati i moti anti-Mubarak da Tel Aviv é arrivato l'ordine di scatenare a ogni costo incidenti e disordini, per dare al Governo del 'faraone' la scusa per condurre una repressione in stile Piazza Tienanmen.
Secondo il Supremo Prosecutore di Stato, Hesham Badawi, la copertura assunta da Grapel era quella di 'giornalista freelance', che gli permetteva di seguire da vicino gli eventi della Rivoluzione attendendo il momento 'adatto' per istigare distruzioni, saccheggi e confronti violenti con le forze militari, sperando di scatenarne la reazione. Ovviamente il Mossad ha totalmente voltato le spalle a Grapel, negando di conoscerlo, negando che sia un suo agente, negando persino che sia cittadino del Regime ebraico. Per la serie..."con amici come questi"...
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martedì 10 maggio 2011
Shaul Mofaz in pieno delirio vorrebbe assassinare Khaled Mishaal
In una dichiarazione che suonerebbe enorme e incredibile se non fosse piovuta dalla bocca di un fanatico sionista criminale di guerra, Shaul Mofaz, che già si era reso famigerato nelle scorse settimane per avere incitato il Regime dell'Apartheid a riprendere la sua serie di omicidi indiscriminati (che hanno causato dozzine di vittime fra i coraggiosi leader e militanti della Resistenza palestinese e molte centinaia fra la popolazione civile coinvolta negli attacchi terroristi di Tel Aviv), avrebbe minacciato in maniera simile Khaled Mishaal, il leader supremo di Hamas.
Parlando a 'Radio Israel' Mofaz avrebbe tracciato un rozzo parallelo tra il preteso assassinio di Bin Laden (che, per coloro disposti a bersi le panzane del Pentagono sarebbe avvenuto pochi giorni fa in Pachistan) e la progettata uccisione di Mishaal: naturalmente che uno fosse un burattino armato e addestrato dalla CIA e che il secondo sia il capo del movimento politico maggioritario in Palestina e depositario della volontà popolare espressa dalle libere elezioni del 2006 poco importa, tanto a far credere che "Hamas é come Al-Qaeda" ci pensa l'hasbara filoisraeliana dei vari giornalisti-letamaio, rappresentati in Italia da gente come Mentana e Furio Colombo.
Durante il suo sproloquio a Radio Israel Mofaz avrebbe affermato: "Conosco Hamas molto bene" (ci permettiamo di dubitarne), "E io credo che sia uno dei movimenti più pericolosi che Israele abbia mai affrontato" (forse qui ha ragione, perché non é ricattabile, ammaestrabile, corruttibile, come invece si é rivelata essere per gli ultimi quattro anni la fazione Fatah), "e le nostre esperienze con Hamas sono lunghe e dolorose perché ha condotto molte operazioni contro di noi" (ma non dovrebbe preoccuparsi del passato, piuttosto del futuro!); infine avrebbe terminato minacciando Hamas di "accettare le condizioni del quartetto di mediazione o affrontare i nostri tentativi di assassinio".
Bisogna ricordare che Mofaz vive in un paese in cui i concessionari di macchine si fanno pubblicità incitando i clienti a investire giovani Palestinesi; questo mette in prospettiva il suo delirio... |
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lunedì 2 maggio 2011
Quanto fa schifo il giornalismo italiano: Mentana su La7 cerca di accostare Hamas a Bin Laden
Enrico Mentana, il riccioluto 'giornalista' che dopo aver cantato le lodi di Berlusconi per circa quindici anni al TG5 si é accorto di quanto arrogante e antidemocratico fosse il suo datore di lavoro soltanto quando gli ha dato il benservito e lo ha pedonato fuori dagli studi mediaset non é precisamente un esempio di specchiata deontologia professionale in materia d'informazione.
Pure, esistono dei limiti che quando vengono superati, persino da un figuro come lui, portano istantaneamente lo spettatore criticamente informato a essere colto da nausea e conati di vomito. Il nostro 'riccetto' li ha travalicati stasera quando, nel bel mezzo del "battitamburo" inscenato per celebrare la morte di Osama Bin Laden, affermata e rivendicata dalla Casa Bianca, dal suo nuovo cadreghino rimediato a "La7", ha avuto la bella pensata di cercare di presentare il Premier del legittimo Governo palestinese (espresso da Hamas) come un 'fan' del presunto defunto.
Passando in rassegna le "possibili conseguenze" della pretesa morte del capo di Al-Qaeda 'riccetto' ha mescolato in un calderone unico le possibili rappresaglie di cellule qaediste, fantomatiche quanto nebulose 'ripercussioni nei paesi arabi scossi dalle recenti rivoluzioni' (così si comincia a inculcare nei cervelli degli italiani che le rivoluzioni arabe facevano comodo a Bin Laden!) e poi, dulcis in fundo ci ha infilato anche la Striscia di Gaza dove, secondo lui, il Primo Ministro di Hamas avrebbe definito Bin Laden "un sant'uomo"!!!
Sappiamo che Mentana fa parte della nota cabala di 'giornalisti' (parole grosse) occidentalisti e filosionisti che controlla ormai il 99% dell'informazione o meglio, della disinformazione, dello Stivale e che unisce in un grande "correntone" bipartisan "Libero", "Il Giornale", "La Repubblica", "La Stampa", "L'Unità", il "RaiTG24" e il "TG La7" ma ci aspettavamo qualcosa di meglio da uno che, almeno per frequentazione, qualcosa di giornalismo dovrebbe averlo imparato.
Come si sia sognato "riccetto" di cercare di tirare per la manica Ismail Hanyieh e Hamas nelle fila filo-qaediste é totalmente inspiegabile: Bin Laden era un integralista saudita dedito al wahabismo più intransigente che voleva la jihad militare e terroristica continua e completa contro tutto e contro tutti fino alla conversione o allo sterminio di ogni infedele e alla creazione di un califfato planetario, Hamas é un movimento politico di ispirazione musulmana che vuole la liberazione della Palestina storica, che lotta (anche militarmente quando necessario) contro coloro che l'hanno invasa e occupata (e non contro nessun altro) e che, quando ha ottenuto il potere per via legittima e democratica ha sempre rispettato i diritti delle minoranze che si trovavano sotto la sua amministrazione. Praticamente, accusare Hamas di 'stare con Bin Laden' sarebbe come accusare un socialista di Polpottismo (trucco molto usato da Berlusconi, evidentemente 'riccetto' non ha scordato le lezioni impartitegli dal vecchio padrone).
E distinzioni politico-ideologiche a parte, forse 'riccetto' ha scordato che non più tardi di due settimane fa il Governo di Hamas, il Governo di Ismail Hanyieh, si é impegnato in una corsa contro il tempo per cercare di salvare (putroppo invano) il nostro Vittorio Arrigoni dalle mani di sequestratori integralisti, loro sì, avvinti e affascinanti dal modello di Bin Laden? Almeno la riconoscenza per aver cercato di salvare un nostro compatriota avrebbe dovuto meglio consigliare Mentana riguardo all'opportunità di un così superficiale e stupido tentativo di infangare Hamas.
Leggi e impara, 'riccetto'! Hamas ha dato la caccia e inseguito i filo-Qaedisti rapitori e assassini di Vik Arrigoni, altro che! |
Per chi fosse interessato, poi, qui c'é il link all'unico comunicato rilasciato dall'agenzia di stampa ufficiale del Governo di Ismail Hanyieh riguardo alla presunta morte di Osama Bin Laden, esattamente al contrario di quanto sostenuto da 'riccetto' non più di poche ore fa, non si notano né espressioni di cordoglio né invocazioni di 'Bin Laden Santo Subito'.
Perché Enrico Mentana e l'etica e la professionalità giornalistiche hanno senso in una stessa frase solo se utilizzati in termini antitetici.
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